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Sicurezza/ In Italia 940 imprese private e 47 mila vigilantes
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Sicurezza/ In Italia 940 imprese private e 47 mila vigilantes
Roma, 11 feb. (Apcom) - Con il protocollo d'intesa siglato oggi con il ministero dell'Interno, gli istituti di vigilanza privata potranno avere un ruolo più 'attivo' sul fronte della sicurezza, dando un contributo informativo alle forze dell'ordine.

Nel comparto della vigilanza privata in Italia operano 940 imprese, con 46.748 guardie particolari giurate. Il numero di dipedenti medi per impresa si aggira intorno a 50 unità. Solo il 3% delle cosietà del settore impiegano tra i 251 e i mille addetti.

Il fatturato si aggira attorno ai 2.400 milioni di euro e deriva per il 50% dai servizi di piantonamento, per il 30% dai servizi di zona e vigilanza elettronica, per il 20% dal trasporto valori.

Data invio: 12/2/2010 0:23
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Re: Sicurezza/ In Italia 940 imprese private e 47 mila vigilantes
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Sicurezza/ Dopo ronde,nuovi poteri sindaci,i vigilantes-sentinelle
Al Viminale siglata intesa con Istituti vigilanza privati e Anci
Roma, 11 feb. (Apcom) - Dopo le norme che prevedono la nascita di associazioni di volontari cittadini per la sicurezza, le cosiddette 'ronde' e quelle che ampliano i poteri di ordinanza dei sindaci in materia di sicurezza e degrado urgano il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha aggiunto un 'nuovo tassello' al modello di sicurezza partecipata, imperniato sul coinvolgimento dei privati, dei sindaci e delle forze dell'ordine.

Il nuovo 'tassello' del Viminale si chiama "Mille occchi sulle città". E' un protocoloo d'Intesa firmato dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, l'Anci e le organizzazini che rappresentano gli istituti di vigilanza privata. Cosa prevede? L'obiettivo è quello di sviluppare un sistema di sicurezza, già sèperimentato a Milano nel 2002, e che prevede la collaborazione tra Polizia di stato, carabinieri, polizie locali e Istituti di vigilanza privata.

L'accordo ha lo scopo di realizzare un monitoraggio costante delle aree urbane, facendo confluire, le segnalazioni degli istituti di vigilanza presso la sala operativa della Questura, se riguardanti il capoluogo di provincia, ed alla centrale operativa del Comando provinciale dei carabinieri negli altri casi, nonchè alle centrali operative delle polizie locali (dove esistono già) per quanto riguarda la sicurezza urbana. Diverse modalità dovranno essere stabilite dai Comitati provinciali per l'ordien e la sicurezza pubblica, presieduti dai Prefetti.

Quali informazioni potranno essere oggetto di comunicazione? Le segnalazioni potranno riguardare: la presenza di mezzi di trasporto o di persone sospette; l'eventuale fuga di mezzi o persone dal luogo del delitto; auto o moto rubate: bambini, persone anziane e in evidente difficoltà; la presenza di ostacoli sulel vie di comunicazione; l'interruzione dei servizi di fornitura di fonti energetiche; l'allontanamento di persone da ospedali; ogni altra situazione che faccia presumere la commissione di reati: situazioni significative di degrado urbano e disagio sociale. (segue)
Roma, 11 feb. (Apcom) - Il protocollo d'intesa siglato al Viminale prevede scelta degli Istituti di vigilanza con sui stipulare convenzioni spetta a i prefetti. Saranno, infatti, i prefetti a selezionare gli Istituti di vigilanza privata (anche non aderenti ad associazioni imprenditoriali di categoria), in relazione alle dotazioni tecnologiche, al numero di guardie giurate dipendenti ed ai servizi svolti sul territorio.

I prefetti, "sentito il Cposp" (Comintato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica), stipulano le convenzioni d'intesa con i Comuni per gli aspetti che riguardano la sicurezza urbana e hanno il compito di monitorare l'applicazione del protocollo (che avrà la durata di tre anni e sarà prorogabile per altri tre).

L'accordo prevede la costituzione di un tavolo tecnico. Compito che spetta al Dipartimento per la pubblica sicurezza e che vede la partecipazione delle parti (Istituti di vigilanza, Comuni) per "predisporre un disciplinare per regolare la standardidazzione delle procedure e dell'impiego delle tecnologie per la comunicazione delle informazione".

Sono previsti anche "specifci corsi di aggiornamento per le guardie giurate particolari" interessate al progetto. Nell'attività formativa saranno utilizzati in veste di docenti, e a costo zero per il bilancio dello Stato, di personale della Polizia di Stato e dell'Arma dei carabinieri.

L'accordo non comporta - si legge - alcun onmere aggiuntivo per il bilancio dello Stato. Gli oneri "eventualmente connessi all'adeguamento delle strutture, all'approviggionamento dei supporti tecnologici edalla formazione, saranno a completo carico degli istituti di vigilanza privata".

Data invio: 12/2/2010 0:31
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Re: Sicurezza/ In Italia 940 imprese private e 47 mila vigilantes
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siceramento c'ho capito poco è niente in questi articoli.....
in parole povere è un fatto positio o negativo per le gpg e gli ivp?

Data invio: 12/2/2010 12:28
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Re: Sicurezza/ In Italia 940 imprese private e 47 mila vigilantes
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da noi a bologna questa cosa gia c'è da quasi due anni...ma è una cosa normale per il nostro lavoro
ad esempio se sei in servizio e noti qualcosa di sospetto,anche se non ha nulla a che vedere con il servizio che stai facendo,puoi avvisare la tua centrale la quale gira la segnalazione alle forze dell'ordine...tutto quì.

Data invio: 13/2/2010 21:54
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Re: Sicurezza/ In Italia 940 imprese private e 47 mila vigilantes
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di fatto si è preso atto di una situazione che è gia naturalmente in essere... è evidente infatti che in una città come Milano in giro di notte ci saranno una ventina di pattuglie, tra Carabinieri e Polizia, contro qualche centinaio dei vari istituti di vigilanza... il controllo del territorio, almeno di notte, lo facciamo gia noi da un pezzo.

Data invio: 14/2/2010 11:04
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Re: Sicurezza/ In Italia 940 imprese private e 47 mila vigilantes
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___Sono previsti anche "specifci corsi di aggiornamento per le guardie giurate particolari" interessate al progetto.___
Fanno a gara a chi la spara più grossa!
Qui, non occorre il solito progetto pilota per strappare un po' di consenso sociale, ci vuole ben altro: nuove norme istituzionali, specifiche mansioni, controlli seri sugli standard degli IV, addestramento qualificato e continuo..., ecc., ecc..
Il resto sono solo prove tecniche...

Data invio: 14/2/2010 12:05
_________________
Un viaggio di mille miglia deve cominciare con un solo passo. (Lao Tzu)
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Re: Sicurezza/ In Italia 940 imprese private e 47 mila vigilantes
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colleghi scusate ma il Ministro non ha detto niente di nuovo.......

Data invio: 14/2/2010 20:08
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