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IL CASO ZANFRETTA RITORNA IN TV E IN LIBRERIA
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27/3/2007 19:13
Da Nell'isola che non c'e'
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La storia del metronotte genovese, raccontata dal giornalista Rino Di Stefano in un libro pubblicato da De Ferrari Editore, sarà protagonista della trasmissione "Ricomincio da qui" di Rai Due.

Mercoledì 15 e giovedì 16 ottobre alle ore 16.15 su Rai 2 andrà in onda la trasmissione “Ricomincio da qui” condotta da Alda D’Eusanio, interamente dedicata al caso Zanfretta, l’ex metronotte genovese la cui storia ha fatto il giro del mondo. L’evolversi della sua storia è stato ampiamente documentato dal libro “Il caso Zanfretta” di Rino Di Stefano, pubblicato da De Ferrari Editore, che proprio in questi giorni esce nella sua IV edizione.
La storia della guardia giurata Piero Fortunato Zanfretta cominciò nella notte tra mercoledì 6 e giovedì 7 dicembre 1978 quando Zanfretta, allora dipendente dell’Istituto di vigilanza “Val Bisagno” di Genova, fu trovato in stato di choc e in preda ad un indicibile terrore nei pressi della villa “Casa Nostra” di Marzano di Torriglia, un piccolo centro sulle alture del capoluogo ligure. Quando si riprese, Zanfretta raccontò tremando di aver visto “un essere enorme, alto circa tre metri, con la pelle ondulata, come se fosse grasso o tuta molle, comunque grigia” che subito dopo volò via “in una gigantesca luce a forma di triangolo sormontata da lucette di diverso colore”.
Un’inchiesta dei Carabinieri, condotta dall’allora brigadiere Antonio Nucchi, comandante la stazione di Torriglia, accertò che 52 testimoni avevano osservato un enorme disco volante volteggiare in quelle ore su Torriglia. Tra questi, anche il sindaco e il parroco del paese.
Inoltre sul prato dove Zanfretta fu ritrovato dai suoi colleghi, i Carabinieri scoprirono una traccia a forma di ferro di cavallo di 2 metri per 3. Non si era ancora spenta l’eco di quel misterioso “incontro ravvicinato del terzo tipo”, che dopo venti giorni l’esperienza si ripeteva. Questa volta i Carabinieri scoprirono accanto alla Fiat 127 del metronotte orme lunghe oltre 50 centimetri.
Fu l’inizio del caso Zanfretta. Una storia che durò, a più riprese, circa due anni per un totale di cinque “incontri” con i presunti “alieni”. Una storia che coinvolse non solo le guardie giurate dell’Istituto di vigilanza “Val Bisagno” e i Carabinieri, ma anche la Polizia e la Magistratura, visto che la Procura di Genova aprì un fascicolo su questo caso e più tardi lo archiviò per “mancanza di estremi di reato”.
La storia di Zanfretta fu divulgata in un primo tempo a livello nazionale da Enzo Tortora che volle il metronotte nel suo “Portobello”, la trasmissione televisiva più seguita negli anni Ottanta. Successivamente i numerosi articoli pubblicati su di lui dalle riviste nazionali, vennero ripresi anche all’estero un po’ ovunque nel mondo. In particolare il “National Enquirer”, settimanale popolare a larghissima tiratura (circa cinque milioni di copie) negli Stati Uniti, si occupò a più riprese di Zanfretta dedicandogli anche una copertina.
Il libro scritto dal giornalista Rino Di Stefano, già caposervizio della redazione regionale ligure del quotidiano nazionale “Il Giornale”, venne pubblicato per la prima volta nel 1984. Nel 1991 il volume venne presentato alla stampa internazionale nel corso del Primo Convegno Mondiale di Ufologia a Tucson, in Arizona. Seguì una seconda edizione negli anni Novanta, una terza, e ora, ottobre 2008, la Quarta edizione.

15/10/2008 www.agendacomunicazione.it

Data invio: 16/10/2008 20:46
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Re: IL CASO ZANFRETTA RITORNA IN TV E IN LIBRERIA
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In un'intervista televisiva, ha dichiarato di essere il custode di un oggetto tecnologico alieno, fonte di energia inesauribile.

Caro Zanfretta, qui ci sono molte persone che, a causa del caro petrolio, questo inverno avranno difficoltà a pagare la bolletta del riscaldamento: che dici, sarà ora di tirarla fuori sta' "batteria marziana" ?

Fallo almeno per solidarietà con i tuoi colleghi, grazie !

Igor

Data invio: 17/10/2008 22:16
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Re: IL CASO ZANFRETTA RITORNA IN TV E IN LIBRERIA
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Testimonianze di una certa rilevanza, ripetute, ed effetti ben visibili di un presunto contatto del IV° tipo fanno si che, liquidare tutta la vicenda con una battuta è in realtà soluzione troppo comoda ed oltremodo semplicistica.

A proposito della sfera è bene precisare che nessuno ne conosce le potenzialità. Proprio lo stesso Zanfretta, intervistato da Antonio Rubechini ha dichiarato:

A.R.: <<Può descrivermi dettagliatamente l’aspetto dell’oggetto che ha ricevuto dagli alieni?>>

F.Z.: <<All’interno di una scatola di metallo lucido di 60 cm di lato, vi è una sfera trasparente che contiene un piramide dorata semitrasparente riempita a metà di un liquido celeste>>

A.R.: <<La piramide è tetraedrica ha cioè ha una base triangolare?>>

Una risposta affermativa avrebbe significato che l’oggetto ha una forte valenza simbolica.

F.Z.: <<Si, ha una base triangolare>>

A.R.: <<Come riesce a farla funzionare?>>

F.Z.: <<Metto la mano sopra la scatola, questa si apre mostrando la sfera. La piramide che è al suo interno comincia a girare velocemente in tutti i sensi. Mentre gira dentro il globo si formano delle scintille simili a scariche elettriche>>

A.R.: <<Che cosa prova quando l’oggetto è in funzione?>>

F.Z.: <<Nulla, sto lì a guardarlo sperando che accada qualcosa: ventidue anni che ce l’ho e non è mai avvenuto niente di nuovo>>


Da agosto 2008 non riesce più ad accedere al luogo in cui custodisce la scatola con all'interno la sfera.

Zanfretta non ha mai tratto alcun profitto da iniziative editoriali e giornalistiche derivate dalle sue presunte esperienze.

Per contro, esse gli causarono la sospensione del porto d'armi, con ricadute sulla sua posizione lavorativa, essendo egli all'epoca guardia giurata. Inoltre il racconto di quegli eventi provocò reiterati ed umilianti episodi di derisione nei suoi confronti sia da parte di privati che da parte di alcuni giornalisti.

Egli era stimato come individuo onesto e con pochi fronzoli, dedito al lavoro e non certo propenso a farsi pubblicità, perlomeno in quel modo.

Permangono invece molti interrogativi su una vasta serie di circostanze che contribuiscono a rendere la vicenda per molti versi inspiegabile. Certamente non è poco poter dire oggi che non si trattò di un’esperienza allucinatoria né di una contraffazione: in tal senso i molti riscontri evidenziati nonché i risultati delle analisi mediche parlano chiaramente.

Le vistose trasformazioni fisiche che dall’inizio delle avventure notturne ne modificarono i lineamenti (oltre ad essere messo sotto osservazione per le urine di colore verdastro, ingrassò 14 chili e si incanutì vistosamente) erano lì tuttavia a testimoniare qualcosa di diverso.

Il fatto di cronaca però rimane. E con esso la realtà delle sue conseguenze. Ad onta delle tante opinioni, il mistero Zanfretta risulta, ancora oggi, irrisolto.

Data invio: 19/10/2008 9:45
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Re: IL CASO ZANFRETTA RITORNA IN TV E IN LIBRERIA
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Io, purtroppo, sono come San Tommaso: non metto in dubbio la sua buona fede, né la sua onestà, ma se dopo ventidue anni è ancora lì a guardare le lucine, forse sarebbe il caso che iniziasse a chiedere consiglio a qualcuno.

Pensi che un alieno verrebbe sulla Terra solo per regalare una lampadina ad un vigilantes ?
L'ha "capato nel mazzo" solo per regalargli un giochino, da guardare quando si sente solo ?
Come mai da agosto non riesce più ad accedere al luogo dove la custodisce ?
E se la trovasse qualcun altro meno "onesto" ?

Sinceramente, credo in un universo popolato anche da altre forme di vita e posso accettare la sua storia: resto perplesso, però, davanti alla sua ingenuità.
Se un nostro vicino di casa venisse da noi, affidandoci qualcosa di potenzialmente pericoloso, o quantomeno "strano", accetteremmo di fargli da custodi ?
Non credo che lo farebbe nessuno.

Gli interrogativi sono molti e, visto che nessuno è in grado di chiarirli, se non lui, spero che legga quello che scriviamo e inizi a pensare a quelli della sua specie ...

Igor

Data invio: 20/10/2008 23:37

Modificato da Igor su 21/10/2008 8:09:50
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Re: IL CASO ZANFRETTA RITORNA IN TV E IN LIBRERIA
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bello il post di Bafometto,non sono un credulone ma sinceramente non escludo nulla,io credo che sparsi per l'Italia ci siano tanti colleghi che hanno visto cose "strane" ma che non dicono nulla ,men che meno ai colleghi,per paura che gli venga ritirato il porto d'arma...tanti si chiedono,giustamente, perchè sia successo proprio a un vigilantes,forse può significare qualcosa il fatto che lavoriamo sempre di notte ed in posti isolati e che facciamo chilometri e chilometri nella oscurità in posti dove nessuno si aspetterebbe di incontrare qualcuno...

Data invio: 2/1/2009 22:14
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Re: IL CASO ZANFRETTA RITORNA IN TV E IN LIBRERIA
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L'Ex collega,(se non ricordo male sempre nel '78-79),tra l'altro è stato ospite a Domenica In...e in altri programmi. Tra le ultime apparizioni del sig. Zanfretta è l'intervista concessa, nella passata edizione, alla trasmissione "Il Bivio".

Data invio: 25/10/2009 16:45
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L'Utopia mi spinge ad affermare che con persone giuste -al posto giusto- si potrebbero raggiungere miglioramenti delle problematiche nel Mondo...Tant'è ...Che Non è Così!
Io dico: la vita è una sola, la si deve rispettare!!
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Re: IL CASO ZANFRETTA RITORNA IN TV E IN LIBRERIA
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il problema piu'grosso,non e' credere a quello che ha detto (perche'ne sono convinto che e'successo,non e'stupido un collega che dice una cosa del genere per farsi pubblicita')ma la cosa che si e'visto sospendere dal servizio,e questo e'grave davvero...

Data invio: 25/10/2009 21:04
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Tutti sappiano che cio' che ho in animo non e' capriccio
di persona, non e' libidine di Governo, non e' passione ignobile, ma e' soltanto
amore sconfinato e possente per la PATRIA...
B.Mussolini.
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