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NEWS CONTRATTO NAZIONALE : SICUREZZA: FISASCAT-CISL, FIRMATO DOPO 4 ANNI RINNOVO CNL VIGILANZA PRIVATA
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| Inviato da Findus il 24/1/2013 19:17:03 (1622 letture) |
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(AGENPARL) - Roma, 23 gen - "E’ stata siglata, dopo oltre 4 anni di trattativa, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro dei dipendenti degli Istituti di Vigilanza Privata. La lunga vertenza, che ha attraversato momenti difficilissimi, di grande apprensione e di incertezza, di disagi e di scioperi per i circa 50 mila lavoratori del settore, riguarda un contratto che è scaduto dal lontano 31 dicembre 2008. Fisascat aveva presentato proprio nei mesi scorsi una piattaforma che sostanzialmente ora è stata accolta, al termine di una vertenza estenuante. La svolta è avvenuta nei giorni scorsi. Fisascat-Cisl - Filcams-Cgil e Assiv Confindustria - Agci Servizi - Federlavoro e Servizi Confcooperative - Lega Coop Servizi, hanno trovato un’intesa. Interviene su cinque aspetti: il cambio d’appalto, la classificazione del personale, l’orario di lavoro, la parte economica e la regolazione dei servizi fiduciari. Relativamente alla parte economica, in relazione al periodo intercorso dalla scadenza del Contratto, è stata concordata l’erogazione di una somma a titolo di una tantum pari a 450€. Incrementi salariali sono stati previsti ad ogni livello partendo da un'erogazione media al IV livello che raggiungerà a regime gli 80€. Per quel che riguarda l’orario di lavoro si è incrementata di un’ora la flessibilità. In tema di classificazione del personale sono stati riconosciuti trattamenti “ad personam” e stabilite indennità di mansione. Per quanto riguarda l'Assistenza sanitaria integrativa è stata inoltre introdotta la previsione dell’iscrizione alla Quas per i quadri. E' stato concordato infine uno schema regolatorio riferito al personale adibito ai cosiddetti servizi fiduciari". Lo si legge in un comunicato Fisascat-Cisl. Pierangelo Raineri, Segretario Generale della Fisascat-Cisl, ha espresso soddisfazione per il risultato della trattativa "che finalmente, dopo anni di carenza di rinnovo, ha consentito di stabilire un punto fermo nel complesso sistema di relazioni sindacali del settore vigilanza ed ha portato ad un rinnovo dignitoso per i lavoratori che da tempo attendevano tale riconoscimento". "La sottoscrizione di questa intesa, avvenuta in circostanze straordinarie per il prolungato periodo di trattativa – ha commentato il segretario nazionale Fisascat, Vincenzo dell’Orefice – più che un rinnovo rappresenta una riconquista del Contratto nazionale per una categoria di lavoratori che è a forte rischio di marginalizzazione". Sono previste due riunioni tecniche per procedere alla stesura del testo l’11 ed il 18 febbraio prossimo. L’analisi dell’intesa raggiunta sarà oggetto dei lavori del coordinamento delle strutture della Fisascat-Cisl che si terranno il giorno 28 gennaio p.v., dalle ore 10:00, presso la Sala Romano della sede nazionale della Federazione in via Livenza 7, a Roma. http://www.agenparl.it/articoli/news/ ... ovo-cnl-vigilanza-privata
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NEWS CONTRATTO NAZIONALE : STOP AL CCNL: LA VIGILANZA PRIVATA VERSO LA BALCANIZZAZIONE
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| Inviato da Findus il 8/12/2012 7:14:54 (845 letture) |
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Scritto da Ilaria Garaffoni Mercoledì 05 Dicembre 2012 16:58 ROMA - Dopo quattro anni di alti e bassi, accelerazioni e frenate, rotture e riappacificazioni, si è interrotto il confronto per il rinnovo del contratto nazionale della Vigilanza Privata tra Filcams-Cigl, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e Assiv, Legacoop/Agci. Nell’incontro del 26 novembre, quando ormai sembrava di essere in zona Cesarini e alla presenza dei segretari generali delle OOSS, le rappresentanze datoriali (orfane peraltro di Confcooperative) hanno dichiarato che non sussistono più le condizioni per rinnovare il contratto nazionale. E tanti saluti. Motivo? Troppa distanza tra le posizioni su temi portanti, quali: orario di lavoro, classificazione del personale, servizi fiduciari. “Il documento che hanno elaborato” - illustra Sabina Bigazzi, responsabile vigilanza privata in Filcams Cgil - “è frutto, soprattutto sui punti più spinosi, di un equilibrio fra imprese, e quindi una sommatoria delle singole specifiche richieste. Da qui la rigidità nel trovare una mediazione con i sindacati”. Non resta, quindi, che minacciare la mobilitazione.
Più possibilista Fisascat Cisl, nelle parole del Segretario Nazionale Vincenzo dell'Orefice, "in coerenza con l’impostazione improntata a ragionevolezza ed equilibrio che da sempre abbiamo avuto e preservato, ci attiveremo per ricondurre gli attori di questo complesso negoziato a intraprendere nuovamente un confronto di merito, poiché siamo certi che l’ulteriore sfilacciamento delle relazioni fra le OO.SS. e le associazioni datoriali sopra menzionate produrrà unicamente la balcanizzazione del settore e non farà conseguire risultato alcuno alla categoria che da troppo tempo ormai aspetta il rinnovo del proprio CCNL".
Per chi non avesse le idee chiare sull'espressione, "balcanizzazione" indica una situazione contraddistinta da continue disgregazioni, che alimenta la parcellizzazione di un settore di per sé instabile (e - aggiungiamo - ampiamente funestato da guai tutti suoi), rendendolo sempre più debole e sempre meno appetibile. Forse sarà anche per questo che il ministero della Difesa ha salvato l'acquisto di cacciabombardieri per il trasporto di ordigni nucleari (mica giuggiole), e ha scelto invece di tagliare l'affidamento alla vigilanza privata di alcune aree del Segretariato generale della Difesa e Direzione nazionale degli armamenti.
Indubbiamente - come dichiara Luigi Gabriele, Presidente di Federsicurezza - la nuova battuta d'arresto nelle trattative non porta certo luce nell'attuale garbuglio contrattuale, tuttavia "rimuove una situazione di estrema pericolosità per il settore: la presenza di un doppio tavolo negoziale sulla vigilanza privata. Per parte nostra, non avendo avuto esito positivo i tentativi di ricomposizione datoriale, possiamo serenamente annunciare la ripresa delle trattative tra Federsicurezza e Filcams, Fisascat e Uiltucs per il rinnovo del contratto collettivo nazionale per dipendenti da Istituti di vigilanza privata.
Eggià, perché è ancora attivo un altro tavolo che discute il rinnovo del CCNL della vigilanza privata, ad esclusione dei servizi fiduciari. "Il prossimo 18 dicembre – prosegue Gabriele - ci renderemo disponibili a risolvere in prima battuta i problemi emergenti (a partire dal florilegio di contenziosi sull'indennità di vacanza contrattuale), ma anche, ove incontrassimo la disponibilità delle rappresentanze sindacali, a discutere il rinnovo del contratto della vigilanza privata, ad esclusione dei servizi fiduciari. Per queste figure siamo disponibili, se del caso, a portare avanti due verticalità parallele, purché siano prive di punti di contatto o di scivolose commistioni tra guardie giurate e operatori fiduciari".
La buona notizia è che almeno il recesso unilaterale, a suo tempo paventato da Federsicurezza, sembra sospeso. E a proposito di servizi fiduciari e portierati, sembra che stia procedendo, con prossimo incontro fissato per il 10 dicembre, anche il tavolo aperto tra Anisi (Associazione Nazionale Imprese Servizi Integrati), Più Servizi (nuova confederata Federsicurezza), Anivp- Servizi Integrati e Uiltucs Uil. L'obiettivo è dare una cornice contrattuale alle figure che rientrano nella famosa "area grigia". Ilaria Garaffoni http://www.vigilanzaprivataonline.com ... o-la-balcanizzazione.html
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NEWS CONTRATTO NAZIONALE : Gli agenti di vigilanza privata:"Contratto nazionale scaduto da 4 anni"
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| Inviato da Findus il 10/11/2012 6:15:11 (618 letture) |
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8 novembre 2012 - Mentre la crisi economica non accenna ad attenuarsi, sono sempre più numerose le categorie professionali costrette a fare i conti con condizioni lavorative ai limiti dell’insostenibile. Un problema trasversale a molti settori di attività e che non ha risparmiato nemmeno gli addetti ai servizi di vigilanza privata. Oltre 35mila lavoratori per 900 aziende su tutto il territorio nazionale. Anche il dato siciliano è rilevante: nella nostra Isola sono oltre 2.000 le guardie giurate che trovano impiego in circa una decina di istituti privati di vigilanza. Della prospettive future della professione si è discusso stamane a Palermo nel corso dell’incontro regionali tra i coordinatori provinciali delle guardie giurate, tenutosi presso la sede della Cisl Sicilia di Piazza Castelnuovo.
Un lavoro delicato e rischioso il loro, sono uomini in divisa che svolgono funzioni di pubblica sicurezza ma per i quali, al momento, le garanzie professionali sono davvero poche. Da ben quattro anni aspettano il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto il 31 dicembre del 2008. Molte le problematiche emerse dal tavolo nazionale sul rinnovo del ccnl, “che si è – come sottolinea Vincenzo Dell’Orefice, segretario nazionale Fisascat-Cisl - scisso in due. La Cisl infatti, sta interloquendo con Federsicurezza e con Assiv-Confindustria”. Una situazione di incertezza che i sindacati non esitano a definire a gran voce “inaccettabile”. Lorefice entra nel merito della questione: “E’ impossibile – precisa – pensare che la regolazione del rapporto di lavoro possa prescindere da una cornice collettiva. Il dramma è che il contratto, oltre ad essere scaduto, presenta delle parti superate, non fosse altro perché le esigenze di servizio, nel corso del tempo, sono cambiate notevolmente“. I riferimenti retributivi del ccnl sono dunque fermi da 4 anni. Chi lavora lo fa con un contratto scaduto e con una retribuzione inferiore rispetto a quanto sarebbe giusto che percepisse. Buona parte delle guardie giurate in Italia appartengono al quarto livello retributivo: guadagnano cioè uno stipendio medio di 1.198 euro lordi mensili. In passato, si arrotondava con il massiccio ricorso al lavoro straordinario, capace di determinare un terzo del salario complessivo. Un’abitudine generalizzata ormai in disuso proprio a motivo della crisi di liquidità degli istituti. Mimma Calabrò, segretario regionale Fisascat Cisl puntualizza: “Il rinnovo del Ccnl è il principale strumento in grado di portare una boccata d’ossigeno ad un settore adesso in ginocchio. Si tratta di un’attività lavorativa estremamente stressante e rischiosa, e per la quale, spesso, i lavoratori attendono la propria retribuzione da mesi. Chiediamo che vengano messi in atto tutti gli adempimenti volti alla loro tutela e sicurezza, che riguarda piu’ aspetti e che è necessario regolamentare subito: ad esempio, la giusta alternanza tra turni lavorativi ed ore di riposo, una valutazione adeguata del numero di agenti che devono scortare i furgoni portavalori e così via”. La crisi di liquidità degli istituti di vigilanza è determinata da diversi fattori, non ultimo i ritardi nei pagamenti da parte della committenza sia pubblica che privata. A ciò si aggiunge una sorta di monopolio territoriale che affligge il settore e che è riscontrabile su tutto il territorio nazionale. In Sicilia ad esempio, gli istituti di vigilanza privati esistenti sono riconducibili in buona parte a due imprenditori che operano. Una situazione che spiega Dell’Orefice: “Questa condizione è stata resa possibile sino al 2007 – precisa – da una struttura normativa che rendeva difficile entrare nel mercato della vigilanza privata per nuovi operatori. Per molti anni, c’è stato un potere discrezionale molto marcato da parte delle singole Prefetture che decidevano l’accesso al settore e che in maniera impropria lo hanno regolamentato”. Il futuro però dovrebbe essere diverso. E’ in atto infatti una riforma legislativa che è entrata nella fase attuativa con il d.m 269 del 2010 che detta, spiega ancora Lorefice “condizioni sui requisiti di natura tecnico-organizzativa che un istituto di vigilanza deve avere. Questa riforma senza dubbio inciderà in maniera positiva sul settore, rendendo difficile per gli imprenditori improvvisati l’accesso al mercato della vigilanza privata e premiando nel contempo gli operatori migliori, i più virtuosi”. I sindacati dunque, continueranno le trattative a livello nazionale, puntando l’accento sulle emergenze. Non solo rinnovo del ccnl ma congrua risposta in termini economico-retributivi ai lavoratori, maggiore formazione professionale delle guardie giurate, procedure certe e univoche di valutazione dei requisiti di accesso al mercato. “Ci sembra – concludono Calabrò e Dell’Orefice – il minimo per chi ogni giorno concorre a svolgere un servizio di sicurezza i cui benefici sono relativi al territorio e alla società. E’ legittimo pretendere che chi fa questo lavoro dimostri di essere in grado di svolgerlo nel migliore modo possibile”.
http://palermo.blogsicilia.it/addetti ... scaduto-da-4-anni/108607/
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NEWS CONTRATTO NAZIONALE : VIGILANZA PRIVATA
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| Inviato da Findus il 7/7/2012 14:59:00 (1375 letture) |
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Nell’ultimo incontro è stato affrontato il tema del riconoscimento economico per il periodo di mancato rinnovo contrattuale - che le parti datoriali hanno quantificato in 300 euro - e quello dell’aumento salariale la cui proposta è di 55 euro al IV livello per il triennio di vigenza, complessivamente dunque di 660 euro, proposta che i sindacati ritengono ancora non soddisfacente.
La Fisascat si è detta disponibile a trattare sui temi della classificazione, del cambio di appalto e sulla regolazione dell’area grigia purché il negoziato affronti anche altri argomenti quali la contrattazione di secondo livello con l’introduzione di un elemento economico di garanzia e l’esigibilità delle prestazioni offerte dalla bilateralità del settore. Il negoziato proseguirà dal 27 al 31 luglio.
"L'aver stabilito cinque giornate consecutive di confronto è significativo e certamente può agevolare la ricerca di soluzioni utili per la definizione di un contratto che i lavoratori attendono da oltre tre anni – ha commentato il segretario nazionale della Fisascat, Vincenzo Dell’Orefice - tuttavia non può essere taciuto il fatto che su altri argomenti non si siano ancora registrate delle posizioni convergenti”. Il 23 luglio il negoziato riprenderà anche con Federsicurezza l’associazione aderente a Confcommercio. (FRN) http://belcuore.myblog.it/archive/201 ... 06/vigilanza-privata.html
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NEWS CONTRATTO NAZIONALE : Vigilanza privata, Usipe: "I diritti sindacali nessuno può calpestarli"
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| Inviato da Findus il 31/5/2012 19:20:39 (481 letture) |
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Subito assunzione di nuovi contratti collettivi nazionali Vigilanza privata, Usipe: "I diritti sindacali nessuno può calpestarli" „Comunicato Stampa inviato da Sindacato Usipe 31/05/2012 Dura da 40 mesi la trattativa fra le associazioni datoriali della vigilanza privata e le organizzazioni confederali per il rinnovo del contratto nazionale del comparto. "Al di là delle diverse posizioni - afferma la Unione Sindacale Lavoratori e Pensionati - USIPE VIGILANZA -, delle enormi difficoltà e delle critiche, è indubbio che tutte le parti coinvolte in questa complessa vicenda, hanno la consapevolezza che il settore ha bisogno di avere un unico contratto, che dia certezza a lavoratori e imprese". Quello della vigilanza privata è un settore delicato, che svolge attività di sicurezza ai confini con la sicurezza pubblica; è un settore privato, ma regolamentato dal Testo unico di pubblica sicurezza.
Proprio per questo necessita di regole certe, sia sul piano legislativo che contrattuale. Il Testo unico rimanda alla contrattazione collettiva, dando garanzie ai lavoratori e alle imprese. Ma a questo - esordisce il segretario regionale della Sicilia del comparto vigilanza Usipe Nazareno Settecase è necessario un immediata iniziativa come quella della nostra organizzazione sindacale nell'affermasi nel comparto e prodigarsi ad effettuare il possibile per rimediare a questa situazione che vede come protagonisti le OO.SS. confederali e le associazioni datoriali storiche.
Bisogna - continua Settecase - avere il coraggio di affrontare i cambiamenti anche radicali come l'assunzione di nuovi contratti collettivi nazionali , e per questo che invito tutte gli organismi sindacali di categoria autonome a unirci contro chi da 40 mesi non trova la soluzione o non si voglia trovare la soluzione. Auspichiamo conclude il dirigente sindacale Usipe vigilanza - che le aziende comprendano che ormai c'è bisogno di nuove iniziative con la condivisione delle problematiche e della realta che gli agenti della vigilanza e i titolari delle aziende quotidianamente sono chiamati tra mille difficoltà. 31/05/2012 http://www.palermotoday.it/cronaca/vi ... vata-sindacato-usipe.html
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NEWS CONTRATTO NAZIONALE : Vigilanza privata: confronto a piccoli passi
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| Inviato da TIGER il 12/6/2011 11:05:10 (2539 letture) |
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Prosegue il confronto per il rinnovo del Contratto Nazionale della Vigilanza Privata. Tra i temi affrontati: campo di applicazione, cambio appalto, classificazione del personale e orario di lavoro. Per quanto riguarda il campo di applicazione, le associazioni appartenenti a Federsicurezza, hanno dichiarato di non voler procedere all’estensione del campo di applicazione ritenendo il Contratto Nazionale uno strumento datato, ma propongono di procedere ad un nuovo contratto nazionale omnicomprensivo. Le altre associazioni, Assiv e Cooperazione, hanno appreso la notizia, e, pur confermando una posizione diversa da quella assunta dall’area Federsicurezza, si sono riservate di parlarne con i loro associati. “Abbiamo ribadito la nostra posizione” spiega la Filcams “e le motivazioni che ci hanno portato ad inserire questo argomento nella nostra piattaforma. Da parte di tutti, è stato fermamente dichiarata la necessità di proseguire il confronto per il rinnovo del contratto, riservandoci, successivamente di dare una valutazione complessiva, che terrà conto anche di questa ultima novità”.
Le controparti hanno presentato una nuova proposta per il cambio di appalto. “Sono stati apportati dei minimi correttivi necessari soprattutto alle controparti” afferma il sindacato “senza tenere in alcun conto le nostre richieste. Abbiamo ribadito che per noi è prioritaria e fondamentale la previsione del confronto sindacale all’interno della procedura di cambio appalto.”
Per quanto riguarda la classificazione del personale, le controparti hanno confermato l’impianto proposto, dichiarando la disponibilità a cogliere parte delle nostre istanze, ma hanno chiesto di fare una proposta articolata in occasione del prossimo incontro.
Infine in maniera molto superficiale è stato affrontato il tema dell’orario di lavoro. Le controparti hanno confermato l’impostazione del documento che ci fu presentato più di un anno fa chiedendo: l’eliminazione dei riferimenti al D.L. 66, deroghe al riposo giornaliero e maggior flessibilità; ed hanno richiesto la presentazione di una proposta di parte sindacale, da presentare in occasione del prossimo incontro.
Alla conclusione dell’incontro la Filcams, ha deciso di costituire una commissione tecnica, che dovrà fare una valutazione di quanto esistente nei territori in tema di orario di lavoro. Questo sarà propedeutico alla elaborazione delle proposte sull’argomento. La Filcams Nazionale sta definendo, inoltre, un percorso di informazione, coinvolgimento e mobilitazione del settore, anche mediante la diffusione di un volantino che dovrà essere utilizzato per svolgere assemblee in tutti i luoghi di lavoro, in preparazione alle successive iniziative. Data la gravità della situazione è necessario il coinvolgimento di tutta la categoria.
I prossimi incontri sono i seguenti: 22 e 23 giugno in delegazione plenaria; 18 e 19 luglio
http://catanzarosindacatonazionale.over-blog.com
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