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CRONACA : Uccide i due figli e si suicida: domani le autopsie
Inviato da ADMIN Cea il 9/1/2011 14:18:49 (595 letture) News dello stesso autore

Uccide i due figli e si suicida: domani le autopsie

IL PUNTO DEGLI INQUIRENTI - Al momento per gli inquirenti che stanno indagando sulla morte di Paola Caltabiano e dei suoi due figli avvenuta la notte fra venerdì e sabato a Fidenza, la versione più credibile è quella dell’omicido-suicidio da parte della donna. Un’ipotesi accreditata «al 95%» con qualche piccola riserva che sarà probabilmente sciolta domani in mattinata quando verranno eseguite le autopsie sui corpi. Gli esami saranno condotti nel reparto di Medicina Legale dal medico Nicola Cucurachi, intervenuto sul luogo della tragedia con i carabinieri del Ris. I militari (quelli di Fidenza e del Nucleo operativo di Parma) hanno interrogato il marito della Caltabiano, Salvatore Manfredi, che al momento non è indagato.
Secondo la versione fornita da Manfredi ai carabinieri, sarebbe stato svegliato nella notte dai tre colpi che, nel caso di una pistola semiautomatica come quella usata dalla donna, vengono sparati in pochissimi secondi. Il tempo velocissimo spiegherebbe perchè l'uomo non si è accorto di nulla se non subito dopo le uccisioni, svegliato di soprassalto dai colpi. Manfredi ha aggiunto che ultimamente la moglie, che era casalinga, era serena. La Caltabiano era assistita da uno psicologo a Fidenza ma pare per problemi precedenti all’ultima gravidanza, per via di fobie e manie di persecuzione di cui pare si lamentasse. In passato aveva assunto psicofarmaci ma da quanto risulta erano stati sospesi per la gravidanza e il successivo allattamento.
La famiglia Manfredi si era trasferita a Fidenza dalla Campania, per lavoro. Non risulta avessero seri problemi economici nonostante avessero solo lo stipendio del marito e l'appartamento di via Berenini 100 era in affitto da qualche anno.

Oggi la cronaca in 4 pagine sulla Gazzetta di Parma in edicola

LO PSICHIATRA - Gravi disturbi di personalità e manie persecutorie. Sentiva l’ostilità dei vicini di casa e delle persone che vivevano accanto alla sua famiglia, un’oppressione continua che, sino a qualche mese fa, non la lasciava mai. Era questo il male oscuro che affliggeva la mente di Paola Caltabiano e che la scorsa notte, forse, l’ha spinta al terribile gesto di uccidere i due figli e spararsi a sua volta. La cartella clinica del centro di salute mentale dell’azienda Usl a Fidenza, dove la donna era stata in cura, è già nelle mani degli inquirenti ma il gesto della scorsa notte è stato una sorpresa per tutti, anche per i medici. Il suo quadro clinico era infatti decisamente migliorato negli ultimi mesi, dopo l’ultima gravidanza.

«Paola Caltabiano è rimasta in cura nelle nostre strutture sino all’agosto del 2009 – ha spiegato a Tv Parma Pietro Pellegrini del dipartimento salute mentale dell’azienda Usl di Parma – Dopo quella data, in ragione delle sue buone condizioni di salute, non ha avuto più accesso al servizio nè ci sono state segnalazioni o richieste di intervento».

Nessuno insomma poteva prevenire quanto poi sarebbe successo? «Dalle notizie che ad oggi sono in nostro possesso sembra che la situazione si svolgesse nell’alveo della normalità – ha risposto Pellegrini ¨ Non c'erano segni che ci potessero far pensare alla necessità di un intervento preventivo».

UNA TRAGEDIA SCONVOLGENTE - Mentre prosegue l'interrogatorio in caserma dei carabinieri della guardia giurata Salvatore Manfredi, 44 anni, marito e padre della donna morti a Fidenza, gli inquirenti sembrano non avere più dubbi sulla dinamica del fatto di sangue avvenuto la scorsa notte al terzo piano della palazzina di via Berenini 100 a Fidenza: per loro si tratta di un classico caso di omicidio-suicidio.

Attorno alle 2,30 Paola Caltabiano, 42 anni, si sarebbe alzata dal letto dove dormiva con il marito e i due figli, Claudia di 9 mesi e Antonio di 12 anni, si sarebbe recata nello sgabuzzino dove il marito conservava l’arma di servizio, una Smith and Wesson semiautomatica. Con la pistola in pugno è ritornata in camera ed ha sparato un colpo al petto dei due figli e, poi, il colpo alla propria tempia.

L'uomo, secondo quanto ha raccontato ai carabinieri, sarebbe stato svegliato dagli spari e a quel punto non ha potuto fare altro che chiamare il 118 ma per i figli e la moglie non c'era più nulla da fare. Paola Caltabiano, secondo i primi riscontri, soffriva da tempo di depressione. La nascita del secondo figlio sembrava però avere portato serenità nel nucleo familiare. A differenza di quanto emerso nella prima ricostruzione dei fatti, fra i coniugi non ci sarebbe stato nemmeno un litigio e nessuno nella palazzina e negli stabili accanto avrebbe sentito nulla.

LA PRIMA NOTIZIA (ore 7) - Tragica, tremenda notte a Fidenza, dove è stata compiuta una strage familiare, con tre vittime.

In un appartamento di viale Berenini sono morti una giovane madre e due bambini, rispettivamente di 12 anni e 9 mesi. Potrebbe trattarsi di un omicidio-suicidio, ad opera della stessa donna. Ma i carabinieri stanno ora interrogando il marito della donna, che era in casa al momento della tragedia.

Secondo le prime ricostruzioni, l'allarme è scattato intorno alle 2,30 di questa notte. L'appartamento dove è avenuta la tragedia fa parte di una palazzina a quattro piani. Quando 118 e carabinieri sono giunti sul posto, la carneficina si era già comsumata. Unico superstite, l'uomo: una guardia giurata, che ha raccontato di una improvvisa esplosione di follia da parte della moglie. Una versione che, ovviamente, dovrà ora essere verificata: l'uomo si trova in caserma, dove i carabinieri stanno ascoltando la sua ricostruzione per valutare come effettivamente si sono svolti i fatti.

Importantissimi, per la ricostruzione dei fatti, saranno anche gli accertamenti dei Ris: il reparto scientifico dei carabinieri sta infatti per procedere ai rilievi sulla scena del tragico fatto, per ricostruiirne con esattezza le sequenze.

La notizia ha iniziato a diffondersi, gettando i fidentini nel'incredulità e nello sconcerto.

I PRIMI PARTICOLARI -Con il passare delle ore, filtrano anche i primi particolari sulla ricostruzione della vicenda. La tragedia, fra l'altro, è avvenuta in pieno centro, e quindi la notizia si sta diffondendo tra i fidentini, con la città sotto choc.

A chiamare le forze dell’ordine è stato il marito della donna, un quarantenne impiegato in una ditta di vigilanza. Secondo il racconto dell’uomo, la moglie, dopo una discussione, avrebbe avuto una improvvisa esplosione di follia e presa l’arma d’ordinanza del marito avrebbe prima colpito al petto, mentre erano nel sonno, i figli, e poi si sarebbe rivolta la pistola alla tempia uccidendosi. E dopo qualche dubbio iniziale, proprio questa sembra al momento la ricostruzione più probabile: pare fra l'altro che la donna avesse avuto problemi di depressione, anche se parevano superati.

Le due vittime inocenti di questa notte di follia sono un maschietto di 12 anni (che pare sia stato udito urlare: probabilmente nel corso di un litigio che avrebbe preceduto la tragedia) e una piccolina di 9 mesi. La madre, Paola Caltabiano, è originaria di Napoli.

Sul posto, intanto, sono giunti oltre ai carabinieri (con anche il comandante provinciale Ceruti) e il reparto dei Ris, il pm di turno, Lupo, e il medico legale Cucurachi.


http://www.gazzettadiparma.it/

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