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VARIE : “Cittadini Uniti Contro la Troika
Inviato da atil nicola il 22/5/2013 10:10:53 (33 letture)

“Cittadini Uniti Contro la Troika
da nico74 » dom mag 19, 2013 2:36 pm

Roma, 19 Maggio 2013 – Dopo il Flash mob del 12 Maggio a Sarteano per protestare contro la riunione stile Bilderberg di Spineto, i Cittadini Italiani per la Trasparenza, la Democrazia e la Sovranità aderiscono alla protesta internazionale contro la Troika indetta per Sabato 1° Giugno a Firenze.
Questo il Comunicato stampa:
“Sotto un’unica bandiera, quella dell’Italia sovrana, vogliamo manifestare tutto il nostro senso di amarezza nella constatazione di cosa sia diventata, di fatto, la tanto agognata e sognata Unione Europea. Quella che doveva diventare gli Stati Uniti d’Europa, si è trasformata in una oligarchia, di poteri forti che sempre meno hanno a che fare con l’idea per cui è nata. Ed è proprio contro la TROIKA che vogliamo ribellarci! Contro quella summa di poteri forti del Vecchio continente che comprende il Fondo Monetario Internazionale (FMI) , la Banca Centrale Europea (BCE) e la Commissione Europea (CE) i quali, attraverso la realizzazione della moneta unica pensavano di creare un senso di appartenenza e di comunione, invece, ha fatto prevalere solo gli interessi delle lobby finanziarie e messo in risalto le contrapposizioni dei singoli Stati, portando benefici e benessere a quelli più forti e povertà e debiti crescenti a tutti gli altri. I paventati vantaggi e diritti derivanti dall’appartenenza alla UE sono stati soppiantati dalla sottrazione dei diritti e dai crescenti obblighi, soprusi e spese ai danni dei soggetti più deboli”.
“La TROIKA – continua il comunicato – un’entità potentissima, al punto di porre qualsiasi condizione agli Stati che sono costretti a chiedere aiuto, rappresenta quanto di più diverso si può immaginare dall’idea iniziale di Europa unita. Questa sorta di triumvirato, con la scusa del “piano salva Stati” presta miliardi di euro e per riottenerli impone in maniera unilaterale pesanti e pericolose condizioni praticando signoraggio e strozzinaggio. Un vero e proprio massacro sociale! E’ accaduto in Portogallo con l’introduzione dell’imposta sociale unica che ha fatto schizzare verso l’alto le tasse pagate dalle classi meno abbienti o come a Cipro dove, per poter concedere loro gli aiuti promessi per salvare gli istituti di credito, hanno introdotto il prelievo forzoso dai depositi bancari dei Cittadini. Sta accadendo in Italia.”
Poi l’appello: “E’ arrivato il momento di dire basta! Basta italiani, ribelliamoci! L’Europa è sotto un violento attacco del capitalismo finanziario, rappresentato dalla TROIKA e dai successivi governi che hanno applicato politiche concertate con questi enti, offensiva organizzata per distruggere i cittadini, renderli euro-schiavi, schiavi del debito e dell’austerità. Questa offensiva che attraversa tutta l’Europa deve essere affrontata con una lotta internazionale. Ciascuno di noi, in ciascuna nazione, città, casa, con le sue proprie specificità, sente direttamente le misure che annichiliscono diritti conquistati attraverso le decadi, misure che aggravano la disoccupazione, privatizzano tutto ciò che può produrre un profitto e non accettano la sovranità nazionale per mezzo della propaganda dell’”aiuto esterno”. E’ urgente che si aggiungano forze per combattere l’attacco in corso”.
“L’appello – è scritto nel comunicato – che lanciamo per una protesta internazionale decentralizzata è circolato attraverso dozzine di movimenti in Spagna, Francia, Italia, Grecia, Cipro, Irlanda, Inghilterra, Scozia, Germania e Slovenia. Moltissimi attivisti internazionali, da diverse Nazioni europee, erano presenti in un incontro del 26 aprile, a Lisbona, dove questa proposta internazionale è stata discussa. Alla fine abbiamo raggiunto il consenso per lanciare una protesta internazionale il prossimo 1° Giugno, con lo slogan “Cittadini Uniti Contro la Troika = Peoples United Against the Troika! “.
Questo – continua il comunicato stampa – è l’inizio di un decentralizzato, inclusivo e partecipatorio processo. Noi auspichiamo di costruirlo collettivamente, unendo tutte le forze disponibili. D’ora in poi, la data del 1° Giugno sarà diffusa su scala europea, ed esortiamo tutti i Cittadini con o senza partito, con o senza lavoro, con o senza speranza, di unirsi a noi. ad unirsi a questa protesta internazionale contro la TROIKA e l’austerità… affinché i Cittadini, le persone possano riprendere il controllo delle proprie vite. Esortiamo anche tutte le organizzazioni politiche, movimenti, sindacati, partiti, associazioni, collettivi, gruppi informali e chiunque condivide questa battaglia di unirsi a noi sotto l’unica bandiera, quella dell’Italia sovrana, in questa manifestazione che si terrà Sabato 1° Giugno a Firenze”.
Il comunciato termina con l’auspicio e l’invito a partecipare uniti: “Auspichiamo di continuare ad allargare i nostri contatti, sia nazionali che internazionali, per cui siamo consapevoli che soltanto la somma delle nostre voci può fermare le nuove ondate di austerità che sono state preparate. I cittadini dell’Europa hanno dimostrato in diversi momenti che non sono disponibili per ulteriori sacrifici, nel nome di un futuro che mai arriverà. E’ arrivato il momento per una dimostrazione di massa delle capacità di queste persone di coordinare la lotta contro queste politiche distruttive. Una manifestazione di protesta contro i poteri forti, contro la TROIKA, contro il male! Una manifestazione per la Trasparenza, la Democrazia e la Sovranità, portatori sani di piena occupazione, pieni Diritti, e pieno Sviluppo. Lottiamo insieme contro il male!”
Per ulteriori info: https://www.facebook.com/events/464530163634485/?ref=14

http://www.imolaoggi.it/?p=50762

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CRONACA : Fa graffito su palazzo Regione in pieno giorno e scappa ai vigilantes
Inviato da Findus il 22/5/2013 3:31:53 (52 letture)

ultimo aggiornamento: 21 maggio, ore 17:00
Cagliari - (Adnkronos) - Ha scritto ''buongiorno principessa''. L'anonimo writer potrebbe essere stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso che circondano l'edificio
Cagliari, 21 mag. - (Adnkronos) - 'Blitz' di un anonimo writer sui muri del Consiglio regionale della Sardegna, stamani a Cagliari. Verso le 13 un giovane e' arrivato con un motorino in via Lepanto, sul lato est del palazzo Consiglio regionale, ha tirato fuori da un giubbotto una bomboletta spray e ha scritto in azzurro 'Buongiorno principessa' sul muro del palazzo.


Immediata la reazione delle guardie giurate che sorvegliano lo stabile, ma quando sono arrivate in via Lepanto il giovane si era gia' dileguato attraverso le vie del quartiere della 'Marina'. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri. Il writer pero' potrebbe essere stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso che circondano il palazzo.
http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/ ... gilantes_32213944604.html

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CRONACA : Gravissime le condizioni del ragazzo che si è sparato a Prà
Inviato da Findus il 22/5/2013 3:24:19 (47 letture)

Genova - Sono gravissime le condizioni del ragazzo di 17 anni che questa mattina si è sparato nella sua abitazione di Pegli. Un solo colpo di pistola, e poi l'arrivo del 118 avvisato dalla madre del giovane. Forse una delusione in amore a causare il gesto.

Il ragazzo si è sparato con la pistola del padre, guardia giurata, nell'abitazione dove vive con i genitori, in Via Villini Negrone. Le sue condizioni sono gravissime e il ragazzo è stato trasportato in codice rosso all'ospedale San Martino.

http://www.primocanale.it/notizie/dic ... no-gravissime-124529.html

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CRONACA : Riformare la vigilanza privata
Inviato da atil nicola il 20/5/2013 21:15:41 (325 letture)

Bisogna riformare il settore della vigilanza privata in Italia visto che la normativa per questo settore risale al 1931. Ricordo inoltre che in sede europea L'Italia è stata più volte sanzionata per la mancanza di una normativa adeguata che garantisca una libera concorrenza nel settore e un miglioramento delle condizioni lavorative dei circa 60.000 addetti del settore (Guardie Particolari Giurate) che continuano nonostante sia entrato in vigore nel Settembre 2012 un Vademecum operativo del Ministero dell' Interno ma che non viene mai rispettato da nessun istituto di vigilanza a compiere il proprio dovere in presenza di una normativa ormai obsoleta e nelle mani di imprenditori del settore che sfruttano il periodo di crisi per arricchirsi sulle spalle dei lavoratori che sono sempre più costretti a lavorare con turni massacranti fatti anche di 15 ore consecutive per 6-7 giorni a settimana per 1000€ circa di stipendio e la mancanza totale in busta paga di tutte le altre voci che permetterebbero di percepire uno stipendio più consono al lavoro difficile e rischioso che svolgono. Bisogna dare il diritto a questi lavoratori di poter percepire il giusto compenso che meritano e dare loro i giusti poteri legislativi che servono visto che sono in prima linea nella lotta contro il crimine e allo stesso tempo bisogna togliere tramite controlli più accurati, seri e puntuali la possibilità ad ogni imprenditore disonesto di svolgere attività illecita sfruttando il comparto della sicurezza per arricchirsi in maniera sleale sulla pelle dei poveri lavoratori che sono sempre più abbandonati dalle istituzioni che dovrebbero garantire la totale trasparenza e correttezza degli istituti di vigilanza privata ma che invece molto spesso fanno finta di nulla e con un comportamento omertoso permettono tutto questo.
http://www.beppegrillo.it/listecivich ... la-vigilanza-privata.html

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VARIE : Guardie giurate: gli invisibili, cronaca di una ronda notturna tra i vari pericoli
Inviato da Findus il 20/5/2013 8:15:24 (278 letture)

TERMOLI. Cala la sera. I vigilantes in divisa si muniscono di giubbotto antiproiettile e di pistola. Si sguinzagliano per la città. Cominciano le ronde per pattugliare il territorio che termineranno solo al mattino seguente. Siamo stati con una guardia giurata, Antonio C., durante una notte di lavoro, per raccontarvi cosa vuol dire fare questo mestiere a stretto contatto con il pericolo, la delinquenza, il rischio continuo di rimetterci la pelle.

Antonio sale a bordo dell’auto preposta e munita di tutte le apparecchiature necessarie per la comunicazione via radio.

“Qui Alfa 2. Centrale mi ricevi?...”. I vigilantes hanno dei nomi in codice per evitare che vengano intercettati dai malintenzionati. Si mettono in contatto con la centrale operativa e con i colleghi dislocati in altre zone della città per testare il sistema radio e verificare che la comunicazione scorra chiara e senza interferenze. Comincia la ronda.
Il lavoro inizia quando quello di tutti gli altri termina, quando la città si spegne e diventa deserta.
Il vigilante scruta ogni angolo delle strade, attentamente. Mano a mano raggiunge i fabbricati, le abitazioni private, le banche, le masserie, gli immensi campi di fotovoltaico.
Il mazzo di chiavi è un ventaglio caotico, colorato e pesante. Sono tante le strutture da sorvegliare. Per motivi di privacy non siamo entrati con la ‘nostra’ guardia nelle aziende pubbliche e private di sua competenza.

Il lavoro sporco, insomma, è toccato solo a lui. Ma vi assicuriamo che restare soli e al buio mentre Antonio ispezionava cautamente i vari stabili (mettendoci il lungo e dovuto tempo), non è stato così semplice. Nel silenzio della notte, ogni scricchiolio è sinonimo di presunto pericolo. A volte è solo un gatto, o qualche animale selvatico che si introduce nelle strutture e scappa nell’oscurità. Molte altre, invece, si tratta di veri e propri malintenzionati disposti a tutto pur di tornare a casa con un bel bottino. Fortunatamente, durante la ronda in cui siamo stati con Antonio, non è capitato nulla di grave (a parte l’aver assaporato attimi di terrore davanti alle immense, silenziose e inquietanti distese di fotovoltaico disperse nelle campagne del Basso Molise!).
Antonio, come i suoi colleghi vigilantes di ronda la notte, è solo.

Come da solo?, gli abbiamo chiesto.

“Beh, sì, da solo. Purtroppo, a differenza delle forze dell' ordine, noi giriamo soli. In quanto è la Prefettura che stabilisce il numero di guardie giurate per auto in base al tasso di criminalità di una determinata zona”, ha raccontato Antonio.

Questo vuol dire che puoi sentirti tranquillo e che non c’è tutta questa delinquenza da temere?

“Assolutamente no. Da un lato, è vero, in questa regione l'operato delle forze dell'ordine è molto efficiente e non abbiamo a che fare con particolari esponenti della malavita organizzata, quanto piuttosto con gente disperata, con bande di delinquenti, ma comunque pronti a tutto e dalla reazione imprevedibile”.

Uno dei rischi maggiori per gli “angeli della notte” è, infatti, non solo la possibilità di ritrovarsi improvvisamente di fronte ai malviventi ma la reazione di questi ultimi al loro arrivo.

Altre situazioni pericolose?

“I controlli degli impianti fotovoltaici per furto di cavi di rame. Il nostro primo compito da guardie giurate è innanzitutto prevenire il reato. Si arriva con la macchina e si comincia il giro a piedi attraverso le centinaia di pannelli, chilometri di pannelli dislocati in immensi terreni del basso Molise. In questi casi, i ladri vedono noi, ma non viceversa. Loro sono nascosti tra i cespugli. Agiscono in gruppi composti dalle 6 alle 15 persone, solitamente di nazionalità straniera. Raggiungono i pozzetti dai quali tagliano ed estraggono metri e metri di cavi di rame per rivenderli nel mercato nero. Non poche volte ci è capitato di rivedere i filmati delle telecamere di sorveglianza e scoprire che mentre effettuavamo il controllo da soli, loro erano nascosti nei cespugli, immobili, a diversi metri da noi”. Si rischia grosso, insomma.

In questi casi, non è così semplice scoprire i malviventi: i campi sono immensi, circondati da arbusti e cespugli; i ladri in gruppo, mentre la guardia è sola. Uno degli ultimi eclatanti furti di pannelli fotovoltaici sventati dai vigilantes risale a poco tempo fa, a Palata, “quando abbiamo bloccato un furgone con i malviventi e recuperato l’ingente refurtiva”.

Antonio ha raccontato anche un altro episodio: “Una delle sere appena trascorse, durante il mio servizio notturno, sono stato informato dalla nostra centrale operativa dello scattato allarme in un’azienda vinicola della zona. Una volta sul posto, mentre procedevo con l'ispezione, dal buio è balzato fuori un giovane incappucciato che correva a gambe elevate. Gli ho intimato di fermarsi. Purtroppo è riuscito a fuggire nelle campagne circostanti, ma fortunatamente senza mettere a segno il reato ”.

Almeno non ha minacciato con le armi né ferito Antonio che spesso è di servizio anche in vari locali della costa adriatica, ove anche in questi casi, arrivata l’ora tarda, ci si può imbattere con persone poco raccomandabili e in preda all'alcool. Come è accaduto la notte del 2 maggio, conclusa con l'arresto di Aldo Cicinelli (episodio balzato agli onori della cronaca e riportato anche sulle nostre pagine).

Quanti furti ed atti delinquenziali sventati grazie al lavoro dei vigilantes che riescono a contrastare per tempo le azioni illecite dei delinquenti e molte volte ancor prima che arrivino le forze dell’ordine. Queste ultime, infatti, spesso intervengono in un secondo momento… “E noi vigilantes leggiamo sui giornali fatti che abbiamo vissuto in prima linea, senza nemmeno essere menzionati” - ha commentato Antonio -“ma non voglio, però, essere polemico, poiché so quanto questa cittadina abbia un efficiente servizio d’ordine, avendo testato la collaborazione con loro in varie situazioni. Ritengo solo che il nostro lavoro risulti come invisibile agli occhi della popolazione. Non cerchiamo la gloria ma un minimo di riconoscimento senza aspettare che si parli di noi solo quando moriamo negli assalti ai portavalori o nelle rapine a mano armata”.
E le guardie giurate necessitano di tutele (per non parlare dello stipendio che si aggira su poco più di 1200 euro al mese!).

Che tipo di tutele?

“Spesso ci si ritrova a lavorare – ha proseguito Antonio - con colleghi poco formati e poco capaci”.

I famosi raccomandati? Ma sono proprio dappertutto!

“Con la differenza che in questo settore – ha spiegato Antonio - avere dei colleghi raccomandati e poco motivati rappresenta un rischio per la nostra incolumità. Devo premettere di avere la fortuna di lavorare in un istituto munito di tutte le tecniche avanzate relative al servizio che svolgiamo, di una centrale operativa h24 con monitor di sorveglianza con impianti di ultima generazione, gestito da anni, quasi sempre, da una persona che ritengo molto valida. Ma nonostante tutto, questo spesso non basta per sentirci al sicuro. Purtroppo, negli anni, ho visto lavorare al mio fianco persone non idonee al nostro lavoro, gente incapace di ‘reggere’ la notte, o caratterialmente timorose. Ricordo ancora una notte in cui chiesi supporto ad un collega per una questione d’ordine dinanzi ad un locale e lui mi rispose: “Non me la sento di venire…e se mi rompono la testa?”.

Credimi, è l’ultima cosa che avrei voluto ascoltare in una situazione del genere! Se, ad esempio, dobbiamo intervenire per la sicurezza delle banche o dei locali, e veniamo affiancati da persone così, praticamente è come ritrovarsi da soli. Oppure, rischiamo il sovraccarico lavorativo poiché i proprietari delle attività commerciali o di altri luoghi in cui è necessario il nostro lavoro chiedono l’intervento delle guardie di cui si possono fidare, di quelle che fanno il proprio mestiere senza aver paura e che alla fine sono sempre le stesse (e poche)”. Le guardie giurate si occupano anche del controllo dei depositi dei Monopoli di Stato, di accompagnare gli autisti durante il trasporto del materiale in esso contenuti, come i tabacchi che sono spesso bersaglio delle bande di fuorilegge. E, in questi casi, avere accanto dei colleghi poco coraggiosi non fa sentire certo tranquilli. I vigilantes in Italia lamentano spesso l’assenza di una formazione adeguata (ma non in tutti gli istituti di vigilanza), gli stipendi troppo bassi, la carenza di personale ma sulle raccomandazioni è stato detto poco.

Antonio vuole quindi ribadire che fare questo lavoro “non vuol dire solo stare in ufficio o di guardia negli ospedali, nei tribunali o in altre strutture al coperto, ma che si tratta di una scelta di vita da portare avanti con coraggio e passione anche sulla strada”. Un coraggio che Antonio ha mostrato soprattutto mettendo a nudo una delle maggiori criticità della sua professione richiamando alla responsabilità personale.

Altrimenti si può rischiare davvero la pelle e di mettere a repentaglio la vita degli altri. “Mi sento di dire un’ultima cosa: la guardia giurata – ha concluso Antonio - non è un mestiere per tutti. E' un mestiere che nasce di notte. E la notte non è come il giorno, mette a dura prova il coraggio, è facile sentirsi insicuri, soli e senza nessun aiuto dato che ci si può trovare a chiedere supporto ai colleghi che sono però dall'altra parte della città. In questi anni ho ascoltato i racconti dei colleghi con esperienza, fatto tesoro dei consigli delle forze dell'ordine con cui ci ritroviamo nei turni a tarda sera; ho visto tante persone chiudere con questo lavoro dopo una notte che mai dimenticheranno. Io continuo...perché credo in quello che faccio e perché lo faccio con passione, malgrado i riconoscimenti andranno spesso a guardie che non lo meritano”.

Tania Tardiola
http://www.termolionline.it/notizie/g ... -vari-pericoli-41915.html

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CRONACA : I dieci punti di Matteo Salvini
Inviato da atil nicola il 19/5/2013 11:55:42 (251 letture)

Post n°560 pubblicato il 18 Maggio 2013 da angeligian
Ecco quindi i miei 10 punti per cambiare in meglio la vita nelle nostre città, nella speranza che poi i giudici applichino le leggi senza buonismi, senza ripensamenti, senza errori disastrosi. Mi piacerebbe avere su questi punti i vostri commenti, le vostre critiche, i vostri suggerimenti. Ci conto!
1) Eliminazione per gli extracomunitari della possibilità di fare ricorso in caso di rifiuto della richiesta di permesso di soggiorno o di asilo politico. 2) Costruzione di nuovi Centri di Espulsione (quello di via Corelli a Milano serve per tutta la Lombardia!) ed estensione a tempo indeterminato (come in Australia) della detenzione degli immigrati fino ad identificazione ed espulsione effettuata. 3) Accordi a livello europeo perché i detenuti stranieri e comunitari (i Romeni sono il 16% dei carcerati in Italia) scontino la pena nel loro Paese. 4) Accordi a livello internazionale perché i detenuti extracomunitari (ad oggi sono 24.000, quadi il 40% del totale, per un costo per i contribuenti italiani di 2 miliardi di euro all'anno!) scontino la pena nei loro Paesi, come fece in passato il ministro Castelli con l'Albania. 5) Reintroduzione del divieto di sposare un clandestino, previsto nel Pacchetto Sicurezza del 2009, per evitare cittadinanze facili.
6) Restituzione ai Sindaci dei Poteri di Ordinanza, assegnati dall'allora ministro Maroni e purtroppo cancellati dall'ex ministro Cancellieri, per controllare le residenze nelle città e limitare accampamenti, prostituzione e altri reati. 7) Applicazione effettiva della norma che prevede la confisca dell'appartamento a chi affitta a clandestini, e di quella che prevede la chiusura dell'attività a chi assume e impiega clandestini. 8) Concessione di maggiori poteri di controllo e intervento alle Guardie Giurate degli istituti privati. 9) Richiesta ai Paesi di provenienza del rimborso per le spese mediche prestate ai clandestini, come avverrà in Gran Bretagna, spese che ad oggi sono anticipate dalle Regioni e non sono neanche rimborsate dallo Stato (i soli ospedali milanesi attendono oltre 60 milioni di euro!). 10) Precedenza ai cittadini italiani nell'assegnazione di case popolari e contributi economici pubblici.
http://blog.libero.it/angeligian/view ... gg=130518&ssonc=789483445

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VARIE : Biglietto metro a Termini
Inviato da Findus il 18/5/2013 18:38:26 (140 letture)

Buongiorno, vi è mai capitato di acquistare un biglietto per la metropolitana direttamente ai distributori automatici della "nuova" Stazione Termini? Sto parlando, nello specifico, dell'ingresso sotterraneo, lato destro (avendo la stazione di fronte), in Piazza dei Cinquecento. Bene, ai distributori è sempre presente una donna (in condizioni igieniche semplicemente disastrose) che cerca di assicurarsi un eventuale resto chiedendo l'elemosina o cercando di aiutare le masse di stranieri che si approcciano al distributore (come sapete dotato, giustamente, di più lingue). Volendo almeno una volta fare il mio biglietto senza nessuno che mi gravitasse costantemente intorno (vi garantisco che l'odore non piacevole) sono andato al banco del Customer Care dell'Atac che è di fronte ai distributori. L'impiegato, molto gentilmente, mi ha risposto che non sono l'unico ad essersi lamentato e che "la legge italiana ci impedisce di fare qualche cosa". Non contento mi sono
rivolto ad una guardia giurata (sempre di fianco al Customer Care e vi prego di fare attenzione alla dislocazione fisica degli spazi: distributori, guardie giurate e Customer Care sono tutti in pochi metri...) che mi ha risposto "non ci possono fare nulla ed anzi:quando acciuffiamo in flagranza di reato un minorenne che ha rubato un portafogli il giorno dopo siamo da capo a dodici..". Alla luce di questa risposta mi sono detto: ma perché nella stazione deve essere presente un servizio di vigilanza? A cosa serve? Perché devo pagare il biglietto € 1,50 per continuare a non avere un servizio decente? Ovviamente non incolpo i dipendenti Atac o della società di vigilanza per le loro risposte, ma i fatti sono questi. Alla luce di quanto esposto pretenderei dall'Atac una risposta seria ed articolata e, se venisse confermata l'impossibilità di risolvere questo problema (e sono sicuro che, di questo genere, è solo uno dei tanti) allora sarebbe opportuno
eliminare completamente il servizio di vigilanza facendo diminuire immediatamente il costo del biglietto: dieci centesimi? Un centesimo? Va comunque bene: non voglio più pagare per un servizio che non ha ragione di esistere.

Grazie

Alessandro Ferraro

Sabato 18 Maggio 2013 - 17:34
http://www.ilmessaggero.it/DILLOALMES ... mini/notizie/281134.shtml

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CRONACA : Comune di Trani. Un uomo avrebbe minacciato di darsi fuoco. Fermato da una guardia giurata della vigilanza notturna tranese. La disperazione di un tranese di 40 anni senza lavoro ha spinto all'insano gesto. Intervento della Polizia Locale, Carabinieri e
Inviato da Findus il 17/5/2013 18:56:25 (105 letture)

Comune di Trani. Un uomo avrebbe minacciato di darsi fuoco. Fermato da una guardia giurata della vigilanza notturna tranese.
La disperazione di un tranese di 40 anni senza lavoro ha spinto all'insano gesto. Intervento della Polizia Locale, Carabinieri e 118.
A cura di Redazione

E' mancato poco alla tragedia. Un uomo dopo essere al secondo piano del comune di Trani si sarebbe cosparso di un liquido infiammante ed avrebbe minacciato di darsi fuoco.
Una Guardia Giurata della Vigilanza Notturna di Trani, in servizio nei pressi dell'ufficio del sindaco, intuendo le intenzione del disperato, sprezzante del pericolo e consapevole delle conseguenze per la sua e l'altrui incolumità, ha evitato il peggio scagliandosi contro l'uomo e l'avrebbe bloccato. L'uomo che ha tentato l'insano gesto è un 40enne tranese senza lavoro. E' per questo motivo avrebbe deciso di darsi fuoco. Sul posto è intervenuta la polizia locale, Carabinieri e 118. Il Sindaco lo avrebbe convinto a desistere dall'intento e farsi portare in ospedale.
http://www.traninews.it/articoli/1300 ... a-una-guardia-giurata.asp

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CRONACA : Castelvetrano, il Sindaco affida alla polizia privata la vigilanza a Triscina
Inviato da Findus il 17/5/2013 18:54:42 (114 letture)

Il Sindaco della città di Castelvetrano, Avv. Felice Errante, ha deciso di affidare per 6 mesi ad un’agenzia di polizia privata il servizio di vigilanza delle aree del territorio di Castelvetrano e della frazione balneare di Triscina di Selinunte, per arginare il perpetuarsi di furti e di atti di micro-criminalità registratisi negli ultimi mesi.
“ Nelle ultime settimane abbiamo registrato una richiesta di aiuto da parte dei nostri concittadini per l’incredibile recrudescenza di furti nelle abitazioni estive che stanno creando un vero e proprio allarme sociale - afferma il Sindaco- avevamo già potenziato la vigilanza con l’operazione notti tranquille portata avanti dagli agenti di polizia municipale, ma abbiamo deciso di potenziare ulteriormente il livello di sicurezza stipulando questa convenzione che consentirà di aumentare la vigilanza in quelle aree che sono state interessate da furti e danneggiamenti”. Il servizio è stato aggiudicato all’Istituto di Vigilanza “La Sicurezza”, che realizzerà un pattugliamento notturno quotidiano sia nel circuito cittadino che nella borgata di Triscina, garantendo un superiore livello di sicurezza e tranquillità per residenti e turisti.
http://a.marsala.it/in-provincia/vall ... vigilanza-a-triscina.html

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VARIE : Guardie Giurate: Usipe Sinalggi, pronti ad una grande manifestazione di protesta
Inviato da Findus il 17/5/2013 7:27:21 (194 letture)

“Il sindacato Usipe – Sinalggi insieme all’Anggi promotori subito dopo l’estate di una massiccia protesta a difesa della figura della GpG”
roma, 16/05/2013 (informazione.it - comunicati stampa) “ribaltiamo il banco” con questo slogan che è partito il tam tam in tutta Italia per organizzare subito dopo l’estate una massiccia protesta delle Guardie particolari Giurate. E quanto si apprende in una nota del sindacato U.Si.Pe. – Si.N.A.L.G.Gi. organismo esclusivo di categoria e l’Associazione rappresentativa A.N.G.G.I. , “ stiamo coinvolgendo tutti i nostri colleghi – afferma Roberto Pau – segretario dell’ANGGI - , ormai siamo stufi e stanchi di veder prendere decisioni anche serie come CCNL per la nostra categoria da parte di rappresentanti sindacali delle solite confederazioni sindacali che non conoscono minimamente i disagi e le problematiche che attanagliano gli operatori ma ancora peggio non indossando le nostre uniformi . Inoltre - continua Pau – le contrattazioni avvengono in modo esclusivo tra parte datoriale e organizzazioni sindacali senza il minimo coinvolgimento di sigle sindacali minoritarie che sono nate e gestite da guardie giurate. Questa situazione deve finire sottolinea il segretario dell’Anggi – ed ecco che il motto dell’iniziativa scelto non è un caso , ma vogliamo che si cambi per davvero. Dal fronte sindacale , l’U.Si.Pe. – Si.N.A.L.G.Gi. organismo rappresentativo autonomo, fanno notare che si deve cominciare a livello contrattuale come per esempio sganciare l’attuale contratto a quello del commercio e del terziario. Non ha senso chiosano dall’Usipe, gli operatori GpG non sono rappresentanti di commercio né operatori turistici oppure venditori del terziario, ma agenti incaricati di pubblico servizio, armati che hanno prestato un giuramento ai sensi della costituzione italiana , ma che sono gestiti da privati. Proprio a cio,abbiamo una serie di punti urgenti in agenda, tra cui, a breve presenteremo delle proposte leggi per far attuare in modo uniforme ed operativo l’albo delle GpG nelle prefetture dove le imprese specializzate possano assumere operatori formati e specializzati dalle istituzioni, anche per mettere un punto fermo sulle assunzioni senza professionalità oltre che dare un senso positivo alla figura delle GpG. Un secondo punto – continuano dal sindacato U.si.Pe. è quello di far riformare la categoria e stabilizzarlo sotto forma di Corpo nazionale, sotto il controllo delle prefetture e degli organi preposti anche per aumentare le forme di vigilanza e prevenire abusi e soprusi. Un nodo dolente, denunciano le associazioni , è questo monopolio dei sindacati confederali. In alcune realtà di istituti di Vigilanza - fanno notare dal sindacato – alcune sigle confederali non hanno iscritti mentre gli autonomi sono i maggioritari eppure non possono sedersi al tavolo delle contrattazioni. Questo è una situazione indegna per un paese democratico oltre che di elevata discriminazione in ambito di relazioni sindacali. Tutto ciò deve finire! E per questo che diciamo “Ribaltiamo il banco” solo insieme, solo chi veramente indossa l’uniforme, solo le GpG , conclude la nota!
http://www.informazione.it/c/F4342264 ... anifestazione-di-protesta

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CRONACA : Ronde a Milano: la Lega Nord ci riprova
Inviato da atil nicola il 16/5/2013 22:26:48 (134 letture)

Max Bastoni minaccia il ritorno dei vigilantes. Matteo Salvini accusa "chi coccola le persone come Kabobo". Insomma, il Carroccio torna all'attacco sul tema sicurezza.


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Ricordate le ronde? Cavallo di battaglia della Lega Nord qualche anno fa, sono ritornate di moda inspiegabilmente dopo le folli aggressioni in zona Niguarda. Inspiegabilmente, perché è davvero difficile capire come le ronde possano impedire il gesto di un pazzo, tanto più che il tutto è avvenuto di primo mattino.

A far partire la serie di dichiarazioni più o meno sensate è Matteo Salvini, ripreso da Repubblica: “La colpa è anche di chi coccola e aiuta le persone come Kabobo, ma chiederemo ai nostri sindaci di non dare più contributi pubblici a chi si occupa di assistenza agli immigrati”, e ancora non si capisce il nesso tra il gesto di un pazzo e la questione clandestini.

Ma ad alzare ulteriormente il livello della discussione è quel Max Bastoni (nomen omen) che già nel 2009 era stato tra i promotori delle ronde e che oggi è consigliere comunale, ovviamente della Lega Nord. “In vari quartieri, a cominciare da Niguarda, ci hanno contattato numerosi cittadini, decisi a far da sé dando vita alle libere “ronde civiche milanesi”. Piaccia o non piaccia al sindaco, le ronde ci saranno eccome”.

Le ronde, però, sono già state un flop clamoroso quattro anni fa: tanti dibattiti, tanto clamore, e poi chi le ha mai viste? La questione più pressante, almeno al di fuori della Lega Nord, resta infatti quella del ritorno o meno dei militari in città. Qui le posizioni sono ferme: il sindaco Pisapia continua a spiegare come i militari possono anche andar bene, ma solo in presidi fissi che permettano alle forze di polizia di potersi muovere più liberamente; l’ex ministro della Difesa La Russa - tirato in ballo - risponde: “È l’unico che ha fatto storie per non avere i pattugliamenti a piedi, per pregiudizio ideologico. Ora pensi al bene della città”.

Se ne riparlerà lunedì, giorno in cui il Consiglio Comunale affronterà la questione all’inizio della seduta.
http://www.02blog.it/post/26689/ronde-milano-lega-nord

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CRONACA : Rubava dalla cassaforte che doveva sorvegliare Arrestata guardia giurata
Inviato da Findus il 15/5/2013 18:30:48 (335 letture)

I furti erano ai danni della Coop presso la quale prestava servizio di vigilanza notturna. Negli ultimi mesi erano spariti smartphone, Iphone ma anche cancelleria, orologi e chiavette usb. Incastrato dalle telecamere
Reggio Emilia, 15 maggio 2013 - Una guardia giurata di un noto di istituto di vigilanza reggiano e’ stata arrestata dai carabinieri di Reggio Emilia con l’accusa di furto aggravato e continuato ai danni della Coop di Reggio Emilia, presso la quale prestava servizio di vigilanza notturna. Dalla cassaforte della sede amministrativa della cooperativa, senza effrazioni, negli ultimi mesi erano spariti durante la notte smartphone di ultima generazione, Iphone ma anche cancelleria, orologi e chiavette usb.
L’ultimo ‘colpo’ ha fatto scattare le manette: i carabinieri della Stazione di Reggio Emilia Santa Croce, grazie ad un tablet collegato in remoto con il sistema di videosorveglianza della Coop, hanno infatti assistito in diretta streaming al furto di due costosi smartphone “esca”, facendo scattare l’arresto a fine turno.
L’uomo, 52 anni, originario della provincia di Lecce e residente a Reggio Emilia, per aprire la cassaforte utilizzava passepartout e chiavi che aveva sottratto in precedenza.
http://www.ilrestodelcarlino.it/reggi ... ta-furti-cassaforte.shtml

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CRONACA : Circumvesuviana: interventi per la sicurezza, vigilanti armati presidiano le stazioni della Napoli-Sorrento
Inviato da Findus il 15/5/2013 7:32:45 (353 letture)

Scattano i controlli a bordo della Circumvesuviana. Stamattina è stato predisposto il presidio dei vagoni e delle stazioni. Sui treni, per questioni legate alla sicurezza, è prevista la presenza di vigilanti disarmati, mentre a terra il controllo è affidato a sorveglianti armati supportati da unità cinofili.
L’azienda del trasporto pubblico locale ha attivato ispezioni, commissionate a guardiani privati, sulla tratta Napoli-Sorrento. Presso la stazione di Meta, invece, sono scattati i controlli dei carabinieri.
http://dnapoli.it/circumvesuviana-int ... ni-della-napoli-sorrento/

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CRONACA : Rapina supermercato, poi un’auto “Sono Gesù reincarnato”
Inviato da Findus il 14/5/2013 18:54:48 (122 letture)

L’uomo ha rubato una bottiglia, ha minacciato le guardie giurate brandendola come un’arma e, una volta uscito, ha rapinato la vettura minacciando di strangolare
il passeggero
Ha rubato una bottiglia di vino in un supermercato a Grugliasco, ha minacciato le guardie giurate brandendola come un’arma e, una volta uscito, si è impadronito di un’auto minacciando di strangolare il passeggero, tutto questo presentandosi come «Gesù reincarnato». L’uomo, Federico Laurieri, 32 anni, di Torino, ha trascinato via dal veicolo i due occupanti, poi ha aggredito con calci e pugni le guardie giurate che lo avevano raggiunto. È stato arrestato dai carabinieri.
http://www.lastampa.it/2013/05/14/cro ... OEGjgq0rWIbTM/pagina.html

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CRONACA : Automobilista investe vigilante e fugge
Inviato da Findus il 14/5/2013 18:53:07 (152 letture)

Pretendeva di entrare con l’auto nel parcheggio interno dell’ospedale e, quando una vigilante le ha detto che non poteva, lei ha ingranato la marcia, ha investito la guardia giurata ed è fuggita.

La malcapitata dopo l’impatto con la macchina ha urtato violentemente il corpo contro il cofano riportando contusioni al collo, alla spalla e alla regione sacrale.

Prima di allontanarsi dal nosocomio di via Bruno, l’automobilista, una donna di mezza età, ha avuto una discussione con una collega della vigilante che ha anche tentato di bloccarla senza, però, riuscirvi.
La vigilante, investita solo per aver fatto il suo dovere, è stata subito accompagnata al pronto soccorso, medicata e giudicata guaribile in dieci giorni. Se l’è vista davvero brutta. Sul posto sono intervenuti i poliziotti della Squadra Volante i quali hanno immediatamente avviato le indagini per identificare l’automobilista che rischia una denuncia per omissione di soccorso e lesioni personali.

Non è escluso che gli investigatori possano identificarla grazie alle riprese filmate del sistema di videosorveglianza della porta carraia. Le telecamere potrebbero aver ripreso tutta la scena. Non si sa se abbiano immortalato l’automobilista che si è data alla fuga o se abbiano ripreso il tipo di macchina e il numero di targa.

Un episodio inquietante che avrebbe potuto provocare danni più seri alla guardia giurata in servizio all’ingresso dell’ospedale “SS. Annunziata” dove le situazioni critiche non sono poche. Spesso i vigilanti in servizio alla porta carraia dell’ospedale sono ingiuriati e anche minacciati da automobilisti che non intendono rispettare le regole e che pretendono, a tutti i costi, di parcheggiare nell’area interna del nosocomio. Lanciano ogni tipo di improperio al loro indirizzo e il parcheggio selvaggio può anche provocare problemi, ad esempio, alla corsia riservata ai mezzi di soccorso. Dov’è finita la di civiltà?
http://www.tarantosera.info/index.php ... iorno-e-notte&Itemid=1028

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CRONACA : I bambini terrorizzati dalla guardia giurata
Inviato da Findus il 10/5/2013 19:14:00 (553 letture)

10/05/2013 - Succede a Trento
”Bambini terrorizzati” dal servizio di vigilanza armata durante gli incontri protetti con i genitori. Lo sostiene il consigliere comunale Gabriella Maffioletti (Civica) che ha presentato una interrogazione in seguito alle segnalazioni di alcune famiglie in merito alla presenza di una guardia armata con tanto di pistola durante gli incontri protetti con i loro figli presso il Centro per l’Infanzia di Trento, in cui si svolge attivita’ di assistenza ai bambini fino agli 8 anni. ”Il Centro ha confermato la presenza della guardia armata ma – afferma Maffioletti – ha sviato l’attenzione dal vero problema” e l’assessore alle politiche sociali del Comune di Trento, Violetta Plotegher, sarebbe ”cascata come un pollo”, sulla questione. ”Questi allontanamenti superficiali e questi regimi di visite disumani – conclude Maffioletti – non sono tollerabili da una societa’ civile”.
http://www.giornalettismo.com/archive ... ti-dalla-guardia-giurata/

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CRONACA : Topi d'appartamento, stanati dalla vigilanza privata
Inviato da ADMIN Cea il 9/5/2013 21:32:46 (190 letture)

Topi d'appartamento, stanati dalla vigilanza privata




Sarzana - Intervento della Lince in abitazione privata a Sarzana. E’ da poco passata l’una di questa notte quando alla centrale operativa dell'istituto di vigilanza perviene segnale di allarme furto presso un abbonato di Via Mazzini a Sarzana.
L’operatore avverte la pattuglia di zona di recarsi presso l’abitazione e nel momento del controllo la guardia riscontra un tentativo di effrazione al portone principale ma i malviventi non erano comunque riusciti ad arrivare alle abitazioni e si sono frettolosamente dati alla fuga.
Sul posto il responsabile di zona dell’Istituto e le Forze dell’Ordine che dopo aver eseguito ulteriore sopralluogo riscontrano che ignoti avevano manomesso l’interruttore generale della corrente. L’intervento garantito e tempestivo della pattuglia Lince ha bloccato gli intenti criminosi.


Giovedì 9 maggio 2013 alle 10:34:22


REDAZIONE


redazione@cittadellaspezia.com


http://www.cittadellaspezia.com/Sarza ... stanati-dalla-130036.aspx

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CRONACA : Ruba l'iPhone all'avvocato in tribunale: maresciallo fa arrestare guardia giurata
Inviato da Findus il 9/5/2013 19:40:57 (424 letture)

E' accaduto al Palazzo di giustizia di Milano. La vittima del furto, un'avvocatessa, aveva dimenticato il telefonino nella vaschetta del metal detector. Ma l'atteggiamento del vigilante non era sfuggito a un carabiniere
di SANDRO DE RICCARDIS
È stato un vecchio maresciallo a notare il suo comportamento sospetto e a far recuperare l'iPhone. La guardia giurata, addetta al metal detector nel Palazzo di giustizia a Milano, lato via San Barnaba, si era messo in tasca il telefonino dimenticato da un'avvocatessa durante il controllo di rito all'entrata. Quando la donna si è accorta di non averlo più con sé, era già in aula. Ha ripensato ai suoi ultimi spostamenti e si è ricordata subito di aver lasciato l'iPhone nella vaschetta blu sul metal detector. È tornata all'ingresso, ha chiesto del suo telefonino, ma nessuno ha saputo darle una risposta.

E' stato il maresciallo del Radiomobile, che era lì vicino in attesa di una direttissima, a notare gli strani movimenti della giovane guardia giurata: l'addetto alla sicurezza si è alzato dalla sua postazione e con finta disinvoltura si è recato verso l'uscita. Il carabiniere lo ha seguito e sorpreso mentre nascondeva l'apparecchio sotto una delle auto parcheggiate fuori. "L'ho trovato sotto una macchina", si sarebbe giustificato. I carabinieri non hanno creduto alla sua versione e lo hanno portato in caserma. L'avvocatessa ha sporto denuncia: la guardia giurata sarà processata per direttissima per furto aggravato.
http://milano.repubblica.it/cronaca/2 ... guardia_giurata-58397194/

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VARIE : Vigilanza privata e guardie giurate: perso il 33 per cento dei posti di lavoro
Inviato da Findus il 8/5/2013 18:26:24 (361 letture)

BENEVENTO – I tempi in cui si dormiva con la porta aperta. Ricordi di nonni, che in tempi di allarmi, telecamere, sensori e con ladri sempre più attrezzati appaiono un’eresia. Eppure, la crisi porta a risparmiare anche sulla sicurezza, e l’emorragia di posti di lavoro in questo settore ne è un chiaro esempio. Numeri terribili per la provincia di Benevento: in un anno nel Sannio è andato perso più del 30 per cento dei posti di lavoro. Nel 2011, infatti, a Benevento lavoravano nella vigilanza privata 208 persone, oggi ce ne sono 69 in meno (52 tra questi con la qualifica di guardia giurata), e hanno chiuso quattro aziende su undici, facendo registrare il dato peggiore dell’intera regione Campania. In controtendenza le altre province, a cominciare da Salerno che pur perdendo due aziende su 23 incrementa il numero degli addetti, saliti a 715 con 23 nuovi posti (+3,3%). Sullo stesso livello anche Avellino, dove le aziende scendono da 16 a 14 ma in compenso gli addetti salgono a 351 con 17 nuovi posti (+5%). Infine, Caserta registra la nascita di 3 nuove imprese di vigilanza, che portano il totale della provincia a 13, e incrementa di 6 unità il numero degli addetti, saliti nel 2012 a 762 unità. Le cifre elaborate dall’ASSIV, l’associazione nazionale delle imprese di vigilanza aderente a Confindustria (sui dati Inps della categoria vigilanza privata con esclusione di cooperative e consorzi), dunque, indicano , per quanto attiene alla Regione Campania e alla provincia di Benevento, un calo di aziende e di addetti superiore alla media nazionale.
http://benevento.ottopagine.net/2013/ ... ento-dei-posti-di-lavoro/

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VARIE : 9^ puntata - ''Sulla qualifica delle guardie particolari giurate in attività di servizio - 2^ parte''
Inviato da Findus il 7/5/2013 18:34:31 (1311 letture)

Sulla qualifica delle guardie particolari giurate in attività di servizio.

2^parte:
Non si tacci di intempestività la nostra guardia sol perchè nessun danno risultava ancora prodotto al momento del suo intervento! È di tutta evidenza che le espressioni “vigilanza” e “custodia” usate dalla norma in esame involgono qualsiasi attività diretta alla tutela della proprietà dei consociati, non soltanto in fase repressiva (quando siano in atto delitti contro il patrimonio) ma anche e soprattutto in fase preventiva, quando si tenda ad impedire ogni forma di attacco alla libertà ed alla integrità dei beni vigilati.
Non è chi non veda come quei giovani, se non fermati in tempo, avrebbero potuto provocare qualche serio danno intorno a loro. È forse la prima volta che dobbiamo osservare nei giardini o sulle piazze pubbliche lampioni rotti o panchine sradicate? O vogliamo escludere che, nella specie, qualche portone avrebbe potuto rimanere imbrattato o “acciaccato”?
Deve allora concludersi che l’intervento del vigile, quanto mai necessario e doveroso, sia stato effettuato in piena armonia con i poteri accordati alle guardie particolari dall’art. 133 legge di P:S.
Altrettanto innegabile è la qualifica di p. u. che spetta alla categoria di cui sopra quando agisca a tutela della proprietà affidata alla sua vigilanza e custodia. Diamo un rapido sguardo al R.D. 6-5-1940 n. 635 (Regolamento per l’esecuzione del T.U. di P.S.): l’art. 250 ult. comma parla di “esercizio di funzioni” dopo la prestazione del giuramento; l’art. 254 annovera il dovere di vestire l’uniforme o, in mancanza, di portare il distintivo; l’art. 255 prevede la facoltà di stendere in ordine al servizio verbali “che fanno fede in giudizio fino a prova contraria”.
In proposito è veramente sintomatico che la Corte Suprema a Sezioni Unite (sentenza 9-2-1963, Guglielmi contro Buccolieri, in Rep. Giust. Civ. 1963, voce “Consorzi”, massima 1, pag. 653) riconosca l’attività esercitata dai consorzi di vigilanza la natura di “esercizio privato di pubbliche funzioni”. Autorevole dottrina definisce poi i concessionari di pubbliche funzioni o servizi come “organi indiretti” dello Stato, aggiungendo che i rapporti giuridici che si stabiliscono fra concessionario ed utenti del servizio hanno sempre carattere pubblico (Zanobini, Corso di Diritto amministrativo 1959, vol. V, pag.349).
Ma questi rilievi possono apparire superflui. La sostanza della questione riguarda l’ambito di applicazione dell’art. 133 del Regolamento di P. S., di cui si è già detto. Da questa sfera non sembra possano andare escluse le guardie particolari, notturne o campestri che siano. A loro, quando intervengono per salvaguardare la proprietà dei consociati da qualsiasi attacco (attuale o potenziale), spettano innegabilmente la qualifica di pubblico ufficiale e la conseguente protezione accordata dalla legge penale.

Di Antonio Maralfa
Sostituto Procuratore della Repubblica
http://www.giramolfetta.it/content_/n ... .asp?id_news=1140&lan=ita

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In ricordo dei colleghi deceduti e uccisi in servizio