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Istituti di Vigilanza Privata Certificati

Istituti di Vigilanza Privata Certificati

4 febbraio 2017 12:11


A seguito della riunione tenutosi il 28 Giugno, presso il Ministero dell’Interno, dove lo scrivente ha partecipato in rappresentanza dell’ UGL -Federazione Sicurezza Civile-, congiuntamente al Segretario Nazionale Enrico Doddi, dove al tavolo Tecnico erano presenti anche le altre OO.SS. e le Associazioni di Vigilanza più rappresentative tra cui l’ASSIV, si era ribadito in quella seduta come in altre precedenti, la necessità di avere da parte del Ministero la pubblicazione sul loro sito dell’elenco degli Istituti di Vigilanza Privata certificati.

La pubblicazione dell’elenco degli Istituti di Vigilanza Privata certificati fa seguito alla ricognizione disposta dai Prefetti in ottemperanza della circolare del Ministero dell’Interno del 7 luglio scorso, con la quale il Ministero dell’Interno ha richiamato gli Uffici Territoriali di Governo ad adottare gli opportuni provvedimenti, a seguito delle verifiche sul mantenimento, da parte degli Istituti di Vigilanza, dei requisiti previsti dal D.M. 269/2010, attraverso il sistema di certificazione ex D.M. n. 115/2014.

Come evidenzia Assiv, “il sistema di certificazione degli Istituti di Vigilanza privata prevede che il titolare di licenza ai sensi dell’art. 134 del TULPS, ai fini del rinnovo del titolo, presenti al Prefetto di competenza la certificazione di conformità rilasciata dagli organismi di certificazione indipendente, riconosciuti dal Ministero dell’Interno, ai sensi del D.M. n. 115/2014”.

Ci auguriamo che quanto disposto, apra all’interno dei mercati e della libera concorrenza, dei paletti basati sulla legalità.

La Segreteria.

Giovan Giuseppe Festa
http://www.uglguardiegiurate.net/isti ... anza-privata-certificati/

Maurizio Ricci è il nuovo segretario provinciale di Ugl Sicurezza Civile di Ravenna

Maurizio Ricci è il nuovo segretario provinciale di Ugl Sicurezza Civile di Ravenna

27 dicembre 2016 17:11Commenti disabilitati su Maurizio Ricci è il nuovo segretario provinciale di Ugl Sicurezza Civile di RavennaViews: 16


L’incarico è immediatamente esecutivo e Ricci, che vanta esperienze in sindacato dal 2013, avrà il compito di rappresentare i colleghi difendendone i diritti e ampliare il progetto sindacale dell’UglMaurizio Ricci è il nuovo segretario provinciale di Ugl Sicurezza Civile
Maurizio Ricci, 42 anni, guardia giurata, è il nuovo segretario provinciale di Ugl Sicurezza Civile di Ravenna, il sindacato di categoria. La nomina concessa dal segretario nazionale Enrico Doddi, con l’investitura del segretario regionale Ugl Sicurezza Civile dell’Emilia-Romagna Filippo Lo Giudice. L’incarico è immediatamente esecutivo e Ricci, che vanta esperienze in sindacato dal 2013, avrà il compito di rappresentare i colleghi difendendone i diritti e ampliare il progetto sindacale dell’Ugl che nel comparto guardia giurate è ampiamente il più rappresentativo fra le varie sigle confederali.

“In questi mesi abbiamo costruito rapporti istituzionali con prefettura e questura di Ravenna e presso l’opinione pubblica abbiamo sollevato eventuali problematiche emerse nella quotidianità e lanciato proposte per migliore sempre più le condizioni di lavoro delle guardie particolari giurate – commenta il segretario regionale Ugl Sicurezza Civile dell’Emilia-Romagna, Filippo Lo Giudice -. Il nostro apporto è sempre stato costruttivo e concreto, nella piena consapevolezza che in un ‘epoca in cui il tema della sicurezza pubblica e privata è al centro del dibattito non soltanto delle amministrazioni ma anche delle forze politiche anche un sindacato come l’ Ugl può e deve contribuire al miglioramento delle condizioni generali della nostra comunità e non soltanto della categoria che rappresentiamo”.

Fonte: http://www.ravennatoday.it/politica/m ... ugl-sicurezza-civile.html
http://www.uglguardiegiurate.net/maur ... -di-ugl-sicurezza-civile/

Lavoratori vigilanza privata, Usb ha incontrato il prefetto Latella


Lavoratori vigilanza privata, Usb ha incontrato il prefetto Latella


Il sindacato: una discussione ampia sulle condizioni dei lavoratori



Martedì 22 Novembre 2016 - 19:17


Oggi alle ore 12,30 la delegazione dei lavoratori della vigilanza di Catanzaro della USB, hanno incontrato il prefetto di Catanzaro dott. a Latella. Lo comunica il sindacato stesso



Una discussione ampia sulle condizioni dei lavoratori che ogni giorno subiscono le “angherie “ dell’istituto con vessazioni, trasferimenti, sull’organizzazione del lavoro; sulle turnazioni, nessun Premio di risultato, Orario di lavoro e turni discriminatori… e poi - Condizioni di lavoro; licenziamenti; Gestione ferie; sicurezza e ambienti di lavoro; efficienza e manutenzione mezzi in dotazione, vestiario e D.P.I dotazione, oltre ad altri argomenti di natura serbata su cosa succede in questo ambiente di lavoro.

La USB, - si legge in un comunicato - non è voluta entrare nel merito delle questioni tecnica in questa interlocuzione riservandosi nei successivi incontri di porli al vaglio del prefetto del capoluogo, ha voluto ribadire l’atteggiamento che sta mentendo l’istituto alla richiesta di USB di un incontro a cui NON abbiamo chiesto soldi o modifiche contrattuali, - ma solo permettere ai lavoratori di scegliere chi li vuole rappresentare senza subire conseguenze.

Visto che, allo stato attuale e con il clima che hanno creato i dirigenti nell’azienda, abbiamo pure sgomento di presentare le deleghe per timore di ulteriori ripercussioni.

L’unica cosa che hanno saputo fare fino adesso –come azienda - è un comunicato stampa unitamente ai loro sindacati, dove ci fanno sapere che - per poter accedere ad un tavolo di confronto bisogna essere firmatari di contratti!!

La USB non è il sindacato che firma contratti a “perdere” ma soprattutto nessuno può precludere la costituzione delle Rappresentanze aziendale – e non lo dice la USB - ma la legge che: si possa costituita anche nell'ambito di associazioni sindacali che, pur non firmatarie dei contratti collettivi applicati nell'unità produttiva le rappresentanze dei lavoratori.

E se non bastasse visto il clima politico nazionale sul referendum costituzionale diciamo che questa espressione è in contrasto con tre articoli della Carta Costituzionale (artt. 2, 3, e 39: il primo tutela i diritti inviolabili dell’uomo come singolo e nelle formazioni sociali; il secondo l’uguaglianza dei cittadini; l’ultimo la libertà di organizzazione sindacale). Per questo abbiamo chiesto al prefetto che un simile atteggiamento va giudicato illegittimo ed è intollerabile.

La riunione si è conclusa con l’attivazione di un successivo tavolo dove verranno chiariti altri aspetti.
http://www.catanzaroinforma.it/notizi ... -il-prefetto-Latella.html

Istituti di vigilanza foggiani: la misura è colma”. Lettera di Santo Mangia, sindacalista Usb

Istituti di vigilanza foggiani: la misura è colma”. Lettera di Santo Mangia, sindacalista Usb

15 novembre 2016 ·




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I fatti degli ultimi tempi nella Vigilanza Privata, stanno tutti li a dimostrare quanto, questo settore, sia arrivato ad un punto di non ritorno e che sia arrivato (anche se tardi) il momento di aprire un tavolo serio dal quale devono uscire norme certe per le aziende ed i Lavoratori.

Non è più accettabile che sia diventata una normalità, per quasi tutte le aziende, il non pagare non solo nei tempi dovuti ma, anche, non pagare per mesi gli stipendi.

Non è più accettabile che il Lavoratore venga vessato e ricattato per il solo fatto che richiede un suo elementare diritto (il pagamento del dovuto).

Non è più accettabile che chi rivendica il diritto alla retribuzione venga licenziato perché ha osato troppo.

Non è più accettabile che un Lavoratore venga “pagato” con un acconto mensile fermo restando, poi, che il datore di lavoro dimentica di corrispondergli il saldo.



Non è più accettabile che i Lavoratori siano schiavi di imprenditori che vogliono gestire anche la vita privata degli stessi Lavoratori (comunicazione del turno giornaliero a poche ore del turno stesso).

Non è più accettabile che la sicurezza dei Lavoratori venga messa in discussione per mero tornaconto del datore di lavoro.

Si può provare a capire come si sente un Lavoratore che viene etichettato dal proprio datore di lavoro come “fortunato” perché, comunque, un lavoro ce l’ha a prescindere se poi è retribuito o meno e senza considerare che, per lavorare, è costretto a chiedere prestiti (di questo ne abbiamo contezza) altrimenti non riesce a raggiungere il proprio posto di lavoro? Come USB abbiamo più volte denunciato questo stato di cose ma le risposte che abbiamo avuto, da tutte le Istituzioni, sono sempre state molto tiepide rispetto alla gravità dei fatti e, di questo, ne hanno sempre approfittato le aziende che, impunemente, continuano nella loro politica aziendale di massimizzare i profitti e scaricando sui Lavoratori quello che una volta era chiamato “rischio di impresa”. Le norme attuali prevedono, tra l’altro, che chiunque decida di operare nel settore deve dimostrare di avere; 1) capacità tecnica, 2) capacità economica e mentre la prima è facilmente aggirabile (bastano due monitor e una stanza per avere una centrale operativa) la seconda (la capacità economica) non puoi inventartela e se questa capacità ce l’hai e non paghi i Lavoratori sei un delinquente.

La USB invita tutte le Istituzioni a non voltarsi dall’altra parte su questioni che incidono, pesantemente, sulla vita dei Lavoratori e delle loro famiglie non fosse altro che essendo un servizio armato la tranquillità dei Lavoratori è un bene per tutti e comunica sin da ora la preparazione di uno sciopero provinciale del settore

Foggia, 14/11/2016

l’esecutivo USB territoriale

Santo Mangia
http://www.immediato.net/2016/11/15/i ... -mangia-sindacalista-usb/

Installazione GPS – Circolare ASSIV n. 18/2016

E' di qualche gg fa'....

Grazie alla NON partecipazione da parte dei colleghi all’attività sindacale; vengono autorizzati gli IVP all’utilizzo dei sistemi di geolocalizzazione e tutti quelli che precedentemente rientravano nell’art. 4 L.300/70 ai fini lavorativi, per la tutela del bene dato in affidamento e dell’attività svolta, così come modificato dalla riforma sul lavoro Jobs-Act.
Dove non si raggiunge un accordo Sindacale, sarà il Ministero del Lavoro a fornire l’autorizzazione dietro richiesta dell’Istituto.
Aspettiamoci una “valanga” di provvedimenti disciplinari, chi pensa di difendersi senza il Sindacato si trovasse un buon avvocato (tipo Perry Mason).
In alcuni IVP i licenziamenti disciplinari hanno già superato il “rodaggio”. (Mi rendo disponibile in PVT per qualsiasi chiarimento)”

Giovan Giuseppe Festa
http://www.uglguardiegiurate.net/inst ... circolare-assiv-n-182016/

Securpol: Contratto di Solidarietà Difensiva

Securpol: Contratto di Solidarietà Difensiva

25 luglio 2016 20:19


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Autore:
Pasquale Nicolardi

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Il 22 luglio 2016, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si è tenuto un’ulteriore incontro, presieduto dalla dott.ssa Fabiana Natale, nell’ambito della fase amministrativa della procedura di licenziamento collettivo, avviata da Securpol Group S.r.L. ai sensi e per gli effetti degli artt. 4 e 24 legge 23 luglio 1991 n. 223 e successive modificazioni.

Sono presenti:
– per la SOCIETA’, Roberto Parascandolo, Omar Menghini e Claudio Mori;
– per la UGL Sicurezza Civile Nazionale, Enrico Doddi.

Sono, altresì, presentile RSA e le strutture sindacali territoriali.
LEGGI TUTTO
http://www.uglguardiegiurate.net/secu ... di-solidarieta-difensiva/

Criminalità e sicurezza: Lo Giudice (Ugl) incontra il Questore


Criminalità e sicurezza: Lo Giudice (Ugl) incontra il Questore


Da Staff 4live -

19 settembre 2015

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Lunedì 21 settembre, in mattinata, il segretario provinciale della sicurezza civile dell’Ugl di Forlì-Cesena e Rimini, Filippo Lo Giudice, incontrerà il questore di Forlì, Salvatore Sanna.
Il tema del colloquio richiesto dal sindacato? Le misure che si possono adottare per evitare episodi analoghi a quello del 25 agosto scorso: quando una guardia giurata forlivese della Coop Service è stata aggredita nei pressi del Conad Stadium. E nei mesi scorsi, si erano registrate altre intimidazioni ai danni delle imprese di vigilanza.
Filippo Lo Giudice invoca l’adozione di adeguate misure di sicurezza in favore dei lavoratori del comparto e discuterà con il questore della possibilità di avviare un dibattito che dal territorio locale possza prendere piede anche in ambito nazionale sulla modifica del Decreto Maroni che disciplina il riordino del settore e che consente l’invio nei luoghi a rischio anche di una sola guardia particolare giurata: “mentre è del tutto implicito che se i servizi di controllo e vigilanza delle guardie giurate fossero svolti in coppia episodi come quello dell’agosto scorso ed altri che pure sono occorsi e di cui non si ha pubblica notizia non sarebbero mai successi”.
“Per la legge – spiega Filippo Lo Giudice – secondo gli standard minimi, basta un solo uomo per un intervento su allarme e ronda ispettiva. Anche se ogni istituto di vigilanza deve essere sempre in grado di garantire, in caso di necessità, l’intervento di una seconda autopattuglia composta da un’ulteriore guardia giurata. La scelta tra inviare una o due guardie di ronda deve essere di norma sottoposta al vaglio dal questore, che la rapporterà alla situazione locale del tessuto economico e criminale. E’ evidente che se il servizio notturno e le ronde a rischio fossero svolte di norma da due guardie giurate aggressioni e intimidazioni potrebbero essere fronteggiate al meglio”.
“E di questo mi propongo di parlare nell’incontro che ho chiesto al questore Sanna col quale s’è già attivato un canale di confronto nel novembre scorso, quando l’Ugl di Forlì-Cesena e Rimini, ha presentato all’opinione pubblica ed allo stesso questore un vero e proprio progetto di controllo del territorio e dei quartieri e a contrasto della criminalità che prevede l’impiego delle guardie giurate anche: a bordo degli autobus e nei luoghi pubblici come scuole, parchi, cimiteri e aree gioco per incontrare le accresciute esigenze di sicurezza dei cittadini forlivesi“ conclude il segretario provinciale della sicurezza civile dell’Ugl di Forlì-Cesena e Rimini, Filippo Lo Giudice.
http://www.4live.it/2015/09/criminali ... ugl-incontra-il-questore/

29 aprile a Roma: sit-in lavoratori IVP Centralpol/Sevitalia

29 aprile a Roma: sit-in lavoratori IVP Centralpol/Sevitalia

29 aprile 2015 15:48


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Autore:
Ado Antonellini

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29 aprile a Roma: sit-in lavoratori IVP Centralpol/Sevitalia

29 aprile a Roma: sit-in lavoratori IVP Centralpol/Sevitalia

L’Ugl Sicurezza Civile si riunisce in un sit-in di protesta contro il mancato reintegro, ordinato dal Tribunale di Roma, di circa 13 lavoratori, licenziati illegittimamente dall’Istituto di Vigilanza privata Centralpol/Sevitalia. La protesta si è svolta con la partecipazione di tutto il Direttivo romano il quale ha partecipato in segno di solidarietà verso i colleghi licenziati davanti alla sede dell’istituto di vigilanza a Roma.
Durante il sit-in il segretario territoriale Gianni Festa è stato ricevuto dalla proprietà, le due parti si sono accordate nel rivedersi alla DTL il 5 maggio per ridiscutere del destino dei 13 lavoratori licenziati.
Si è voluta attirare l’attenzione non solo sull’atteggiamento inaccettabile di Centralpol/Sevitalia, ma anche più in generale sugli effetti perversi che i cambi di appalto generano nel nostro settore della vigilanza privata, contro i quali chiediamo misure a tutela dei livelli occupazionali.
Roma, 29 aprile 2015
http://www.uglguardiegiurate.net/29-a ... -ivp-centralpolsevitalia/

Strage a tribunale Milano: ANSA intervista il Segretario Nazionale UGL Sicurezza Civile

Strage a tribunale Milano: ANSA intervista il Segretario Nazionale UGL Sicurezza Civile

http://www.uglguardiegiurate.net/stra ... ale-ugl-sicurezza-civile/

I danni dei turni sul lavoro:

I danni dei turni sul lavoro:

12 aprile 2015 08:06


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Autore:
Ado Antonellini

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I danni dei turni sul lavoro:

I danni dei turni sul lavoro:
Nei turni di notte il cervello invecchia più in fretta.
Chi per più di dieci anni ha lavorato di notte ha una capacità mentale paragonabile a quella di un individuo più vecchio di sei anni e mezzo. Ma il processo è reversibile.
Il cervello di una persona impegnata in turni notturni o comunque in orari anomali, quindi sottoposta a un’alterazione del naturale ritmo sonno/veglia, invecchia più velocemente. E’ questa la conclusione alla quale è giunta una ricerca franco-gallese che sottolinea però che con l’arresto dell’attività notturna si può assistere a un netto miglioramento della salute cerebrale.
Invecchiamento precoce.
I ricercatori hanno sottoposto tremila volontari a test di memoria, di velocità di pensiero e di abilità cognitiva. I risultati, pubblicati sul giornale Occupational and Environmental Medicine, dimostrano che chi per più di dieci anni ha svolto una professione notturna ha una capacità mentale paragonabile a quella di un individuo più vecchio di sei anni e mezzo. La buona notizia è che quando una persona cessa di lavorare di notte, il suo cervello riprende progressivamente ad allinearsi all’età biologica, benché questo richieda cinque anni di tempo. La scoperta di questa capacità rigenerativa del cervello potrebbe avere importanti conseguenze nella cura della demenza, condizione nota per danneggiare il sonno di chi ne soffre.
I danni del sonno perduto
La ricerca dei due atenei è soltanto l’ultima a investigare gli effetti nocivi della mancanza di sonno. Precedenti studi, infatti, avevano sottolineato i gravi rischi per la salute legati ai turni in generale e in particolare a quelli notturni. Uno dei più ampi, pubblicato nel 2012 e condotto da un team canadese-norvegese su più di due milioni di persone, ha rilevato che tra i lavoratori che seguono i turni si registra una crescita del 23 per cento dei rischi di infarto, un aumento del 24 per cento di eventi coronarici e un 5 per cento in più di incidenza di ictus rispetto ai lavoratori normali. Ancora peggio la situazione di chi i turni li fa di notte e si ritrova a fronteggiare un rischio di patologie cardiovascolari aumentato del 41 per cento. Uno studio della University of Pennsylvania portato avanti su cavie da laboratorio ha evidenziato la morte del 25 per cento delle cellule di alcune aree cerebrali a seguito di una prolungata mancanza di sonno. Infine nel 2007 l’International Agency for Research on Cancer definì il lavoro notturno come un possibile agente cancerogeno.
Controlli frequenti
Nell’impossibilità di eliminare la turnazione lavorativa l’unica risposta possibile appare essere una maggiore sensibilizzazione dei lavoratori che dovrebbero sottoporsi a frequenti controlli medici e prestare maggiore attenzione a eventuali sintomi patologici.

Per questo motivo come UGL -Guardie Giurate- ci sentiamo in obbligo per la tutela della categoria, di attivare delle azioni per il riconoscimento della categoria disagiata e poter chiedere politicamente l’anticipo sull’età pensionabile. E’ importante il peso della nostra azione e delle vostre adesioni, perchè da soli non si va da nessuna parte…..
GF
http://www.uglguardiegiurate.net/i-danni-dei-turni-sul-lavoro/

Allarme per l'appalto della vigilanza ai terminal crocieristici

Allarme per l'appalto della vigilanza ai terminal crocieristici


Scritto da Redazione Lunedì 23 Marzo 2015 15:40

La Filcams Cgil lancia l'allarme occupazione al terminal crocieristico. Il segretario, Marco Feuli, si dichiara preoccupato per il cambio della guardia sulla gestione dell'appalto della vigilanza privata, finora gestito dalla Securitas Metronotte, con un'occupazione media di circa una cinquantina di persone tutte di Civitavecchia con picchi anche più alti durante l'estate e riduzione di numeri di inverno. L'esponente sindacale si augura che la situazione attuale rimanga quanto più invariata possibile, ma soprattutto che nessuno dei lavoratori perda il posto.

"Confidiamo - sottolinea Feuli - nella serietà e professionalità di entrambe le aziende, la uscente Securitas Metronotte e la entrante Port Authority Security, per effettuare un cambio di appalto quanto più tranquillo possibile, ma ricordiamo che la nostra priorità è e rimane la salvaguardia dei livelli occupazionali ed economici di tutti i lavoratori nessuno escluso
http://www.trcgiornale.it/news/sindac ... rminal-crocieristici.html

UGL e Jobs-Act

UGL e Jobs-Act
16 MARZO 2015 21:32
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Giovan Giuseppe Festa
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Con la Jobs-Act Renzi ha capito la debolezza dei Sindacati, ma nello stesso tempo, capisce che i sindacati ed i Lavoratori, coalizzandosi in azioni che creino un effetto collante e non frammentato come vogliono gli imprenditori, potrebbero politicamente e sindacalmente infrangere il muro delle riforme, partendo dalla Fornero, per questo Renzi vuole mettere mano definitivamente alla rappresentanza sindacale, distruggendo il Sindacato.
Riflessione : ma se i sindacati non servono a nulla e non costituiscono il cambiamento lavorativo per l’Italia, perché li teme così tanto oggi che sono deboli?
L’adesione al sindacato è quello che Renzi teme di più.
http://www.uglguardiegiurate.net/ugl-e-jobs-act/

MGM istituto di vigilanza romano ha erogato un altro stipendio ai propri dipendenti

13.03.2015 20:10
Sarà stata una coincidenza ?

a quanto sembra dopo la nostra segnalazione la MGM istituto di vigilanza romano ha erogato un altro stipendio ai propri dipendenti ?

Guarda caso, il sindacato scrive alle Istituzioni e dall’azienda oggi arriva il bonifico dello stipendio per i lavoratori !

e/o le committenti si sono precipitate a pagare i fatturati ?

Siamo veramente curiosi di vedere le emissioni delle fatture, di cui le committenti onorano a questa Soc, che a quanto sembra di aver capito, lamenta mancati pagamenti da parte delle stesse committenti.

Ora lo scopriremo subito !











post del segretario nazionale,Mario BUSCIA.
sindacatoroma capitale guardie giurate

UGL e CCNL ....

UGL e CCNL

28 febbraio 2015 14:27


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Autore:
Giovan Giuseppe Festa

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L’attuale contratto, in scadenza al prossimo dicembre, è stato firmato e stipulato tra le Associazioni di Categoria e da Cgil, Cisl e UGL ed in un secondo momento con modifiche sull’orario di riposo e flessibilità da UNIV e UIL.

Il basamento contrattuale si reggeva sul “cambio di appalto”, che serviva per mantenere i livelli occupazionali e le professionalità acquisite sulle postazioni, in un periodo di crisi e aperture di Mobilità e Cassa Integrazione, con i Licenziamenti della L.223/91 alle porte, sempre col “fiato sul collo”, come un’ombra dietro l’angolo, della quale spaventa l’incognito, ci sembrò una ottima soluzione anche per equilibrare e calmierare le offerte di mercato.

Purtroppo non fu così, pensammo di tutelare anche quelle Aziende in crisi con l’inserimento del comma 5 art.27, non l’avessimo mai fatto, tutti gli IVP sono andati in crisi, anche chi prendeva appalti senza effettuare i relativi Cambi di Appalto, stava sempre in crisi, Aziende che sprigionavano ricchezze andavano in crisi dalla sera alla mattina, più avevano lavoro, più facevano straordinario (pardon, lavoro di produttività), più stavano in crisi e per giustificarla facevano gare al massimo ribasso; le denunce e le continue segnalazioni fortunatamente (per dovere), stanno portando i loro frutti : interessamento dell’ANAC (Associazione Nazionale Anti corruzione) sulle gare della Vigilanza Privata, interessamento del Ministero dell’Interno sui decreti Attuativi della L.269/10 e l’interessamento delle Prefetture che cominciano a sospendere e revocare le Licenze.

Come O.S. UGL, siamo fiduciosi sul futuro e sull’aspetto dell’imminente figura della G.G. per la quale si sta lavorando alla Sottocommissione degli Affari Generali del Min. dell’Interno, voluta proprio da quest’ultimo per il rispetto dei parametri Europei, il tutto coinciderà con la scadenza del CCNL ed il prossimo rinnovo sarà una bella partita.
http://www.uglguardiegiurate.net/ugl-e-ccnl/

Sentenza Centralpol appalto Snam/Italgas

Sentenza Centralpol appalto Snam/Italgas
28 FEBBRAIO 2015 14:13
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Autore:

Pasquale Nicolardi
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Il Tribunale Ordinario di Roma, annulla il licenziamento opposto e condanna il datore di lavoro alla reintegrazione del posto di lavoro ed al pagamento di un’indennità risarcitoria commisurata all’ultima retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento sino a quello dell’effettiva reintegrazione, da calcolarsi sulla base della busta paga in atti, in ogni caso in misura non superiore a 12 mensilità, oltre al versamento dei contributi omessi, rivalutazione ed interessi dal licenziamento.
Condanna la resistente al pagamento delle spese di lite liquidate in euro 700,00 oltre iva cpa e spesegenerali.
http://www.uglguardiegiurate.net/sent ... lpol-appalto-snamitalgas/

UGL : Francesco Paolo Capone rieletto Segretario Generale

Francesco Paolo Capone rieletto Segretario Generale

25 febbraio 2015 19:35



Autore:
Ado Antonellini

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Francesco Paolo Capone rieletto Segretario Generale

l Consiglio Nazionale della Ugl, riunitosi oggi a Roma presso la sede confederale di via delle Botteghe Oscure, ha rieletto all’unanimità Francesco Paolo Capone alla carica di Segretario Generale. La candidatura di Capone era sostenuta da diciotto Federazioni di categoria, rappresentative del 76% degli iscritti al sindacato.

“Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno confermato la loro fiducia nei miei confronti – ha dichiarato il neo eletto Segretario Generale Paolo Capone -. Il sindacato è oggi chiamato ad affrontare sfide complesse, dall’attacco ai diritti alla disoccupazione, dalle pensioni da fame al lavoro che manca, passando per il Mezzogiorno e le tante fabbriche che chiudono. L’Ugl non arretra di un passo. Continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto nella nostra storia lunga 65 anni: difendere i lavoratori, i disoccupati e i pensionati”.

fonte: http://www.ugl.it/2015/02/francesco-p ... etto-segretario-generale/
http://www.uglguardiegiurate.net/fran ... etto-segretario-generale/

STIPENDI FERMI A SETTEMBRE PER I VIGILANTES DELLA CESAR

STIPENDI FERMI A SETTEMBRE PER I VIGILANTES DELLA CESAR

5 febbraio 2015 | Categorie: Attualità | Da Claudia Sensi | Stampa


La Filcams Cgil di Terni denuncia la grave situazione nella quale si trovano i lavoratori della Cesar, azienda ternana operante nel settore dei servizi di vigilanza privata attiva principalmente all’interno delle acciaierie di Terni. Le retribuzioni delle circa 50 guardie giurate della Cesar risultano ferme al mese di settembre 2014. Il motivo pare riconducibile – scrive il sindacato – all’interruzione dei pagamenti da parte della Tk-Ast. La Filcams Cgil di Terni chiede un’attenzione particolare che porti alla conclusione positiva di tale insostenibile stato di cose e non esclude ulteriori e più incisive azioni nei prossimi giorni.
http://www.radiogalileo.it/attualita/ ... -i-vigilantes-della-cesar

Sciopera contro il job act: licenziato: Ugl Forlì difende lavoratore della Cavalieri Security

Sciopera contro il job act: licenziato: Ugl Forlì difende lavoratore della Cavalieri Security

8 gennaio 2015 15:16




Autore:
Ado Antonellini

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Ugl Forlì difende lavoratore della Cavalieri Security

Sciopera contro il job act: licenziato: Ugl Forlì difende lavoratore della Cavalieri Security

(Sesto Potere) – Forlì – 7 gennaio 2015 – “Licenziato perché si era iscritto al sindacato, svolgeva funzioni di Rsa ed aveva aderito allo sciopero generale del 12 dicembre scorso. Un atto gravissimo, discriminatorio e anticostituzionale, che non possiamo far cadere nel vuoto senza reagire e che ci impegniamo ad impugnare in ogni sede e che porremo a modello da biasimare a livello nazionale”: con queste parole Filippo Lo Giudice, segretario provinciale Sicurezza Civile dell’Ugl di Forlì-Cesena e Rimini, informa l’opinione pubblica della vicenda occorsa al lavoratore della Centro Cavalieri Security Gps-Srl istituto di vigilanza, Fabio Versari, iscritto all’Ugl di Forlì e rimosso dal posto di lavoro per aver aderito allo sciopero generale contro il jobs act.
Fabio Versari e Filippo Lo Giudice

“Si tratta di un licenziamento illegittimo, discriminatorio e dettato da motivi antisindacali – aggiunge Filippo Lo Giudice – . Faremo ricorso urgente dinanzi al giudice del lavoro del tribunale di Forlì chiedendo il reintegro del nostro iscritto , con il pagamento di tutte le retribuzioni dal giorno del licenziamento e fino al suo effettivo ritorno in azienda e con la verifica delle effettive spettanze precedenti relative agli effettivi turni di lavoro svolti a benefico dell’istituto di vigilanza. I motivi di impugnazione con urgenza e reintegro sono evidenti così come la condotta antisindacale e abbiamo affidato il caso allo studio legale dell’avvocato Raffaele Padovano. Oltre a questo, che è un atto dovuto a tutela del lavoratore , promuoveremo un’azione legale per accertare la condotta antisindacale e chiedere il relativo risarcimento danni in costituzione di parte civile”.
“A nostro parere – aggiunge Lo Giudice -, i lavoratori, anche in un momento difficile per l’economia e per il lavoro come quello che stiamo vivendo, non devono rinunciare assolutamente a svolgere attività sindacale ed a partecipare a manifestazioni , come in questo caso uno sciopero generale, che sono garantite come diritto inalienabile dalla nostra Costituzione per difendere giuste rivendicazioni”.
“Lo sciopero rappresenta la prima forma di rivalsa di un lavoratore sui propri diritti e un datore di lavoro non può reprimere e punire chi si avvale di questo strumento perfettamente democratico. Il sindacato Ugl sarà sempre al fianco di questi coraggiosi lavoratori con tutti gli strumenti a sua disposizione fino alla tutela legale e non si farà intimidire ”: conclude il segretario provinciale Sicurezza Civile dell’Ugl di Forlì-Cesena e Rimini, Filippo Lo Giudice .
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fonte :http://www.sestopotere.com/sciopera-c ... della-cavalieri-security/
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Licenziamenti collettivi : i diritti persi con il jobs act...




Nuove norme per i licenziamenti individuali ma anche per quelli collettivi. E' questo il raggio di azione del Jobs Act, la riforma del lavoro appena varata dal governo Renzi. Con il primo decreto attuativo della legge, presentato il 24 dicembre scorso, l'esecutivo ha scelto di cambiare le regole che un azienda deve seguire quando lascia a casa più dipendenti contemporaneamente e non soltanto uno solo. Si tratta di una novità molto contestata dai sindacati, che accusano il governo di avere introdotto una totale deregulation dei rapporti di lavoro.



Licenziamenti, cosa cambierà nel 2015



Per capire su cosa vertono le polemiche degli ultimi giorni, però, bisogna anzitutto fare alcune premesse. Per la legislazione italiana del lavoro, esistono sostanzialmente due tipologie di licenziamenti. La prima è rappresentata appunto dai licenziamenti individuali (o individuali plurimi) che riguardano da un minimo di 1 a un massimo 4 dipendenti contemporaneamente. La seconda è rappresentata invece dai licenziamenti collettivi che avvengono quando un'azienda lascia a casa almeno cinque lavoratori nell'arco di 120 giorni, all'interno della stessa provincia.



Il Jobs Act e l'articolo 18



Mentre i licenziamenti individuali sono regolati per lo più dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, per quelli collettivi esiste una legge ad hoc di 14 anni fa (la n. 223 del 23 luglio 1991), che prevede regole specifiche a cui le aziende devono attenersi (se hanno più di 15 addetti alle loro dipendenze). Innanzitutto, l'impresa deve prima avviare una consultazione con i sindacati, per concordare con loro le modalità con cui scegliere i lavoratori in esubero. Di solito, le parti sociali negoziano la fuoriuscita meno dolorosa possibile, dando la precedenza a chi è disposto a dimettersi volontariamente perché è vicino alla pensione. Nel caso in cui non venga raggiunta un'intesa con le organizzazioni dei lavoratori, la legge impone comunque all'azienda con più di 15 addetti di seguire determinati criteri per effettuare i licenziamenti, conservando il posto ai dipendenti che hanno un'età più avanzata (e quindi minori possibilità di trovare un nuovo posto) o maggiori carichi di famiglia, cioè moglie e figli da mantenere.



Tutto sul Jobs Act



Come ultimo criterio per individuare i lavoratori da mandare via, la legge del 1991 consente però all'azienda di tenere conto anche delle proprie esigenze tecnico-produttive e organizzative. Se il licenziamento collettivo non segue tutte queste procedure, può essere dichiarato illegittimo dal giudice che, in base alla norma del 1991, può infliggere due sanzioni diverse: la liquidazione di un indennizzo in denaro al dipendente (se non sono state rispettate le regole di consultazione dei sindacati) oppure il reintegro del lavoratore stesso nell'organico (se invece sono stati usati dei criteri sbagliati nella scelta dei dipendenti da lasciare a casa).



Il Jobs Act e le idee di Biagi e D'Antona



Fatte queste premesse, si arriva alla polemiche dei giorni nostri sui contenuti del Jobs Act. Con il primo decreto attuativo della riforma del lavoro, anche i licenziamenti collettivi diventano un po' più facili. Se alcuni dipendenti mandati a casa faranno causa all'azienda e riusciranno a far dichiarare illegittimi dal giudice gli esuberi, non avranno più diritto a essere reintegrati nell'organico ma potranno ottenere soltanto un risarcimento in denaro, lo stesso previsto per i nuovi contratti a tutele crescenti nati con il Jobs Act: due mesi di stipendio per ogni anno di carriera, con un minimo di 4 e un massimo di 24 mensilità. Va ricordato, però, che queste nuove regole si applicano soltanto ai contratti di lavoro stipulati dal 1° gennaio 2015 e non a quelli attualmente già in essere. E così, nell'ambito di uno stesso licenziamento collettivo dichiarato illegittimo, potrebbe accadere che i lavoratori della stessa azienda vengano trattati dal giudice con due pesi e due misure: alcuni potrebbero avere diritto a essere reintegrati nel posto di lavoro e altri no.
http://www.panorama.it/economia/lavor ... enti-collettivi-jobs-act/

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