RSS
SEZIONE DEDICATA ALLE NOTIZIE DI CRONACA

Cosmopol acquista La Ronda


28 novembre 2016

Cosmopol acquista La Ronda


L’Istituto di Vigilanza Cosmopol S.p.A., nella tarda serata di giovedì 17 Novembre 2016, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico a Roma, ha sottoscritto l’accordo sindacale per l’acquisizione del complesso aziendale de “La Ronda” in Amministrazione Straordinaria, impegnandosi ad assorbirne l’intera forza lavoro di 274 dipendenti.

L’azienda lucana, pur in crisi dopo alcune recenti vicissitudini, è ancora leader nel settore della sicurezza privata in Basilicata e vanta un portafoglio clienti di assoluta qualità e spessore.

Allegato: comunicato stampa Cosmopol
http://www.assiv.it/2016/11/cosmopol-acquista-la-ronda/

Al via 'Tratta sicura', 20 guardie giurate sui treni Milano-Bergamo



Al via 'Tratta sicura', 20 guardie giurate sui treni Milano-Bergamo


L'assessore Sorte: "Non è previsto alcun aumento del biglietto per questo progetto sperimentale"


Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2016




















Scatta l’operazione vigilantes sui treni ad alto rischio. Ma è solo un esperimento








Bergamo più sicura, arrivano i vigilantes notturni





Bergamo, 15 novembre 2016 - Al via il progetto sperimentale 'Tratta sicura': da questa mattina, sui 104 treni giornalieri delle tratte Milano-Bergamo via Treviglio e Bergamo-Treviglio, sono entrate in servizio guardie giurate armate. "Per un mese - ha spiegato l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilita', Alessandro Sorte - su queste linee saranno in servizio 20 guardie giurate armate. Saranno impegnate in 9 squadre più una di riserva e riusciranno a coprire il 75% delle corse quotidiane. Allo stesso tempo saranno potenziate anche le squadre anti evasione che accompagneranno le guardie armate. Ricordo anche che non è previsto alcun aumento del biglietto per questo progetto sperimentale".

Il primo treno in partenza da Milano sul quale effettuanoservizio è quello delle 5.40, l'ultimo quello delle 22.10. Il primo treno da Bergamo è quello delle 6.02. L'ultimo quello delle 23. Si tratta dunque di un'evoluzione del percorso sperimentale avviato l'anno scorso con i vigilantes.

"Se anche questa seconda fase - ha aggiunto Sorte - darà i risultati sperati e che chi usa il treno per andare a scuola o al lavoro ci chiede, pensiamo di poter fare ancora di più mettendo in campo, nel prossimo anno, un Piano straordinario per la sicurezza sui treni con l'impiego di circo 250-300 guardie armate".
http://www.ilgiorno.it/bergamo/cronac ... guardie-giurate-1.2681022

L’Istituto di Vigilanza Privata incontro con le organizzazioni sindacali


L’Istituto di Vigilanza Privata incontro con le organizzazioni sindacali


Per fare il punto sulla difficile situazione del comparto



Mercoledì 09 Novembre 2016 - 18:53


L’Istituto di Vigilanza Privata Notturna e Diurna di Catanzaro assistita da Confindustria Catanzaro, alla presenza delle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, per la Fisascat Cisl e per la UilTUcs Uil e i rappresentanti, hanno tenuto un incontro volto ad affrontare la delicata situazione che sta vivendo il comparto.



La società ha riferito che, in relazione alle spettanze maturate dei lavoratori, la stessa è in regola con gli emolumenti.

La società ha fatto altresì presente che, nell’immediato futuro non intravede una situazione economicamente agevole, vuoi per i diversi servizi che sono terminati e/o stanno per terminare; a generare la maggiore indignazione è che a causare tanti problemi non sono stati investimenti sbagliati, comportamenti avventati o una gestione scorretta; Il problema nasce a causa dei ritardati pagamenti da parte dei privati e della Pubblica amministrazione e vuoi perché da qualche tempo stanno prendendo piede determinate ONLUS che nei fatti svolgono funzioni di portierato e vigilanza presso enti pubblici e che fanno perdere ore a tutti gli istituti di Vigilanza che applicano regolarmente il contratto di riferimento.

Le organizzazioni sindacali nel prendere atto di quanto dichiarato dalla società, confermano la propria vicinanza ai lavoratori e all’Istituto di vigilanza confermando sin d’ora di lavorare per trovare tutti gli strumenti necessari per affrontare situazioni come quelle sopra descritte, e che determinate situazioni, che danneggiano le aziende che lavorano in modo corretto osservando tutte le norme di carattere contrattuale, vedi le ONLUS, verranno trattate anche nelle opportune sedi istituzionali.



Nell’odierno incontro, infine, la Società ha voluto informare le parti delle ripetute dichiarazioni rese dall’O.S. USB sugli organi di stampa, con riferimento ai ritardi di pagamento ed atteggiamenti vessatori nei confronti di lavoratori iscritti all’USB.

L’istituto di Vigilanza Notturna e Diurna Srl, precisa che è da oltre 50 anni svolge il proprio servizio con circa 400 dipendenti tra vigilanza armata e portierato a presidiare tra i più importanti enti pubblici e privati, onorando sempre i propri impegni nei confronti di tutti i dipendenti, ne mai è ricorso ad ammortizzatori sociali anche in momenti di crisi del settore e non ha mai assunto alcun atteggiamento vessatorio per i propri dipendenti che ritiene essere fondamentali per le capacità lavorative che nel tempo hanno maturato.

Inoltre la società ha informato le parti presenti che, alcun lavoratore risulta essere iscritto all’USB.

Infine la società ha voluto porgere i ringraziamenti alle organizzazioni sindacali e alle RSA per i costanti rapporti in tema di relazioni industriali e per la massima attenzione e vicinanza che le organizzazioni sindacali hanno per la società.
http://www.catanzaroinforma.it/notizi ... izzazioni-sindacali.html#

Inseguimento all'alba dopo il colpo, recuperate bici per 30mila euro. Metronotte

Inseguimento all'alba dopo il colpo, recuperate bici per 30mila euro

04 novembre 2016











È stata una notte da film quella che ha visto protagoniste le guardie giurate di Metronotte Piacenza che, dopo l’inseguimento dei ladri di biciclette, sono riuscite a recuperare la refurtiva. Nel mirino ancora il negozio di Formi Bike, già in passato oggetto di incursione dei ladri.

Alla fine sono state recuperate dieci biciclette rubate del valore complessivo di 30mila euro. I ladri sono entrati in azione sfondando la porta dell'esercizio con un bastone e hanno caricato le biciclette su un furgone, poi risultato rubato a maggio.

SCATTA L'ALLARME - Sono circa le 4 del mattino del 4 novembre, quando la centrale operativa di Metronotte Piacenza riceve un segnale di allarme dal negozio di bici sportive della periferia di Piacenza. Immediatamente una pattuglia raggiunge il punto vendita e nota che un furgone bianco si sta allontanando a fari spenti.

Il metronotte, con la propria vettura di servizio, si mette allora all’inseguimento del mezzo in direzione di via Tansini e successivamente in direzione La Verza.

INSEGUIMENTO - Accortisi di essere stati intercettati, gli occupanti del furgone tentano di arrestare la corsa delle guardie giurate spruzzando con un estintore verso l’auto della vigilanza; ma l’agente alla guida prosegue sulla propria strada.

I malviventi bloccano allora improvvisamente il loro veicolo ed innestano la retromarcia, nel tentativo di speronare la macchina dei metronotte; nel contempo, l’uomo seduto sul lato passeggero scaglia l’estintore verso le guardie giurate, che riescono però fortunatamente a schivare il colpo.

Con l’appoggio di un’altra pattuglia, le guardie giurate riescono a bloccare la fuga del furgone in una via chiusa e gli occupanti riescono prontamente ad abbandonare il mezzo, facendo perdere le loro tracce nella campagna.

FUGA NEI CAMPI - Durante la perlustrazione nei campi alla ricerca dei fuggitivi un metronotte rinviene la cassa contenente contanti asportata dal negozio oggetto di furto e sul furgone vengono recuperate tutte le biciclette rubate dal punto vendita.

Sul posto sono intervenuti anche Polizia e Carabinieri per i rilievi di competenza.
http://www.piacenzasera.it/piacenza/i ... o_padre=0&tipo_cliccato=0

L’evoluzione della vigilanza privata, secondo ASSIV


25 ottobre 2016

L’evoluzione della vigilanza privata, secondo ASSIV


S News incontra Matteo Balestrero, Presidente ASSIV.

Missione fondamentale per ASSIV è rappresentare le Imprese di Sicurezza del comparto della Vigilanza Privata.

Ebbene sì. Quando ripenso a quella che era l’attività agli inizi, quando è nata l’Associazione, ed a quella che è l’attività che svolgiamo oggi, mi stupisco dell’incredibile evoluzione delle azioni intraprese, e, quindi, del nostro ruolo.

Le attività sono andate crescendo in maniera esponenziale. ASSIV è un Sindacato di categoria, quindi rappresenta le istanze, gli interessi dei propri associati ed è impegnata su tantissimi tavoli: Ministero del Lavoro, Ministero dell’Interno, Sviluppo Economico, sul fronte dei provvedimenti di legge, su tutta la parte sindacale. Inoltre presidia moltissimi tavoli: quindi UNI, certificazioni, ed altro ancora.

Un’attività veramente molto, molto complessa che è cresciuta tantissimo, di grandissima importanza, a maggior ragione in un momento così delicato e così complesso come quello attuale.

A breve termine, quali gli impegni più imminenti?

Abbiamo deciso in maniera autonoma di andare a rivedere la norma UNI 1089:2000 per gli istituti di Vigilanza Privata.

Abbiamo fatto una scelta coraggiosa, che è quella non di rendere la norma solo compliant, quindi adeguata a quello che prevede il DM 269/2010, ma di andare ad introdurre, per la prima volta, degli standards sulla qualità dei servizi.

E’ un obbiettivo ambizioso che confidiamo di chiudere in breve tempo e che riteniamo essere di grande visione, anche per evitare poi che queste norme, come spesso purtrooppo nel passato è successo, ci vengano fatte avere confezionate sulle esigenze degli altri Stati membri.

Abbiamo ricevuto le piattaforme rivendicative delle organizzazioni sindacali, quindi si è aperto un tema molto importante che è quello del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

C’è il tema, certamente centrale, della qualificazione delle imprese del settore, ed un altro tema di grande interesse che è quello legato alla comunicazione.
Pochissimi sanno in che cosa veramente si concretizzino le attività di vigilanza, e non passa il giusto segnale, il giusto messaggio che è quello di dire: sì, ci sono ancora delle aziende non pienamente qualificate all’interno del settore, ma ci sono anche tante aziende che fanno investimenti, che crescono, che danno un contributo straordinario alla sicurezza di questo Paese e meritano di essere menzionate.

Tra poco, a novembre, l’assemblea annuale. E’ un’assemblea importante perchè segna il decennale di ASSIV.

E’ un’assemblea che avrà una dupluce veste, parte pubblica e parte privata, con una parte pubblica che sarà sicuramente di notevole interesse, con la presenza di relatori di grande spessore, con temi di grande attualità. Stiamo affinando il programma, a cui daremo il giusto rilievo non appena questo sarà definitivo.
http://www.assiv.it/2016/10/levoluzio ... za-privata-secondo-assiv/

 Vigilanza Privata: torna il REPORT di FEDERSICUREZZA 

 Vigilanza Privata: torna il REPORT di FEDERSICUREZZA 

Il 27 ottobre a Roma le aziende della vigilanza privata “sotto la lente”

Torna il Report FederSicurezza sul settore della vigilanza e sicurezza privata in Italia: giovedì 27 ottobre, presso la Sala Abbascià (già sala Consiglio) della sede nazionale di Confcommercio, Pierluigi Ascani, Presidente di Format Research, presenterà al pubblico i risultati dell’indagine commissionata da FederSicurezza su “Il mercato della vigilanza privata, tra conferme e contraddizioni”: un appuntamento da non perdere per fare il punto, numeri alla mano, sul reale andamento del settore e sulle criticità maggiormente percepite dalle imprese. Ma non solo: l’edizione 2016 del Report affronterà anche nuovi temi, dal portierato allo stewarding fino ai nuovi investimenti in tecnologia e ai droni, con un occhio anche all’associazionismo di settore. E ancora, un focus sul mercato della vigilanza privata nel Lazio, in occasione della presentazione ufficiale della nuova articolazione territoriale “FederSicurezza Roma e Lazio”.

Il Report sarà presentato in occasione del Convegno FederSicurezza dal titolo “Tra riforme, mercato e rinnovo del contratto: le aziende della vigilanza privata sotto la lente”, ai cui lavori parteciperanno anche Renato Borghi, Vice Presidente di Confcommercio, e Jole Vernola, Direttore Centrale “Politiche del lavoro e Welfare”. Le conclusioni, come di consueto, saranno affidate al Presidente di FederSicurezza Luigi Gabriele.

FederSicurezza dà appuntamento a tutti gli interessati, operatori del settore e non, giovedì 27 ottobre, alle ore 9.45, presso la Sala Abbascià (già sala Consiglio) della sede nazionale di Confcommercio (Piazza G.G. Belli, 2) a Roma.

In allegato il programma dell’evento

L’ingresso è libero previa registrazione a: eventi@federsicurezza.it.

Save the date!
http://www.federsicurezza.it/news.aspx?newId=112

Migranti, la Svizzera sceglie il rigore, anche guardie private

Rancate (Svizzera), 20 agosto 2016 - Mentre l’Europa vacilla sotto l’assalto dei migranti c’è un’«isola», nel cuore del Vecchio Continente, i cui confini si sono dimostrati impermeabili a ogni «sbarco». Si tratta della Svizzera, poco più di otto milioni di abitanti di cui due nati altrove, dove da almeno tre anni si studiano contromisure alla potenziale invasione. Dai droni che pattugliano 24 ore su 24 le frontiere al rafforzamento del contingente di guardie di confine, tutto è stato programmato, compreso l’impiego di esercito e riservisti. Inutile negare che nelle ultime settimane a preoccupare è soprattutto la frontiera Sud, quella con l’Italia.

DOPO settimane di respingimenti alla spicciolata, in Svizzera hanno deciso di risolvere, a modo loro, il problema creando a Rancate, una decina di chilometri dopo il confine, il primo Centro unico per migranti del Canton Ticino. Visto da fuori si tratta di un anonimo capannone, ma all’interno da alcuni giorni sono al lavoro i tecnici dell’esercito elvetico e della Protezione civile che stanno creando all’interno camerate e un refettorio, per ospitare i migranti che si presenteranno al confine senza documenti fino a un massimo di dodici ore.

«Qui dentro finiranno coloro che non sono interessati a fare richiesta di asilo politico – spiega Renato Pizolli, commissario capo e portavoce della polizia cantonale, impegnato per conto dello Stato maggiore dell’immigrazione –. Non si può attraversare la Svizzera senza essere in possesso di documenti, per ovvie ragioni di sicurezza dobbiamo conoscere l’identità di chi entra e chi esce». In burocratese si chiama «riammissione con procedura semplificata» e prevede, in virtù di un accordo con l’Italia, che tutti i profughi in arrivo dal Bel paese senza documenti siano rispediti al mittente. «I migranti arrivano a Chiasso in treno, nascondendosi sui Tilo o gli Eurocity che collegano Milano con Lugano e Bellinzona – prosegue Pizolli –, quando li fermiamo controlliamo i loro documenti e spieghiamo loro che possono presentare richiesta di asilo politico». Un diritto che la Confederazione Elvetica quest’anno ha valutato di estendere a un massimo di 40mila persone, ma che, nella maggior parte dei casi, non raccoglie molti consensi tra chi è in fuga dall’Africa. Colpa della procedura estremamente rigida, che prevede tra l’altro la confisca immediata di tutti i beni sopra i mille franchi di valore, una durata limitata e l’impossibilità di spostarsi poi nel resto d’Europa, visto che la Svizzera non fa parte dell’Ue.

AD occuparsi di tutto è la Segreteria di Stato della Migrazione Svizzera, che poi ripartisce i profughi all’interno dei vari Cantoni. I più sfortunati sono finiti addirittura nelle baracche che, negli anni ‘70, erano affittate ai lavoratori italiani. I richiedenti asilo non solo devono trovarsi un lavoro, ma, quando lo trovano, sono tassati più dei cittadini svizzeri: devono ripagare l’aiuto che lo Stato ha fornito loro. Non c’è da stupirsi che tanti preferiscano stare zitti e farsi rimandare in Italia. Ad occuparsi di loro ci pensa lo Stato maggiore cantonale dell’immigrazione, nel magazzino di via La Rossa. Qui finiranno un massimo di 150 persone per non oltre 12 ore, il tempo necessario per prendere loro un’impronta digitale e assegnare un nome, anche di fantasia, non per schedarli ma per sapere «a fini statistici» quante volte si sono presentati al confine. «Qui dentro avranno delle brande fornite dall’esercito su cui potranno dormire – conclude Adamo Willimann, tecnico dell’amministrazione ticinese – ci sarà una mensa dove potranno ricevere un pasto caldo e potranno fare una doccia. È previsto anche un presidio medico, mentre la sicurezza sarà garantita da un’agenzia privata, sotto la supervisione della Polizia cantonale». Decisamente non è un albergo. «Ma sempre meglio che farli dormire in strada». Ogni riferimento all’Italia è puramente voluto.
http://www.quotidiano.net/esteri/migranti-svizzera-1.2441429

Rapina al Carrefour di Lallio, Assalto con la pistola alle 22,50



Rapina al Carrefour di Lallio
Assalto con la pistola alle 22,50

Rapina venerdì sera 19 agosto al supermercato Carrefour di via Don Luigi Palazzolo a Lallio. Due banditi - armati di pistola, pare italiani con accento del Sud - hanno fatto irruzione verso le 22,50, una decina di minuti prima della chiusura, prevista per le 23.



Entrambi con il volto travisato - uno da un casco integrale, l’altro da un passamontagna - sono entrati nel negozio e si sono subito diretti verso le casse. Uno di loro impugnava una pistola, con cui ha minacciato le quattro commesse presenti. I due hanno intimato loro di consegnare il denaro contenuto nelle casse, che potrebbe ammontare a diverse centinaia di euro. Le donne, spaventatissime, hanno eseguito l’ordine sotto la minaccia dell’arma. I banditi, una volta preso il denaro, dopo pochi minuti sono fuggiti, salendo su uno scooter grigio, forse lo stesso rubato qualche giorno fa a Curno.

Sul posto i carabinieri, oltre alle guardie giurate della Sorveglianza italiana, che hanno dato il via alle ricerche dei malviventi che sono riusciti a far perdere le proprie tracce, infilandosi con la moto in un senso unico contromano.
http://www.ecodibergamo.it/stories/hi ... ola-alle-2250_1197797_11/

Furti e rapine alle attività commerciali, l’importanza della guardia giurata

Avere un’attività significa dover far fronte, oltre alle normali problematiche di gestione, anche a problemi relativi alla sicurezza. La presenza di beni esposti al pubblico, incassi serali e, in generale, il livello di esposizione che si vive in una attività commerciale può dare vita a problematiche di sicurezza che variano dal semplice taccheggiamento alla rapina a mano armata.

In soccorso delle aziende, specialmente quando si tratta di istituti finanziari, centri commerciali e attività con alto fatturato giornaliero, troviamo gli istituti di vigilanza che offrono la possibilità di controlli di vario tipo; tra questi c’è la figura fondamentale della guardia giurata.

La presenza di una guardia armata davanti o all’interno della propria attività, non svolge infatti solo una funzione attiva, (intervento in caso di rapina o furto). La guardia diventa essa stessa un deterrente per l’eventuale malintenzionato. Prima di tentare una rapina o un’aggressione, il criminale ci penserà infatti due volte, consapevole della presenza di un professionista della sicurezza, pronto a neutralizzarlo e consegnarlo alle forze dell’ordine.

Una guardia armata o meno, offre una funzione di controllo e di protezione della propria attività, dei lavoratori e dei clienti. Una guardia esperta è in grado di individuare attività e persone sospette, valutare eventuali rischi e prendere precauzioni. Molto spesso non è necessario aspettare che il reato si verifichi, una giusta prevenzione permetterà infatti di prevedere e scongiurare eventuali pericoli.

Per attività a rischio o per zone difficili, la presenza di una guardia creerà sicurezza, sia per voi che per l’area circostante. Protetti da una guardia sarà più facile e rilassante dedicarsi ai propri affari e allo svolgimento delle proprie attività.

Sempre più aziende e privati scelgono il servizio di piantonamento per i propri uffici e negozi, affidandosi a istituti di vigilanza professionali. Una guardia giurata scoraggerà eventuali aggressori e aiuterà voi e i vostri dipendenti a lavorare meglio e in maggiore tranquillità.
http://www.h24notizie.com/magazine/fu ... za-della-guardia-giurata/

Addio furbi e rissaioli sui bus: guardie giurate armate sulle 20 linee più utilizzate

Addio furbi e rissaioli sui bus: guardie giurate armate sulle 20 linee più utilizzate

L’Amat corre ai ripari. Contro il fenomeno dilagante dei viaggiatori senza biglietto e delle aggressioni a bordo, la municipalizzata dei trasporti ha introdotto già da due domeniche i vigilantes a bordo degli autobus della linea 806, che collega il Centro con Mondello. “Il risultato è andato ben oltre le nostre più rosee aspettative – dichiarato Diego Bellia, vicepresidente dell’Amat – in una sola domenica il numero dei biglietti...
la provenienza: Palermo Today
http://www.le-ultime-notizie.eu/artic ... ugrave-utilizzate/2134934

Attivita' di vigilanza privata ed abbandono del posto di lavoro: licenziamento legittimo anche se l'assenza e' di breve durata

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15441 del 26 luglio 2016 si e' espressa in tema di abbandono e/o allontanamento dal posto di lavoro.
Nello specifico la Suprema Corte ha esaminato il caso di un dipendente che svolgeva attivita' di trasporto valori e di vigilanza privata che era stato oggetto di licenziamento per ragioni disciplinari a seguito dell'allontanamento dal posto di lavoro per soli 10 minuti.

La Corte ha statuito la legittimità del licenziamento ponendo l'accento non tanto sulla brevità dell'assenza del dipendente dal posto di lavoro quanto sul pericolo arrecato dall'assenza stessa, data l'attività svolta dal lavoratore (servizio di vigilanza).

http://www.ateneoweb.com/notizie-lega ... za-e-di-breve-durata.html

Renzi: i corpi di polizia si riducono da cinque a quattro

"Ma questo non vuol dire meno agenti nelle strade"

Roma, 28 lug. (askanews) - Le forze di polizia si riducono a 4, dalle 5 attuali. Lo ha spiegato il presidente del Consiglio Matteo Renzi al termine della riunione del governo: "Siamo il paese occidentale con il maggior numero di forze di polizia, sono cinque: carabinieri, polizia, finanza, forestale e penitenziaria". Ora "anziché 5, (l'Italia avrà, ndr) 4 forze di polizia".

"Abbiamo fatto un percorso - ha spiegato Renzi - coinvolgendo donne e uomini della forestale, per portarli all'interno dell'arma dei carabinieri. Per dare un messaggio ai cittadini. Che non vuol dire meno poliziotti o carabinieri per le strade, ma i corpi si riducono, da 5 si passa a 4. L'organizzazione diventa più semplice. Ci saranno più carabinieri".

http://www.askanews.it/politica/renzi ... e-a-quattro_711869324.htm

Tribunale a Milano e la sicurezza

Milano 22 Luglio – Un tuffo nel passato per garantire la sicurezza del palazzo di giustizia di Milano. Ed evitare che qualcuno, come Claudio Giardiello, entri con una pistola e faccia una strage.

E’ questo quanto emerge dalla lettura del documento, non vincolante, redatto dalla Conferenza permanente dei capi degli uffici e dei dirigenti amministrativi su proposta del Procuratore generale Roberto Alfonso, nella sua veste di responsabile della sicurezza del palazzo di giustizia milanese, ed inviato al Ministro Andrea Orlando a cui spetta l’ultima parola.

All’indomani della strage del 9 aprile 2015, che l’allora presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli arrivò a definire un fatto simbolico in quanto rappresentava “la solitudine in cui è stata lasciata la giustizia”, tutti scoprirono che quello che doveva essere uno dei posti più sicuri d’Italia in realtà non lo era. La sicurezza del palazzo di giustizia di Milano era da rivedere completamente. A partire dal controllo degli ingressi, effettuato dalle guardie giurate.

Il progetto Alfonso, oltre a prevedere un massiccio ricorso alle nuove tecnologie, con più telecamere e più metal detector, per la componente “umana” è drastico: fine del ricorso agli istituti di vigilanza privata e ritorno dei carabinieri.

Fino alla metà degli anni novanta del secolo scorso, i carabinieri, infatti, tramite il nucleo tribunali e traduzioni garantivano il controllo e la vigilanza degli ingressi dei palazzi di giustizia, oltre a svolgere il servizio di traduzione dei detenuti dalle carceri agli uffici giudiziari.

Con la riforma della polizia penitenziaria entrata in vigore in quegli anni, venne meno la competenza sulle traduzioni e sui piantonamenti dei detenuti, quest’ultimi effettuati peraltro in alternanza con la polizia di stato.

Per quanto riguarda il servizio di vigilanza dei tribunali si decise, invece, per la sua esternalizzazione, affidandolo alle guardie private e lasciando i carabinieri solo nelle aule d’udienza durante i processi.

Attualmente, il servizio di controllo degli accessi del palazzo di giustizia di Milano costa oltre 3 milioni di euro l’anno. Il contratto con la società di vigilanza scade il prossimo 31 dicembre. Essendo state trasferite, l’anno scorso, le spese di gestione della sicurezza del tribunale dal comune al ministero di via Arenula, quest’ultimo, per poter rinnovare l’appalto, entro la fine dell’estate dovrebbe mettere a gara il servizio. A meno che Orlando non voglia seguire le indicazioni contenute nel documento di Alfonso, optando per il ritorno dei carabinieri e lasciando a casa le guardie giurate. Sarebbe un precedente importante che altri capi degli uffici giudiziari d’Italia potrebbero volere imitare.

C’è, però, da chiedersi se ci siano migliaia di carabinieri disponibili per questo genere di servizi. Carabinieri che andrebbero tolti dai normali servizi di controllo del territorio, stante il blocco parziale del turn over nel comparto sicurezza. Ai tempi, erano oltre 200 i militari complessivamente impegnati per la vigilanza del tribunale di Milano.

http://www.milanopost.info/2016/07/22 ... -a-milano-e-la-sicurezza/

RIFORMA APPALTI E VIGILANZA PRIVATA: IL MANUALE DI FEDERSICUREZZA

15 luglio 2016

--------------------------------------------------------------------------------

 RIFORMA APPALTI E VIGILANZA PRIVATA: IL MANUALE DI FEDERSICUREZZA 

Introdotto in occasione del Convegno sulla riforma degli appalti del 23 giugno scorso, e distribuito a tutti gli associati presenti all’ultima Assemblea Generale di Univ, FederSicurezza ha il piacere di presentare il manuale “Il nuovo Codice degli Appalti. Riflessi applicativi nel settore della vigilanza privata”.

Il manuale, ultima uscita della collana informativa “Quaderni FederSicurezza”, realizzato a cura dell’Ufficio Studi e Analisi di settore, affronta i punti di principale interesse della riforma degli appalti, con un focus specifico sulle novità di maggiore impatto per il settore della vigilanza privata, specialmente in considerazione delle peculiarità derivanti dal suo essere un servizio “ad alta intensità di manodopera”.

Di seguito l’indice (interattivo nel manuale) degli argomenti trattati:
 Il d.lgs. 50/2016. Tre grandi rivoluzioni negli acquisti pubblici
 I nuovi criteri di aggiudicazione degli appalti e l’anomalia delle offerte
 Clausola sociale e libertà economica
 Il nuovo sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti e delle imprese
 L’esecuzione del contratto di appalto
 Il contenzioso negli appalti pubblici

Ci auguriamo che il nostro lavoro possa rappresentare un utile strumento di informazione per i nostri lettori e un valido supporto all’attività di tutti gli operatori del settore.

Buona lettura!

FederSicurezza

In allegato il manuale "Il nuovo Codice degli Appalti. Riflessi applicativi nel settore della vigilanza privata"
http://www.federsicurezza.it/news.aspx?newId=100

 Sicurezza nelle discoteche: la circolare del Ministero dell’Interno 

07 luglio 2016

--------------------------------------------------------------------------------

 Sicurezza nelle discoteche: la circolare del Ministero dell’Interno 

Il Ministero invita le Prefetture alla massima attuazione del Protocollo a livello locale

Facendo seguito alla firma dell’Accordo Quadro per la sicurezza nelle discoteche del 21 giugno scorso, il Ministero dell’Interno ha inviato a tutte le Prefetture la Circolare 24 giugno 2016, con l’obiettivo di diffondere il Protocollo su tutto il territorio nazionale ed invitare alla massima attuazione dello stesso a livello locale.

Nello specifico la Circolare chiarisce come il Protocollo rappresenti un atto generale di indirizzo, che traccia le linee di fondo di un sistema pattizio che si perfezionerà con la successiva stipula di appositi Patti locali tra Prefetture e rappresentanti territoriali delle Associazioni di categoria, con tutte le integrazioni e le specificazioni che saranno richieste, di volta in volta, dallo specifico contesto di riferimento.

La Circolare ribadisce poi l’impegno assunto con il Protocollo dalle Parti stipulanti a livello nazionale. In particolare, le Associazioni di categoria si sono impegnate a favorire, da parte dei propri associati, la massima partecipazione ai Patti locali che verranno stipulati, mentre il Ministero dell’Interno, nei confronti dei gestori delle discoteche che aderiranno, si è impegnato a rafforzare i servizi di vigilanza nei locali, nelle aree circostanti e lungo le direttrici di afflusso e deflusso dei frequentatori.

Per quanto riguarda il contenuto dei Patti locali, questi dovranno prevedere:
 l’impegno dei gestori delle discoteche e degli operatori della sicurezza a segnalare alle forze dell’ordine, con modalità da concordare a livello locale, ogni situazione di illegalità o pericolo per la sicurezza o l’ordine pubblico di cui vengano a conoscenza presso gli esercizi;
 una regolamentazione dell’accesso e della permanenza nei locali, da rendere nota con l’affissione di appositi avvisi alla clientela all’ingresso;
 l’affidamento dei controlli a personale autorizzato e formato ai sensi del Decreto del Ministero dell’Interno 6 ottobre 2009;
 l’impegno a valutare l’installazione di apparati di videosorveglianza, la cui gestione potrà essere assunta dai titolari degli esercizi o affidata a istituti di vigilanza privata;
 l’individuazione in ciascun locale di un referente per la sicurezza;
 l’impegno che almeno un addetto ai servizi di vigilanza o altro dipendente frequenti entro 6 mesi dalla stipula del Patto un corso di primo intervento sanitario presso la Croce Rossa o altri organismi.

In allegato la Circolare del Ministero dell’Interno 24 giugno 2016.
http://www.federsicurezza.it/news.aspx?newId=97

A Prato le guardie giurate a bordo dei mezzi Cap


1 luglio 2016 14:00 

A Prato le guardie giurate a bordo dei mezzi Cap






La Cap, cooperativa di trasporti pratese, lancia un progetto che dal 4 luglio coinvolgerà alcune guardie giurate. Grazie alla collaborazione con la prefettura di Prato, le guardie giurate lavoreranno insieme al personale di verifica Cap, nelle fermate principali della città di Prato e a bordo dei mezzi pubblici.

Il compito dei vigilanti sarà quello di tutelare sia gli utenti, offrendo un punto di riferimento per ogni emergenza, sia il personale di guida e di verifica, supportandolo nelle normali attività quotidiane e cercando di arginare ogni forma di inciviltà.

L'iniziativa, spiega il corpo delle guardie giurate, «ci permetterà di contrastare gli episodi di vandalismo e violenza che possono verificarsi a bordo dei mezzi pubblici e di garantire un viaggio più sereno e sicuro a tutti gli utenti».
http://www.toscana24.ilsole24ore.com/ ... 54321.php?uuid=gSLAHX7HjB

MADRID- In metro col cane, aggredito dai vigilantes:

Martedì 21 Giugno 2016, 13:33

Ogni giorno viaggia in metro con Ratòn, il suo pinscher, all'interno della borsa. Il cane sembra così a suo agio lì dentro che dorme tranquillamente per tutto il viaggio, eppure pochi giorni fa Pablo ha avuto una brutta disavventura alla fermata della stazione di Tetuan, una delle tante della sua città, Madrid. A raccontarla è 20minutos.es. Due vigilantes, in servizio sulla metro, hanno visto che all'interno della borsa c'era Ratòn e lo hanno invitato a scendere. Quando Pablo si è opposto, i due lo hanno strattonato e portato fuori dal treno, facendolo cadere sulla banchina. Un terzo, infine, si è rivolto così a Pablo: «Stai tranquillo, se vuoi ti do un bacetto». Ed è proprio questo che ha fatto più male: «A parte che Ratòn è così tranquillo che gli altri passeggeri nemmeno si accorgono di lui, ma ciò che non è accettabile sono i commenti omofobi».



La normativa di servizio della metro di Madrid prevede la possibilità di viaggiare con animali, purché custoditi in contenitori adeguati, come borse o trasportini. L'azienda, intanto, ha segnalato il fatto alla società che si occupa della sicurezza privata, invitando a prendere provvedimenti nei confronti dei tre vigilantes.
http://www.leggo.it/news/esteri/metro ... enti_omofobi-1810431.html

Scatta lo stato d’agitazione della polizia penitenziaria

20-06-2016


Scatta lo stato d’agitazione della polizia penitenziaria

Astensione a oltranza dalla mensa, stop ai turni speciali e relazioni interrotte Il sindacato Sappe: «Troppe carenze, inascoltate tutte le nostre segnalazioni»





















20 giugno 2016








































REGGIO EMILIA. Basta impegni in turni speciali, stop alle relazioni sindacali con l’amministrazione penitenziaria, astensione ad oltranza dalla mensa. Sono le tre iniziative di protesta che il Sappe, sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, ha messo in calendario da oggi nel polo reggiano di via Settembrini.

Un’azione concreta che nasce dal desiderio di sensibilizzare gli uffici competenti su criticità più volte denunciate sia al Provveditorato regionale che al Dipartimento nazionale e al ministero di Giustizia.

Il segretario provinciale dell’organizzazione sindacale, Michele Malorni, ricorda infatti che da più di sei mesi, malgrado le ripetute segnalazioni, non ci sono riscontri alle carenze che si possono riassumere in sei punti: l’amministrazione penitenziaria regionale ha annunciato l’arrivo di 37 unità per colmare le carenze di personale ma qui non si è visto nessuno. Serve poi l’assegnazione definitiva dei 4 funzionari del Corpo di polizia penitenziaria, di cui uno con compiti di comandante di reparto, con esperienza, attitudini e capacità professionale, per assolvere al delicatissimo ruolo istituzionale. È inoltre indispensabile predisporre il regolamento d’istituto e occorre avere immediatamente le cosiddette tabelle di consegna. Né va dimenticata la riorganizzazione del lavoro e delle unità operative, per arrivare alla sistemazione dei sistemi tecnologici di sicurezza e per completare l’elenco delle urgenze e delle esigenze, la salubrità e la sicurezza





di ogni operatore in servizio. Dunque aspetti importanti della vita carceraria e, se non ci saranno riscontri celeri e positivi, lo stato di agitazione potrebbe diventare protesta più eclatante con iniziative concordate e calendarizzate in sede regionale e nazionale. (l.v.)


http://gazzettadireggio.gelocal.it/re ... ria-1.13698347?refresh_ce























Guardie giurate, l'Ugl: 'Raddoppiare gli uomini nei servizi di vigilanza e nel trasporto valori'

(1) 2 3 4 ... 7 »

Pubblicita

Disclaimer

"Questo portale viene aggiornato senza alcuna periodicità e non rappresenta una testata giornalistica né un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001. Gli autori non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite eventuali link o collegamenti posti all'interno del portale o del forum di discussione, o per i siti che forniscono link o collegamenti alle risorse qui contenute. Il semplice fatto che questo portale fornisca eventuali collegamenti a siti esterni non implica tacita approvazione dei contenuti dei siti stessi sulla cui qualità, affidabilità e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli utenti sono i soli responsabili dei contenuti, contributi e commenti pubblicati; i moderatori si impegnano a rimuovere o oscurare i contenuti considerati falsi, lesivi di altrui dignità o diffamatori, ma data la natura interattiva degli strumenti utilizzati è impossibile operare un controllo in tempo reale di tutto il materiale pubblicati dagli utenti. Per segnalazioni o richieste di rimozione contenuti scrivere una mail all'indirizzo admin@guardieinformate.net con oggetto "Richiesta rimozione contenuti" "

Police Privacy di Guardieinformate