GuardieInformate

Login

Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Menu principale

Pulsante Google!

Cerca nel sito

Temi


(2 temi)

Meteo in Italia

La situazione:
Scegli la Provincia

Vota GuardieInformate!

Pubblicita'!!

Le tue foto con Google


(1) 2 3 4 ... 31 »

CRONACA : Spara alla moglie Arrestata ex guardia giurata

Inviato da ADMIN il 24/7/2008 11:04:52 (32 letture)

Spara alla moglie
Arrestata ex guardia giurataUn uomo di Terralba per gelosia ha sparato alla moglie. La donna è stata ferita ad una gamba. I carabinieri hanno arrestato il marito
I Carabinieri della Stazione di Terralba hanno arrestato un'ex guardia giurata, M. F., di 53 anni, che in preda ad un accesso di gelosia ha sparato contro la moglie, ferendola ad una gamba. L'episodio è avvenuto durante la notte e il colpo, esploso con una rivoltella calibro 357 magnum, ha svegliato i vicini che hanno dato l'allarme al 112. All'arrivo dei militari M. F., ha consegnato l'arma che deteneva regolarmente, mentre il personale di un'ambulanza soccorreva la donna.
http://unionesarda.ilsole24ore.com

Voto: 0.00 (0 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : Sicurezza in paese, Livraga si affida alle ronde

Inviato da ADMIN il 24/7/2008 8:15:48 (41 letture)

Dal primo settembre una pattuglia di vigilantes perlustrerà il centro abitato
Sicurezza in paese, Livraga si affida alle ronde
di MARIO BORRA
— LIVRAGA —
DAL PROSSIMO primo settembre il paese sarà controllato da una pattuglia di vigilantes di un istituto privato. Secondo una convenzione deliberata dalla Giunta comunale del sindaco Ettore Grecchi, Livraga dunque investe sulla sicurezza, anche se, come ha ribadito il primo cittadino, «non esiste un emergenza microcriminalità». Proprio nella notte tra martedì e mercoledì, però, ladri in agguato hanno portato a termine un furto in un appartamento proprio in paese.

DUNQUE via libera alla perlustrazione a tappeto dell’intero centro abitato. «Non le chiamerei ronde, ma un controllo sistematico che permetterà di garantire una maggior sicurezza»- spiega Grecchi. Il patto, sottoscritto con la ditta New Security, prevede diverse tappe da rispettare: innanzitutto ogni edificio pubblico, dalle scuole, al cimitero, dal magazzino comunale alla sede del palazzo municipale, verranno monitorati attentamente così come ogni strada verrà successivamente percorsa dalla pattuglia di vigilantes. Nella notte, dunque, Livraga verrà battuta per intero almeno tre volte. «Abbiamo voluto dare un segnale preciso, soprattutto a coloro, come gli anziani, che hanno una percezione di insicurezza molto alta. Inoltre l’obiettivo è quello di prevenire fenomeni legati al vandalismo che ogni anno pesano sulle casse comunali» - spiega il sindaco. Inoltre, con una specifica ordinanza già firmata nei giorni scorsi, il primo cittadino ha detto stop agli accampamenti abusivi. «Nessun riferimento specifico e univoco a rom e nomadi, visto che il provvedimento riguarda ogni tipologia di campeggio stanziale che preveda allacciamenti ai servizi» - precisa Grecchi.

NESSUN SISTEMA invece di videosorveglianza, al di là di quelli esistenti in edifici privati, mentre altri comuni della Bassa hanno scelto di investire proprio in questo settore: Santo Stefano Lodigiano, Castiglione d’Adda, ma anche Codogno e Casale hanno puntato sugli occhi elettronici. Per esempio, a Codogno si sta pensando, grazie a privati, a coprire con un sistema da «grande fratello», tutta l’area del polo industriale della Mirandolina (ben 52 telecamere per ogni angolo del comparto). Casale invece ha appena presentato un maxi progetto in Regione Lombardia per ottenere un cofinanziamento per coprire la spesa di installazione di ben sedici video a circuito chiuso. Anche Somaglia rientra nell’operazione sicurezza visto che ha chiesto risorse per quattro occhi elettronici.

http://ilgiorno.ilsole24ore.com/

Voto: 0.00 (0 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : Vigilantes per combattere l'abbandono di elettrodomestici e mobili vecchi

Inviato da ADMIN il 24/7/2008 8:14:35 (34 letture)

NARDO' - Presto saranno i vigilantes privati a controllare che i cittadini non scarichino più rifiuti ingombranti sul ciglio della strada. Dopo l’esternazione pubblica davanti a Laura Biffi e Maurizio Manna, due responsabili rispettivamente di Goletta Verde e Legambiente regionale, l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio è corso ai ripari. Ieri le squadre della ditta Bianco Igiene Ambientale si sono scatenate nel ripulire, soprattutto nelle strade di campagna, vere e proprie piccole discariche di mobili vecchi, elettrodomestici rotti e centinaia di materassi.

“Vengono effettuati settanta interventi domiciliari alla settimana – dice Mino Natalizio – ma evidentemente la disinformazione esiste ancora visto che continuiamo a vedere piccole discariche ovunque. Questa situazione mi fa dannare”. Una confessione resa davanti ai vertici di Legambiente e all’assessore provinciale Scognamillo ma Natalizio non si arrende. E annuncia: “oltre al maggior controllo tenteremo di usufruire dei servizi dei vigilanti privati”.

E annuncia di aver già chiesto al questore di Lecce una deroga per poter effettuare una gara al ribasso con gli istituti di vigilanza privata.

Ieri, come si diceva, intorno al caos che si sta generando in contrada Pagani, gli automobilisti sono stati obbligati a imboccare nuove strade. E lì hanno scoperto il gran lavoro della ditta Bianco i cui addetti hanno caricato sui camion diversi quintali di mobili vecchi e elettrodomestici. Il record spetta però a reti e materassi: centinaia buttati al ciglio di ogni strada di campagna.
L’incontro di Natalizio con Legambiente è servito anche per dare una stoccata alla minoranza che, nei giorni scorsi, aveva sminuito la portata dell’azione amministrativa che ha permesso il conseguimento del riconoscimento delle cinque vele.

Le opposizioni, in pratica, dicevano che Natalizio e l’Amministrazione non hanno fatto nulla e che la città è stata premiata per le sue bellezze naturali.
”Sono le buone pratiche amministrative che permettono di ottenere i riconoscimenti, altrochè – dice Natalizio – e noi ne abbiamo messe in atto tantissime”. E snocciola: l’istituzione del parco di Portoselvaggio dopo 25 anni, la lotta all’abusivismo edilizio, l’argine alle concessioni demaniali, la protezione della Palude del capitano e del Frascone, la battaglia per la pulizia delle discariche abusive. Manna e Biffi, in verità, hanno annuito e confermato che Legambiente premia, innanzitutto, l’attivismo delle amministrazioni sul fronte ambientale. Non per caso la bellissima Ugento, quest’anno, ha preso la bandiera nera.

http://www.portadimare.it

Voto: 0.00 (0 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : S.N.G.G. CASERTA/ STATO DI AGITAZIONE AZIENDALE A "TERRA DI LAVORO"

Inviato da CIVISRIMINI il 23/7/2008 20:38:57 (37 letture)

CUCCURULLO: "MOLTO PROBABILE LO SCIOPERO AZIENDALE"



CASERTA - Con comunicazione a tutti gli Enti casertani nonché alla Commissione di garanzia per lo sciopero, il sindacato nazionale guardie giurate sezione di Caserta guidato dalla guardia giurata Cuccurullo giuseppe ha indetto lo stato di agitazione aziendale che molto presto potrebbe sfociare in astensione dal lavoro per più giornate. Lo stato di agitazione si è reso necessario, come motivato dalla missiva inviata agli Enti, da problematiche legate all'intera organizzazione aziendale. Infatti da come si legge il segretario provinciale Cuccurullo della S.N.G.G. elenca le problematiche di questa azienda di vigilanza casertana. "In considerazione della ormai intollerabile situazione, che esiste nel sodalizio, i soci lavoratori nonché le sigle Sindacali presenti nella Cooperativa, visto che gli è stato negata per una ennesima volta, la visione di un programma di risanamento Aziendale e, fino ad oggi mai ricevuto, tutti i soci ormai stanchi di questa instabilità economica aziendale, “ per una situazione debitoria di non poco conto”, debiti tributari, omesso pagamento dell’I.V.A., delle ritenute previdenziali ed altro". A giorni la comunicazione delle date di sciopero delle guardie giurate dell'istituto di vigilanza privata "Terra di Lavoro"

Voto: 0.00 (0 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : ROMA: SPIRAGLI PER LE GUARDIE GIURATE

Inviato da CIVISRIMINI il 23/7/2008 19:15:47 (201 letture)

IERI IL SEGRETARIO NAZIONALE DEL SINDACATO S.N.G.G. RICEVUTO A ROMA

ROMA - Una positiva trasferta romana per il segretario nazionale del sindacato nazionale guardie giurate. Marco Fusco ieri è stato ricevuto dai vertici del Ministero dell'Interno ai quali ha posto alcuni quesiti relativi alla professione delle guardie giurate. Una battaglia, quella di Fusco, partita dalla provincia di Rimini e che ha via via allargato il suo raggio d'azione fino a d interessare il Dicastero di Roberto Maroni. Due i temi del confronto: la riforma della vigilanza privata ed il trasporto valori. E in entrambi i casi Fusco ha ottenuto risposte confortanti dai suoi interlocutori. Sulla riforma daltronde non è che si possa perdere tanto tempo: è una cosa da fare e che è ha solo bisogno della tempistica necessaria. Più articolato il caso dei trasporti valori. "Non è possibile che un furgone blindato possa restare in coda in autostrada per ore con 4 milioni in pancia - ha detto Fusco - vanno studiati percorsi alternativi come per esempio quello della corsi d'emergenza". A breve le risposte. Pratiche e non solo teoriche.

LA VOCE DI ROMAGNA 23.7.08

Voto: 9.00 (8 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : INCIDENTE. Schianto sull’autostrada Venezia-Trieste ,Tragica sbandata, due vittime

Inviato da ADMIN il 23/7/2008 17:38:55 (48 letture)

Mercoledì 23 Luglio 2008


INCIDENTE. Schianto sull’autostrada Venezia-Trieste all’altezza di Palazzolo dello Stella in territorio friulano
Tragica sbandata, due vittime
Muoiono valstagnese di 48 anni e una guardia giurata di San Pietro in Gu


Dramma nel tratto Venezia-Trieste dell’autostrada A4, nel territorio comunale di Palazzolo dello Stella, in provincia di Udine. Due persone, una residente nel Bassanese, l’altra nel Padovano sono morte, mentre una rumena di 19 anni, Liliana Godean, che viaggiava con loro, è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Udine. Le vittime sono Donato Baldassin, 48 anni, residente a Valstagna, ed Enrico Barbero, 39 anni, guardia giurata di San Pietro in Gu, in provincia di Padova. Il legame che collega le vittime e la giovane resta per ora un mistero. Solo la ferita lo potrà chiarire. Pare che Barbero e la diciannovenne fossero legati da amicizia.
I tre, ieri mattina, poco dopo le 9, viaggiano a velocità non elevata in autostrada, sulla corsia interna, verso Venezia a bordo di un’Alfa 156 sw, con al volante il proprietario, il Baldassin. Ad un tratto, forse per un malore o un colpo di sonno del conducente, l’auto ha sbandato verso destra finendo contro lo spigolo sinistro di un camion polacco, fermo su una piazzola di sosta. La parte anteriore dell’Alfa Romeo si è letteralmente disintegrata. Il Baldassin e il Barbero sono praticamente morti sul colpo.
Sono scattati i soccorsi, ma per i due uomini non c’è stato nulla da fare. La giovane donna, ferita gravemente, è stata trasportata in elicottero all’ospedale di Udine. Sul posto, oltre agli agenti della polizia stradale di Palmanova, si sono portati i pompieri di Cervignano. Subito dopo l’incidente si sono formate lunghe le code.
Donato Baldassin, originario di Legnano (Mi), era stato titolare di una ditta artigianale che portava il suo nome e che fondata nella cittadina lombarda, era stata, successivamente, trasferita a Valstagna.
Enrico Barbero, separato da qualche anno, lavorava come guardia giurata in una ditta di Vicenza.
Le salme si trovano nella cella mortuaria del cimitero di Palazzolo dello Stella. L.Z.

giornale di vicenza

Voto: 0.00 (0 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : Filmava sotto le gonne: denunciato

Inviato da ADMIN il 23/7/2008 17:35:02 (69 letture)

Filmava sotto le gonne: denunciato
Pensionato pizzicato a Bergamo dai cc
Fingeva di fare la spesa nei supermercati della provincia di Bergamo, ma nel cestino teneva una telecamera sempre accesa, con la quale, negli ultimi mesi, ha filmato le parti intime di centinaia di donne. L'uomo, un pensionato bergamasco 59enne di Fara Gera d'Addaè stato denunciato dai carabinieri dopo giorni di pedinamenti in seguito alle segnalazioni degli addetti alla sicurezza di alcuni supermercati.

L'atteggiamento dell'uomo aveva indotto i vigilantes a ritenere che fosse il complice di una banda di rapinatori pronti a entrare in azione, e così i carabinieri, una volta ricevuta la segnalazione, si sono attivati per sventare il colpo. Una volta individuato il pensionato, però, i militari hanno capito che non era interessato ai soldi quanto alle parti intime di inconsapevoli belle ragazze, che venivano avvicinate e filmate sotto la gonna grazie a una microcamera accostata alle loro gambe.

L'uomo aveva scaricato i filmati piccanti sull'hard disk del computer che utilizza nell'azienda di proprietà della convivente, dove lavora come consulente. L'uomo, che agiva generalmente all'ora di pranzo, ha raccontato ai carabinieri di aver realizzato i filmini "per uso personale": gli inquirenti non escludono però che li rivendesse ad altri "appassionati" del genere.
http://www.tgcom.mediaset.it

Voto: 0.00 (0 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : Furti e rapine: i più temuti dai commercianti

Inviato da ADMIN il 22/7/2008 12:55:59 (49 letture)

2/07/2008 - 12:16
Secondo Confcommercio che oggi ha presentato il secondo Rapporto su sicurezza e criminalità, la percezione dei commercianti in relazione a questi fenomeni è rimasta pressoché invariata / LINK: Confcommercio

Per tre commercianti su dieci, i livelli di sicurezza (contro furti, rapine, estorsioni, usura) sono peggiorati tra il 2006 ed il 2007; per sei su dieci sono rimasti uguali; solo il 4% li ritiene migliorati. Lo indica il secondo rapporto Confcommercio-Gkk Eurisko presentato oggi. L'indagine è stata realizzata nel periodo marzo-aprile 2008 attraverso un questionario inviato ad oltre 50.000 imprese associate a Confcommercio. Persiste, dunque, una percezione negativa del fenomeno, anche se rispetto all'indagine condotta nel 2007 diminuisce la percezione di peggioramento. I più insicuri sono al Centro (il 43% vede un peggioramento rispetto al 31% della totalità del campione).

Sono, in particolare, furti e rapine a preoccupare di più i commercianti: il 54% vede un aumento dei primi, il 41% delle seconde; sono ancora i residenti del Centro i più pessimisti. Seguono estorsioni ed usura, rimaste allo stesso livello tra il 2006 ed il 2007 per quasi la metà del campione. Il 17% dichiara di aver subito furti, rapine o estorsioni nel 2007, con una maggiore incidenza nelle grandi città (il 21% in quelle del Nord, il 26% in quelle del Centro-Sud).

Le misure adottate dalle imprese per proteggersi sono state l'utilizzo di allarmi (46%), la vigilanza privata (31%), vetrine corazzate-cancelli-recinzioni (27%), telecamere ed illuminazione esterna (26%), misure di difesa personale (5%). I commercianti ritengono comunque che le iniziative più efficaci per ridurre i rischi della criminalità sono le azioni intraprese dallo Stato centrale attraverso le forze dell'ordine (32%). Solo un quarto di chi ha subito rapine, furti o estorsioni nel 2007 ha dichiarato di aver sporto denuncia alle forze dell'ordine.


2008 - redattore: VC

http://www.helpconsumatori.it

Voto: 0.00 (0 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : Oggi incontro tra Marco Fusco (SNGG) e l'On.Maroni

Inviato da ADMIN il 22/7/2008 12:54:45 (237 letture)

Nazionale - Oggi finalmente l'incontro tanto atteso tra il Segretario Nazionale Marco Fusco del Sindacato Nazionale Guardie Giurate ed il Ministro degli Interni On. Maroni. Il Segretario Nazionale porterà e consegnerà al Ministro Maroni tutta una serie di problematiche che circondano da ormai troppi anni il mondo della vigilanza privata.



Questo incontro - commenta Fusco - arriva finalmente dopo alcune nostre richieste in merito alla vita delle guardie giurate d'Italia in generale e nello specifico per il servizio di trasporto valori che negli ultimi tempi è davvero diventato impossibile.
Abbiamo - continua Fusco - bisogno di certezze e di lavorare in sicurezza; ci devono ascoltare e non pretendiamo promesse di cambiamento immediate, ma auspichiamo quanto meno che qualcuno si occupi seriamente di noi. Noi esistiamo.



http://www.sassuolo2000.it

Voto: 9.00 (6 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : Castel San Pietro: arrestati i responsabili del furto al portavalori sull'A14

Inviato da ADMIN il 22/7/2008 12:54:05 (45 letture)

Castel San Pietro: arrestati i responsabili del furto al portavalori sull'A14
Castel san Pietro. Arrestata la banda specializzata in furti ai portavalori, banche e supermercati. Tra gli imputati anche i responsabili del colpo al furgone portavalori avvenuto lo scorso 30 giugno sull’A14 all’altezza di Castel San Pietro. L’ordinanza di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Perugia, coinvolge 15 persone sparse in tutta Italia. Sfuggito il superlatitante Rafafele Arzu, 29 anni, inserito tra i 30 ricercati più pericolosi d’Italia. Pure lui ha partecipato al colpo di Castel San Pietro, dove sono stati rubati 3 milioni di euro. Il portavalori dellal Battistoli di Cesena era stato bloccato da due auto in fiamme e assalito da 10 uomini in maschera, armati di mitra e kalashikov. Poi il furgone era stato aperto con un flessibile. Le indagini bolognesi sono state avviate dal pubblico ministero Antonella Scandellari e poi passaste a Stefano Orsi del gruppo criminalità organizzata.


http://www.sabatoseraonline.it

Voto: 0.00 (0 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : Armato, rapina le Poste con complice

Inviato da ADMIN il 22/7/2008 12:52:49 (31 letture)

Armato, rapina le Poste con complice
In fuga con un magro bottino: 900 euro
Un colpo mal riuscito. ln due hanno assaltato il piccolo ufficio postale di Radicofani per un magro bottino: 900 euro. In realtà all'arrivo dei malviventi l'impiegato non ha potuto aprire la cassaforte perché era a tempo. Poco dopo la fuga, è arrivato proprio il furgone portavalori
Radicofani (Siena), 22 luglio 2008 - In due, im pauriti più della loro vittima anche se uno era armato di pistola, hanno assaltato il piccolo ufficio postale di Radicofani. Magro il bottino: novecento euro. I banditi sono poi fuggiti a bordo di una Fiat Uno vecchio tipo di colore grigio targata Grosseto. I malviventi sono entrati in azione ieri mattina poco dopo le 8,30, dimostrandosi decisamente goffi e davvero poco avvezzi alle imprese criminali.



L’unico impiegato dell’ufficio postale, come ogni mattina, ieri era arrivato in orario. Aveva aperto e, dopo aver sistemato alcune cose, era nuovamente uscito per spostare la sua auto, dopo aver regolarmente chiuso a chiave la porta dell’ufficio. Nel rientrare è stato affiancato da uno sconosciuto con il volto coperto da un passamontagna, con in mano una pistola (non è escluso che si trattasse di un giocattolo). Il bandito ha intimato all’impiegato di aprire la cassaforte, ma l’addetto ha risposto che l’impianto era a tempo e quindi non era possibile aprirlo. A quel punto lo ha costretto ad aprire la cassa, che conteneva novecento euro.



Il malvivente con il misero bottino è salito su una Fiat Uno con a bordo un complice e si è dileguato. Immediato l’allarme ai carabinieri: per ore i militari hanno cercato l’auto della fuga, ma senza esito. Solo un’ora dopo la rapina è arrivato il furgone portavalori diretto proprio all’ufficio rapinato. I banditi avevano sbagliato i loro calcoli: proprio dei malviventi improvvisati.

Massimo Cherubini

http://lanazione.ilsole24ore.com

Voto: 0.00 (0 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : Assalti ai blindati: il capo della banda sfugge all’arresto

Inviato da ADMIN il 22/7/2008 8:13:55 (36 letture)

La nuova «primula rossa» del banditismo sardo, Raffale Arzu, è riuscito ancora una volta e evitare le manette. Quindici uomini della sua banda, specializzata negli assalti ai furgoni portavalori, sono invece stati arrestati dai carabinieri. Arzu, dunque, resta libero e imboscato in chissà quale posto. Eppure il 10 luglio scorso era circolata la voce che il bandito sardo fosse pronto a consegnarsi alle forze dell’ordine a patto che il suo quadro indiziario «fosse chiaro». Il sardo vorrebbe essere giudicato e arrestato solo per alcune rapine tra il 2001 e il 2005, per le quali è stato condannato complessivamente a 14 anni di reclusione. Ma Arzu - come emerso del blitz perugino di ieri mattina - è sospettato di aver ucciso nel 2005 ad Umbertide, nel corso di una rapina alla filiale del Monte Paschi, il giovane carabiniere Fezzuoglio. E sarebbe anche il protagonista dell’assalto al portavalori del supermercato Pam di San Marco avvenuto nel 2007, con tanto di feriti dopo sparatoria, e di aver assaltato il portavalori sull’A14 lo scorso primo luglio. Non a caso è stato inserito nella lista dei 30 latitanti più pericolosi del Paese. La tecnica di assalto ai portavalori è para-militare. Un’auto si piazza davanti al blindato; un’altra da dietro lo tampona. Dai lati della strada arrivano 4 banditi che sparano all’impazzata contro il furgone. Poi fanno saltare il portellone con la dinamite o lo segano con un potente flex. Le indagini, che hanno portato alla luce un’associazione per delinquere composta per lo più da soggetti di origine sarda con rapporti tra di loro definiti dagli investigatori di «natura familiare» erano state avviate lo scorso anno dopo l’assalto ad un portavalori della «Vigilanza umbra», avvenuto nel piazzale di un supermercato della frazione perugina di San Marco.

http://www.ilgiornale.it/

Voto: 0.00 (0 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : S.N.G.G./OGGI L'INCONTRO TRA MARCO FUSCO E L'ON. MARONI

Inviato da CIVISRIMINI il 22/7/2008 7:10:25 (120 letture)

OGGI L'INCONTRO TRA MARCO FUSCO E L'ON. MARONI

ALLE ORE 15.30 S'INCONTRERA' LA S.N.G.G. E IL MINISTRO DELL'INTERNO

MISANO ADRIATICO, 22/07/2008 (informazione.it - comunicati stampa) Oggi finalmente l'incontro tanto atteso tra il Segretario Nazionale Marco Fusco del Sindacato Nazionale Guardie Giurate ed il Ministro degli Interni On. Maroni. Il Segretario Nazionale porterà e consegnerà al Ministro Maroni tutta una serie di problematiche che circondano da ormai troppi anni il mondo della vigilanza privata. Questo incontro - commenta Fusco - arriva finalmente dopo alcune nostre richieste in merito alla vita delle guardie giurate d'Italia in generale e nello specifico per il servizio di trasporto valori che negli ultimi tempi è davvero diventato impossibile. Abbiamo - continua Fusco - bisogno di certezze e di lavorare in sicurezza; ci devono ascoltare e non pretendiamo promesse di cambiamento ma auspichiamo quanto meno che qualcuno si occupi seriamente di noi. Noi esistiamo.

Voto: 10.00 (2 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : Il presidente Settimi «Vigilanza nell'area verde»

Inviato da ADMIN il 21/7/2008 12:45:31 (79 letture)

Il presidente Settimi «Vigilanza nell'area verde»


«Vogliamo la vigilanza privata nel parco: lo abbiamo chiesto prima delle elezioni comunali e ora rinnoviamo la richiesta al sindaco eletto Gianni Alemanno». Non ha dubbi il presidente del Comitato di quartiere, Salvatore Settimi: «Siamo tornati ad avere paura.

I barboni stanno rioccupando l'area. C'è già chi ha costruito qualche baracca a ridosso della ferrovia. La situazione non va presa sotto gamba».
Settimi evoca il periodo in cui «nel parco c'erano prostitute sfruttate dagli stessi barboni dell'Est. Attenzione - sottolinea - Noi avevamo segnalato che la situazione sta degenerando. Il duplice omicidio dimostra che il degrado sta strabordando di nuovo. Non è facile credere che quei due si siano presi a sassate o a coltellate fino a morire per dissanguamento o lesioni. È anche vero che all'Acquedotto Felice si è rifatta viva gente cattiva, violenta, che non si fa scrupoli a far del male per nulla. È gente che non ha niente da perdere. Già vivere qui è guadagno».
F.D.C.


Voto: 0.00 (0 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : Reggio Emilia-FEROCE AGGRESSIONE NELLA NOTTE

Inviato da ADMIN il 21/7/2008 12:44:23 (84 letture)

FEROCE AGGRESSIONE NELLA NOTTE
Trappola dei banditi, sequestrato e rapinato di due moto
Gli hanno puntato una pistola alla tempia per rubargli due Honda. E’ stata una notte da incubo per un commerciante di Rubiera, titolare della concessionaria di moto ‘Honda Planet’ di Formigine
Reggio Emilia, 18 luglio 2008 - Gli hanno puntato una pistola alla tempia per rubargli due moto. E’ stata una notte da incubo quella di A. C., commerciante di Rubiera, titolare della concessionaria di moto ‘Honda Planet’ di Formigine. Venti minuti dopo la mezzanotte tra mercoledì e giovedì ha ricevuto nella sua casa di Rubiera la telefonata di un finto operatore dell’istituto di vigilanza privata che sorveglia la zona del suo punto vendita durante le ore notturne. La voce dietro l’apparecchio lo avvisava che la sbarra di sicurezza all'esterno della sua rivendita era alzata.

A quel punto l'uomo, preoccupato che dei ladri si fossero introdotti nel suo esercizio commerciale, si è subito recato sul posto, in via dell’Industria a Formigine. Ad attenderlo c’erano due malviventi armati di pistola, che indossavano caschi da motociclista. Uno dei due ha puntato l’arma contro A.C. intimandogli di aprire l'esercizio. Una volta entrati hanno rinchiuso l'imprenditore in un bagno di servizio e si sono impossessati di due moto Honda da strada di grossa cilindrata del valore di circa venticinquemila euro, a bordo delle quali sono poi fuggiti.

Il titolare della concessionaria è stato liberato e soccorso poco dopo dai carabinieri, intervenuti su segnalazione — in questo caso vera — dell'istituto di vigilanza. Al momento dell'apertura della porta di accesso, infatti, era scattato l'allarme collegato alla centrale operativa, che ha prontamente avvisato le forze dell’ordine. Fortunatamente, l’imprenditore è uscito illeso dalla rapina: «Mi ha detto che stava bene e che si trovava nell’ufficio del maresciallo dei carabinieri di Formigine per la denuncia della rapina. Secondo il suo racconto, solo uno dei due banditi era armato e gli ha puntato la pistola al volto», ha riferito un collega ed amico che gli ha parlato ieri in tarda mattinata.

La banda, probabilmente, nel progettare la rapina ha contato sul fatto che se è la vigilanza privata a chiamare il cliente, di regola, non si usa alcun codice di riconoscimento tra i due, mentre quando è il cliente a chiamare un operatore di sorveglianza, questi gli chiede di identificarsi tramite una parola d’ordine, preventivamente concordata.
Per l’imprenditore si tratta del primo furto subito da quando, un paio di anni fa, ha affittato i locali di via dell’Industria per farne la sede della sua concessionaria. E, a quanto risulta, in precedenza non vi sono state nei suoi confronti intimidazioni o minacce che possano far pensare ad un’azione a carattere punitivo, quanto piuttosto ad una ‘semplice’ rapina.


http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com

Voto: 0.00 (0 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : Strade e sicurezza, Santa Rita chiede più attenzione

Inviato da ADMIN il 21/7/2008 12:42:32 (34 letture)

Dopo Legino e Lavagnola prosegue il viaggio del Secolo XIX attraverso i quartieri di Savona. Oggi tocca a Santa Rita, dove i buoni sentimenti di De Amicis incontrano i conflitti interiori del Petrarca; come se i grandi scrittori d’Italia, ai quali sono state intitolate le vie della zona, avessero trasmesso un po’ del loro genio e delle loro contraddizioni.

I vigili urbani Patrizia Becattini e Paolo Conterno riportano i pensieri a contatto con la realtà: «I conflitti ci sono e non sono solo interiori. Si palesano con risse e liti tra vicini, con le seconde fortunatamente in numero maggiore delle prime. Si tratta soprattutto di abitanti seccati contro i titolari di negozi e locali che si affacciano sulle strade, rei di disturbare la quiete».

«Anche sotto il duplice aspetto di igiene e sicurezza, non possiamo dire che sia un quartiere del tutto tranquillo - prosegue Becattini - le lamentele dei residenti riguardano soprattutto barboni e mendicanti, specie extracomunitari, che si aggirano per le vie di Santa Rita anche di notte, spesso ubriachi. D’estate il numero aumenta esponenzialmente, e con quello le segnalazioni».

Savona soffre la carenza di posteggi: in una zona a ridosso delle spiagge come Santa Rita è presumibile che si faccia sentire. «In realtà non molto - replicano i due agenti - ci sono parti della città dove l’emergenza si fa sentire di più. E’ decisamente più problematica la questione traffico, ci sono molte vie strette con auto e motorini ai lati. Specialmente presso l’Asl non sono rari incolonnamenti e code».

Sull’argomento non poteva esimersi dall’esprimere le proprie valutazioni Fabio Regazzoni, autista Acts che con l’Utilibus attraversa quotidianamente il quartiere: «E’ una linea abbastanza tranquilla, ce ne sono sicuramente di peggiori. I rallentamenti si verificano soprattutto in autunno e inverno, all’ora di inizio e fine delle lezioni».

Il sette abbondante si trasforma in insufficienza quando il discorso scivola sul manto stradale: «Pessimo, sicuramente una delle cose da migliorare. Buche e crepe moltiplicano le insidie e il rischio di incidenti».

Voto condiviso in pieno da alcuni residenti incontrati in zona: «Altro che sicurezza e ubriachi, i veri problemi sono altri - sostiene Vincenzo Caputo, ex guardia giurata il cui balcone si affaccia proprio sui motorini posteggiati in via Ariosto - Sono anni che intralciano il marciapiede, non si può più passare e quando lo abbiamo segnalato alla polizia municipale, hanno alzato le braccia. Ogni tanto qualcuno passa, li mette in moto e ci affumica. I gas di scarico sono insopportabili. Per non parlare di cosa devono subire i commercianti a piano terra». Proprio in quel momento uno scooterista parcheggia davanti al parrucchiere di via De Amicis, inondando l’esercizio di fumo.

«E che dire della sporcizia in strada? Dell’asfalto? Dell’illuminazione scadente? - prosegue infuriata Carla Galli - in passato abbiamo dato battaglia, ora siamo stufi. Chiediamo solo un po’ di attenzione».

http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com

Voto: 0.00 (0 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : Vasta operazione dei carabinieri di Perugia in collaborazione con altre regioni

Inviato da ADMIN il 21/7/2008 12:41:22 (43 letture)

Vasta operazione dei carabinieri di Perugia in collaborazione con altre regioni
Presi i componenti della banda tranne Raffaele Arzu, ricercato da sette anni
Rapine in banche e portavalori
15 arresti, sfugge un latitante

PERUGIA - Vasta operazione dei carabinieri di Perugia contro una organizzazione criminale specializzata in rapine in banche, supermercati e in assalti a furgoni portavalori. Gli uomini del comando provinciale, in collaborazione con quelli di altre regioni, hanno eseguito 15 ordinanze di custodia cautelare in carcere ma il latitante sardo Raffaele Arzu, di Lanusei, è sfuggito alla cattura. Arzu è ricercato da circa sette anni in particolare per l'assalto a un furgone portavalori ad Arezzo, per una rapina a Macerata e per il tentativo di rapina con sparatoria durante l'assalto a un altro furgone a Perugia.

L'operazione è stata coordinata dal reparto operativo-nucleo investigativo del comando provinciale di Perugia, con la collaborazione dei reparti territoriali di Nuoro, Sassari, Oristano, Roma, Genova, Pavia e Modena. Le 16 ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip del tribunale di Perugia, Marina De Robertis, su richiesta del pm Gabriele Paci e sono state eseguite da un centinaio di militari, coadiuvati da unità cinofile ed elicotteri, in Umbria, Sardegna, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Liguria.

Le indagini erano cominciate il 21 aprile del 2007 quando un furgone portavalori della "Vigilanza umbra", verso le 21.30, era stato assaltato da uomini armati nel piazzale di un supermercato della frazione perugina di San Marco, dove si era recato per prelevare i contanti della cassa continua. Il conducente era rimasto a bordo, mentre le altre due guardie giurate erano scese per compiere l'operazione. Dal buio erano spuntate due persone mascherate, una delle quali armata di fucile. C'era stata una sparatoria nella quale erano rimasti feriti una delle guardie giurate e il cliente di un vicino bar. Dalle indagini era risultato che i banditi avevano sparato con armi di vario calibro.
http://www.repubblica.it

Voto: 0.00 (0 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : Sedici arresti in sei regioni per rapine-Accusati di rapine in banca e assalti a portavalori

Inviato da ADMIN il 21/7/2008 12:40:46 (41 letture)

Accusati di rapine in banca e assalti a portavalori
Sedici arresti in sei regioni per rapine
Le indagini partite da Perugia


Perugia, 21 lug. – Una vasta operazione dei Carabinieri in sei regioni -Umbria, Sardegna, Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Liguria- ha portato all’ arresto di 16 persone per rapine in banca e assalti a portavalori.

L’inizio delle indagini è avvenuto in seguito all’assalto ad un furgone portavalori nella periferia di Perugia, nel 2007; nella sparatoria rimasero feriti una guardia giurata ed un cliente di un bar.

http://www.voceditalia.it

Voto: 0.00 (0 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : INCHIESTA: CIRCA 13 MILIONI ITALIANI POSSIEDONO ARMI DA FUOCO

Inviato da ADMIN il 20/7/2008 16:14:46 (66 letture)

20 lug. - Reati veri che fanno paura. Ma anche emergenze immaginarie che gonfiano l'insicurezza 'percepita'. Stretti fra realtà e propaganda, gli italiani si stanno silenziosamente armando. È un fenomeno sommerso, che preoccupa tutte le forze di polizia.
I cittadini che possiedono armi da fuoco sono saliti a "circa tredici milioni", secondo le stime dei funzionari delle principali questure.
Come dire che quasi un italiano su quattro ha in casa almeno una pistola.
Cifre ufficiali non ne esistono, perché neppure il ministero dell'Interno possiede dati aggiornati, incredibilmente, nemmeno per le province a più alta densità mafiosa. Poliziotti, carabinieri e finanzieri denunciano il sostanziale aggiramento dei controlli attraverso veri e propri "stratagemmi legali". Come il boom delle licenze di porto d'armi 'per uso sportivo'.
Una crescita improvvisa, considerata molto sospetta soprattutto nelle aree dove è più sentito l'allarme sicurezza. Le forze di polizia temono che questa corsa alle armi finisca per mettere in pericolo la collettività, anziché proteggerla. E avvertono che il problema è sempre più grave. Nonostante cinque anni di promesse. La mattina del 2 maggio 2003 Giuseppe Leotta, detto Pippo il pazzo, 32 anni, catanese di Aci Castello, esce di casa con due pistole regolarmente denunciate 'per uso sportivo'. Ai giardini pubblici uccide un pensionato di 66 anni. Sulle scale del Comune ammazza un impiegato. Poi sale nell'ufficio del sindaco, intima alla capogruppo di An di spostarsi ("Tu non c'entri") e scarica sei pallottole contro il primo cittadino. Dietro l'angolo c'è l'uffico del Commercio, dove Pippo il pazzo crivella di colpi due impiegate. In paese esplode il panico. Lui non si scompone: sequestra un automobilista e si fa portare fino al santuario di Vittoria, dove si suicida. In casa la polizia gli trova altre due pistole, tre fucili, un machete, tre asce, due caricatori, una videocassetta di 'Taxi Driver'. E il porto d'armi per il poligono.
Tre giorni dopo, a Milano, un altro cittadino legalmente armato, Andrea Calderini, 31 anni, psicotico con una svastica sulla porta e il '666' dell'Anticristo sul campanello, scende le scale del suo condominio con una Colt 45 Magnum. Al primo piano ammazza una signora di 65 anni che, come tutti i vicini, lo considera "un matto pericoloso". Poi si mette a sparare dal balcone e ferisce tre passanti. Quindi uccide con 11 colpi la moglie 22enne. E alla fine si ammazza. Anche Calderini, come Pippo il Pazzo, era un tiratore sportivo con un'impressionante collezione di fucili e pistole. Si allenava nello stesso poligono dei poliziotti del suo quartiere. Eppure da anni era in terapia neuropsichiatrica.
Ma la legge non prevede controlli effettivi: per avere la licenza di sparare, bastano due certificati. La doppia strage del 2003 fa scandalo. Otto morti in tre giorni sono troppi, almeno per l'allora ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, forzista con il senso dello Stato della vecchia Dc, che annuncia un giro di vite. Basta permessi facili, d'ora in poi si faranno verifiche severe e ripetute sull'equilibrio mentale e i precedenti di polizia di tutti i privati che pretendano di armarsi. Cinque anni dopo, però, la vite ministeriale si è allentata. L'accesso a fucili e pistole è ancora più comodo di prima. Se ci si accontenta di un primo livello statistico (l'unico pubblicizzato), le autorizzazioni al porto d'armi sembrano calate di un terzo: nel 2004 le licenze di prima classe, quelle 'per difesa personale', erano 35.750; nel 2007 sono scese a 23.600. Meno 12 mila, per le pistole. Meno 150 per fucili e armi lunghe (da 1.750 a 1.600).
Il problema è che, chiusa la porta, si sono spalancate le finestre. Dal 2001 la privatizzazione della sicurezza ha trasformato in business perfino la sorveglianza di depositi nucleari o arsenali d'armi, in passato riservata all'esercito. E così, per cominciare, la stretta ministeriale è stata più che pareggiata dall'aumento delle guardie giurate: in tre anni i vigilantes armati sono schizzati da 57 a 71 mila. Più 14 mila. E ben più allarmante è lo stranissimo exploit di un altro tipo di autorizzazione: il porto d'armi 'per uso sportivo'. "Ottenerlo è molto semplice", spiega un dirigente della polizia: "In pratica basta aver fatto il militare, non aver subito gravi condanne e non risultare documentalmente pazzi". (da espresso.repubblica.it).

http://www.clandestinoweb.com

Voto: 0.00 (0 voti) - Vota questa news - Commenti?

CRONACA : CASERTA, GUARDIE GIURATE SENZA DECRETO E PORTO DI PISTOLA

Inviato da ADMIN il 19/7/2008 6:59:20 (243 letture)

(Marco Fusco) CASERTA, Le leggi che regolano la vigilanza privata vengono sistematicamente violate a svantaggio dei lavoratori, lasciati a volta senza armi, grazie ad alcuni imprenditori che operano nel casertano, mandando in servizio guardie “non giurate” perché ancora privi di giuramento e, quindi senza ancora il decreto a nomina di guardia giurata. Sembra fantascienza, e pure è realtà! Tutto questo avviene nel casertano, dove un imprenditore, “DISONESTO” da circa diciotto mesi, manda in servizio circa una trentina di guardie, senza nessuna autorizzazione da parte della Prefettura e Questura.
Il SNGG, si domanda ma i controlli da parte degli organi preposti vengono effettuati così come avvengono in altri Istituti di vigilanza? Se si, come mai non vengono riscontrati questi gravi abusi in questo Istituto? Abusi da mandare in galera i responsabili! E i sindacati firmatari del CCNL, cosa fanno? Perché non fanno rispettare cose che loro hanno accettato e firmato! Pertanto, si invitono le autorità ad intervenire e porre fine a queste illegalità.
Caserta, li 17/7/08
LA SEGRETERIA PROVINCIALE
SNGG di CASERTA

Voto: 9.00 (3 voti) - Vota questa news - Commenti?
(1) 2 3 4 ... 31 »

Fai una donazione!

YouBuy..Che affari!

WEBMASTER

Clicca qui per il LeonForum!

Guardie più attive!

1
ADMIN
6277
2
ombra42
2198
3
roberto71
1978
4
beretta98
1924
5
ANUBYS
1716
6
ale
1646
7
MARZIANO29
1551
8
monza_13
1524
9
alcatraz
1508
10
matrix23
1426
11
sicurezza
1399
12
bodyguard
1163

Aggiungimi ai preferiti

Clicca qui per aggiungere questo sito alla cartella dei Preferiti!Preferiti

Scarica rss!

Rss di GuardieInformate

Sondaggi

Avete mai letto il regolamento del questore della vostra citta'?
Si, l ho avuto e l ho letto
Si,l ho avut e non l ho mai letto
No, non l ho avuto
Non mi interessa
Non so cosa e'

Cerca con Google!

Google

Annunci Google

CalendarioMini

Mese PrecedenteLug 2008Mese Successivo
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31
Oggi