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San Marino: ordine pubblico, merito agli agenti demerito a politica e comandant

"Stiamo rasentando il ridicolo, anzi ci siamo già. In questo periodo frenetico e inconsueto, fatto di furti costanti a danno della cittadinanza e fatto di disorientamento totale per le Forze dell’Ordine - pare addirittura - ma è ben più di una “chiacchera”, che qualche graduato illustre appartenente ad uno dei tre Corpi di Polizia, abbia espresso commenti molto poco lusinghieri nei confronti di qualche Segretario di Stato. Il tenore dei commenti è stato, questi Segretari di Stato sono degli incompetenti etc… etc... Da qui gli incontri di questi giorni nelle varie Segreterie. Ma tant’è ! Per qualcuno invece oggi gli unici responsabili sembrano le Forze di Polizia. Non è così ! A voler fare una breve ricostruzione del perché oggi le Forze di Polizia si trovano in questo stato di cose, ci accorgeremmo subito che la vera storia è vecchia come il mondo, nel senso che la Repubblica di San Marino, già a partire dagli anni 90 si è dimenticata delle proprie Forze di Polizia. E’ si, perché a partire da quegli anni, gli anni del grande benessere, gli anni della nascita della finta piazza finanziaria, gli anni dei grandi flussi di danaro sporco, gli anni delle società anonime, gli anni delle tangenti incontrollate, insomma a partire da quegli anni, la politica aveva creato uno Stato trasversale rispetto allo Stato della Legalità, che di tutto aveva bisogno, fuori che dei controlli e di una Polizia che nel tempo potesse evolversi. Con questo ovviamente non si vuole insinuare che la Polizia non facesse il suo lavoro, al contrario, lo faceva e cercava di farlo al meglio, purtroppo però senza alcun mezzo. Oggi lo stato di cose è il medesimo o quasi. Si perché eccetto pochi, pochissimi casi isolati di funzionari impegnati costantemente in reati per così dire contro il Patrimonio, tutto il resto delle Forze dell’Ordine, per capirci quello che dovrebbe tutelare la Sicurezza dei cittadini in strada, non ha neppure i mezzi primari per contrastare i sopprusi. E la colpa, se così la vogliamo chiamare è ampiamente distribuita fra le diverse Istituzioni, ormai senza più stimoli e capacità di intervento.

Alcuni elementi che fanno capire molto bene lo Stato dell’Arte dei Corpi di Polizia:
180 persone impegnate tra Gendarmeria – Guardia di Rocca – Polizia Civile
Il 50 % di questi ( 180 ) Agenti hanno più di 50 anni. ( Ve li vedete correre dietro a un ladro ? )
Venne inserito in passato personale senza alcun bando di concorso, spostato spesso dalla Pubblica Amministrazione senza avere alcuna qualifica particolare o avere fatto corsi specifici. ( E oggi ne paghiamo le conseguenze )
E’ stata modificata la possibilità di andare in Pensione a 53 anni, in quanto trattasi di lavoro ad alto rischio e usurante, e così non c’è un ricambio. ( Una cosa sensata poteva essere 55 e non 65 come è oggi )
Ci sono auto di servizio con più di 300000/400000 Km mal funzionanti e poco sicure.
Le radio non funzionano, non c’è copertura su un terzo del territorio. ( Se un Agente viene aggredito non può neppure chiamare i soccorsi o i rinforzi ) ( Stessa cosa per chiamare eventuali soccorsi per persone in difficoltà, devono affidarsi ai propri cellulari, se vanno )
Alcuni giubbetti antiproiettili hanno la garanzia scaduta e non vengono sostituiti ( molti )
Il Budget per le divise di ordinanza è stato ridotto da 650,00 € a 380,00 €, con addirittura 20 € di rimborso per i possibili rammendi magari avvenuti per inseguire qualche ladro.
Se un funzionario di Polizia, spara, nella peggiore delle ipotesi, per legittima difesa a un malvivente, viene lasciato solo dallo Stato, nel senso che oltre all’Avvocatura dello Stato, un possibile avvocato di parte deve essere pagato dallo stesso Agente.
Pattuglie diurne composte da un solo Agente.
Pattuglie della squadra Antincendio occupate in strada quale deterrente. Vi immaginate un inseguimento con il Camion dei Pompieri ? Mai visto in tutto il mondo. ( Umiliante per gli stessi Agenti di Polizia – Distaccamento Antincendio )
Agenti in divisa oberati dalla burocrazia. ( per molti di questi servizi andrebbe bene personale civile con la supervisione finale di un responsabile in divisa. )
E tante altre cose………………..

Di fronte a tutto questo, guardando come si sta muovendo goffamente il Governo e non solo, sembra che ne alla politica ne ai Comandanti dei Corpi, interessi nulla della funzionalità e dello stato penoso in cui versano le Forze di Polizia, e pare quasi che le attuali condizioni siano state oculatamente create. In momenti di disagio come questo, sembra quasi che la politica e i Comandanti dei Corpi, abbiano un solo interesse, e cioè spegnere il prima possibile le lamentele dei cittadini e non invece provvedere tempestivamente alle loro necessità. Alle così dette riunioni di urgenza, vengono adottati piani di intervento ridicoli e umilianti per gli stessi Agenti e non risolutivi per i cittadini, come vediamo in questi giorni assistendo a continui furti; piani al di fuori di ogni logica operativa, anche perché, si dice, che a dette riunioni, partecipano persone che non hanno mai stretto un paio di manette a polsi. L’importante è fare vedere ai cittadini che si fa, ma purtroppo si attuano solo prese in giro per oscurare l’incapacità e la poca visione d’insieme nel contrastare taluni reati.
Casa serve immediatamente:
Servono subito nuove forze giovani sia per sopperire a ruoli operativi in strada sia per ruoli di Polizia Giudiziaria, magari laureati che hanno seguito corsi specifici o che inizieranno a seguire.
Manca un coordinamento dei Corpi di Polizia e una Centrale Unica almeno per le emergenze o i reati penali più rilevanti.
Mancano più pattuglie notturne. Fino a poco tempo fa 2 pattuglie in servizio notturno su tutto il territorio per contrastare i furti, una della Polizia Civile e l’altra della Gendarmeria.
E’ necessario e indispensabile ormai un turnover dei Comandanti dei tre Corpi di Polizia, quindi nuovi Comandanti , possibilmente Sammarinesi.
Manca una banca dati condivisa, soprattutto per i reati più complicati.
Serve una maggiore collaborazione e un maggior coordinamento con gli Istituti di Vigilanza Privata che già sono sul territorio e che hanno una preparazione specifica.
Mancano nuovi strumenti idonei per le pattuglie operative.
Servono Agenti in borghese che di notte presidino il territorio.
Mancano Cani Poliziotto.
Tante cose possono essere fatte per il contrasto alla criminalità organizzata, ma ho la netta sensazione che alcuni politici ancora abbiano paura che alcune indagini o alcuni interventi vengono utilizzati contro lo “ Stato Malato “ in maniera trasversale, cioè quello che vige al di fuori dalla legalità e di cui ancora in molti fanno parte. Intanto ci fanno vedere le pattuglie ai confini, peccato che i furti continuano ! Ci manca solo che ci dicano: “Avete visto, rubano in tutto il mondo e lo fanno anche da noi!”, e così abbiamo chiuso il cerchio. Tutto questo pare davvero non interessare a nessuno, come sempre, basta fare passare il tempo e aspettare che il cittadino dimentichi. Evviva allora l’Isola Felice!"

comunicato stampa
Liberamente San Marino
Federico Pedini Amati
lunedì 2 marzo 2015
http://www.smtvsanmarino.sm/politica/ ... erito-politica-comandanti

Expo 2015, i posti di lavoro tra i padiglioni sono 6mila. Ecco come candidarsi

Expo 2015, i posti di lavoro tra i padiglioni sono 6mila. Ecco come candidarsi
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Hostess, informatici, fattorini, interpreti e tanti altri: ecco le figure cercate dalle agenzie di ricerca del personale che verrà impiegato fra i vari padiglioni di Expo

di Luca Zorloni






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Milano, 1 marzo 2015 - Gli ultimi annunci di lavoro riguardano cuochi e camerieri per i padiglioni di Expo. Manpowergroup, l’agenzia che ha vinto l’appalto per la selezione del personale, cerca mille persone per i ristoranti dell’evento. Cinquemila in totale, dalle hostess agli elettricisti, dai manager agli informatici, le figure che la società dovrà individuare per completare gli staff delle 14 nazioni ospiti che ne hanno già fatto richiesta, tra cui Germania, Messico, Thailandia e Qatar. Più ottocento persone per Expo spa, che ne ha già assunte 59. Sul sito internet dell’agenzia sono piovute duecentomila candidature. Nel frattempo si sono messe in moto anche altre società, come Adecco, che selezionerà 500 profili, tra cui gli addetti dei padiglioni di Spagna e Kuwait.

Quali sono le figure ricercate? Oltre a quelle già indicate, Manpowergroup ha pubblicato annunci per commessi, addetti alla reception, ai turni del personale dei padiglioni, artisti e ballerini per l’animazione, operatori della logistica, fattorini e autisti. I profili che stanno dando grattacapi all’agenzia sono quelli dei responsabili dei padiglioni e dei quartieri in cui è diviso il sito espositivo. Sono i più difficili da individuare.

Figure di coordinamento, simili a una torre di controllo, tanto che dall’agenzia è arrivato un appello a farsi avanti «ai cassintegrati di Alitalia e Meridiana». Sul sito di Adecco, inoltre, sono aperte posizioni per interpreti, guide turistiche, addetti alle pulizie e vigilantes. Altre figure saranno assunte dai vincitori degli appalti, per integrare il proprio personale. Sarà così, ad esempio, per la sorveglianza (vinta da un raggruppamento di imprese) e la pulizia del sito. La cooperativa Cir Food, che ha ottenuto la gestione dei ristoranti delle aree di servizio, conta di assoldare altre 300 persone, cento entreranno in Mc Donald’s. Anche Coop ha un programma di assunzioni per la squadra di commessi del supermercato del futuro.

Per candidarsi a lavorare per Expo, bisogna inoltrare il curriculum sui portali delle agenzie accreditate o sulle sezioni «Risorse umane» delle aziende coinvolte. Sul sito di Manpowergroup, ad esempio, si svolge una prima selezione online, con un test sulla conoscenza dell’inglese. Nelle ricerche per profili destinati ai padiglioni nazionali, la padronanza delle lingue straniere – dall’arabo allo spagnolo – è discriminante.

Quali sono i contratti offerti? Dato che Expo dura sei mesi, tutte le posizioni sono «a termine»: si tratta di contratti a tempo determinato, di somministrazione lavoro e stage. Inoltre, sono riconosciuti i tirocini formativi, sia per neolaureati sia per studenti freschi di diploma. Le retribuzioni medie, stando alle stime di Manpowergroup, saranno di 1.100/1.300 euro al mese, poche quelle superiori. Per regolare assunzioni e turni notturni, ferie e orario festivo, Cgil, Cisl e Uil hanno firmato un protocollo che inquadra i lavoratori con il contratto del commercio e agevola i Paesi stranieri nella burocrazia. Tuttavia, alcune agenzie interinali hanno lanciato una guerra dei prezzi al ribasso, su cui i sindacati hanno acceso i riflettori.

Oltre ai lavoratori, a Expo ci sarà l’esercito dei giovani volontari, tra i 18 e i 30 anni. Uno dei programmi più contestati dal movimento «No-Expo». Tra gli ultimi annunci per il volontario, quello dell’Unione europea, che ha aperto mille posizioni.
http://www.ilgiorno.it/milano/expo-20 ... oro-expo-domanda-1.717330

IL TEXAS RECLUTA VIGILANTES PER LA FRONTIERA


Sabato 28 Febbraio 2015 14:09



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Stipendio sarà 59,000 dollari all'anno


Texas, EU.- Il Dipartimento di Pubblica Sicurezza (DSP) Texas recluta più personale per la sorveglianza del confine con il Messico.

Il DSP ha annunciato che sta chiedendo più ufficiali di inserire una scuola avanzata per le reclute. Il termine di iscrizione si chiude il 25 marzo e il periodo di formazione è di otto settimane.

Le autorità del Dipartimento indicano che i laureati saranno assegnati principalmente alle regioni vicino al confine tra Messico e Texas.

I candidati devono essere membri delle forze di sicurezza con almeno due anni di esperienza in pattuglie e la polizia hanno licenza valida.

Il vostro stipendio iniziale sarà $ 59.000 all'anno e aumento di 71.000, una volta che il periodo di prova si conclude sei mesi.

Tutti i candidati devono avere almeno 21 anni di età e un cittadino degli Stati Uniti.

http://laopcion.com.mx/noticia/83559/ ... a-la-frontera-con-mexico-

ASSIV : ISTAT: Febbraio’15 – Clima di fiducia imprese di servizi alle imprese e altri servizi


26 febbraio 2015

ISTAT: Febbraio’15 – Clima di fiducia imprese di servizi alle imprese e altri servizi


L’indice destagionalizzato del clima di fiducia delle imprese dei servizi di mercato cresce ancora, attestandosi a 100,4 da 94,9 di gennaio.

Migliorano le attese a breve termine: quelle sugli ordini passano da -3 a -1 e quelle sull’andamento generale dell’economia italiana progrediscono fino ad un saldo pari a -2 (da -17 di gennaio); fermi a -9 i giudizi sul livello degli ordini.

Riguardo le altre variabili che non compongono il clima di fiducia, migliorano i giudizi sull’occupazione (da -10 a -4) ma non le attese (stabili a -6); sale il saldo relativo all’andamento degli affari (da 3 a 8) e resta a -12 quello circa la dinamica dei prezzi di vendita.

Nel dettaglio settoriale, il clima di fiducia aumenta nel settore dei servizi alle imprese e altri servizi (tra gli altri, includono anche i servizi di vigilanza e investigazione in base al codice ateco), passando da 90,7 a 98,3. Diminuisce il saldo sui “giudizi ordini”, -19 da -11, migliorano invece i saldi sulle “attese ordini”, 2 da -10, e “attese economia”, -6 da -19.

Scarica documento: Febbraio ’15 – Clima di fiducia imprese di servizi alle imprese e altri servizi
http://www.assiv.it/2015/02/istat-feb ... -imprese-e-altri-servizi/

Jobs act, da 1° marzo contratto a tutele crescenti, muore art.18

venerdì 20 febbraio 2015 19:14 Stampa quest’articolo | Pagina singola[-] Testo [+]
1 / 1Schermo interoSu questo fronte, resta aperto il tema della coperture qualora non fossero sufficienti gli 1,7 miliardi stanziati in Finanziaria per il 2015, più altri 200 milioni per il 2016.

Il governo ha poi presentato altri due decreti al Jobs act, che dovranno passare al vaglio del Parlamento: quello sulla semplificazione delle forme contrattuali e il demansionamento e quello in materia di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, che punta a estendere la maternità a tutte le lavoratrici.

La norma più interessante è il superamento dei contratti a progetto, i co.co.pro, contratti che non potranno più essere sottoscritti dal 1° gennaio 2016. Da quella data, ha spiegato il ministro del Welfare Giuliano Poletti, saranno tramutate in lavoro subordinato le collaborazioni che di fatto hanno già queste caratteristiche. Rimangono in piedi le collaborazioni disciplinate da contratto nazionale, come quelle dei call center. E le partite Iva.

Resta invariata la possibilità di assumere con contratto a termine per 36 mesi per un massimo di 5 proroghe senza causalità. Mentre tramontano le associazioni in partecipazione e il job sharing, peraltro rarissimo.

L'impresa potrà variare unilateralmente le mansioni del lavoratore in caso di modifica dell'assetto organizzativo senza però modificare la retribuzione né il livello del dipendente.

Sale a 7.000 euro, da 5.000, l'ammontare massimo del voucher per il lavoratore e viene vietato il voucher per gli appalti. Semplificato anche l'accesso all'apprendistato e al part-time.

Restano ancora da fare "l'Agenzia nazionale per l'impiego e altri punti di merito come cassa integrazione", ha concluso il premier che punta entro giugno a rendere operativa tutta la riforma.

(Ha contribuito Giuseppe Fonte)



Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia
http://it.reuters.com/article/topNews ... r=2&virtualBrandChannel=0

Tar: baristi non possono fare i "vigilanti"


Tar: baristi non possono fare i "vigilanti"

Il tribunale amministrativo mette fine alla querelle su un punto del Regolamento sulla movida: gli esercenti non sono responsabili del comportamento dei clienti fuori dai locali























11 febbraio 2015

















































Il Tar di Parma ha messo la parola fine alla querelle che nel corso del 2014 ha visto contrapposti diversi esercenti dei locali della cosiddetta movida e il Comune di Parma, che a colpi di ordinanze e regolamenti ha cercato di limitare la vita notturna imponendo rigidi orari di chiusura, norme sulla vendita di alcolici e sugli stazionamenti della clientela fuori dai locali.

Proprio su quest'ultimo punto si è consumata la battaglia davanti al tribunale amministrativo, con un ricorso presentato dai titolari di cinque esercizi di via D'Azeglio. Lo scorso dicembre i baristi sono giunti a un accordo con l'Amministrazione e hanno sottoscritto il Regolamento per la Convivenza tra le funzioni residenziali e le attività di pubblico esercizio, che ha consentito un ampliamento degli orari.

L'unico punto su cui i ricorrenti hanno chiesto che il Tar si esprimesse nel merito era la richiesta, da parte del Comune, che i baristi fossero responsabili della permanenza e del comportamento dei clienti nella sede stradale in prossimità dei bar. Nell'arco di dieci metri dai locali, i baristi avrebbero dovuto personalmente

(o con propri vigilantes) impedire assembramenti e comportamenti di disturbo. Una responsabilità che può essere solo di pubblici ufficiali, lamentavano i ricorrenti.

Il Tar ha dato loro ragione, riconoscendo "la palese irragionevolezza di una attribuzione ai gestori di poteri propri della pubblica autorità e, in quanto tali, non delegabili a privati". Il provvedimento, comunque, era già stato oggetto di una sospensione cautelare. (m.c.p.)
http://parma.repubblica.it/cronaca/20 ... re_i_vigilanti-107063816/

CONSIP – nuovo Documento di Consultazione del Mercato


10 febbraio 2015

CONSIP – nuovo Documento di Consultazione del Mercato


La CONSIP ha pubblicato sul sito www.acquistinretepa.it un nuovo documento di consultazione del Mercato denominato “servizi integrati di vigilanza presso gli immobili della PA”.

Il documento è scaricabile seguendo il seguente percorso: programma/iniziative e servizi/questionari e formulari/questionari per le imprese/beni e servizi agli immobili.

La pubblicazione del nuovo documento di consultazione del mercato risponde alla volontà della CONSIP di bandire una gara d’appalto per la fornitura di “servizi integrati di vigilanza presso gli immobili della PA, intesi come l’insieme di tutte le attività finalizzate alla vigilanza attiva e passiva delle proprietà mobiliari e immobiliari della Pubblica Amministrazione.

Allegato:
•CONSIP – documento di consultazione del mercato
http://www.assiv.it/2015/02/consip-nu ... onsultazione-del-mercato/

Richiesta di riforma dello stato contrattuale e giuridico delle Guardie Giurate



Richiesta di riforma dello stato contrattuale e giuridico delle Guardie Giurate










Marco Tellaroli

Bracciano, Italia


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Cari Onorevoli,

a scriverVi siamo i tanti ragazzi di tutto il Paese Italia;

Costituzione della Repubblica Italiana, art. 50 – Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.

I cosiddetti “vigilantes” o "guardie particolari giurate" stanno vivendo momenti di particolare incertezza e frustrazione.

Eppure il mercato della sicurezza privata, in Italia, si aggira sui due miliardi di euro l’anno.n barba alle disposizioni di legge e contrattuali vigenti, le Guardie Giurate possono essere mandate in servizio in condizioni di assoluta insicurezza, isolate, prive di idonei indumenti protettivi, di apparati radio, del necessario addestramento e dell’istruzione minima – e obbligatoria – su diritti e doveri degli operatori della vigilanza. Basterebbe operare, invero, un’elementare ricognizione dei mezzi che certi Istituti mettono a disposizione delle Guardie per comprendere come la stessa vita umana, prima ancora che la dignità del lavoratore, possa passare in second’ordine dinanzi alla logica del profitto”. Ed ancora, “Turni massacranti, mancanza assoluta di disposizioni scritte sul servizio e di corsi di addestramento pratico, vigilanze ad agenzie bancarie svolte in abiti civili, piantonamenti isolati ad obiettivi estremamente sensibili, giovani, neoassunti con contratto di formazione, investiti, senza alcuna esperienza, della responsabilità di delicatissimi e pericolosi servizi. Sono queste le assurde condizioni di lavoro, comuni alla maggioranza delle Guardie Giurate, che ingigantiscono l’esposizione al pericolo e fanno venir meno il diritto alla sicurezza del lavoratore, lasciando anche spazi indebiti alla concorrenza sleale tra Istituti.

In tutta Italia sono 860 gli Istituti di vigilanza, forti di un organico di quasi 40.000 unità, forniscono una serie ampia di servizi:
- attivitá di sicurezza delle aziende (supermercati, banche, fabbriche etc.) e di organismi extraterritoriali (ambasciate, sedi Onu, etc.);
- trasporto e scorta valori;
- vigilanza e videocontrollo a distanza;
- gestione dei servizi antifurto;
- sistemi centralizzati di teleallarme;
- telesoccorso;
- radiomobili di pronto intervento.



Un passo in avanti l'abbiamo fatto nel 2008 con l'entrata in vigore della Legge n. 101, la quale riconosce alle Guardie giurate lo status giuridico di incaricati di pubblico servizio, ma cos'è cambiato esattamente? Bè può sembrare, per i profani in materia, un cambiamento radicale, ma in realtà non è cambiato assolutamente nulla tranne che qualche piccolo accorgimento. - dai primi metronotte che si aggiravano in bicicletta nelle vie dei centri urbani, le guardie particolari giurate sono lo strumento più capillare di controllo offerto ai cittadini; - il disagio che da anni investe la categoria delle guardie particolari giurate (GPG), diventata ormai un vero corpo al servizio dei cittadini e, molto spesso, utile alle forze dell'ordine, riguarda il mancato riconoscimento di una specifica funzione che ne attesti uno specifico status giuridico; - le guardie particolari giurate prestano la loro opera di vigilanza presso enti pubblici e privati, sono ormai figure di spicco nelle attività commerciali di cui il cittadino è utente: banche, supermercati, ospedali, centri commerciali, aeroporti, trasporto valori; - la disciplina vigente in materia di sicurezza privata risale al Regio Decreto del 18 Giugno 1931 n. 773, e nel relativo regolamento di esecuzione, approvato con Regio Decreto 6 Maggio 1940, n. 635.. Il riconoscimento della qualifica di «incaricato di pubblico servizio» è stato un passo importante, anche se molto piccolo, scaturito dalla diversificazione dei compiti assegnati a questa categoria di lavoratori, i quali, sempre più spesso, stanno integrando le forze dell'ordine nel controllo degli obiettivi sensibili, quali le strutture aeroportuali e portuali, gli uffici pubblici, le strutture sanitarie e così via; - le mutevoli e svariate condizioni d'impiego delle guardie particolari giurate e le continue richieste di una maggiore sicurezza in alcuni settori privati e della pubblica amministrazione rendono la legislazione in materia soggetta a continue modifiche, ciò che genera vuoti normativi e lascia all'interpretazione personale di prefetti e questori la soluzione dei continui quesiti sollevati; non univoco risulta l'orientamento della Corte di cassazione; - attualmente, al livello giuridico, la figura delle guardie particolari giurate si può collocare a metà strada tra il privato cittadino e gli agenti delle numerose forze di polizia presenti sul territorio; - il riconoscimento di servizio di pubblica utilità, inserito di recente nel testo unico di pubblica sicurezza, non consente, agli istituti di vigilanza, l'utilizzo dei sistemi di segnalazione visiva ed acustica di emergenza, per reprimere e contrastare il reato contro il patrimonio - si ricorda che l'80 per cento del denaro nel nostro Paese viene trasportato dalle guardie particolari giurate - né alle guardie particolari giurate è riconosciuto alcun potere, di nessun genere - questione che, ad avviso dell'interrogante, risulta inaccettabile a fronte dei compiti che oggi lo stesso Stato affida loro; - la guardia particolare giurata, come si evince dalla definizione, al momento del rilascio dei titoli effettua un giuramento di fedeltà al Capo dello Stato e alle sue leggi, il medesimo che prestano gli appartenenti alle forze dell'ordine e armate nonché tutti coloro che devono esercitare delle pubbliche potestà: -Dopo la suddetta Leggen. 101, chi ci aggredisce è passibile d'arresto in quanto viola gli artt. 336, 337 c.p, ma se operiamo singolarmente come potremmo dimostrare una cosa del genere?i nostri verbali proprio come quelli di un cittadino valgono fino a prova contraria (per il particolare servizio che espletiamo valgono praticamente nulla) mentre a noi sarebbe di indubbia utilità poter redigere verbali validi fino ad impugnazione di falso, caratteristiche attualmente attribuibile solo ed esclusivamente al pubblico ufficiale. Vi sono altri articoli incorporati in questo nuovo status giuridico, ad esempio l'interruzione di pubblico servizio, ma anche in questa fattispecie, chi perpetra il reato va via prima del sopraggiungere delle autorità e noi, come nella maggior parte dei casi, siamo soli senza alcun collega in supporto immediato. Espletiamo servizi di piantonamento presso: tribunali, aeroporti, istituti di credito, ospedali ed enti sanitari, supermercati, centri commerciali ecc.; espletiamo inoltre servizi di pattugliamento e trasporto e scorta valori. Il nostro lavoro è molto frustrante, ci tiene lontani dalle nostre famiglie, c'è chi espleta solo servizi notturni, ma nonostante ciò lo svolgiamo con dignità e precisione, rischiando la vita per 1.200€ o meno al mese. Veniamo trattati come oggetti, spesso ci tocca stare in piedi all'esterno di un istituto di credito espletando un servizio antirapina proteggendoci solo con un giubbotto antiproiettile; stare così tanto tempo in piedi non giova assolutamente alla salute, soprattutto se questo deve essere fatto con temperature invernali di -10° od estive di +40°, infine, ma non per ultimo, siamo beni sacrificabili in quanto non siamo protetti da un box blindato ma i primi ad essere uccisi in caso di rapina siamo noi all'esterno. Sui servizi in generale non possiamo neppure verificare se una persona è autorizzata o meno in quanto non abbiamo la facoltà di poter chiedere i documenti; la centrale operativa ci comunica le segnalazioni d'allarme pervenute presso gli uffici di gestione, inviandoci sul posto per verificarne la veridicità, ma nonostante ciò non abbiamo neppure i segnalatori luminosi ed acustici per segnalare ai passanti che siamo in emergenza e, se riuscissimo a sorprendere un criminale in flagranza, non potremmo neppure arrestarlo in quanto non possediamo tale facoltà. Il Ministro dell'Interno ha varato un D.M., più precisamente il n. 269, il quale specifica la capacità tecnica delle Guardie giurate nonché in che modo devono operare gli istituti. Nel Decreto su menzionato vi sono tantissimi articoli che impongono dei comportamenti alle Guardie ancor più sfavorevoli rispetto alle situazioni createsi in mancanza di essi, esempio lampante di ciò è il poter intervenire a seguito di un allarme singolarmente verificando prima dall'esterno eventuali anomalia e, in mancanza di queste, procedere all'ispezione interna. Da una prima analisi sembra non esserci alcuna anomalia, ma chi opera nel corpo della Vigilanza privata sa che nella fattispecie vi sono moltissime lacune, in quanto, chi commette il reato non entrerà mai dalla porta principale, bensì si nasconderà all'interno fin dall'orario d'apertura, oppure perpetrerà un foro in zone adiacenti all'utenza che ovviamente non possono essere viste dalla Guardia giurata; grazie all'Ex Ministro dell'Interno gli operatori si troveranno in situazioni ad alto rischio, quindi a dover affrontare un numero indefinito di persone che potrebbero essere armate, completamente solo senza alcuna copertura, per cui in caso di emergenza non potrebbe neppure inviare una richiesta d'aiuto alla Sala Operativa oppure ad un collega. Ci sono degli enti preposti alla tutela dei lavoratori, i "leggendari" sindacati, che dovrebbero tutelarci, ma purtroppo anch'essi restano nel silenzio più totale, nonostante svolgiamo compiti analoghi ai corpi di Polizia, siamo giuridicamente inquadrati come degli uscieri e neppure questo viene reso noto. Abbiamo visto tantissimi colleghi cadere in servizio e dallo Stato sempre e solo silenzio, per loro non siamo nulla, ecco perché probabilmente non prendono alcune iniziative per apportare un cambiamento radicale in questa categoria e, quindi, far cessare tutti questi decessi. Ogni giorno ci tocca combattere tra la Legge e la criminalità e così non è possibile continuare, poiché la paradossale situazione non coinvolge solo noi operatori, bensì anche le nostre famiglie. Pensavamo e speravamo che questa situazione fosse su scala Europea, almeno così potevamo interfacciarci con i colleghi d'Europa per trovare un rimedio, per cui abbiamo intrapreso l'iniziativa di inviare delle richieste di delucidazione agli Stati: Francia, Belgio e Spagna (ALLEGATO A), i quali molto celermente hanno fornito le risposte che tanto attendevamo, dalle quali abbiamo potuto apprendere che nei paesi succitati le Guardie giurate hanno compiti di Polizia giudiziaria. Per la fattispecie sopra esposta si sono pronunciati molti Giudici della Corte di Cassazione, confermando e sentenziando che lo Status giuridico attribuito alle guardie nell'espletamento delle proprie funzioni è di agente di polizia giudiziaria . Tutto il malumore e le sentenze favorevoli sono state ampiamente esposte agli organi di Stato , ma di questi solo la minima parte ha risposto , mentre il resto come di consueto, se ne è lavato le mani. Non chiediamo la Luna, ma solo quello che è giusto, che corrisponde in sintesi: avere la qualifica di Polizia giudiziaria nell'espletamento delle proprie funzioni (con dovuto addestramento); poter arrestare ammanettando in caso di necessità il reo (con dovuto addestramento); avere delle auto conformi al tipo di servizio espletato, per cui dotate di segnalatori acustici e lampeggianti; essere remunerati per i rischi effettivi che corriamo; indire un concorso pubblico per le assunzioni in modo da avere più selezione. È impossibile che noi Guardie giurate siamo ancora qui a combattere per avere ciò che ci spetta, mentre dei volontari come i guardia pesca sono agenti di Polizia giudiziaria o come la protezione civile che ha i sistemi acustici e visivi di emergenza sulle auto, nonostante le loro uscite in emergenza sono più uniche che rare. Signori Parlamentari e Ministri, le fonti del diritto comunitario sono principalmente i regolamenti e le direttive, ma è evidente che il nostro Stato con queste ultime non è in grado di giungere ad una conclusione accettabile, per cui richiediamo formalmente un vostro massiccio intervento regolatore. Siamo stanchi di lottare quotidianamente contro i criminali e la Legge, contro la vita e la morte, contro il sopravvivere per strada e nella vita privata a causa di tante ore di servizio e stipendi da fame, ma soprattutto siamo stanchi della totale indifferenza del nostro Stato. Se ed in quale modo intenda provvedere al fine di realizzare un riconoscimento giuridico di status, poteri e funzioni nei confronti della categoria indicata. (4-10671)

Non c'è alcuno scopo politico in questa operazione»; assicurano, «non è né di destra né di sinistra. Cambiare si può, basta poco». La petizione ondine avrà lo scopo di sollecitare lo Stato Italiano ad attivarsi per la riforma giuridica delle Guardie Particolari Giurate d'Italia e attivare un'interrogazione parlamentare.

Cordiali Saluti

Marco Tellaroli



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Lettera a



Parlamento Italiano

Piazza del Viminale, 1 Roma 00184IT Ministro dell'Interno

Via Veneto 56 - 00187 Roma Ministero del Lavoro e delle Poliche Sociali

Richiesta di riforma dello stato contrattuale e giuridico delle Guardie Giurate
https://www.change.org/p/parlamento-it ... ico-delle-guardie-giurate

Sicurezza sul territorio: le tre proposte di “Viviamo Olgiate Insieme”


LE PRESENTA IL COORDINATORE ALBERTO PISONI






Sicurezza sul territorio: le tre proposte di “Viviamo Olgiate Insieme”




OLGIATE OLONA - “Crediamo che il programma sottoscritto di fronte ai cittadini in campagna elettorale rappresenti una serie di promesse da mantenere, in ogni caso e in ogni condizione”; è con queste parole che Alberto Pisoni di Viviamo Olgiate Insieme ha introdotto la spiegazione di quali siano le proposte del suo gruppo in materia di sicurezza del territorio.

“Vogliamo proporre idee ed iniziative che, se accolte, potrebbero migliorare le condizioni del nostro paese, soprattutto in un periodo come questo in cui la gente percepisce un senso di insicurezza sempre più grande. Il nostro Comune, insieme a Marnate e Solbiate, ha sottoscritto una convenzione che prevede che i comandi delle polizie locali lavorino in sinergia, credo di poter affermare che questo testimoni la volontà di aumentare la sicurezza sul territorio; da parte nostra, dunque, ci permettiamo di fare alcune proposte, sperando che vengano prese in considerazione.



TRE PROPOSTE

Per prima cosa ci piacerebbe vedere più spesso gli agenti della Polizia Locale girare a piedi per i vari rioni; questo permetterebbe di instaurare un rapporto di fiducia ancora maggiore con i cittadini, che in questo modo sarebbero spinti a collaborare in maniera più fattiva ed efficace, segnalando i piccoli e grandi problemi della vita quotidiana di un comune come il nostro.

In secondo luogo vorremmo che l’Amministrazione considerasse di stipulare un accordo con una ditta di vigilanza privata per avere un’auto che percorra le nostre strade durante le ore notturne; questo permetterebbe di rispondere alle segnalazioni in maniera più veloce, facendo quindi sentire i cittadini più sicuri.

L’ultima proposta è quella di stendere un accordo con una compagnia assicurativa per dare la possibilità ai cittadini di stipulare, gratuitamente o sotto il pagamento di un piccolo contributo, un’assicurazione contro il furto, la rapina e l’estorsione.

Questo permetterebbe di ricevere un grosso aiuto in caso si verificasse uno di questi eventi sia a livello pratico (molte polizze, infatti, prevedono l’intervento immediato di fabbri o vetrai per riparare velocemente i danni), sia a livello psicologico e fisico, con l’aiuto di medici e psicologi.

In molti Comuni ciò avviene già, crediamo che potrebbe essere utile anche nel nostro”.



















Loretta Girola
pubblicato il: 04/02/2015
http://www.informazioneonline.it/LAY0 ... 07.aspx?arg=1013&id=18740

12° RADUNO NAZIONALE DELLE GUARDIE GIURATE

Il 12° RADUNO NAZIONALE DELLE GUARDIE GIURATE si terrà domenica 19 APRILE 2015 a Piacenza, unica città italiana dove esiste un monumento dedicato a tutte le GUARDIE PARTICOLARI GIURATE.

Il programma verrà pubblicato al più presto, comunque l’inizio della cerimonia avverrà verso le ore 10 con termine attorno alle ore 13.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI.

(Il Presidente dell’ Associazione Guardie Giurate in Congedo, Giordano Lacasella)

Affidamento dei servizi di vigilanza privata: in arrivo un provvedimento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Vigilanza contratti pubblici)


23 gennaio 2015

Affidamento dei servizi di vigilanza privata: in arrivo un provvedimento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Vigilanza contratti pubblici)


In applicazione del regolamento in tema di “disciplina dell’analisi di impatto della regolamentazione (AIR) e della verifica dell’impatto della regolamentazione (VIR) (G.U. n. 278 del 27 novembre 2013), l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha avviato la consultazione on-line (www.anticorruzione.it) al fine di acquisire ulteriori valutazioni o aspetti critici da approfondire in merito agli affidamenti di servizi di vigilanza privata.

L’iniziativa dell’Autorità nazionale Anticorruzione trova origine da una segnalazione della Prefettura di Roma che ha evidenziato alcune criticità in relazione agli appalti indetti per l’affidamento dei servizi di vigilanza privata.

Tali criticità attengono, in particolare:
•all’esatta indicazione dell’oggetto dell’appalto;
•alla corretta individuazione dei requisiti di partecipazione da fissare nel bando di gara;
•alla determinazione della formula per individuare l’offerta economicamente più vantaggiosa;
•ai ribassi eccessivi proposti dagli operatori economici in sede di gara;
•alle modalità di attuazione del c.d. “cambio appalto”.

Sul sito dell’Autorità Nazionale Anticorruzione è disponibile il documento di consultazione realizzato dall’Autorità a seguito delle osservazioni emerse dal tavolo tecnico avviato lo scorso mese di novembre che ha visto la partecipazione, tra gli altri, anche di un rappresentante dell’ASSIV.

Articolo a cura di: Assiv Informa
http://www.assiv.it/2015/01/affidamen ... lanza-contratti-pubblici/

Guardie Giurate: SIAMO TUTTI POSSIBILI MAURO PELELLA

Cari amici del blog, oggi vorrei apportare alla vostra attenzione, un fatto a me molto caro, in quanto si parla di Vigilanza e del rischio delle Guardie Giurate, che quotidianamente mettono la loro vita in seria difficoltà, non per gusto, ma per obblighi ed esigenze che vengono richieste da uno Stato assente, ed incapace nel definire un ruolo come la Guardia Giurata, che oramai è tabù assoluto.

Mi riferisco in particolar modo alla vicenda di Mauro Pelella che si è conclusa ieri in Cassazione e che potete leggere a questo articolo dove sono stati confermati 11 anni e 4 mesi, per l’omicidio colposo durante una rapina in Banca a Quinzano d’Oglio il 4 Aprile 2011, e nonostante la difesa degli Avvocati del Pelella, la Cassazione ha confermato quanto in precedenza nei confronti della Guardia Giurata.

Il tutto può essere condivisibile oppure no, e sinceramente ognuno può farsi le proprie considerazioni per questa sentenza, ma ciò che voglio analizzare assieme a voi, non è tanto il fattore di questa decisione che ha condizionato non solo la vita di Pelella, ma bensì la vita delle Guardie Giurate che si riconoscono in questo scritto, datosi che adesso, prima di estrarre l’arma per potersi difendere e salvarsi la vita, ci dobbiamo pensare un attimo, ovvero, quell’attimo che potrebbe decidere il nostro futuro e quello dei nostri figli, ma è anche quell’attimo in cui potremo perdere la nostra vita per mano altrui, considerato che il nostro tempo di reazione sarà sicuramente impoverito dal timore di poterci veder condannati e rovinati.

Sicuramente Mauro Pelella, forse avrà esagerato nel esplodere quei maledetti 15 colpi dalla sua pistola d’ordinanza, ma questo lo può capire solamente chi fa un lavoro in cui potrebbe perdere la propria vita per colpa di delinquenti che non si mettono scrupoli a farti fuori per la loro libertà di assassini.

Quanti di noi si sono trovati nella situazione di Pelella che ovviamente è stato costretto a fare quel gesto??e quanti di noi hanno subito delle vere e proprie situazioni da guerriglia dove purtroppo spesso sono rimasti uccisi colleghi e padri di famiglia??

Purtroppo i nostri legislatori fanno in fretta a legiferare, perchè tanto ci sono le guardie giurate che stanno zitte e non si ribellano a questo status vegetativo in cui siamo costretti ad operare, ma conviene fare questo mestiere per 1100 euro al mese???Conviene rischiare la vita con la possibilità di restare ucciso o nella migliore delle ipotesi, rimanere marchiato a vita come Pelella???Perchè a fare il trasporto Valori non ci vanno gli Uomini dello Stato come accadeva nel 1970 con furgoni blindati, macchine di scorta e semafori bruciati??Almeno se loro fanno fuoco per difendersi, hanno la legge dalla loro con l’art. 53 del c.p in base all’uso legittimo delle armi, mentre noi non possiamo avvalerci di quell’articolo, e questo già la dice lunga….

Perchè darci delle armi in mano, che comunque vada non possiamo utilizzare per difenderci perchè comunque vada rimaniamo fregati????

Perchè chi dovrebbe tutelarci se ne frega altamente nascondendosi dietro la parola “privati quali siamo“e ci usa/strumentalizza a comodo, per colmare la propria incompetenza nella gestione delle risorse Statali??? Se siamo privati, perchè lo Stato ci mette in condizione di affrontare la criminalità organizzata come quotidianamente facciamo???A quale cittadino privato, viene richiesto di affrontare la delinquenza in modo così evidente, ma così nascosto da Leggi create ad hoc per confondere le situazioni e renderle opinabili nel momento delle nostre richieste????

Un idea ce lo, ma la esporrò nel momento che sarà attiva la nostra Associazione a tutela delle Guardie Giurate che verrà presentata a giorni a tutti voi……..

Come possiamo difendere i beni altrui, se nessuno difende la nostra persona come lavoratore e UOMO????

Rohttps://ingiustiziedellarete.wordpress ... ibili-mauro-pelella/berto P.

Lavoro Roma, cercasi addetti alla sicurezza in aeroporto

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