Naviga in questo forum:   1 Utenti anonimi


 In fondo   Discussione precedente   Discussione successiva  Registrati per inviare messaggi



Sono uno dei centomila addetti al settore della Vigilanza Privata
Donatore GuardieInformate
Iscritto il:
5/8/2016 23:57
Da Piemonte
Gruppo:
Utenti registrati
Collaboratore
Messaggi : 873
Offline
"Sono uno dei centomila addetti al settore della Vigilanza Privata e dei Servizi Integrati alla Sicurezza"

Ogni giorno lavoro per assicurare la vigilanza e la tutela dei beni privati e pubblici: banche, uffici pubblici, tribunali, stazioni ferroviarie, porti, aeroporti e tanti altri luoghi sono sorvegliati da tutti noi. Un lavoro faticoso: 365 giorni, feriali e festivi, giorno e notte; un lavoro rischioso per affrontare, insieme alle Forze dell’Ordine, la criminalità organizzata, la microdelinquenza, il terrorismo. Purtroppo, lo Stato e i privati si avvalgono del mio lavoro ma nei fatti non ne riconoscono minimamente l’importanza: • la mia attività viene assegnata in gare di appalto indette da Enti Pubblici e da Istituzioni in cui il prezzo del servizio è persino inferiore al costo del nostro salario; • in molti appalti, per risparmiare, si riduce il numero delle guardie giurate (con decreto e porto d’arma) e si aumenta il numero degli addetti generici (senza decreto e disarmati); • Enti Pubblici, Istituzioni e privati consentono ad aziende che applicano contratti nazionali di lavoro “pirata”, stipulati da soggetti sconosciuti o privi della minima rappresentatività dei lavoratori, di operare negli appalti imponendoci così condizioni peggiori, salari inferiori, minori tutele. Eppure, alcune norme per contrastare questi fenomeni esistono, ma vengono disattese nella più totale incuranza: - Il Decreto n. 269/2010 ha stabilito i requisiti necessari per lo svolgimento delle attività di sicurezza, con particolare riferimento al possesso del decreto di guardia particolare giurata, ivi compresi i cd. “siti sensibili”, alla certificazione dei requisiti delle imprese; - le Prefetture hanno precisi compiti in materia di vigilanza delle norme esistenti, compreso il potere di revoca della licenza alle aziende irregolari; - presso il Ministero del Lavoro sono depositate le tabelle per la determinazione del costo del lavoro da utilizzare nelle gare di appalto per la determinazione dell’offerta congrua. Da tre anni e mezzo il contratto collettivo nazionale di lavoro non viene rinnovato per l’intransigenza delle Associazioni Datoriali. Pertanto, partecipo convintamente alle iniziative che Filcams-Cigl, Fisacat-Cisl e Uiltucs-Uil mettono e metteranno in atto per contrastare questo comportamento e per giungere al rinnovo del contratto. Chiedo a codesta Istituzione di fare parte attiva, tenuto conto che opero all’interno di un settore delicato come quella della Sicurezza in appalto, ad una condizione di lavoro non più sostenibile. DIFENDO LA MIA DIGNITA’


https://www.google.com/amp/s/amp.trevi ... gilanza-privata-2019.html

Data invio: 13/10 0:10
_________________
Cadi sette volte, rialzati otto.
Crea PDF dal messaggio Stampa



 Top   Discussione precedente   Discussione successiva

 Registrati per inviare messaggi



Invia la tua risposta?
Account*
Nome   Password    
Messaggio:*


Non puoi inviare messaggi.
Puoi vedere le discussioni.
Non puoi rispondere.
Non puoi modificare.
Non puoi cancellare.
Non puoi aggiungere sondaggi.
Non puoi votare.
Non puoi allegare files.
Non puoi inviare messaggi senza approvazione.

[Ricerca avanzata]


Pubblicita

Disclaimer

"Questo portale viene aggiornato senza alcuna periodicità e non rappresenta una testata giornalistica né un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001. Gli autori non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite eventuali link o collegamenti posti all'interno del portale o del forum di discussione, o per i siti che forniscono link o collegamenti alle risorse qui contenute. Il semplice fatto che questo portale fornisca eventuali collegamenti a siti esterni non implica tacita approvazione dei contenuti dei siti stessi sulla cui qualità, affidabilità e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli utenti sono i soli responsabili dei contenuti, contributi e commenti pubblicati; i moderatori si impegnano a rimuovere o oscurare i contenuti considerati falsi, lesivi di altrui dignità o diffamatori, ma data la natura interattiva degli strumenti utilizzati è impossibile operare un controllo in tempo reale di tutto il materiale pubblicati dagli utenti. Per segnalazioni o richieste di rimozione contenuti scrivere una mail all'indirizzo admin@guardieinformate.net con oggetto "Richiesta rimozione contenuti" "

Police Privacy di Guardieinformate