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SEZIONE DEDICATA ALLE NOTIZIE DI CRONACA

Addetto alla protezione planetaria cercasi. La Nasa arruola guardie giurate contro i batteri alieni

Addetto alla protezione planetaria cercasi. La Nasa arruola guardie giurate contro i batteri alieni

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La sonda Viking della Nasa viene sterilizzata in un forno speciale prima della partenza per Marte, nel 1975
Dovranno proteggere la Terra da eventuali forme di vita extraterrestri. Ma soprattutto evitare che le navi spaziali portino nel Sistema Solare i nostri microrganismi. L'agenzia americana ha messo online un annuncio di lavoro da 150mila dollari all'anno
di ELENA DUSI
02 Agosto 2017
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1' di lettura
Non è solo la Terra che va protetta dalla vita aliena. Molto più concreto è il rischio che la vita terrestre contamini gli altri pianeti, attraverso sonde e lander. Per entrambe le eventualità (ma soprattutto la seconda), la Nasa cerca un responsabile per il suo Ufficio per la protezione planetaria. Purtroppo il lavoro è riservato ai cittadini americani.

Tutte le sonde destinate all'esplorazione dei pianeti e dei satelliti del sistema solare, soprattutto quelle incaricate di riportare dei campioni sulla Terra, vengono realizzate in ambienti sterili, con addetti ricoperti da tutte e mascherine, e poi riscaldate in speciali forni prima della partenza, per uccidere i microrganismi residui. Le regole per la sterilizzazione sono tanto più rigide quanto più l'oggetto celeste da visitare ha la probabilità di ospitare esso stesso la vita. Le prossime missioni della Nasa e dell'Esa (l'Agenzia Spaziale Europea) per Marte sono sottoposte ai controlli più rigorosi. Anche alcuni satelliti particolarmente interessanti per "i processi di evoluzione chimica che sono all'origine della vita" come Europa ed Encelado vengono preservati con particolare attenzione. La maggior parte degli asteroidi e delle comete, Luna, Giove, Saturno, Urano e Nettuno sono invece sottoposti a precauzioni minori.

Tutte le principali agenzie spaziali hanno un ufficio per la "Planetary Protection", con regole imposte da accordi internazionali. Gli hangar dove vengono costruite le sonde, spiega ad esempio l'Esa, "sono fra i luoghi più puliti della Terra, molto più sterili di una camera operatoria grazie a filtri per l'aria, applicazione di procedure rigorose e personale completamente coperto da tute". Purtroppo però l'eliminazione dei batteri non avviene mai al 100%. I rischi da evitare sono principalmente due: che altri pianeti vengano inquinati da microrganismi terrestri e che l'eventuale annuncio di una scoperta di vita aliena sia in realtà solo un caso di contaminazione.

I candidati al posto della Nasa devono essere laureati in ingegneria, matematica o fisica. Ma soprattutto devono dimostrare di avere "conoscenze avanzate in materia di protezione planetaria".
nasa
batteri alieni
protezione planetaria
missioni spaziali
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http://www.repubblica.it/scienze/2017 ... batteri_alieni-172203007/

Trenord, sciopero per la sicurezza: ipotesi prefiltraggio con tornelli e militari in stazione


Trenord, sciopero per la sicurezza: ipotesi prefiltraggio con tornelli e militari in stazione

I militari a pattugliare, una più massiccia presenza di guardie giurate armate, l'installazione di telecamere sui treni e di tornelli all'ingresso delle stazioni. Sono le richieste avanzate dai sindacati, ieri durante il tavolo in prefettura, durato oltre due ore, convocato dopo l'aggressione al capotreno accoltellato mercoledì scorso su un convoglio della linea Piacenza-Milano da un passeggero senza biglietto.

I lavoratori di Trenord hanno reagito proclamando lo sciopero inizialmente di 8 ore, ridotto a 4 dopo l'intervento del prefetto Luciana Lamorgese - che ieri mattina, dalle 9 alle 13, ha bloccato o quasi la rete dei treni regionali: soppressi all'80%. A fermarsi tutte le sigle sindacali, più compatte che mai. Poi, il vertice a Palazzo Diotti: presenti anche il governatore Roberto Maroni e l'amministratore delegato di Trenord Cinzia Farisè per fare il punto su un piano che protegga il personale sui convogli e nelle stazioni.

«Per il momento abbiamo ascoltato una serie di promesse e l'impegno a rivederci il 19 settembre. Allora capiremo se le nostre proposte si concretizzeranno», ha commentato il segretario generale della Cisl Giovanni Abimelech, che annuncia la ferma volontà di non mollare la presa. Maroni chiederà alla prefettura di fare da tramite con il governo per l'impiego dei militari, inviati dal ministero dell'Interno, lungo le banchine. Le forze dell'ordine non hanno uomini e mezzi a sufficienza per poter pattugliare anche le stazioni, quindi, gli uomini in mimetica paiono la soluzione più rapida per incentivare i controlli. Per i possibili tornelli Farisè contatterà già oggi Rfi per capire la fattibilità del progetto. La macchina si è messa in moto e già a settembre arriveranno le prime novità anti-aggressioni.
http://www.leggo.it/italia/milano/tre ... ari_stazione-2582022.html

Certificazioni e Vigilanza Privata: stretta del Ministero

8.7.2017

Tanto tuonò che piovve. Accertato che, ad oggi, solo 393 Istituti di Vigilanza Privata su 1367 (davvero?) si sono certificati, per un misero 28,74% del totale – che, anche considerando le certificazioni in corso, non arriva comunque al 40%, il Ministero dell’Interno ha deciso di finirla. Nel rammentare che la certificazione è obbligatoria non solo per accedere alla licenza ex 134 TULPS, ma anche per mantenerla, e che l’attuale situazione, oltre a rappresentare un imbarazzante vulnus nel sistema di verifiche dell’autorità tutoria, genera paradossali distorsioni della concorrenza (chi si è certificato ha speso tempo e soldi che dovrà poi ricaricare sui servizi, mentre i furbetti sguazzano allegramente sui ribassi), il Ministero esorta Prefetti a Questori a mettere mano seriamente alla questione. E non si tratta più di blandi solleciti alle periferie, ma di un vero vademecum sanzionatorio. La ricreazione è finita.

Nell’ultima circolare rilasciata dal Dipartimento di PS, si ipotizzano due situazioni tipo:

licenza rilasciata prima dell’entrata in vigore del DM 115/2014 (configurandosi una gestione dell’Istituto in difformità, i Prefetti dovranno emanare un provvedimento che contenga un avvertimento, una diffida a produrre la certificazioni tra i 40 e i 60 gg e, in caso di inadempimento, l’incameramento della cauzione. Scaduto il termine, il Prefetto non rinnoverà la licenza se entro max 120 gg dal rilascio del provvedimento l’Istituto non avrà esibito la certificazione);
licenza rilasciata prima dell’entrata in vigore del DM 115/2014 (entro 18 mesi dal rilascio della licenza, i Prefetti dovranno emanare un provvedimento che contenga una diffida a produrre la certificazioni tra i 40 e i 60 gg e, in caso di inadempimento, l’incameramento della cauzione. Scaduto il termine, il Prefetto potrà concordare un eventuale nuovo termine (di max 120 gg) con effetto sanante in caso di adempimento. In caso contrario, il Prefetto annullerà la licenza. Se sono già passati 18 mesi dal rilascio della licenza, i Prefetti dovranno svolgere azioni di diffida e controllo, sino alla revoca della licenza ex art. 257-quater del TULPS).Come dire? Stavolta si fa sul serio.
Circolare verifica certificazione Istituti Vigilanza Privata del giugno 2014 n.115

Circolare-verifica-certificazione-Istituti-Vigilanza-Privata-giugno-2014-115.pdf

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http://www.psagroup.it/certificazioni ... ta-stretta-del-ministero/

Venezia, vigilantes a San Marco e la Guardia civil con i carabinieri

Venezia, vigilantes a San Marco
e la Guardia civil con i carabinieri
Anche agenti spagnoli in servizio. La Procuratoria rinvia l’installazione dei tornelli

VENEZIA Vigilanti privati a sorvegliare i tesori di San Marco. La sicurezza della Basilica di San Marco per tutta la stagione estiva sarà assegnata a loro. Il servizio è iniziato un po’ in sordina i mesi scorsi, ma con l’avanzare della stagione estiva è raddoppiato. La fila per visitare la Basilica che si intreccia con quella per il campanile e sui gradini delle procuratie uno stuolo di cappellini con il frontino, che si tuffa sui panini portati da casa, mentre l’orchestra del vicino caffé si ritrova quasi a suonare anche per loro. Anche se il sole cocente concede un po’ di tregua ai masegni dell’area marciana, disertati in favore delle spiagge, sul tema della sicurezza con i grandi arrivi e il Redentore alle porte, nessuno abbassa la guardia. Meno che meno la Procuratoria di San Marco per la Basilica.

Da un anno, in realtà, si aspettava l’arrivo dei tornelli automatici per gli ingressi, ma proprio quando era tutto pronto per la loro installazione la Procuratoria ha preferito avviare una serie di verifiche, rimandando tutto all’autunno: «Ci siamo affidati ad una ditta di sicurezza esterna per un lungo consulto, che riguarda tutta l’area di basilica e campanile – spiega Carlo Alberto Tesserin, primo procuratore di San Marco – Abbiamo preferito prenderci più tempo per valutare al meglio, appoggiandoci a dei professionisti ». Nessuno ha mai nascosto l’impatto dei tornelli e la cautela è d’obbligo. In attesa del parere– che potrebbe anche consigliare di spostare gli ingressi o ridisegnare i percorsi – si lavora sul software di gestione e si sperimentano le guardie giurate: «Sono in supporto ai nostri dipendenti, che si sentono più tranquilli da quando ci sono – continua Tesserin – I tornelli dovrebbero arrivare tra settembre e ottobre, ma i piantoni potrebbero restare comunque».

Intanto anche il vicino palazzo Ducale modifica i suoi accessi per meglio sostenere la stagione turistica ed evitare pericolosi ingorghi: proprio da stamani, infatti, sarà aperta una terza porta, all’estremità opposta della facciata di piazza rispetto alla porta della Carta, dedicata esclusivamente alle visite dei gruppi accompagnati da guide abilitate, e solo dalle 10 alle 12; una misura che dovrebbe sgravare l’ingresso sulla riva, consentendo anche migliori controlli sui visitatori. Prosegue anche per quest’anno, infine, il servizio di affiancamento di un militare della Guardia Civil spagnola ai carabinieri di pattuglia nell’area marciana: iniziato nel 2014, il gemellaggio è iniziato il 1 luglio e si concluderà il 31 agosto; oltre a Venezia interesserà anche Roma e Firenze. L’antiterrorismo in piazza, comunque, resta affidato alle pattuglie miste di poliziotti e lagunari, una vista ormai consueta per tutti i lavoratori della zona. Proprio i commercianti delle procuratie, però, sono i primi a denunciare la mancanza di un altro servizio che negli scorsi anni si era fatto apprezzare, quello dei «San Marco Guardians», i ragazzi dalle magliette arancioni che fornivano indicazioni ai turisti e vigilavano sul decoro in piazza: «Erano gli unici che riuscissero ad evitare i bivacchi sui gradini di marmo, anche a costo di essere insultati e scherniti – raccontano gli orefici e i baristi dalle vetrine – I vigili urbani purtroppo non sono presenti da mattina a sera, loro invece insistevano pur non avendo addosso una divisa». La convenzione con Costa Crociere, però, è naufragata e per mantenere il decoro della piazza urgono nuove soluzioni: «Servirebbero cartelli di divieto più visibili – suggerisce qualche esercente – Ma soprattutto multe immediate, sul posto, anche solo di trenta o quaranta euro alla volta: solo toccando le tasche si riesce a convincere la gente».

08 luglio 2017
http://corrieredelveneto.corriere.it/ ... nieri-2401774213057.shtml

Furti nel magazzino Sda, tre arresti in pochi mesi. Cellulari e gioielli nel mirino

Furti nel magazzino Sda, tre arresti in pochi mesi. Cellulari e gioielli nel mirino

30.06.2017
Cellulari e gioielli nel mirino di alcuni magazzinieri che sono stati arrestati negli ultimi mesi all'Sda di Monticelli. Si tratta di tre uomini, un siciliano, un calabrese e un piaentino che lavorano per una cooperativa. La direzione dell'azienda di spedizioni dopo diversi ammanchi, fanno sapere i carabinieri, ha deciso di rafforzare i controlli inuscita e in entrata degli operai con una vigilanza privata che nella tarda serata del 19 giugno ha dato ancora una volta i suoi frutti.

Un 36enne calabrese è stato bloccato dalle guardie all'uscita del turno di lavoro: il metal detector aveva segnalato la presenza nella giacca di un oggetto. Come prevede il protocollo la sicurezza ha chiamato il 112 e in pochi secondi i carabinieri di Monticelli erano sul posto. Hanno perquisito l'uomo e gli hanno trovato addosso un pacco con all'interno gioielli Swarovski per un valore di 300 euro. I militari nella sua abitazione a Castelverde (Cremona) hanno trovato un cellulare Samsung S8, del valore di circa mille euro. Il 36enne non ha saputo dire dove lo avesse preso né ha fornito spiegazioni convicenti. E' stato denunciato per ricettazione e arrestato per furto aggravato. E' comparso nella mattinata del 30 giugno in tribunale per la direttissima davanti al giudice Italo Ghitti e al pm Antonio Rubino. Il suo legale ha chiesto i termini a difesa, l'arresto è stato convalidato e il processo rinviato: il giudice, visto che l'uomo aveva già una condanna per evasione, ha deciso per la misura di custodia cautelare in carcere in attesa del processo. Il 21 giugno un 48enne piacentino, sempre in forze alla cooperativa che lavora per Sda, era stato arrestato per furto. Era uscito dall'azienda zoppicando, era stato controllato e in una scarpa aveva nascosto un cellulare Samsung S8. Il 29 marzo invece un siciliano di 28 anni era finito nei guai sempre per furto: aveva rubato all'interno dell hub di San Nazzaro un cellulare Huawei del valore di circa 300 euro.







http://fiorenzuola.ilpiacenza.it/furt ... -gioielli-nel-mirino.html

Malore in metro per un militare e una guardia giurata: paura a Roma

Malore in metro per un militare e una guardia giurata: paura a Roma





Momenti di tensione a Roma alla fermata Spagna. Un militare e una guardia giurata hanno avvertito un fastidio portandosi le mani al petto



Luca Romano - Dom, 25/06/2017 - 13:24




















Paura e momenti di tensione a Roma alla fermata Spagna.






























Un militare e una guardia giurata hanno avvertito un fastidio portandosi le mani al petto e hanno immediatamente fatto scattare l'allerta. L'epsodio si è consumato nel tunnel che porta da Porta Pinciana fino alla stazione Spagna. I vigili del fuoco sono arrivati immediatamente con un mezzo specalizzato per questo tipo di interventi. Inoltre è arrivata anche una ambulanza e dopo qualche istante è scattata la procedura antiterrorismo. Ma dopo qualche ora di indagini è stato precisato che non si trattava di un attacco chimico in metro ma probabilmente di un malore. I treni sono stati immediatamente bloccati e i passanti che si trovavano in stazione non hanno riscontrato alcun problema fisico. Adesso però gli inquirenti vogliono accertare quali possano essere le cause del malore del militare e della guardia giurata che nello stesso momento hanno accusato alcuni dolori al petto
http://www.ilgiornale.it/news/cronach ... a-paura-roma-1413023.html

FederSicurezza e Univ al Congresso nazionale di Federpol

09 giugno 2017


 FederSicurezza e Univ al Congresso nazionale di Federpol 

Per il Presidente Gabriele “più siamo e più contiamo, sia in termini di rappresentanza che di qualità di ciò che esprimiamo”

Il 26 maggio scorso Federpol, la Federazione Italiana Istituti Investigativi, Informazioni e Sicurezza, ha festeggiato i “60 anni di vita associativa dell’Investigatore Privato” con un Congresso Nazionale presso l’Hotel Aurelia Antica di Roma.

Dopo i saluti introduttivi del Presidente Agatino Napoleone, e gli interventi del Senatore Maurizio Gasparri, del Coordinatore unità organizzativa per la vigilanza privata del Dipartimento di Pubblica Sicurezza Vincenzo Acunzo e di Anna Maria Domenici, Segretario generale dell’Univ, Unione Nazionale Istituti di Vigilanza, ha preso la parola Luigi Gabriele, Presidente di FederSicurezza: “Ringrazio come sempre il Presidente Napoleone per l’invito, e colgo questa occasione per ribadire a mia volta l’invito a tramutare la sinergia da tempo conclamata in qualcosa di concreto e operativo, alla luce del recente riconoscimento, anche da parte sindacale, dell’esistenza di una vera e propria “filiera della sicurezza”, di cui entrambe le nostre federazioni, a ben vedere, fanno parte, magari riunendole un domani in una confederazione dei servizi di sicurezza.

Un progetto ambizioso, me ne rendo conto, come mi rendo conto del fatto che difficilmente un soggetto rinuncerebbe ad un tassello della propria identità per una ipotetica causa comune, anche se personalmente sarei più che disposto a farlo per confluire in un contenitore comune, e questo essenzialmente per una ragione molto semplice: più siamo e più contiamo, non solo nella qualità di ciò che si esprime ma anche nella quantità di ciò che si rappresenta.

Gli indotti che rappresentiamo - ha proseguito -, come FederSicurezza e come Federpol, ci consentirebbero di fare realmente rumore, o quantomeno “notizia” in positivo, e non solo negativamente a livello di cronaca, e di alzare il livello della nostra interlocuzione. Vorremmo che chi fa il nostro lavoro possa farlo con la tranquillità e la consapevolezza che ciò che investe in termini di risorse umane, e professionalizzazione delle stesse, venga riconosciuto adeguatamente dall’utenza. Il bene sicurezza, che ribadisco sempre essere un bene primario, non è inferiore, anche in termini di iva agevolata, al bene cultura, ed i relativi costi di modernizzazione non possono essere addossati solo a noi prestatori del servizio.

La nostra Federazione è l’unica struttura italiana presente in Europa nel CoESS, la Confederazione europea dei servizi di sicurezza, e tramite la Confcommercio International saremo prossimamente ricevuti a Bruxelles: sarà l’occasione per chiedere agli europarlamentari, e ci impegniamo a farlo anche a vostro nome, di essere ascoltati con una sensibilità diversa e con una maggior capacità propositiva rispetto ai problemi trasversali comuni che ci riguardano in quanto segmenti, sia pur diversi, del mondo della sicurezza.

Già a livello di contrattazione collettiva stiamo lavorando in questo senso, facendo pressing con l’idea di un contratto unico, sia pur modulare, che ci consenta di fare massa critica che venga rispettata per ciò che realmente vale e offre alla collettività, e cioè la sicurezza. Credo perciò - ha concluso - che valga veramente la pena di fare il massimo, anche tentando percorsi nuovi e soluzioni innovative, perché i nostri interlocutori, a tutti i livelli, si interessino finalmente a noi in maniera concreta”.



A.G.
http://www.federsicurezza.it/news.aspx?newId=157

Ksm, licenziamento annullato: reintegrate sette guardie giurate

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Vigilanza privata: i dipendenti SicurItalia protestano davanti alla

Vigilanza privata: i dipendenti SicurItalia protestano davanti alla Prefettura di Torino - Quotidiano online della provincia di Torino http://www.torinoggi.it/2017/05/22/mo ... anti-alla-prefettura.html

Approvata la proposta di concordato preventivo del gruppo di vigilanza privata Axitea spa

Approvata la proposta di concordato preventivo del gruppo di vigilanza privata Axitea spa

Scritto da PBVPartners.

24/03/2017

















La maggioranza dei creditori ha approvato il piano di ristrutturazione di Axitea spa, il gruppo di vigilanza nato dal consolidamento di Sicurglobal con tutta una serie di piccole realtà del settore acquisite negli ultimi anni e controllato dal fondo Stirling Square Capital Partners.



Nell’operazione appena approvata, in attesa dell’omologa, a fronte di un indebitamento della società pari a circa 200 milioni di euro, si prevede il mantenimento della continuità aziendale tramite l’apporto di nuova finanza per circa 32 milioni di Euro da parte di un veicolo appositamente creato dal fondo di private equity Stirling Square Capital Partners.

Il 23 febbraio 2015 Axitea aveva presentato al Tribunale di Milano una proposta di concordato preventivo in continuità aziendale e il piano contenente la descrizione delle modalità e dei tempi relativi, ivi compreso la proposta di trattamento del debito finanziario alle banche creditrici: Unicredit, Monte Paschi di Siena, Interbanca e Banca Popolare di Milano.

Il Tribunale aveva poi ammesso la società alla procedura di concordato preventivo nel maggio 2015.

Nella procedura di concordato preventivo, Axitea S.p.A. e Stirling Square Capital Partners sono stati assistiti dallo studio Gattai, Minoli, Agostinelli & Partners per i profili legali dell’operazione, con un team composto da Riccardo Agostinelli, Sergio Fulco, Riccardo Sgrò e Matteo Mengoni e dall’advisor finanziario Equita Sim.

Il ceto creditorio di natura finanziaria è stato assistito dallo Studio Iannaccone e Associati guidato dai partners avvocati Giuseppe Iannaccone e Daniela Carloni, coadiuvati dall'associate Serena Cremonesi.
http://www.aziendabanca.it/legal/appr ... ilanza-privata-axitea-spa

Licenziamenti Ksm, lavoratori in assemblea: chiesto incontro al Prefetto



Cronaca



Accedi

















































































































































































































































































































































































































































































http://www.palermotoday.it/cronaca/li ... ti-incontro-prefetto.html








































































































Cronaca

Ksm, guardie giurate in assemblea: "Bloccare procedure per licenziamenti"

I dipendenti dell'istituto di vigilanza, che ha annunciato 405 esuberi, hanno chiesto un incontro al Prefetto. "Fanno quello che vogliono senza rispettare noi e i tariffari. Dove sono i sindacati?". E intanto l'Ugl "silura" il reggente provinciale




Redazione
17 marzo 2017 18:00


Paure e incertezze tra i lavoratori della Ksm sulle cui teste pende la “spada di Damocle” dei licenziamenti. E intanto un sindacalista della Ugl, ritenuto "scomodo" secondo alcuni colleghi, è stato silurato dai suoi superiori che gli hanno revocato la reggenza della compagine provinciale. Regna ancora il caos sull’istituto di vigilanza, travolto recentemente da vicende giudiziarie e che presto potrebbe prendere provvedimenti rispetto ai 405 esuberi per i quali sono state avviate le procedure.

Ieri mattina i rappresentanti della Cobas, al termine di un’assemblea con i lavoratori Ksm, hanno scritto al Prefetto di Palermo per chiedere un incontro urgente con una delegazione di dipendenti. L’obiettivo? Ottenere la “sospensione delle procedure di cessione di servizi - si legge in una nota - ad altre aziende, in attesa dei dovuti controlli degli enti preposti”. Nella stessa missiva l’invito a tutte le organizzazioni sindacali presenti in azienda a “concordare un percorso comune di lotta unitaria”.

"Stanno facendo quello che vogliono senza rispettare i tariffari e la dignità di noi lavoratori, sottopagati e sfruttati. Cosa stanno facendo i sindacati?", chiede una guardia giurata Ksm, intervistata davanti a una banca, che chiede di restare anonimo. "Siamo preoccupati per il nostro futuro - spiega un’altra guardia giurata - e la revoca del reggente provinciale dell'Ugl ci puzza". Il lavoratore si riferisce a Fabrizio Geraci, il quale pochi giorni fa è stato dichiarato decaduto dal suo ruolo sindacale.


Alla fine di febbraio il suo segretario nazionale gli ha inviato una lettera per ringraziarlo per l’attività svolta all’interno della federazione, tagliando corto e senza fornire spiegazioni. E alla richiesta di conoscere i motivi di tale decisione è stato risposto che si tratta del "normale avvicendamento relativo alle prerogative concesse dallo statuto federale" per la carica attribuita su base fiduciaria in attesa del prossimo congresso. "Lo hanno cacciato - spiega una terza guardia giurata che chiede di tutelare la sua privacy - a ridosso dei cambi di appalto e della cessione dei servizi ad altre aziende, anche piccole e in grosse difficoltà economiche".
http://www.palermotoday.it/cronaca/li ... ti-incontro-prefetto.html

Sncf ingaggia le guardie giurate per fermare i passeur sui treni

Sncf ingaggia le guardie giurate per fermare i passeur sui treni






Ventimiglia - Guardie giurate per impedire che i passeur utilizzino i treni per far passare la frontiera francese ai migranti. È stata la Sncf, la società che gestisce il trasporto su rotaia oltre frontiera, a ingaggiare i vigilantes armati. Sono in servizio alla stazione di Ventimiglia, dove i convogli transalpini rimangono tutta la notte sulle banchine per trasportare all’alba al lavoro i primi frontalieri. Il servizio si è reso necessario quando, in più occasioni, Sncf ha trovato migranti nascosti nei piani superiori delle carrozze viaggiatori e anche chiusi nei bagni o negli armadi-deposito che si trovano nei vagoni. Come? Semplice. I passeur li accompagnavano ai convogli e poi facevano vedere loro come con una semplice pinza modificata fosse possibile aprire le porte (con le serratura a chiave fissa). Un espediente semplice e con una bassissima dose di rischio. I passeur infatti incassavano in media 50 euro a cliente per accompagnarlo fino al treno e farlo salire. Superando in questo modo i controlli alla frontiera, i posti di blocco e la possibilità di essere arrestati e ritrovarsi la mattina dopo in tribunale. Sncf si è aggiudicata i servizi delle guardie giurate de «La Vedetta» anche a fronte dell’impossibilità delle forze dell’ordine italiane di vigilare in modo continuativo sui treni francesi in partenza.

Nessuno lo dice apertamente ma i vigilantes devono impedire anche, e soprattutto, che qualcuno si arrampichi nottetempo sul tetto dei convogli nel tentativo di effettuare il viaggio oltre confine vicino ai pantografi (in una occasione uno straniero era morto folgorato mentre un altro era rimasto gravemente ferito). L’ingaggio delle guardie giurate ha già prodotto risultati. Qualche settimana fa sono stati sorpresi ben quindici migranti che si erano nascosti al piano superiore di una carrozza del treno locale in partenza per Cannes. E solo tre giorni fa altri due stranieri erano stati trovati chiusi dentro una toilette (erano riusciti a far scattare la serratura utilizzando una pinza modificata).

«La Vedetta» ha mantenuto il massimo riserbo sull’attività del cliente e anche sull’impegno economico (che sarebbe nell’ordine di alcune migliaia di euro al mese). La presenza degli uomini in divisa e armati vicino ai treni «a riposo» non è passata inosservata e di fatto ha chiuso una delle «strade» più utilizzate dai migranti per passare il confine da quando è iniziata l’emergenza che ha portato la Francia a chiudere il confine
http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2 ... te_ingaggia_guardie.shtml

SPR sicurezza privata riunita cerca partner nella vigilanza privata


02/02/2017
Da Nord a Sud, da Est a Ovest: più realtà consolidate sul territorio nazionale si sono consorziate sotto la sigla SPR, sicurezza privata riunita con sede legale e operativa presso Secur Job di Altopascio. Gli altri consorziati vengono da Ravenna (CVSTOS), Jesi (Gabriele Coppari Investigazioni), Pescara (Viper Security – Investigation & Supervision), Napoli (AM investigazioni private), Bari (Dogus, Sicurezza e investigazione) e Lucca (Security investigation service) e si occupano di custodia e portierato, sicurezza nelle discoteche, investigazioni, indagini difensive, servizi di controllo, protezione ravvicinata, sorveglianza antincendio e gestione dei parcheggi. Il consorzio rafforza le singole realtà e consente di partecipare a gare di appalto dimensionate, e intende supportare la sicurezza pubblica attraverso il privato per raggiungere capillarmente i territori.
Se il primo step di SPR è assumere persone del luogo, il secondo è infatti consorziarsi con qualche vigilanza privata per offrire alla clientela un servizio sempre più ampio.
http://www.psagroup.it/spr-sicurezza- ... -riunita-cerca-vigilanza/

Cosmopol acquista La Ronda


28 novembre 2016

Cosmopol acquista La Ronda


L’Istituto di Vigilanza Cosmopol S.p.A., nella tarda serata di giovedì 17 Novembre 2016, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico a Roma, ha sottoscritto l’accordo sindacale per l’acquisizione del complesso aziendale de “La Ronda” in Amministrazione Straordinaria, impegnandosi ad assorbirne l’intera forza lavoro di 274 dipendenti.

L’azienda lucana, pur in crisi dopo alcune recenti vicissitudini, è ancora leader nel settore della sicurezza privata in Basilicata e vanta un portafoglio clienti di assoluta qualità e spessore.

Allegato: comunicato stampa Cosmopol
http://www.assiv.it/2016/11/cosmopol-acquista-la-ronda/

Al via 'Tratta sicura', 20 guardie giurate sui treni Milano-Bergamo



Al via 'Tratta sicura', 20 guardie giurate sui treni Milano-Bergamo


L'assessore Sorte: "Non è previsto alcun aumento del biglietto per questo progetto sperimentale"


Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2016




















Scatta l’operazione vigilantes sui treni ad alto rischio. Ma è solo un esperimento








Bergamo più sicura, arrivano i vigilantes notturni





Bergamo, 15 novembre 2016 - Al via il progetto sperimentale 'Tratta sicura': da questa mattina, sui 104 treni giornalieri delle tratte Milano-Bergamo via Treviglio e Bergamo-Treviglio, sono entrate in servizio guardie giurate armate. "Per un mese - ha spiegato l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilita', Alessandro Sorte - su queste linee saranno in servizio 20 guardie giurate armate. Saranno impegnate in 9 squadre più una di riserva e riusciranno a coprire il 75% delle corse quotidiane. Allo stesso tempo saranno potenziate anche le squadre anti evasione che accompagneranno le guardie armate. Ricordo anche che non è previsto alcun aumento del biglietto per questo progetto sperimentale".

Il primo treno in partenza da Milano sul quale effettuanoservizio è quello delle 5.40, l'ultimo quello delle 22.10. Il primo treno da Bergamo è quello delle 6.02. L'ultimo quello delle 23. Si tratta dunque di un'evoluzione del percorso sperimentale avviato l'anno scorso con i vigilantes.

"Se anche questa seconda fase - ha aggiunto Sorte - darà i risultati sperati e che chi usa il treno per andare a scuola o al lavoro ci chiede, pensiamo di poter fare ancora di più mettendo in campo, nel prossimo anno, un Piano straordinario per la sicurezza sui treni con l'impiego di circo 250-300 guardie armate".
http://www.ilgiorno.it/bergamo/cronac ... guardie-giurate-1.2681022

L’Istituto di Vigilanza Privata incontro con le organizzazioni sindacali


L’Istituto di Vigilanza Privata incontro con le organizzazioni sindacali


Per fare il punto sulla difficile situazione del comparto



Mercoledì 09 Novembre 2016 - 18:53


L’Istituto di Vigilanza Privata Notturna e Diurna di Catanzaro assistita da Confindustria Catanzaro, alla presenza delle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, per la Fisascat Cisl e per la UilTUcs Uil e i rappresentanti, hanno tenuto un incontro volto ad affrontare la delicata situazione che sta vivendo il comparto.



La società ha riferito che, in relazione alle spettanze maturate dei lavoratori, la stessa è in regola con gli emolumenti.

La società ha fatto altresì presente che, nell’immediato futuro non intravede una situazione economicamente agevole, vuoi per i diversi servizi che sono terminati e/o stanno per terminare; a generare la maggiore indignazione è che a causare tanti problemi non sono stati investimenti sbagliati, comportamenti avventati o una gestione scorretta; Il problema nasce a causa dei ritardati pagamenti da parte dei privati e della Pubblica amministrazione e vuoi perché da qualche tempo stanno prendendo piede determinate ONLUS che nei fatti svolgono funzioni di portierato e vigilanza presso enti pubblici e che fanno perdere ore a tutti gli istituti di Vigilanza che applicano regolarmente il contratto di riferimento.

Le organizzazioni sindacali nel prendere atto di quanto dichiarato dalla società, confermano la propria vicinanza ai lavoratori e all’Istituto di vigilanza confermando sin d’ora di lavorare per trovare tutti gli strumenti necessari per affrontare situazioni come quelle sopra descritte, e che determinate situazioni, che danneggiano le aziende che lavorano in modo corretto osservando tutte le norme di carattere contrattuale, vedi le ONLUS, verranno trattate anche nelle opportune sedi istituzionali.



Nell’odierno incontro, infine, la Società ha voluto informare le parti delle ripetute dichiarazioni rese dall’O.S. USB sugli organi di stampa, con riferimento ai ritardi di pagamento ed atteggiamenti vessatori nei confronti di lavoratori iscritti all’USB.

L’istituto di Vigilanza Notturna e Diurna Srl, precisa che è da oltre 50 anni svolge il proprio servizio con circa 400 dipendenti tra vigilanza armata e portierato a presidiare tra i più importanti enti pubblici e privati, onorando sempre i propri impegni nei confronti di tutti i dipendenti, ne mai è ricorso ad ammortizzatori sociali anche in momenti di crisi del settore e non ha mai assunto alcun atteggiamento vessatorio per i propri dipendenti che ritiene essere fondamentali per le capacità lavorative che nel tempo hanno maturato.

Inoltre la società ha informato le parti presenti che, alcun lavoratore risulta essere iscritto all’USB.

Infine la società ha voluto porgere i ringraziamenti alle organizzazioni sindacali e alle RSA per i costanti rapporti in tema di relazioni industriali e per la massima attenzione e vicinanza che le organizzazioni sindacali hanno per la società.
http://www.catanzaroinforma.it/notizi ... izzazioni-sindacali.html#

Inseguimento all'alba dopo il colpo, recuperate bici per 30mila euro. Metronotte

Inseguimento all'alba dopo il colpo, recuperate bici per 30mila euro

04 novembre 2016











È stata una notte da film quella che ha visto protagoniste le guardie giurate di Metronotte Piacenza che, dopo l’inseguimento dei ladri di biciclette, sono riuscite a recuperare la refurtiva. Nel mirino ancora il negozio di Formi Bike, già in passato oggetto di incursione dei ladri.

Alla fine sono state recuperate dieci biciclette rubate del valore complessivo di 30mila euro. I ladri sono entrati in azione sfondando la porta dell'esercizio con un bastone e hanno caricato le biciclette su un furgone, poi risultato rubato a maggio.

SCATTA L'ALLARME - Sono circa le 4 del mattino del 4 novembre, quando la centrale operativa di Metronotte Piacenza riceve un segnale di allarme dal negozio di bici sportive della periferia di Piacenza. Immediatamente una pattuglia raggiunge il punto vendita e nota che un furgone bianco si sta allontanando a fari spenti.

Il metronotte, con la propria vettura di servizio, si mette allora all’inseguimento del mezzo in direzione di via Tansini e successivamente in direzione La Verza.

INSEGUIMENTO - Accortisi di essere stati intercettati, gli occupanti del furgone tentano di arrestare la corsa delle guardie giurate spruzzando con un estintore verso l’auto della vigilanza; ma l’agente alla guida prosegue sulla propria strada.

I malviventi bloccano allora improvvisamente il loro veicolo ed innestano la retromarcia, nel tentativo di speronare la macchina dei metronotte; nel contempo, l’uomo seduto sul lato passeggero scaglia l’estintore verso le guardie giurate, che riescono però fortunatamente a schivare il colpo.

Con l’appoggio di un’altra pattuglia, le guardie giurate riescono a bloccare la fuga del furgone in una via chiusa e gli occupanti riescono prontamente ad abbandonare il mezzo, facendo perdere le loro tracce nella campagna.

FUGA NEI CAMPI - Durante la perlustrazione nei campi alla ricerca dei fuggitivi un metronotte rinviene la cassa contenente contanti asportata dal negozio oggetto di furto e sul furgone vengono recuperate tutte le biciclette rubate dal punto vendita.

Sul posto sono intervenuti anche Polizia e Carabinieri per i rilievi di competenza.
http://www.piacenzasera.it/piacenza/i ... o_padre=0&tipo_cliccato=0

L’evoluzione della vigilanza privata, secondo ASSIV


25 ottobre 2016

L’evoluzione della vigilanza privata, secondo ASSIV


S News incontra Matteo Balestrero, Presidente ASSIV.

Missione fondamentale per ASSIV è rappresentare le Imprese di Sicurezza del comparto della Vigilanza Privata.

Ebbene sì. Quando ripenso a quella che era l’attività agli inizi, quando è nata l’Associazione, ed a quella che è l’attività che svolgiamo oggi, mi stupisco dell’incredibile evoluzione delle azioni intraprese, e, quindi, del nostro ruolo.

Le attività sono andate crescendo in maniera esponenziale. ASSIV è un Sindacato di categoria, quindi rappresenta le istanze, gli interessi dei propri associati ed è impegnata su tantissimi tavoli: Ministero del Lavoro, Ministero dell’Interno, Sviluppo Economico, sul fronte dei provvedimenti di legge, su tutta la parte sindacale. Inoltre presidia moltissimi tavoli: quindi UNI, certificazioni, ed altro ancora.

Un’attività veramente molto, molto complessa che è cresciuta tantissimo, di grandissima importanza, a maggior ragione in un momento così delicato e così complesso come quello attuale.

A breve termine, quali gli impegni più imminenti?

Abbiamo deciso in maniera autonoma di andare a rivedere la norma UNI 1089:2000 per gli istituti di Vigilanza Privata.

Abbiamo fatto una scelta coraggiosa, che è quella non di rendere la norma solo compliant, quindi adeguata a quello che prevede il DM 269/2010, ma di andare ad introdurre, per la prima volta, degli standards sulla qualità dei servizi.

E’ un obbiettivo ambizioso che confidiamo di chiudere in breve tempo e che riteniamo essere di grande visione, anche per evitare poi che queste norme, come spesso purtrooppo nel passato è successo, ci vengano fatte avere confezionate sulle esigenze degli altri Stati membri.

Abbiamo ricevuto le piattaforme rivendicative delle organizzazioni sindacali, quindi si è aperto un tema molto importante che è quello del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

C’è il tema, certamente centrale, della qualificazione delle imprese del settore, ed un altro tema di grande interesse che è quello legato alla comunicazione.
Pochissimi sanno in che cosa veramente si concretizzino le attività di vigilanza, e non passa il giusto segnale, il giusto messaggio che è quello di dire: sì, ci sono ancora delle aziende non pienamente qualificate all’interno del settore, ma ci sono anche tante aziende che fanno investimenti, che crescono, che danno un contributo straordinario alla sicurezza di questo Paese e meritano di essere menzionate.

Tra poco, a novembre, l’assemblea annuale. E’ un’assemblea importante perchè segna il decennale di ASSIV.

E’ un’assemblea che avrà una dupluce veste, parte pubblica e parte privata, con una parte pubblica che sarà sicuramente di notevole interesse, con la presenza di relatori di grande spessore, con temi di grande attualità. Stiamo affinando il programma, a cui daremo il giusto rilievo non appena questo sarà definitivo.
http://www.assiv.it/2016/10/levoluzio ... za-privata-secondo-assiv/

 Vigilanza Privata: torna il REPORT di FEDERSICUREZZA 

 Vigilanza Privata: torna il REPORT di FEDERSICUREZZA 

Il 27 ottobre a Roma le aziende della vigilanza privata “sotto la lente”

Torna il Report FederSicurezza sul settore della vigilanza e sicurezza privata in Italia: giovedì 27 ottobre, presso la Sala Abbascià (già sala Consiglio) della sede nazionale di Confcommercio, Pierluigi Ascani, Presidente di Format Research, presenterà al pubblico i risultati dell’indagine commissionata da FederSicurezza su “Il mercato della vigilanza privata, tra conferme e contraddizioni”: un appuntamento da non perdere per fare il punto, numeri alla mano, sul reale andamento del settore e sulle criticità maggiormente percepite dalle imprese. Ma non solo: l’edizione 2016 del Report affronterà anche nuovi temi, dal portierato allo stewarding fino ai nuovi investimenti in tecnologia e ai droni, con un occhio anche all’associazionismo di settore. E ancora, un focus sul mercato della vigilanza privata nel Lazio, in occasione della presentazione ufficiale della nuova articolazione territoriale “FederSicurezza Roma e Lazio”.

Il Report sarà presentato in occasione del Convegno FederSicurezza dal titolo “Tra riforme, mercato e rinnovo del contratto: le aziende della vigilanza privata sotto la lente”, ai cui lavori parteciperanno anche Renato Borghi, Vice Presidente di Confcommercio, e Jole Vernola, Direttore Centrale “Politiche del lavoro e Welfare”. Le conclusioni, come di consueto, saranno affidate al Presidente di FederSicurezza Luigi Gabriele.

FederSicurezza dà appuntamento a tutti gli interessati, operatori del settore e non, giovedì 27 ottobre, alle ore 9.45, presso la Sala Abbascià (già sala Consiglio) della sede nazionale di Confcommercio (Piazza G.G. Belli, 2) a Roma.

In allegato il programma dell’evento

L’ingresso è libero previa registrazione a: eventi@federsicurezza.it.

Save the date!
http://www.federsicurezza.it/news.aspx?newId=112
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