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SEZIONE DEDICATA ALLE NOTIZIE DI CRONACA

Senza soldi per il conto aggredisce camerieri, poliziotti e medici


Senza soldi per il conto aggredisce camerieri, poliziotti e medici

È accaduto in un ristorante in via dei Gracchi. Il cliente, invece di pagare, si è scagliato contro chiunque gli si sia avvicinato. Arrestato


di Redazione Roma online





Prima ha provato con una carta prepagata, poi con un prelievo bancomat. Ma non c’è stato nulla da fare: senza fondi, A.M.S., 50 anni, non ha potuto pagare il conto del ristorante in via dei Gracchi, a Prati, dove sabato sera si era recato con alcuni amici. Il cameriere però ovviamente ha insistito e a qual punto il cliente, all’improvviso, ha alzato la voce e ha cominciato a minacciare i dipendenti del locale, tanto che qualcuno ha telefonato al 113.




La testa contro il muro

Sono arrivati gli agenti del commissariato Borgo, ma appena hanno cercato di identificare le parti A.M.S. si è scagliato contro di loro: ha afferrato al collo uno dei poliziotti colpendo anche un cameriere intervenuto in suo aiuto. Grazie all’intervento di un’altra volante, il 50enne è stato bloccato, ma anche durante il tragitto e all’interno del commissariato ha continuato a inveire contro gli agenti. Nel tentativo di divincolarsi, ha iniziato a battere la testa contro il muro procurandosi delle abrasioni al cuoio capelluto. Finito in ospedale, ha aggredito i medici del pronto soccorso e le guardie giurate presenti. Alla fine è scattato l’arresto: lesioni, resistenza e minacce a pubblico ufficiale.
http://roma.corriere.it/notizie/crona ... 308fe.shtml?refresh_ce-cp

Speciale difesa: Egitto, coro di no alla proposta di guardie di sicurezza private per le moschee

Speciale difesa: Egitto, coro di no alla proposta di guardie di sicurezza private per le moschee

Il Cairo, 24 lug 15:30 - (Agenzia Nova) - Si registra un coro di no, soprattutto dai settori conservatori islamici, alla proposta di istituire un servizio di vigilanza privata per la protezione delle moschee in Egitto, pensato dal ministero per gli Affari islamici. Secondo Fuad al Dawalbi, capo del Fronte della Jamaa al Islamiya, intervistato dal giornale “al Youm al Sabeh”, “la decisione del ministero degli Affari islamici di mettere delle guardie private fuori le moschee non impedirà agli estremisti islamici di sfruttare i luoghi di culto”. L’esponente islamico sostiene che “una decisione del genere necessita di un dialogo ampio”. Per Awd al Hattab, ex capo della Jama al Islamiya, “la decisione del ministero di nominare delle guardie private per le moschee non serve contro l’estremismo e non fermerà la diffusione di queste idee”. Nelle scorse settimane il presidente egiziano, Abdel Fatah al Sisi, ha firmato un decreto che consente al ministero della Difesa e a quello dell’Interno di dare vita a società private di vigilanza per il trasporto di valori o per la protezione di strutture private. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale anche se al momento mancano i regolamenti di attuazione di queste società di vigilanza private, che dovranno essere emanati entro tre mesi dopo aver sentito il parere dell’Alto consiglio della polizia.

Esistono già società di vigilanza private in Egitto, come la Falcon, che aveva firmato un accordo con il ministero dell’Istruzione, accordo che è stato però revocato dopo le manifestazioni dei mesi scorsi. La serie di attentati contro le Forze armate egiziane avvenuta lo scorso primo luglio nel Sinai settentrionale e l’attacco contro il Consolato italiano al Cairo dello scorso 11 luglio hanno spinto le autorità egiziane a riformulare le strategie di sicurezza. Poco dopo l’attacco del Sinai, il premier egiziano Ibrahim Mahlab (nella foto sotto) ha annunciato un rafforzamento delle misure di sicurezza presso i ministeri, gli apparati dello Stato e le strutture sensibili nel paese. “Siamo in uno stato di guerra. Ogni ministero dovrebbe avere un piano per affrontare le minacce attuali”, ha detto Mahlab durante una riunione di governo, sottolineando la necessità di installare telecamere di sicurezza anche presso le infrastrutture strategiche, come le centrali elettriche. (Cae)
http://www.agenzianova.com/a/55b24419 ... za-private-per-le-moschee

Marò: Latorre, è momento decisivo per richiesta arbitrato

Marò: Latorre, è momento decisivo per richiesta arbitrato

(ANSA) - ROMA, 21 LUG -"Come previsto dalla procedura arbitrale avviata a fine giugno, oggi l'Italia ha chiesto la sospensione della giurisdizione a carico dei fucilieri trattenuti in India per consentire, fino alla conclusione del procedimento di arbitrato internazionale, a Latorre di rimanere in Italia e a Girone di farvi rientro. Questo scenario rappresenterebbe un punto di svolta molto importante".Lo sottolinea Nicola Latorre, presidente della commissione Difesa a Palazzo Madama

21-07-2015 13:13
http://www.ilmessaggero.it/flashnews. ... 2015-07-21_1211265002.txt

Sui treni viaggia la truffa dell’anello: «Sicurezza da garantire»

Sabato 11 luglio 2015
Sui treni viaggia la truffa dell’anello: «Sicurezza da garantire»
Pizzicati dalla polfer due ragazzini con 37 gioielli patacca. I varesini: «Ti giri e rubano». Pinti: «La Regione supplisce alle carenze dello Stato». Cosentino: «Controlli a terra»


VARESE - Non solo machete, sui treni ormai viaggia di tutto: questa volta tocca a questuanti-truffatori. Due ragazzini con addosso 37 anelli d’oro patacca.
Denunciati dagli agenti della polizia ferroviaria di Varese. «Così non si può andare avanti», commentano i pendolari.
«Tu viaggi in allerta costante che quello che ti chiede la monetina non ti rubi il cellulare in un momento di distrazione». «Tornelli all’ingresso delle stazioni, videocamere sulle carrozze e vigilantes. Questa la nostra proposta», spiega Giacomo Cosentino di Orizzonte Ideale.

Quanti silenzi

«A chi viaggia e lavora in treno va garantita sicurezza. Le nostre sono proposte concrete e affatto campate per aria, tanto che Roberto Maroni, annunciando dal primo settembre la disponibilità di 150 vigilantes in più sulle tratte a maggiore rischio, le sta portando avanti».
E Marco Pinti, segretario per Varese della Lega Nord aggiunge: «Ancora una volta è Regione Lombardia a fare ciò che dovrebbe fare lo Stato». Il fatto è accaduto l’altroieri in pieno giorno su un treno Trenord; i due protagonisti sono una coppia di ragazzi romeni di 24 e 19 anni.
Due dei tanti che utilizzano il treno, regolarmente senza biglietto, per spostarsi di città in città per chiedere l’elemosina.
E non solo, a quanto pare: i 37 anelli da uomo erano dorati e aveva un piccolo marchio in modo da poter essere spacciati per costosi monili in oro. Gli oggetti in tutto e per tutto sono identici a quelli utilizzati per l’ormai celebre truffa dell’anello. Il truffatore lascia cadere l’anello vicino alla vittima, lo raccoglie e chiede alla vittima se gli appartiene.

«È bello: lo compri?»

Quando questa dice no, il truffatore si offre di vendere quel prezioso innegabilmente d’oro per una somma irrisoria. Se l’anello fosse autentico ma trattandosi di una patacca truffa in media tra i 50 e i 100 euro a vittima.
Entrambi sono stati denunciati, ma per due che vengono scoperti quanti riescono a farla franca? «Il problema è ormai strutturale – dice Pinti – La presenza di una microcriminalità pendolare che in treno non soltanto si sposta ma agisce anche è un dato di fatto».
«Un maggior numero di agenti di vigilanza privata a disposizione costituisce un buon deterrente per questo fenomeno. È criminalità modesta, la presenza di una divisa basta da sola come deterrente».
Cosentino aggiunge: «Orizzonte Ideale, dopo aver organizzato due presidi in stazione una a Varese l’altro a Busto per chiedere maggiore sicurezza sui treni, ha depositato una proposta ufficiale indirizzata a Regione Lombardia, a Trenord, al prefetto di Varese e al sindaco di Varese – dice – Proposta in cui parliamo di vigilantes che possono prevenire episodi come quello sventato dalla polizia ferroviaria, episodi che io chiamo crimini vigliacchi perché vanno a colpire le fasce più esposte della popolazione».
«Nello stesso documento chiediamo i tornelli nelle stazioni, le telecamere sulle carrozze. E proponiamo un intervento immediatamente fattibile: il controllo del biglietto del passeggero a terra. Il controllore sulla banchina lascia salire soltanto chi ne ha titolo». Cosentino aggiunge: «Ricordiamoci che queste persone colpiscono in treno, ma dal treno poi scendono. Fermarli subito miglior ebbe la situazione anche nelle città».
Cosentino conclude soddisfatto: «Ci stiamo impegnando in questa battaglia perché la situazione è diventata oggettivamente pericolosa. Ci hanno accusato di farlo strumentalmente. Ma se così fosse stato ci saremmo limitati a dire: mandiamo a casa questi ladri stranieri»
http://www.laprovinciadivarese.it/sto ... -da-garantire_1130574_11/

Giugliano, donna aggredisce due guardie giurate in ospedale con calci e pugni: arrestata


Giugliano, donna aggredisce due guardie giurate in ospedale con calci e pugni: arrestata









di Mariano Fellico

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GIUGLIANO. Nuova aggressione all’ospedale San Giuliano di Giugliano. A farne le spese sono state le due guardie giurate del Pronto Soccorso. Il tutto alle sei del mattino, quando nella struttura si sono presentate due donne. Una accusava dei malori, ma i medici stavano visitando altre persone. L'accompagnatrice dell'ammalata è andata su tutte le furie ed ha aggredito verbalmente e poi con calci e pugni i vigilantes. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Giugliano che hanno bloccato la donna e l’hanno condotta in caserma. Per lei sono scattate le manette ed è in attesa del rito direttissimo. La 40enne di Sant’Antimo dovrà rispondere di lesioni e oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

Nel Pronto Soccorso, ormai, la carenza di posti letto, le aggressioni a medici e infermieri da parte dei familiari dei degenti sono all’ordine del giorno. Più volte i sindacati hanno sollevato la carenza di organico e di posti, ma al momento dall’Asl Napoli 2 Nord, nessuna risposta.
http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONAC ... ate/notizie/1444737.shtml

Sicurezza a Buccinasco (MI)

Sicurezza a Buccinasco



Il vice sindaco chiarisce ciò che si può fare (e si sta facendo) per una città più sicura










(mi-lorenteggio.com) Buccinasco, 2 luglio 2015 – Il vice sindaco di Buccinasco Rino Pruiti interviene sulle polemiche espresse da una parte della cittadinanza e chiarisce i punti che stanno a cuore all’Amministrazione, prima di tutto la questione sicurezza, a partire dalle telecamere e dalle forze dell’ordine presenti: «Abbiamo 25 dispositivi attivi e stiamo procedendo affinché le telecamere private possano utilizzare la nostra rete wifi, una volta potenziata, ottenendo così un maggiore controllo con una convenzione agevolata. In più, pur avendo pochi agenti della polizia locale, riusciamo a coprire 25 domeniche e alcune sere, pagando lo straordinario, così come disposto dalle norme vigenti». Un altro punto che il vice sindaco tiene a chiarire è relativo alla caserma dei carabinieri: «L’opposizione sta raccogliendo firme per una nuova caserma. Preciso che nel 2014 l’Amministrazione ha speso oltre 60mila euro per l’odierna caserma e già lo scorso novembre abbiamo iniziato a pensare a soluzioni per il benessere dei carabinieri: nel 2016, come già comunicato per iscritto al Comando di Buccinasco e Corsico, saranno effettuati interventi a questo scopo. I progettisti stanno valutando tutte le opzioni possibili per scegliere la più idonea. Non certo per una raccolta firme, ma per quanto già espresso come volontà dell’Amministrazione di ricreare le migliori condizioni di lavoro per le nostre forze dell’ordine. Voglio ricordare ai cittadini che con una nuova caserma non è automatico che ci siano più carabinieri a disposizione: per aumentare l’organico, come chiediamo da anni, è necessario sottostare a norme ben precise e il Comune non può fare nulla di propria iniziativa per incrementare le forze dell’ordine». Il problema dei recenti furti è preso in ampia considerazione da parte dell’Amministrazione: «Contrariamente a quanto vogliono far credere, tutti noi vogliamo una Buccinasco sicura ma a differenza di chi riesce solo a puntare il dito senza proporre soluzioni, proviamo a essere realistici. Stiamo lavorando per stipulare una convenzione con la vigilanza privata e continuiamo a incoraggiare una rete di aiuto con i Comuni limitrofi. Siamo vicini ai cittadini e lo dimostriamo con progetti concreti, non con sparate demagogiche che non restituiscono soluzioni», conclude il sindaco.
http://www.mi-lorenteggio.com/news/38274

Terrorismo, comitato sicurezza: intensificate misure di controllo


allerta prefettura


27 giugno 2015


Terrorismo, comitato sicurezza: intensificate misure di controllo

«Massima intensificazione delle misure di sicurezza presso gli obiettivi sensibili e del sistema generale di controllo del territorio»


di Redazione Milano online





Francesco Paolo Tronca (Fotogramma)
«Massima intensificazione delle misure di sicurezza presso gli obiettivi sensibili e del sistema generale di controllo del territorio di tutte le forze di polizia e dei militari impiegati nell’operazione Strade sicure». È quanto è stato deciso dal comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, comunica la Prefettura, riunito nella serata di venerdì 26 giugno dal prefetto Francesco Paolo Tronca in seguito agli attentati di avvenuti in Tunisia, Francia, Kuwait e Somalia
http://milano.corriere.it/notizie/cro ... 5-b9b9-2371cb339323.shtml

LETTORE RINGRAZIA PUBBLICAMENTE AGENTI POLIZIA...


Zona Franca | sabato 27 giugno 2015, 09:00


LETTORE RINGRAZIA PUBBLICAMENTE AGENTI POLIZIA
















Spett. Redazione in data 24 giugno 2015, verso le ore 13,15, venivo allertato dal mio sistema di allarme, collegato al sistema di Videosorveglianza, oltre che dal mio vicino telefonicamente. Mi sono subito reso conto che ignoti, con fare maldestro, stavano rubando in casa mia e di mia moglie. Trovandomi fuori Aosta per lavoro, ho così avvisato immediatamente il 112 e la Vigilanza Privata AllSystem, per richiedergli un intervento urgente.

Non volendomi dilungare a lungo, sullo svolgimento dell’effrazione e sui fatti al quanto tragicomici, degli avventori o della descrizione dei danni subiti e del bottino. Questo lo farà con la mia compagnia di assicurazione. Vorrei ringraziare pubblicamente Le Forze dell’ordine in questo caso la Polizia di Aosta, la scientifica in particolare i due Agenti, che con fare molto professionale, grazie alle immagini del mio impianto di Videosorveglianza e alle testimonianze del vicinato, in poche ore sono riusciti a risalire ai malviventi presso le proprie abitazioni.

Almeno posso dire di aver speso bene i soldi, per i miei sistemi di allarme di videosorveglianza e per la prevenzione della mia abitazione. Adesso speriamo che la Giustizia faccia il suo corso e che questi ladri, non si nascondano dietro l’anonimato o delle sigle iniziali del nome e del cognome, anche agli occhi della gente e che passino almeno qualche giorno in galera.

PS. se per Voi fosse possibile rintracciare , tramite l’ufficio del Gabinetto della Questura di Aosta, i nominativi dei due Agenti di Polizia per inserirli nei ringraziamenti, sarebbe fantastico. Certo di fare cosa gradita, sicuro di un Vs. cordiale cenno di riscontro, porgo

Distinti Saluti Andrea Auletta

Risponde la redazione

Grazie per l'incarico che ci ha affidato: Abbiamo girata la sua richiesta a chi di dovere ma con scarsi risultati perché chi opera per la sicurezza dei cittadini è schivo e poco propebso alla notorietà.
http://www.valledaostaglocal.it/2015/ ... mente-agenti-polizia.html

Guardie sui treni, la Regione «assume»

Guardie sui treni, la Regione «assume»





Domani Maroni incontra Renzi e se arriverà il no ai militari il Pirellone fara da sè: pagherà pattuglie di vigilantes



Giannino della Frattina - Mer, 24/06/2015 - 07:00









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L'appuntamento è per domani a Roma con il premier Matteo Renzi che dopo le polemiche degli scorsi giorni ha accettato di rispondere alle richieste di un incontro fatte dal governatore Roberto Maroni che da ex ministro dell'Interno si è offerto di avanzare alcune proposte sul tema dell'immigrazione clandestina. Perché la regione ha considerato inaccettabile la situazione di una Stazione centrale invasa dai profughi proprio nei giorni in cui Milano sta facendo il suo sforzo maggiore per convincere i turisti a venire a Milano per vistare l'Expo e cercar di riempire alberghi e ristoranti che sembrano rimanere desolatamente ben lontani da quel tutto esaurito che in molti si sarebbero aspettati. Con immagini che hanno fatto il giro del mondo e di certo non una buona pubblicità alla proverbiale efficienza lombarda.

Ma l'occasione dell'incontro con Renzi sarà sfruttata da Maroni anche per affrontare lo spinoso tema della sicurezza sui treni dopo che una gang di latinos ha aggredito a colpi di machete il capotreno nella stazione di Villapizzone e un suo collega corso in aiuto e sono in aumento le denunce di episodi di violenza fatti dai passeggeri sulle tratte lombarde. Con la Regione pronta a mettere di tasca sua i soldi necessari a far salire i vigilantes privati sulle corse e nelle ore più a rischio se il prefetto Francesco Paolo Tronca e il governo non risponderanno alla richiesta avanzata da Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia di far salire i militari sulle carrozze. «Se non avremo risposte - ha già detto Maroni - interverremo noi. Non è giusto lasciare i lavoratori in balia dei delinquenti». Annunciando di aver già pronto un Piano B elaborato con Ferrovie Nord. «Un sistema privato di controllo e vigilanza che finanzieremmo noi della Regione sostituendoci allo Stato». Un modo per anticipare i tempi della Lombardia Regione autonoma perché «lo statuto della Sicilia - ha spiegato - prevede che il presidente della Regione sia responsabile per la sicurezza e l'ordine pubblico. Per cui se ci dovremo sostituire allo Stato per garantire la sicurezza sui treni, sarà un po' come avere un anticipo sull'autonomia speciale». Un piano messo a punto dall'assessore ai trasporti Alessandro Sorte e che per cominciare ha già visto una maggiore presenza sui treni della vigilanza privata che già costa 5 milioni di euro. Pattuglie non solo nelle ore notturne, ma già dal tardo pomeriggio.

E ieri, dopo averla a lungo negata, anche la sinistra sembra essersi accorta dell'emergenza sicurezza. E così è stata approvata all'unanimità la mozione presentata dal leghista Fabio Rolfi per chiedere di poter tenere i 2mila agenti di polizia arrivati come rinforzo per Expo «riequilibrando il rapporto tra numero di agenti e abitanti». Soddisfatta l'assessore Bordonali. «Pur non avendo competenze dirette, la Regione anche in occasione di Expo ha voluto collaborare per garantire la sicurezza. Abbiamo svolto un ruolo importante, lavorando con la prefettura per elaborare un sistema informatico in grado di monitorare in tempo reale tutte le emergenze». Ma il capogruppo fdi Riccardo De Corato si chiede «perché la Lega non abbia chiesto che a fermarsi non siano solo le forze dell'ordine, ma anche i 1.300 militari arrivati per l'Expo».
http://www.ilgiornale.it/news/milano/ ... gione-assume-1144317.html

Uiltucs dopo l'assalto al portavalori: "da tempo avevamo previsto i rischi"


Uiltucs dopo l'assalto al portavalori: "da tempo avevamo previsto i rischi"



Venerdì, 19 Giugno 2015 14:37


ALESSANDRIA - A seguito dell’assalto ad un furgone portavalori, avvenuto questa mattina in tangenziale ad Alessandria, la Uiltucs come organizzazione sindacale, e anche rappresentante dei due lavoratori coinvolti, ribadisce che da mesi ha informato e richiesto ripetutamente incontri in Prefettura e in Questura chiedendo un tavolo permanente sulla questione sicurezza. "A tutte le segnalazioni fatte dalla Uiltucs, per evidenziare anomalie o disservizi, non è mai seguita alcuna risposta, per noi fatto gravissimo che non trova giustificazione. L’episodio ci sconcerta" ha sottolineato il segretario generale UILTUCS Alessandria, Maura Settimo "ma ricordiamo che da tempo avevamo compreso e previsto i possibili rischi, anche grazie alle comunicazioni fatte dai dipendenti degli istituti di vigilanza privata. Il settore della vigilanza privata è sempre più esposto a rischi e, nonostante questo, la logica che prevale da parte delle committenti è sempre quella degli appalti al massimo ribasso. Non è poi la prima volta che in città si verificano episodi incresciosi che vedono loro malgrado vittime proprio le guardie giurate. Come organizzazione chiederemo un incontro urgente al Prefetto, fiduciosi che la nostra richiesta non cada nel vuoto anche questa volta, per il bene dei lavoratori e della sicurezza in città."
- See more at: http://www.radiogold.it/notizie/7-pol ... enti#sthash.bLgi7Jpd.dpuf

Jobs Act, stretta su cassa integrazione Congedo parentale fino ai 12 anni

Milano: Cecchetti, pronta proposta per guardie armate sui mezzi pubblici

18:21 12 Giugno 2015

Milano: Cecchetti, pronta proposta per guardie armate sui mezzi pubblici

"L'istituzione di un corpo di vigilanza privata non sarebbe una novità nel panorama regionale europeo. Il loro utilizzo sarebbe un forte deterrente per bande criminali e gruppi di bulletti che oggi possono avere vita facile perché sanno che il controllo e la sicurezza può essere garantita nel limite del possibile dal solo personale ferroviario o dalla buona volontà degli utenti stessi", aggiunge.
http://www.ilmeteo.it/notizie/italia/ ... sui-mezzi-pubblici-395032

E’ italiana la panchina intelligente che migliora la sicurezza urbana



E’ italiana la panchina intelligente che migliora la sicurezza urbana






Milano, 9 giugno 2015



E’ dotata di wi-fi, di segnali di allarme, combatte l’inquinamento e si illumina di notte con la luce catturata di giorno. E la panchina intelligente per le smart city di domani









(Rinnovabili.it) – E’ al 100% “made in Italy” la Panchina Intelligente arruolata nella sicurezza urbana delle smart city di domani. Nata da un brevetto del Politecnico di Milano, la seduta hi-tech è un vero e proprio connubio di tecnologie che spaziano dal settore della sicurezza a quello della sostenibilità ambientale. Sì perché quello che è stato messo a punto da un team di ingegneri e design in collaborazione con Axitea, è molto più che un elemento di arredo urbano: la panchina intelligente è in grado di fornire la connessione wi-fi, mentre offre un servizio di SOS 24 ore su 24. Grazie alla centrale operativa di vigilanza privata Axitea è infatti possibile attivare con un solo pulsante un servizio di comunicazioni vocali bidirezionali, ogni giorno per tutto l’anno.



Inoltre la panchina intelligente risponde ad alti standard di sostenibilità, essendo antibatterica, antinquinamento e riciclabile. La struttura è realizzata in materiali compositi e avanzati presi in prestito all’aeronautica: un “sandwich” di PVC espanso rivestito di tessuti unidirezionali in fibra di carbonio, a loro volta impregnati di polimero termo indurente per poter garantire sottigliezza ma nello stesso tempo robustezza e leggerezza. I profili della panchina sono trattati con una resina epossidica capace di assorbire la luce del sole per restituirla di notte rendendola facilmente localizzabile. Tutta la copertura, infine, viene trattata con biossido di titanio, composto ormai famoso per la sua attività di fotocatalitica nei confronti degli inquinanti atmosferici; le molecole di questo composto catalizzano l’ossidazione di residui organici (sporcizia, depositi dell’inquinamento e microorganismi di vario genere) in acqua e diossido di carbonio, semplificando la manutenzione ordinaria. Inoltre la Panchina Intelligente è stata dotata di un sistema di sicurezza che in caso di pioggia spegne tutte le fonti di corrente, lasciando attivo il solo sistema di SOS.







La panchina intelligente di Boston

Il sistema potrebbe presto concorrere con la bostoniana Soofa, la panchina solare ideata dal Changing Environments (spinoff del MIT Media Lab). In questo caso però la seduta intelligente non offre nessun servizio di allarme; in cambio grazie al modulo fotovoltaico, una batteria e due porte USB permette la ricarica gratuita dei dispositivi mobili ed è in grado di collegarsi in modalità wireless ad internet, caricare le informazioni ambientali basate sulla posizione, come ad esempio i dati sulla qualità dell’aria e i http://www.rinnovabili.it/innovazione ... urezza-urbana-666/livelli di rumorosità.

Pronti al colpo, incappano in una pattuglia dell'Ivri. Tre in fuga

Pronti al colpo, incappano in una pattuglia dell'Ivri. Tre in fuga

04 giugno 2015







Banda di ladri tenta il colpo a Fiorenzuola, ma incappa nelle guardie giurate. Si è conclusa con una rapida fuga a mani vuote l'azione messa in atto questa notte a Fiorenzuola da tre malviventi.


La banda, intorno alla mezzanotte, aveva preso di mira una ditta di via Lombardia: si è però trovata di fronte una pattuglia dell'Ivri impegnata in quel momento in un giro di controllo. Alla vista delle guardie giurate i tre, tutti a volto coperto, sono immediatamente fuggiti facendo perdere le proprie tracce. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri: nulla è stato rubato.
http://www.piacenzasera.it/provincia/ ... e=0&tipo_cliccato=0&com=c

Silli: "Togliere l'Iva sulla vigilanza privata e sugli anti-furto"


Silli: "Togliere l'Iva sulla vigilanza privata e sugli anti-furto"

La proposta di Forza Italia, che nei prossimi giorni inizierà a raccogliere le firme nelle piazze, contro i costi elevati della sicurezza.

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sicurezza





















12 maggio 2015










Giorgio Silli, coordinatore provinciale di Forza Italia
PRATO. Togliere l'Iva sulla vigilanza privata e gli impianti anti-furto. Questa la proposta di Giorgio Silli, presidente provinciale di Forza Italia e responsabile nazionale per l'immigrazione. Forza Italia raccoglierà le firme nelle piazze. "Lo Stato non ci tutela più contro i malviventi e non ci difende dai furti in casa e dalle aggressioni - scrive Silli - Le forze di polizia i carabinieri sono sempre costantemente sotto organico e lasciatemelo dire anche sin troppo vituperati da un’ opinione pubblica che spesso non si capisce bene da che parte stia. I cittadini, esasperati stanno iniziando a difendersi come possono e sempre piu’ spesso ricorrono a istituti di vigilanza privati".

"Possibile che nel nostro paese queste spese non siano deducibili? - prosegue Silli - Possibile che addirittura si debba pagarci l’Iva? Da oggi, approfittando della campagna elettorale per le regionali, Forza Italia inizierà a raccogliere firme per chiedere al governo di non applicare l’Iva sulla vigilanza privata e sugli impianti antifurto. Saremo in piazza e fra la gente con i nostri gazebo a partire dai prossimi giorni".

http://iltirreno.gelocal.it/prato/cro ... gli-anti-furto-1.11405692

Da soldati a Guardie Giurate particolari

Da soldati a Guardie Giurate particolari

 martedì, maggio 12, 2015  Attualità , Bari , Territorio 





di Nicola Zuccaro - Da militari dell'Esercito a Guardie particolari giurate. Il passo è breve considerata la competenza maturata nei turni di vigilanza con le stellette lungo un impegnativo percorso formativo ultimato con la consegna degli attestati di partecipazione che permetterà loro di poter entrare nel mondo del lavoro.

Il corso svolto dal Consorzio Universus-Csei e finanziato dal Ministero della Difesa nell'ambito del "Progetto Sbocchi Occupazionali" rientra in quella rete nazionale in grado di assicurare la formazione ed il sostegno e l'indirizzo lavorativo ai militari congedati senza demerito.

Gli attestati sono stati consegnati dal Comandante Regionale dell'Esercito Puglia Gen. Natalino Madeddu, dal Comandante della Brigata Meccanizzata Pinerolo Gen. Stefano Giuseppe Del Col, dall'Assessore Regionale alla Formazione Prof.ssa Alba Sasso, dal Prof. Giancarlo Tanucci docente di Psicologia Sociale presso l'Università di Bari e dal Dott. Michele Carriero, in rappresentanza del Consorzio Universus.
http://www.giornaledipuglia.com/2015/ ... -giurate-particolari.html

Axitea: avviato il rilancio aziendale con un nuovo piano industriale

06 maggio 2015

Axitea: avviato il rilancio aziendale con un nuovo piano industriale

Il fondo Stirling Square conferma l’impegno a rilanciare il gruppo

L’ing. Marco Bavazzano nuovo CEO di Axitea



Axitea, società leader in Italia nel settore della sicurezza integrata con 1.500 dipendenti, specializzata nello sviluppo di soluzioni personalizzate per le diverse esigenze dei clienti sia business che privati, ha finalizzato un nuovo piano finanziario e industriale in grado di assicurare il proprio rilancio.

Grazie al rinnovato supporto del Socio Stirling Square Capital Partner di Londra, l’azienda dispone delle risorse finanziarie per l’implementazione di un nuovo piano industriale, con l’obiettivo di ricoprire una posizione di leadership sull’intero mercato dei fornitori dei servizi di sicurezza. L’azienda ha sempre operato in totale continuità e il percorso che sta realizzando per il completo risanamento finanziario è del tutto company driven e unicamente supportato dal Socio senza l’intervento di terze parti.

A distanza di alcuni mesi dall’ingresso in preconcordato, il portafoglio di oltre 34.000 clienti è rimasto ben saldo; così come la relazione con i fornitori, che hanno compreso la valenza del nuovo piano industriale e le prospettive strategiche di Axitea nel mercato della sicurezza integrata.

Axitea è da sempre protagonista del mercato della sicurezza italiana e rappresenta un osservatorio privilegiato, per il proprio ruolo storico di Istituto di Vigilanza e per aver anticipato alcune tendenze, poi rivelatesi fattori critici di successo, come la capacità di integrazione di sistemi e di tecnologie innovative.

Il nuovo ruolo di Global Security Provider, con cui Axitea si presenta oggi sul mercato, è la risposta efficace alle mutate esigenze di sicurezza delle aziende italiane, per guidare il processo di evoluzione del mercato della sicurezza.

L’Axitea della nuova generazione interpreta un processo di forte rinnovamento e trasformazione, anche a livello di valorizzazione dei propri asset e del proprio modello di business. Una nuova offerta integrata, basata su tecnologie innovative per la progettazione, la realizzazione, la manutenzione e la gestione integrata di soluzioni di sicurezza per Micro business e PMI e per il supporto delle infrastrutture mission critical di grandi organizzazioni pubbliche e private.

L’Integrated Security Operation Center, i security specialist, i progettisti e i partner certificati consentono ad Axitea di operare con efficacia su tutto il territorio nazionale; le GPG (Guardie Particolari Giurate) offrono un servizio di vigilanza per la totale protezione del Cliente.

Una nuova missione, un rinnovato management e un’offerta innovativa rappresentano gli elementi su cui Axitea punta per la gestione evolutiva della sicurezza in Italia.

Axitea è la società leader in Italia nel settore della sicurezza, specializzata nello sviluppo di soluzioni integrate e personalizzate. Con oltre 1.500 dipendenti, Axitea offre servizi per la sicurezza di aziende, attività commerciali, istituzioni, residenze private, mezzi e beni mobili. L’offerta prevede l’integrazione di tecnologie innovative personalizzabili, la capacità di progettazione, di gestione delle infrastrutture e sistemi e un portfolio completo di servizi di sicurezza e di vigilanza. L’azienda è presente su tutto il territorio nazionale, grazie alle proprie filiali, alle Centrali Operative e alla rete degli Axitea Partner, società affidabili, accuratamente selezionate e certificate. Circa 35.000 clienti in tutta Italia hanno già scelto Axitea per la loro sicurezza.

scarica la documentazione (0)
http://www.assiv.it/2015/05/axitea-av ... -nuovo-piano-industriale/

Vigilantes privati a guardia dell’Esquilino

04/05/2015 06:04
CAPITALE VIOLENTA
Vigilantes privati a guardia dell’Esquilino
Boom di furti e rapine in case e negozi. Mille residenti si pagheranno la sicurezza. A settembre via alle ronde da via Carlo Felice a Santa Croce in Gerusalemme




Roma Capitale
Allarme sicurezza nel rione Esquilino, dove l’attentato alla tranquillità, in particolare delle fasce più anziane della popolazione, a causa della recrudescenza di episodi di microcriminalità registratisi negli ultimi tempi, ha portato all’adozione di una singolare iniziativa: il pattugliamento del territorio ad opera di vigilantes privati.
Come nell’antica Roma, da quella monarchica a quella imperiale, quando i pretoriani erano le sentinelle dell’ordine pubblico che Augusto salvaguardava attraverso un programma di prevenzione e tutela, per dare ai romani un senso di sicurezza civile.
Partirà tra qualche mese, presumibilmente a settembre, il tempo necessario per espletare le necessarie procedure previste dalla normativa, il servizio di vigilanza privata cittadina, così come deliberato nel corso dell’assemblea pubblica dell’11 aprile, da parte di centoventisei cittadini del quadrante del rione Esquilino. Costerà 67 cents al giorno e sarà pagato da circa 1000 cittadini tra residenti, commercianti, il Comitato Villa Wolkonsky-Carlo Felice, il Comitato Difesa Roma Caput Mundi-Sede Esquilino e il Comitato cittadini di Torpignattara.
Due vigilantes privati armati, dotati di ricetrasmittenti e in sinergia con le forze dell’ordine, presidieranno alcune strade del rione come via Carlo Felice, via Biancamano ed un tratto di via Emanuele Filiberto fino a piazza Santa Croce di Gerusalemme, dove da diverso tempo la criminalità ha posato gli occhi e dove misteriosamente l’illuminazione pubblica scompare durante alcuni giorni della settimana, secondo quanto afferma Augusto Caratelli, presidente del Comitato Difesa Roma Caput Mundi Sede Esquilino, promotore dell’iniziativa insieme al Comitato Villa Wolkonsky-Carlo Felice. «Sarà scelta la società di vigilanza privata che, tra le migliori, farà la sua offerta più conveniente. La sperimentazione del servizio, che opererà dalle h.18,30 fino alle h.23.30 in estate e dalle h.18 alle h.23 in inverno, costerà circa 67 centesimi al giorno a ciascuno, per un costo totale che va dai 5 ai 7 mila euro all’anno. – aggiunge Caratelli - E' frutto della reazione popolare alle continue rapine nei negozi e nelle case, agli scippi ai danni soprattutto degli anziani, che ha portato la cittadinanza all’esasperazione. Sono romano e nato all’Esquilino e non ho mai visto cose così gravi come quelle accadute in particolare nell’ultimo anno, la situazione è diventata esplosiva e occorre difendere i cittadini. Il fatto è che il territorio sociale non è stato in grado di integrare gli immigrati, non si fa accoglienza lasciando la gente per la strada».
Si tratta di un progetto che nel tempo si espanderà, oltre che a Torpignattara, dove i fatti delinquenziali sono all’ordine del giorno, alla Romanina, a Ponte di Nona, e in tutti i quartieri laddove le istituzioni non riescono a garantire agli abitanti la tranquillità del vivere quotidiano, come conclude Caratelli.
Laura Candeloro Laura Candeloro
http://www.iltempo.it/roma-capitale/2 ... -dell-esquilino-1.1411023

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Sicurezza, il prefetto cambia le regole; Presto un’intesa con le guardie giurate

Sicurezza, il prefetto cambia le regole
Presto un’intesa con le guardie giurate
Il prefetto Sodano: «Stiamo rimodulando i servizi.
Ma attenzione, questa città non è il Far West»
L’INTERVISTA

Sicurezza, il prefetto cambia le regole
Presto un’intesa con le guardie giurate



BOLOGNA - «Si tratta di fatti gravi perché commessi ai danni di persone indifese, spesso deboli, che vanno prevenuti, se possibile, e contrastati, ma il centro storico non è il Far West: dobbiamo mantenere la lucidità senza sottovalutazioni ma nemmeno sensazionalismi, altrimenti corriamo il rischio di scoprirci su altri fronti», avverte il prefetto Ennio Mario Sodano.
Colpisce il fatto che si tratti di episodi in serie, spesso violenti e per assicurarsi bottini in molti casi esigui.
«Il tema della sicurezza del centro c’è ed è da sempre all’attenzione delle forze dell’ordine. Si tratta di reati gravi per chi li subisce, fanno indignare e destano preoccupazione, ma dobbiamo avere il sangue freddo di valutare i fatti per quelli che sono, cioè singoli episodi, ravvicinati, che danno la percezione di un allarme. Ma, dati alla mano, non c’è un’emergenza sicurezza. Scippi e borseggi non sono cresciuti, diversamente dai furti in appartamento che sono una piaga nazionale. Questo non vuol dire che ce ne stiamo con le mani in mano».
Quali contromisure avete in mente?
«Stiamo lavorando a una rimodulazione dei servizi e al passaggio da un sistema con molte divise in strada ma poco mobili a un altro più dinamico con un utilizzo maggiore di personale in borghese e in movimento. Stiamo pensando a una revisione del protocollo col Comune, a un utilizzo diverso dei vigili e all’installazione di telecamere in grado di identificare targhe e volti anche a distanza. Presto stipuleremo un protocollo con gli istituti di vigilanza, si chiama mille occhi sulla città, ci avvarremo della loro collaborazione».
In che modo e con quali regole d’ingaggio?
«Hanno personale addestrato che si muove sul territorio per presidiare beni e attività ma se li inseriamo in un circuito di collaborazione possono aiutarci a riconoscere segnali e anomalie. Ovviamente lavorerebbero a stretto contatto con le forze dell’ordine e con regole più che chiare. C’è da lavorare e chiediamo aiuto anche ai cittadini».


In che modo?
«Non devono scoraggiarsi o cedere allo sconforto ma continuare a denunciare e a segnalare qualunque fatto, anche modesto. Devono essere parte attiva».
I cittadini chiedono un maggiore contrasto a questi reati.
«I numeri dicono che arresti e denunce sono cresciuti. Si può sempre fare meglio e stiamo lavorando in questo senso. C’è poi il tema delle sanzioni che riguarda il Paese nel complesso, il sistema giustizia è parte della filiera della sicurezza. Si parla di inasprimento delle pene ma dovremmo discutere di effettività: se riuscissimo a far pagare sanzioni immediate l’effetto deterrente sarebbe maggiore. Il brigantaggio di strada non va sottovalutato ma non dobbiamo cedere alla tentazione di spostare risorse sull’onda del momento, perché rischiamo di sguarnire altre zone. Abbiamo tanti fronti da seguire, non ultimo quello dell’emergenza profughi che ci impegna molto».
Recentemente lei ha detto che salvate vite nell’indifferenza. Cosa intendeva?
«La fatica quotidiana delle forze dell’ordine, di comuni, prefetture e volontari non fa notizia. Siamo pronti a emozionarci davanti alle drammatiche immagini dei naufragi, poi dimentichiamo in fretta presi dal nostro quotidiano. Di quei sopravvissuti invece c’è qualcuno che se ne sta occupando».

23 aprile 2015 Sicurezza, il prefetto cambia le regolePresto un?intesa con le guardie giurate
http://corrieredibologna.corriere.it/ ... urate-2301298062589.shtml
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