VARIE: Richiesta di riforma dello stato contrattuale e giuridico delle Guardie Giurate

Inviato da : nicola74il 8/2/2015 6:29:37 1862 letture

Richiesta di riforma dello stato contrattuale e giuridico delle Guardie Giurate










Marco Tellaroli

Bracciano, Italia


m





Cari Onorevoli,

a scriverVi siamo i tanti ragazzi di tutto il Paese Italia;

Costituzione della Repubblica Italiana, art. 50 – Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.

I cosiddetti “vigilantes” o "guardie particolari giurate" stanno vivendo momenti di particolare incertezza e frustrazione.

Eppure il mercato della sicurezza privata, in Italia, si aggira sui due miliardi di euro l’anno.n barba alle disposizioni di legge e contrattuali vigenti, le Guardie Giurate possono essere mandate in servizio in condizioni di assoluta insicurezza, isolate, prive di idonei indumenti protettivi, di apparati radio, del necessario addestramento e dell’istruzione minima – e obbligatoria – su diritti e doveri degli operatori della vigilanza. Basterebbe operare, invero, un’elementare ricognizione dei mezzi che certi Istituti mettono a disposizione delle Guardie per comprendere come la stessa vita umana, prima ancora che la dignità del lavoratore, possa passare in second’ordine dinanzi alla logica del profitto”. Ed ancora, “Turni massacranti, mancanza assoluta di disposizioni scritte sul servizio e di corsi di addestramento pratico, vigilanze ad agenzie bancarie svolte in abiti civili, piantonamenti isolati ad obiettivi estremamente sensibili, giovani, neoassunti con contratto di formazione, investiti, senza alcuna esperienza, della responsabilità di delicatissimi e pericolosi servizi. Sono queste le assurde condizioni di lavoro, comuni alla maggioranza delle Guardie Giurate, che ingigantiscono l’esposizione al pericolo e fanno venir meno il diritto alla sicurezza del lavoratore, lasciando anche spazi indebiti alla concorrenza sleale tra Istituti.

In tutta Italia sono 860 gli Istituti di vigilanza, forti di un organico di quasi 40.000 unità, forniscono una serie ampia di servizi:
- attivitá di sicurezza delle aziende (supermercati, banche, fabbriche etc.) e di organismi extraterritoriali (ambasciate, sedi Onu, etc.);
- trasporto e scorta valori;
- vigilanza e videocontrollo a distanza;
- gestione dei servizi antifurto;
- sistemi centralizzati di teleallarme;
- telesoccorso;
- radiomobili di pronto intervento.



Un passo in avanti l'abbiamo fatto nel 2008 con l'entrata in vigore della Legge n. 101, la quale riconosce alle Guardie giurate lo status giuridico di incaricati di pubblico servizio, ma cos'è cambiato esattamente? Bè può sembrare, per i profani in materia, un cambiamento radicale, ma in realtà non è cambiato assolutamente nulla tranne che qualche piccolo accorgimento. - dai primi metronotte che si aggiravano in bicicletta nelle vie dei centri urbani, le guardie particolari giurate sono lo strumento più capillare di controllo offerto ai cittadini; - il disagio che da anni investe la categoria delle guardie particolari giurate (GPG), diventata ormai un vero corpo al servizio dei cittadini e, molto spesso, utile alle forze dell'ordine, riguarda il mancato riconoscimento di una specifica funzione che ne attesti uno specifico status giuridico; - le guardie particolari giurate prestano la loro opera di vigilanza presso enti pubblici e privati, sono ormai figure di spicco nelle attività commerciali di cui il cittadino è utente: banche, supermercati, ospedali, centri commerciali, aeroporti, trasporto valori; - la disciplina vigente in materia di sicurezza privata risale al Regio Decreto del 18 Giugno 1931 n. 773, e nel relativo regolamento di esecuzione, approvato con Regio Decreto 6 Maggio 1940, n. 635.. Il riconoscimento della qualifica di «incaricato di pubblico servizio» è stato un passo importante, anche se molto piccolo, scaturito dalla diversificazione dei compiti assegnati a questa categoria di lavoratori, i quali, sempre più spesso, stanno integrando le forze dell'ordine nel controllo degli obiettivi sensibili, quali le strutture aeroportuali e portuali, gli uffici pubblici, le strutture sanitarie e così via; - le mutevoli e svariate condizioni d'impiego delle guardie particolari giurate e le continue richieste di una maggiore sicurezza in alcuni settori privati e della pubblica amministrazione rendono la legislazione in materia soggetta a continue modifiche, ciò che genera vuoti normativi e lascia all'interpretazione personale di prefetti e questori la soluzione dei continui quesiti sollevati; non univoco risulta l'orientamento della Corte di cassazione; - attualmente, al livello giuridico, la figura delle guardie particolari giurate si può collocare a metà strada tra il privato cittadino e gli agenti delle numerose forze di polizia presenti sul territorio; - il riconoscimento di servizio di pubblica utilità, inserito di recente nel testo unico di pubblica sicurezza, non consente, agli istituti di vigilanza, l'utilizzo dei sistemi di segnalazione visiva ed acustica di emergenza, per reprimere e contrastare il reato contro il patrimonio - si ricorda che l'80 per cento del denaro nel nostro Paese viene trasportato dalle guardie particolari giurate - né alle guardie particolari giurate è riconosciuto alcun potere, di nessun genere - questione che, ad avviso dell'interrogante, risulta inaccettabile a fronte dei compiti che oggi lo stesso Stato affida loro; - la guardia particolare giurata, come si evince dalla definizione, al momento del rilascio dei titoli effettua un giuramento di fedeltà al Capo dello Stato e alle sue leggi, il medesimo che prestano gli appartenenti alle forze dell'ordine e armate nonché tutti coloro che devono esercitare delle pubbliche potestà: -Dopo la suddetta Leggen. 101, chi ci aggredisce è passibile d'arresto in quanto viola gli artt. 336, 337 c.p, ma se operiamo singolarmente come potremmo dimostrare una cosa del genere?i nostri verbali proprio come quelli di un cittadino valgono fino a prova contraria (per il particolare servizio che espletiamo valgono praticamente nulla) mentre a noi sarebbe di indubbia utilità poter redigere verbali validi fino ad impugnazione di falso, caratteristiche attualmente attribuibile solo ed esclusivamente al pubblico ufficiale. Vi sono altri articoli incorporati in questo nuovo status giuridico, ad esempio l'interruzione di pubblico servizio, ma anche in questa fattispecie, chi perpetra il reato va via prima del sopraggiungere delle autorità e noi, come nella maggior parte dei casi, siamo soli senza alcun collega in supporto immediato. Espletiamo servizi di piantonamento presso: tribunali, aeroporti, istituti di credito, ospedali ed enti sanitari, supermercati, centri commerciali ecc.; espletiamo inoltre servizi di pattugliamento e trasporto e scorta valori. Il nostro lavoro è molto frustrante, ci tiene lontani dalle nostre famiglie, c'è chi espleta solo servizi notturni, ma nonostante ciò lo svolgiamo con dignità e precisione, rischiando la vita per 1.200€ o meno al mese. Veniamo trattati come oggetti, spesso ci tocca stare in piedi all'esterno di un istituto di credito espletando un servizio antirapina proteggendoci solo con un giubbotto antiproiettile; stare così tanto tempo in piedi non giova assolutamente alla salute, soprattutto se questo deve essere fatto con temperature invernali di -10° od estive di +40°, infine, ma non per ultimo, siamo beni sacrificabili in quanto non siamo protetti da un box blindato ma i primi ad essere uccisi in caso di rapina siamo noi all'esterno. Sui servizi in generale non possiamo neppure verificare se una persona è autorizzata o meno in quanto non abbiamo la facoltà di poter chiedere i documenti; la centrale operativa ci comunica le segnalazioni d'allarme pervenute presso gli uffici di gestione, inviandoci sul posto per verificarne la veridicità, ma nonostante ciò non abbiamo neppure i segnalatori luminosi ed acustici per segnalare ai passanti che siamo in emergenza e, se riuscissimo a sorprendere un criminale in flagranza, non potremmo neppure arrestarlo in quanto non possediamo tale facoltà. Il Ministro dell'Interno ha varato un D.M., più precisamente il n. 269, il quale specifica la capacità tecnica delle Guardie giurate nonché in che modo devono operare gli istituti. Nel Decreto su menzionato vi sono tantissimi articoli che impongono dei comportamenti alle Guardie ancor più sfavorevoli rispetto alle situazioni createsi in mancanza di essi, esempio lampante di ciò è il poter intervenire a seguito di un allarme singolarmente verificando prima dall'esterno eventuali anomalia e, in mancanza di queste, procedere all'ispezione interna. Da una prima analisi sembra non esserci alcuna anomalia, ma chi opera nel corpo della Vigilanza privata sa che nella fattispecie vi sono moltissime lacune, in quanto, chi commette il reato non entrerà mai dalla porta principale, bensì si nasconderà all'interno fin dall'orario d'apertura, oppure perpetrerà un foro in zone adiacenti all'utenza che ovviamente non possono essere viste dalla Guardia giurata; grazie all'Ex Ministro dell'Interno gli operatori si troveranno in situazioni ad alto rischio, quindi a dover affrontare un numero indefinito di persone che potrebbero essere armate, completamente solo senza alcuna copertura, per cui in caso di emergenza non potrebbe neppure inviare una richiesta d'aiuto alla Sala Operativa oppure ad un collega. Ci sono degli enti preposti alla tutela dei lavoratori, i "leggendari" sindacati, che dovrebbero tutelarci, ma purtroppo anch'essi restano nel silenzio più totale, nonostante svolgiamo compiti analoghi ai corpi di Polizia, siamo giuridicamente inquadrati come degli uscieri e neppure questo viene reso noto. Abbiamo visto tantissimi colleghi cadere in servizio e dallo Stato sempre e solo silenzio, per loro non siamo nulla, ecco perché probabilmente non prendono alcune iniziative per apportare un cambiamento radicale in questa categoria e, quindi, far cessare tutti questi decessi. Ogni giorno ci tocca combattere tra la Legge e la criminalità e così non è possibile continuare, poiché la paradossale situazione non coinvolge solo noi operatori, bensì anche le nostre famiglie. Pensavamo e speravamo che questa situazione fosse su scala Europea, almeno così potevamo interfacciarci con i colleghi d'Europa per trovare un rimedio, per cui abbiamo intrapreso l'iniziativa di inviare delle richieste di delucidazione agli Stati: Francia, Belgio e Spagna (ALLEGATO A), i quali molto celermente hanno fornito le risposte che tanto attendevamo, dalle quali abbiamo potuto apprendere che nei paesi succitati le Guardie giurate hanno compiti di Polizia giudiziaria. Per la fattispecie sopra esposta si sono pronunciati molti Giudici della Corte di Cassazione, confermando e sentenziando che lo Status giuridico attribuito alle guardie nell'espletamento delle proprie funzioni è di agente di polizia giudiziaria . Tutto il malumore e le sentenze favorevoli sono state ampiamente esposte agli organi di Stato , ma di questi solo la minima parte ha risposto , mentre il resto come di consueto, se ne è lavato le mani. Non chiediamo la Luna, ma solo quello che è giusto, che corrisponde in sintesi: avere la qualifica di Polizia giudiziaria nell'espletamento delle proprie funzioni (con dovuto addestramento); poter arrestare ammanettando in caso di necessità il reo (con dovuto addestramento); avere delle auto conformi al tipo di servizio espletato, per cui dotate di segnalatori acustici e lampeggianti; essere remunerati per i rischi effettivi che corriamo; indire un concorso pubblico per le assunzioni in modo da avere più selezione. È impossibile che noi Guardie giurate siamo ancora qui a combattere per avere ciò che ci spetta, mentre dei volontari come i guardia pesca sono agenti di Polizia giudiziaria o come la protezione civile che ha i sistemi acustici e visivi di emergenza sulle auto, nonostante le loro uscite in emergenza sono più uniche che rare. Signori Parlamentari e Ministri, le fonti del diritto comunitario sono principalmente i regolamenti e le direttive, ma è evidente che il nostro Stato con queste ultime non è in grado di giungere ad una conclusione accettabile, per cui richiediamo formalmente un vostro massiccio intervento regolatore. Siamo stanchi di lottare quotidianamente contro i criminali e la Legge, contro la vita e la morte, contro il sopravvivere per strada e nella vita privata a causa di tante ore di servizio e stipendi da fame, ma soprattutto siamo stanchi della totale indifferenza del nostro Stato. Se ed in quale modo intenda provvedere al fine di realizzare un riconoscimento giuridico di status, poteri e funzioni nei confronti della categoria indicata. (4-10671)

Non c'è alcuno scopo politico in questa operazione»; assicurano, «non è né di destra né di sinistra. Cambiare si può, basta poco». La petizione ondine avrà lo scopo di sollecitare lo Stato Italiano ad attivarsi per la riforma giuridica delle Guardie Particolari Giurate d'Italia e attivare un'interrogazione parlamentare.

Cordiali Saluti

Marco Tellaroli



--------------------------------------------------------------------------------



Lettera a



Parlamento Italiano

Piazza del Viminale, 1 Roma 00184IT Ministro dell'Interno

Via Veneto 56 - 00187 Roma Ministero del Lavoro e delle Poliche Sociali

Richiesta di riforma dello stato contrattuale e giuridico delle Guardie Giurate
https://www.change.org/p/parlamento-it ... ico-delle-guardie-giurate