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CASSAZIONE CIVILE SEZ. UNITE 21-12-2005, n. 28269 CESSIONE DEL CREDITO IN FAVORE DEL SINDACATO
Guru
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Il referendum del 1995, abrogativo del secondo comma dell'art. 26 dello statuto dei lavoratori, e il susseguente d.P.R. n. 313 del 1995 non hanno determinato un divieto di riscossione di quote associative sindacali a mezzo di trattenuta operata dal datore di lavoro, essendo soltanto venuto meno il relativo obbligo. Pertanto, ben possono i lavoratori, nell'esercizio della propria autonomia privata ed attraverso lo strumento della cessione del credito in favore del sindacato - cessione che non richiede, in via generale, il consenso del debitore -, richiedere al datore di lavoro di trattenere sulla retribuzione i contributi sindacali da accreditare al sindacato stesso; qualora il datore di lavoro affermi che la cessione comporti in concreto, a suo carico, un nuovo onere aggiuntivo insostenibile in rapporto alla sua organizzazione aziendale e perciò inammissibile ex art. 1374 e 1375 cod. civ., deve provarne l'esistenza. L'eccessiva gravosità della prestazione, in ogni caso, non incide sulla validità e l'efficacia del contratto di cessione del credito, ma può giustificare l'inadempimento del debitore ceduto, finchè il creditore non collabori a modificare le modalità della prestazione in modo da realizzare un equo contemperamento degli interessi. Il rifiuto del datore di lavoro di effettuare tali versamenti,qualora sia ingiustificato, configura un inadempimento che, oltre a rilevare sul piano civilistico, costituisce anche condotta antisindacale, in quanto pregiudica sia i diritti individuali dei lavoratori di scegliere liberamente il sindacato al quale aderire, sia il diritto del sindacato stesso di acquisire dagli aderenti i mezzi di finanziamento necessari allo svolgimento della propria attività. (Principio affermato in relazione a fattispecie disciplinata dal regime anteriore alla modifica del testo dell'art. 1 del d.P.R. n. 180 del 1950, operata dall'art. 1, comma 137, della legge n. 311 del 2004, che ha resto incedibili, fuori dei casi consentiti dal medesimo testo normativo - poi modificato dall'art. 13 bis del d.l. n. 35 del 2005, convertito in legge n. 80 del 2005 - anche i compensi erogati dai privati datori di lavoro ai dipendenti).

Data invio: 27/4/2008 23:38
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MARCO FUSCO

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Re: CASSAZIONE CIVILE SEZ. UNITE 21-12-2005, n. 28269 CESSIONE DEL CREDITO IN FAVORE DEL SINDACATO
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23/4/2008 0:20
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ma i 6 euro iniziali e 3 euro poi di trattenute sulla busta per i sindacati,è una quota fissa e quindi incambiale,oppure si può in seguito decidere quanto chiedere di trattenutain busta?

Data invio: 3/5/2008 16:56
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Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegargliela a tua nonna.

http://www.canismarriti.com Sito dedicato agli annunci di cani smarriti, in cerca di casa da adottare
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