Naviga in questo forum:   1 Utenti anonimi


 In fondo   Discussione precedente   Discussione successiva  Registrati per inviare messaggi



Intervista a Luciano Basile, CEO della nostra associata Sicurtransport
Donatore GuardieInformate
Iscritto il:
5/8/2016 23:57
Da Piemonte
Gruppo:
Utenti registrati
Collaboratore
Messaggi : 1109
Offline
Salta nel decreto Semplificazioni il passaggio che introduceva la possibilità di aggiudicare al massimo ribasso le grandi opere del Pnrr, in caso di assegnazione dell’appalto su progetto di fattibilità. Prima di questo - fortemente auspicato - stralcio, Vigilanza Privata Online ha intervistato Luciano Basile, CEO della nostra associata Sicurtransport, per commentare la bozza di Decreto.

Alzate di scudi da più parti per la bozza di Decreto Semplificazioni 2021, che all’art. 29 comma 3 reintroduce l’aggiudicazione delle gare d’appalto sulla base del criterio del prezzo più basso, oltre ad eliminare la soglia del 40% per il subappalto di lavori: che impatto potrebbe avere in un comparto di servizi, per giunta sensibili, come la sicurezza e vigilanza privata? L’abbiamo chiesto a Luciano Basile, CEO Sicurtransport.

La bozza di Decreto Semplificazioni 2021 sta facendo alzare più di un sopracciglio: qual è la sua posizione in materia?

Saluto con piacere lo scontro interno ai partiti di maggioranza sulle novità in materia di appalti, auspicando un rapido ripensamento delle due novità a mio avviso più esiziali: il ritorno del criterio del prezzo più basso come regola (e non più come eccezione) e la possibilità di subappaltare al 100%. Il dibattito politico si divide tra la – senza dubbio condivisibile – necessità di semplificare le infinite pastoie del Codice degli appalti e l’altrettanto corretto timore che la liberalizzazione possa spalancare i cancelli alle infiltrazioni mafiose e criminali. Il ritorno al passato del massimo ribasso, poi, significa cancellare la qualità dei lavori e spesso la stessa sicurezza dei lavoratori.

L’articolo 29 al comma 3 reintroduce l’aggiudicazione sulla base del criterio del prezzo più basso: che impatto potrebbe avere nel comparto della sicurezza privata?

L’impatto sarebbe disastroso. Prima di tutto perché noi forniamo servizi, che sono legati a doppio filo alla qualità del lavoro, quindi alla professionalità del lavoratore. Siamo peraltro tra i comparti più labour intensive ed offriamo servizi delicati e sensibili, con personale che circola armato e che richiede formazione, addestramento ed equipaggiamento, con costi ben ulteriori rispetto a quelli del solo lavoro. Il ritorno alla regola dell’offerta più bassa a mio avviso non consentirà nemmeno più il rispetto del CCNL: potrebbe diventare una bomba sociale. Per il lavoratore diventerebbe più conveniente accedere al reddito di cittadinanza (tenga presente che io sarei a favore del salario minimo garantito). Abbattere anche il paletto del costo del lavoro sarebbe peraltro contrario all’equilibrio occupazionale e creerebbe ulteriori distorsioni sul mercato tra le imprese strutturate, che hanno in pancia parecchio personale inquadrato con il CCNL, e le aziende nuove.

Un’offerta fortemente ribassata non può restare nel quadro delle regole, agendo ad esempio sulle economie di scala?

In aree di servizio labour intensive i costi sono certificati e la matematica finanziaria non è un’opinione. Il costo del lavoro è per sua natura incomprimibile, quindi anche se si volessero acquisire quote di mercato al costo o addirittura in perdita, con tariffe a 15/16 euro l’ora si riuscirebbero forse a corrispondere i salari del personale operativo, ma tutto il resto? Previdenza sociale, erario, assicurazioni, formazione, sicurezza del lavoro, controlli qualità, personale amministrativo e commerciale, costi gestionali? No, non è possibile restare nel perimetro delle regole a queste tariffe. Comunque pure adesso, in regime di offerta maggiormente vantaggiosa, esistono diverse scappatoie. I sistemi cooperativistici eludono ad esempio i costi del CCNL assumendo soci cooperatori e non dipendenti. Inoltre la valutazione di un’offerta come anormalmente bassa spetta alla stazione appaltante (cioè chi può ritenere anomala un’offerta è lo stesso soggetto che deve aggiudicare la gara), infine le linee guida emanate dall’ANAC non sono vincolanti, quindi…


https://www.federsicurezza.it/news.aspx?newId=401

Data invio: 29/5 21:15
_________________
Cadi sette volte, rialzati otto.
Crea PDF dal messaggio Stampa



 Top   Discussione precedente   Discussione successiva

 Registrati per inviare messaggi



Invia la tua risposta?
Account*
Nome   Password    
Messaggio:*


Non puoi inviare messaggi.
Puoi vedere le discussioni.
Non puoi rispondere.
Non puoi modificare.
Non puoi cancellare.
Non puoi aggiungere sondaggi.
Non puoi votare.
Non puoi allegare files.
Non puoi inviare messaggi senza approvazione.

[Ricerca avanzata]


Pubblicita

 IL VIGILANTE

Disclaimer

"Questo portale viene aggiornato senza alcuna periodicità e non rappresenta una testata giornalistica né un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001. Gli autori non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite eventuali link o collegamenti posti all'interno del portale o del forum di discussione, o per i siti che forniscono link o collegamenti alle risorse qui contenute. Il semplice fatto che questo portale fornisca eventuali collegamenti a siti esterni non implica tacita approvazione dei contenuti dei siti stessi sulla cui qualità, affidabilità e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli utenti sono i soli responsabili dei contenuti, contributi e commenti pubblicati; i moderatori si impegnano a rimuovere o oscurare i contenuti considerati falsi, lesivi di altrui dignità o diffamatori, ma data la natura interattiva degli strumenti utilizzati è impossibile operare un controllo in tempo reale di tutto il materiale pubblicati dagli utenti. Per segnalazioni o richieste di rimozione contenuti scrivere una mail all'indirizzo admin@guardieinformate.net con oggetto "Richiesta rimozione contenuti" "

Police Privacy di Guardieinformate