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    <title>Guardie Informate = Guardie Giurate</title>
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    <description>PORTALE D&#039;INFORMAZIONE PER LE GUARDIE PARTICOLARI GIURATE</description>
    <lastBuildDate>Wed, 10 Mar 2010 23:56:00 +0100</lastBuildDate>
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      <title>Guardie Informate = Guardie Giurate</title>
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      <title>Agrigento, tenente di istituto vigilanza trovato cadavere nella camera di un bad e breakfast.</title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/site/modules/news/article.php?storyid=8377</link>
      <description>Agrigento, tenente di istituto vigilanza trovato cadavere nella camera di un bad e breakfast.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando i vigili del fuoco e il personale medico del 118 sono entrati nella camera di un bad e breakfast, per lui non cera più niente da fare. Probabilmente, Raffaele Sollevanti, 57 anni, di Città di Castello, ma da tempo residente a Viterbo, era già morto da ore. Il decesso è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì, in un letto di un bad e breakfast, situato in via Saponara, nel centro storico della città dei templi. Sollevanti tenente della Securpol, listituto di vigilanza e trasporti valori, era arrivato ad Agrigento, nel pomeriggio di martedì, per motivi di lavoro. Sulle cause della morte, ancora non cè alcuna certezza, anche se i poliziotti della sezione Volante hanno escluso il suicidio e lomicidio. Al momento, in attesa dei risultati ufficiali del medico legale, lunica ipotesi rimasta in piedi è quella del malore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agrigentoflash.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.agrigentoflash.it&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 21:05:16 +0100</pubDate>
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      <title>Vigilantes in &amp;quot;agitazione&amp;quot;</title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/site/modules/news/article.php?storyid=8376</link>
      <description>Vigilantes in &quot;agitazione&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In stato di agitazione i vigilantes della Cooperativa Terra di lavoro, che chiedono il rispetto del loro contratto. Sono pronti a scioperare il 19 marzo, garantendo comunque il servizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width=&quot;480&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/g1cG3B8gHFQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/g1cG3B8gHFQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 20:41:03 +0100</pubDate>
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      <title>&amp;quot;Mille occhi sulle città&amp;quot;, - Economia e politica</title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/site/modules/news/article.php?storyid=8375</link>
      <description>La sicurezza dei cittadini è un bene comune, la cui tutela risulta rafforzata dallazione sinergica di istituzione e cittadini; in questo quadro si inserisce il Protocollo dintesa firmato l&#039;11 febbraio 2010 dal ministro dellinterno Maroni con i rappresentanti dell&#039;Anci, Associazione nazionale comuni d&#039;Italia, e delle organizzazioni degli Istituti di vigilanza, che prevede la collaborazione tra Polizia, Carabinieri, Polizie locali e Istituti di vigilanza.&lt;br /&gt;Mille occhi sulle città che integreranno le forze dell&#039;ordine nel controllo del territorio, svolgendo compiti di sicurezza complementare. &lt;br /&gt;Questi i punti principali dellaccordo: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Dipartimento della pubblica sicurezza, lAnci, le Associazioni, e le Amministrazioni comunali favoriranno ladozione, in ogni provincia, a partire dalla città capoluogo, di un programma di collaborazione informativa tra gli Istituti di vigilanza e gli organi di polizia; &lt;br /&gt;ai prefetti è demandato il compito di selezionare in ogni provincia gli Istituti di vigilanza privata che, su base volontaria, possono essere coinvolti nel progetto, in relazione alle dotazioni tecnologiche impiegate, al numero di guardie particolari giurate dipendenti ed ai servizi svolti sul territorio. I Prefetti, sentito il Comitato provinciale per lordine e la sicurezza pubblica, stipulano le relative convenzioni, dintesa con i Comuni per gli aspetti riguardanti la sicurezza urbana; &lt;br /&gt; i Questori indicano le modalità operative dellattività di osservazione cui gli Istituti di vigilanza privata dovranno uniformarsi. &lt;br /&gt;Gli Istituti di vigilanza privata che sottoscrivono le convenzioni assicurano la tempestiva trasmissione di dati e notizie di interesse, anche sulla base di eventuali segnalazioni loro pervenute, utilizzando sistemi idonei ad assicurare la rapida e documentata comunicazione. &lt;br /&gt;La raccolta e la trasmissione di informazioni da parte delle guardie giurate rientra nello svolgimento dei servizi di sicurezza complementare, e non comporta lesercizio di pubbliche funzioni, né può comportare costi ulteriori rispetto a quelli corrisposti dalla committenza allIstituto di vigilanza privata per i servizi espletati, costituendo corollario della più generale attività di vigilanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: ministero dell&#039;Interno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.civisonline.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.civisonline.it&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:39:18 +0100</pubDate>
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      <title>Scovato a Giugliano, 29enne ricercato da 1 anno</title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/site/modules/news/article.php?storyid=8374</link>
      <description>Diverse le rapine a suo carico commesse in provincia di Napoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIUGLIANO. Ricercato da un anno, rintracciato nellabitazione dei suoi genitori. Gli agenti hanno circondato lo stabile di via Sorbe Rosse, a Giugliano, dove si nascondeva Battista Riccio. Il 29enne è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Polizia Giugliano - Villarica in quanto destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli di Napoli i quanto riconosciuto colpevole di rapine commesse in epoche diverse, in provincia di Napoli e a Potenza, pertanto condannato alla pena di anni 2 e mesi 3 di reclusione. A tale provvedimento se ne aggiunge un altro: trattasi di unordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte di Appello di Potenza per anni 5 e mesi 4 in quanto riconosciuto colpevole di rapina in concorso. Luomo, irreperibile dallo scorso mese di maggio, periodo in cui era sottoposto agli obblighi degli arresti domiciliari, è stato rintracciato dalla Polizia allalba di oggi in un appartamento a Giugliano, dove aveva trovato rifugio. Riccio, già alletà di 16 anni, venne arrestato per una rapina aggravata. Tre anni dopo fu arrestato nuovamente per una rapina aggravata ai danni di u esercizio commerciale di Villaricca. Nel 2004 fu colpito da unordinanza di custodia cautelare insieme al altre tre persone che si resero responsabili di una tentata rapina ai danni di un negozio di Aversa, nella circostanza si rese irreperibile al provvedimento. Nel mese di ottobre del 2007, Riccio fu arrestato per il reato di detenzione illegale di munizioni da guerra Nel mese di maggio del 2008 fu tratto in arresto dalla Questura di Potenza i quanto insieme ad altri con volto travisato da occhiali e parrucche e armati di taglierino fu rapinata una banca; nella circostanza portarono via la somma di 20mila euro e larma in dotazione alla Guardia Giurata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.internapoli.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.internapoli.it&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:34:17 +0100</pubDate>
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      <title>Trovato morto in bed &amp; breakfast di via Saponara</title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/site/modules/news/article.php?storyid=8373</link>
      <description>Il cadavere di un uomo, Raffaele Sollevanti, 57 anni, residente a Viterbo, è stato trovato in una camera di bed &amp; breakfast di via Saponara, ad Agrigento. Sollevanti, tenente dellistituto di vigilanza Securpol era arrivato nella città dei Templi, secondo quanto è stato ricostruito dalla polizia, per fare una ispezione alla filiale. Ieri sera, luomo è rientrato nella camera e stava bene. Stamattina il rinvenimento da parte dei proprietati della struttura ricettiva che non lo avevano visto scendere per far colazione. Esclusa fin da subito lipotesi dellomicidio e del suicidio. Il magistrato di turno Adriano Scudieri ha disposto lispezione cadaverica. Il medico legale Gianfranco Pullara, subito arrivato, sul posto ha accertato che le cause del decesso sono riconducibili ad infarto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agrigentoweb.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.agrigentoweb.it&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:30:13 +0100</pubDate>
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      <title>Fodera le tasche con carta alluminio per evitare il sistema antifurto, scoperto e arrestato</title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/site/modules/news/article.php?storyid=8372</link>
      <description>Fodera le tasche con carta alluminio per evitare il sistema antifurto, scoperto e arrestato 10/03/2010 - Nei guai un lituano di 25 anni. Ha rubato merce per 110 euro al supermercato Coop del centro commerciale Parco Prato. Bloccato dalla vigilanza privata e arrestato dalla polizia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si e&#039; messo in tasca due profumi e un rasoio elettrico, poi ha cercato di oltrepassare le casse senza pagare convinto di farla franca, ma non e&#039; andata cosi&#039;. Nonostante avesse foderato le tasche della giacca con carta d&#039;alluminio per evitare che scattassero i sistemi antifurto, un lituano di 25 anni e&#039; stato bloccato dal personale di vigilanza e consegnato alla polizia. E&#039; accaduto ieri sera al centro commerciale Parco Prato. Il giovane e&#039; entrato nel supermercato Coop e ha prelevato dagli scaffali due confezioni di profumo e un rasoio elettrico per un valore complessivo di oltre 110 euro, poi si e&#039; diretto verso l&#039;uscita. I sistemi antifurto, pero, hanno cominciato a suonare richiamando l&#039;attenzione dei cassieri e della vigilanza. L&#039;uomo e&#039; finito in manette. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.toscanatv.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.toscanatv.com&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:19:34 +0100</pubDate>
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      <title>Uccisero una guardia di giurata di Ottaviano: 20 anni agli assassini</title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/site/modules/news/article.php?storyid=8371</link>
      <description>Uccisero una guardia di giurata di Ottaviano: 20 anni agli assassini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il delitto la notte del 4 agosto scorso. Cella e Panepinto crivellarono di colpi lauto di servizio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NAPOLI - 09/03/2010 - Lo massacrarono a piazza Mercato per sottrargli la pistola, a un anno dal delitto i giudici emettono la sentenza di primo grado per gli assassini di Gaetano Montanino (nella foto), la guardia giurata di Ottaviano. Venti anni a testa per Davide Cella e Salvatore Panepinto, i due aggressori di Napoli che la notte tra il tre e il quattro agosto crivellarono di colpi la vettura di ordinanza dellagente in servizio di perlustrazione. La vittima aveva 45 anni ed ebbe la colpa di reagire a quel maledetto tentativo di rapina sfociato nel sangue. Un processo-lampo, visti i tempi della giustizia italiana, una sentenza durissima nella quale i magistrati hanno accolto la tesi di accusa della procura, anche se hanno mitigato le pene richieste (trentanni di carcere per tutti gli imputati). Determinante il racconto di Vincenzo De Feo, pregiudicato arruolato nel clan Contini, che ha inchiodato gli imputati indicando ruoli e responsabilità. Il processo continuerà in Appello, e sarà proprio la procura a premere per il processo-bis, forse insoddisfatta delle pene inflitte ai due imputati ritenuti responsabili di omicidio, tentato omicidio (nel raid rimase ferito Fabio De Rosa, collega di Gaetano Montanino), tentata rapina, porto e detenzione di armi rubate, con laggravante dei futili motivi. Durante il dibattimento, Davide Cella ha ammesso di aver sparato senza guardare, anche se il suo racconto è stato considerato poco credibile. Montanino era seduto al posto di guida, le mkoto lo accerchiarono e la guardia giurata non ebbe il tempo di scendere dalla vettura. Fu Cella ad esplodere i colpi mortali, quattro, e tutti a segno.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.metropolisweb.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.metropolisweb.it&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 13:47:56 +0100</pubDate>
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      <title>CSM: incompatibilità ambientale per Pg Neri</title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/site/modules/news/article.php?storyid=8370</link>
      <description>Giungono ad una prima significativa conclusione i &quot;veleni&quot; che hanno serpeggiato per anni nel palazzo di giustizia di Reggio Calabria. La Prima commissione del Csm ha aperto nei confronti del sostituto procuratore generale Francesco Neri la procedura di trasferimento d&#039;ufficio per incompatibilità ambientale. La decisione è stata presa all&#039;unanimità, secondo quanto è spiegato in una nota di Palazzo dei Marescialli, &quot;in seguito all&#039;audizione del Procuratore Generale presso la Corte d&#039;appello di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro&quot;. Il procuratore generale avrebbe riferito dei contrasti con Neri in relazione alla gestione di alcuni procedimenti di cui lo stesso magistrato era titolare. La pratica relativa a Neri è stata secretata. Al magistrato viene contestato di avere determinato tensioni nella Procura generale in un momento, tra l&#039;altro, delicato perché segnato dall&#039;attentato esplosivo del 3 gennaio scorso contro l&#039;ufficio. La Commissione sarebbe giunta alle sue conclusioni anche dopo avere esaminato più casi in cui il magistrato si sarebbe visto respingere dai collegi giudicanti richieste di patteggiamento, per pene giudicate troppo basse. Al pg Neri sarebbe contestato, tra l&#039;altro, di avere avuto come difensore, nei procedimenti disciplinari avviati a suo carico, lo stesso avvocato che assisteva uno degli imputati per l&#039;omicidio della guardia giurata Luigi Rende, uccisa il primo agosto del 2007 nel corso di una rapina. Nel processo per l&#039;assassinio di Rende, conclusosi il 3 marzo scorso con la conferma dei cinque ergastoli comminati in primo grado, Neri rappresentava la pubblica accusa e fu sostituito per decisione del procuratore generale Salvatore Di Landro. Neri ha avuto anche contestata l&#039;avocazione del procedimento penale a carico del consigliere regionale della Calabria del Pdl Alberto Sarra, avocazione poi annullata dalla Corte di Cassazione. In precedenza un&#039;analoga avocazione, riguardante sempre Sarra, era stata decisa dal pg Santi Cutroneo ed era stata annullata, anche in quel caso, dalla Cassazione. &quot;Non posso che prendere atto di questa decisione del Csm. Cercherò di dimostrare le mie ragioni nelle sedi competenti&quot;. Così Francesco Neri ha commentato la decisione del Csm. &quot;Non posso dire nulla, nel merito, perché non conosco le contestazioni che mi vengono fatte&quot;. &quot;Per quanto mi riguarda - ha detto, da parte sua, il procuratore generale Di Landro - ho portato alla Prima Commissione del Csm il contributo che era mio dovere portare per il rispetto della verità. E questo con la massima serenità e senza alcuna forzatura da parte mia&quot;. &quot;Si è trattato - ha aggiunto Di Landro - di una decisione da parte del Csm sofferta ma meditata e che non è assolutamente frutto dell&#039;emozione del momento&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.telereggiocalabria.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.telereggiocalabria.it/&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:40:25 +0100</pubDate>
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      <title>S.N.G.G.Catanzaro/ Gennaro Alecce ricevuto dalla Dirig.della Polizia Amministrativa </title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/site/modules/news/article.php?storyid=8369</link>
      <description>Oggi il Segretario provinciale del Sindacato Nazionale Guardie Giurate di Catanzaro Gennaro Alecce è stato ricevuto presso gli uffici della Polizia Amministrativa della questura del capoluogo, dove si è discusso sulla formazione professionale delle guardie giurate, il modo di come sono eseguiti i servizi e soprattutto sulla loro sicurezza. Il personale della Polizia Amministrativa ha assicurato continui controlli affinché le Guardie Giurate siano tutelate in tutto il loro rispetto . Possiamo ritenerci soddisfatti per come sia andato lincontro, e ringraziare il Questore e la Dirigente della Polizia amministrativa di Catanzaro .&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://catanzarosindacatonazionale.over-blog.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://catanzarosindacatonazionale.over-blog.com/&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Tue, 09 Mar 2010 22:55:17 +0100</pubDate>
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      <title>Allarme Sicurezza  Occhi elettronici sul centro.</title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/site/modules/news/article.php?storyid=8367</link>
      <description>ALLARME SICUREZZA&lt;br /&gt;Occhi elettronici sul centro&lt;br /&gt;Un vigilante c&#039;è già. E presto potrebbero diventare due. Mentre allo studio c&#039;è anche l&#039;installazione delle videocamere di sorveglianza. Non solo in centro, ma anche nelle altre zone della città. È il progetto sicurezza pensato da Confcommercio. Che è partito proprio dal centro della città&lt;br /&gt;di Francesca Gori&lt;br /&gt;SAN VINCENZO. Un vigilante c&#039;è già. E presto potrebbero diventare due. Mentre allo studio c&#039;è anche l&#039;installazione delle videocamere di sorveglianza. Non solo in centro, ma anche nelle altre zone della città.&lt;br /&gt;È il progetto sicurezza pensato da Confcommercio. Che è partito proprio dal centro della città. Con un vigilante privato che ogni sera controlla i negozi, gli studi ma anche le case del centro. Un progetto che Confcommercio articolerà nelle settimane e nei mesi successivi. Perché più commercianti, professionisti e cittadini parteciperanno e più sicurezza sarà garantita in città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto. Un vigilante c&#039;è già. Ma Confcommercio avrebbe intenzione di estendere la sorveglianza anche alle altre aree della città. In corso Italia ad esempio, ma anche in via Vittorio Emanuele. Con un&#039;altra guardia giurata, ma anche con un sistema di videosorveglianza che vigili su quel che accade la notte a San Vincenzo. Un progetto che, soltanto per l&#039;installazione e l&#039;attivazione delle telecamere di videosorveglianza costerà circa 150mila euro. E che sarà realizzabile se anche altri commercianti, altri professionisti e cittadini, parteciperanno al progetto sicurezza. Pagando una quota mensile diversificata a seconda delle categorie. Ma anche grazie ai soldi che sono stati previsti in bilancio dall&#039;amministrazione per l&#039;installazione delle telecamere: 50mila euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allarme furti. Troppi furti negli ultimi mesi in città. Troppe le case e le attività commerciali svaligiate dai ladri. Un fenomeno che ha preoccupato Confcommercio, che ha deciso di spingere il piede sull&#039;acceleratore del progetto sicurezza. «I numerosi furti avvenuti, non solo negli ultimi mesi ma negli ultimi anni - dice Serena Malfatti, presidente Confcommercio di San Vincenzo - dimostrano che il fenomeno è in crescita e che si sta allargando a categorie prima non interessate da questa piaga. Faccio l&#039;esempio di due parrucchieri e dell&#039;agenzia immobiliare appena svaligiata. Nessuno, purtroppo, è più al sicuro, ma abbiamo i mezzi per metterci al riparo da questi rischi, dobbiamo solo crederci e metterli in atto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obiettivo prevenzione. È prevenire la parola d&#039;ordine dell&#039;associazione commercianti. Grazie alla presenza dei vigilanti in città e delle videocamere, i commercianti e i cittadini sperano di dormire sonni tranquilli. «Potrebbero essere un buon deterrente - aggiunge Malfatti - per scoraggiare non soltanto chi vuol mettere a segno colpi nella nostra città, ma anche chi compie atti di vandalismo in città». Confcommercio ovviamente ha già parlato del progetto con le forze dell&#039;ordine. Intanto con il comandante della stazione dei carabinieri di San Vincenzo, poi con il vicequestore e con il comandante della polizia municipale. Visionare le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza infatti, spetterà loro. E, attraverso quelle immagini potranno risalire agli autori di furti e vandalismi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(09 marzo 2010)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/occhi-elettronici-sul-centro/1882833?edizione=Piombino&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.iltirreno.it&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Tue, 09 Mar 2010 12:20:53 +0100</pubDate>
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