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criteri di selezione del personale
Donatore GuardieInformate
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12/7/2007 19:55
Da Rimini
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Sembra che la maggior parte di noi sia d'accordo per una riqualificazione della figura professionale. Sappiamo bene che per come stanno adesso le cose è davvero impossibile se non per certi frangenti persino controproducente.
Per cambiare le cose occorre innanzitutto curare le basi del settore della vigilanza che sono la forza lavoro.
A mio avviso è necessario che le aziende s'impegnino ad utilizzare criteri di selezione più rigorosi. Non deve succedere come da noi a Rimini che a un ragazzo con comprovati problemi psichici venga data un'arma in mano per poi vederlo in strada che spara a due persone e ne uccide una. Occorre che le GPG siano tecnicamente preparate, che le selezioni mirino a sfrondare quella parte di gente che pensa di fare questo lavoro come ultima spiaggia perchè non sa cos'altro fare per portare a casa uno stipendio.
Ora so che qualcuno si sentirà offeso ma nell'ottica di migliorare le cose, noi che apparteniamo alle vecchie leve dobbiamo avere l'umiltà di capire che la nuova forza lavoro deve essere migliore di noi. Allora penso sia oppurtuno mettere dei paletti come il conseguimento di una maggiore istruzione: il diploma. Non è una discriminante per chi non ce l'ha ma è un modo per far capire ai più giovani che occorre studiare. In America c'è la cultura dello studio. Il loro problema è che hanno una società spaccata in due: poverissimi e ricchi. Solo ai secondi è possibile andare avanti. Non c'è una classe di mezzo. Noi fortunatamente siamo messi meglio. Vediamo di utilizzare questo vantaggio.

Data invio: 15/10/2007 23:46
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Re: criteri di selezione del personale
Maestro
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Da imola
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Condivido assolutamente il tuo pensiero...come ben saprai ho iniziato da poco a lavorare nel "settore" ma la cosa che più mi ha colpito è vedere colleghi venire a lavorare con la barba incolta, l'uniforme disordinata e un cultura di base non proprio elevata.
Fermo restando che "l'ignoranza" intesa come mancanza di studio è un fenomeno che man mano va scomparendo trovo opportuno "scolarizzare" chi in gioventù non ha avuto la fortuna di poter studiare e "inquadrare" maggiormente chi non rispetta la divisa che indossa.
Presentarsi sul luogo di lavoro in modo decoroso ed avere un atteggiamento educato è un primo sintomo di professionalità; credo che per poter vendere meglio il proprio servizio qualsiasi azienda deve cercare di offrire al cliente il prodotto migliore, ecco perchè quello che dici è sacrosanto.
Per farti un esempio lampante ho un collega di mezza età che si presenta puntualmente al lavoro senza cravatta con la camicia sempre sbottonata, mega tatuaggio a dir poco osceno sull'avambraccio e la perenne parlata in dialetto meridionale (anche io ho origini pugliesi quindi niente in contrario...) che frequentemente sfocia in una bestemmia finale.
Ovviamente il mio è un esempio "limite", però non mi sorprende il fatto che puntualmente vengo chiamato io dall'ingegnere della ditta cliente ogni volta che bisogna accogliere "ospiti" in azienda...
Se proprio si vuole riqualificare la nostra figura professionale credo sia logico partire da un maggiore rigore nel momento della selezione del personale!

Data invio: 16/10/2007 0:50
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Re: criteri di selezione del personale
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5/2/2007 18:33
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oppure far seguire regole più precise.

Data invio: 16/10/2007 18:48
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non e' la fame ma e' l'ignoranza che uccide


tutti bravi tutti buoni ma solo in tempo di elezioni tutti belli generosi narcisisti e un po’ mafiosi ( litfiba 2012 )

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Re: criteri di selezione del personale
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Questa purtroppo è una grande pecca, ma, giustamente come dice Ale, bisognerebbe far seguire regole più precise. Anche nel mio istituto ci sono colleghi poco attenti all'argomento, ed alcuni di noi, che particolarmente abbiamo cura e rispetto della divisa che indossiamo, cerchiamo di dare a costoro dei consigli che, spesso, vengono interpretati come comandi, rischiando così di urtare la loro suscettibilità. A questo punto direi che sarebbe necessario l'intervento degli istituti, per dare una inquadratura più omogenea.

Data invio: 16/10/2007 20:31
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I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono. I falsi amici vedono allo stesso modo i tuoi errori e li fanno notare agli altri.
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Re: criteri di selezione del personale
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Perfetto , concordo al 100% con cio' che dice sicurezza!! Siamo nella stessa situazione.. Gli Istituti li devono richiamareeeeee!!!!

Data invio: 16/10/2007 23:00
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Re: criteri di selezione del personale
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30/3/2007 9:55
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Kocis11 il collega che hai mensionato dovrebbero sanzionarlo chi ha il dovere di farlo, e le regole già ci sono non bisogna inventarsene di nuove, già è previsto nel regolamento degli istituti, approvati dalla questura le modalità di comportamento e sono previste anche le multe, se però il tuo I.V. non guarda queste cose ma pensa solo agli introiti non cambierà niente che nel ccnl inseriscano delle regole, nel mio I.V. non puoi portare nemmeno il maglione diverso da quello che danno loro, il capo servizi è molto severo sul comportamento e sul vestiario, quindi deve essere il tuo capo servizi a preoccuparsi e leggersi il regolamento per sapere dove può intervenire e dove non può.

Data invio: 19/10/2007 5:06
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Re: criteri di selezione del personale
Maestro
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beretta98 ha scritto:
Kocis11 il collega che hai mensionato dovrebbero sanzionarlo chi ha il dovere di farlo, e le regole già ci sono non bisogna inventarsene di nuove, già è previsto nel regolamento degli istituti, approvati dalla questura le modalità di comportamento e sono previste anche le multe, se però il tuo I.V. non guarda queste cose ma pensa solo agli introiti non cambierà niente che nel ccnl inseriscano delle regole, nel mio I.V. non puoi portare nemmeno il maglione diverso da quello che danno loro, il capo servizi è molto severo sul comportamento e sul vestiario, quindi deve essere il tuo capo servizi a preoccuparsi e leggersi il regolamento per sapere dove può intervenire e dove non può.

Perfettamente d'accordo per quello che riguarda l'aspetto fisico ma su quello culturale certamente non può essere sanzionato, ecco perchè una maggiore scrematura andrebbe fatta a monte e quindi nel momento dell'assunzione.
Al giorno d'oggi deve essere d'obbligo, da parte di ognuno di noi, un utilizzo corretto della lingua italiana sia nel parlare che nello scrivere.
Come si può pretendere di veder la nostra figura "professionalizzata" quando si trovano colleghi che a malapena conoscono l'italiano?
Deve essere nell'interesse del singolo individuo migliorare le proprie lacune in modo da poter offrire al cliente un servizio di "qualità" oltre che di quantità...
E' opportuno cominciare a richiedere il diploma di scuola superiore come titolo di studio minimo per accedere al nostro mestiere.
Per esperienza personale posso confermare che è sempre più difficile trovare persone che con la sola terza media riescono ad accedere nelle forze di Polizia, durante il corso da Allievo Agente che ho svolto qualche anno fà soltanto 2 persone su 500 allievi avevano il titolo di studio di licenza media, gli altri erano tutti diplomati o laureati.
La scrematura grossa veniva fatta nei concorsi dove i quiz da affrontare erano di una difficoltà abbastanza elevata e solo chi aveva un titolo di studio "superiore" poteva superarli.

Data invio: 19/10/2007 22:34
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Re: criteri di selezione del personale
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Kocis hai perfettamente ragione. Una precisazione però è doverosa. Chi è attualmente GPG e non ha conseguito un titolo di istruzione superiore non deve sentirsi nè discriminato nè tantomeno colpevolizzato.
L'esperienza sul campo vale tanto quanto un testo universitario. Ognuno di noi ha delle abilità che sviluppa nella vita e non è detto che chi ha più cultura sia migliore di un altro. Anzi, a volte la cultura ha l'effetto di formare come un paraocchi che penalizza la persona facendole analizzare solo un settore della realtà.
Il discorso è volto soprattutto ai ragazzi giovani in riferimento alla difficoltà di trovare un lavoro intellettualmente ed economicamente gratificante. Che lo vogliamo o meno la società va verso sistemi di lavoro sempre più complessi. Noi ancora ancora possiamo arrancare ma le nuove generazioni rischiano di rimanere tagliate fuori dal mondo del lavoro.

Data invio: 19/10/2007 23:09
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Re: criteri di selezione del personale
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Nelle ff.oo, come tu stesso dici, e cominciata ad arrivare la domanda da diplomati e laureati da qualche decennio, ma non credere che oggi hanno il top degli intellettuali, ti garantisco che c'è ne sono ancora tanti anche lì che non sanno mettere insieme due parole, chiaramente devi sapere, visto che ci sei stato, loro si occupano di materia come del c.d.s., procedure d'arresto, denunce ecc. ecc. che a voglia di fare automaticamente le devono memorizzare, ultimamente e con l'arrivo anche di ragazzi dalle forze armate le cose sono cambiate, ma stiamo parlando dello stato che se devi fare 7 mesi di corso li fai tutti, da noi purtroppo i corsi sono solo scritti o meglio firmati, ma nella totalità delle g.p.g. vengono impiegati nei servizi senza un primo accertamento psicoattitudinale, o molto più facilmente, verificare la conoscenza delle funzioni che si vanno ha svolgere e del rapporto interpersonale che questi potrebbero avere, con questo non serve avere il diploma o la laurea, ma basta che la g.p.g. venga canalizzato ha dovere da chi ha il dovere di farlo, ma bisogna anche ammettere, senza se e senza ma, che se nella nostra categoria oggi facessero una scrematura di sicuro ne resteremmo in pochissimi, ( scusa se mi sono messo dentro a quelli che rimarrebbero ) purtroppo per il lavoro che facciamo non è facile che un diplomato o un laureato venga ha fare la g.p.g. fino ha quando la nostra categoria non è ben prefissata in un fattispece precisa, carne o pesce, a tutt'oggi la domanda perviene maggiormente da persone di età su i 40 anni, che per una vita ha svolto dell'altro, spesso purtroppo anche da soggetti che non sanno usare nemmeno il cellulare, quindi si fa facile dire bisogna mettere dei paletti, io sono d'accordissimo con te e con tutti gli altri, ma bisogna essere realistici, non c'è domanda che possa far avvenire questo, io spesso mi faccio da solo un esempio, se nel mio istituto facessero degli esami di valutazione, ne uscirebbero indenni pochissimi, e non credo che solo nel mio I.V. c'è questa situazione, poi si deve tenere conto che le nostre, sono aziende private di commercio, vendono servizi e per la maggiorparte dei titolari, raggion loro, si guardano gli introiti.
Purtroppo è così, noi, come ben tutti sanno, abbiamo un'ordinamento la quale l'ultimo aggiornamento risale ai tempi di Mussolini e del Re Umberto di Savoia, perchè allora il metronotte non gestiva sistemi informatici di adesso, ma si limitava ad apporre il classico bigliettino giallo, in bici, pieno di vino, per vincere il freddo, i soggetti che facevano questo mestiere non avevano ne arte ne parte, oggi le cose sono cambiate, ci occupiamo di molte cose in più, gestiamo sistemi informatici, satellitari, siamo presenti negli ambienti pubblici, stazioni, areoporti, tribunali ecc. ecc. dove la g.p.g. deve avere, per forza di cose, un rapporto interpersonale, sia con le ff.oo. che con i normali utenti, ma dell'ordinamento non se ne cura nessuno, ne i nostri sindacati ne tanto meno i datori di lavoro, tra cui quest'ultimi sono i meno ineressati, visto le molteplici responsabilità che graverebbero, poi, su du loro.

Data invio: 20/10/2007 0:55
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Re: criteri di selezione del personale
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Da Nell'isola che non c'e'
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Beretta98, il tuo discorso non fa una piega, pero' visto che oggi molti giovani hanno come minimo un diploma di scuole medie superiori, fare delle selezioni con quiz e visite mediche come fanno nelle forze dell'ordine anche da noi in viglanza non sarebbe una brutta cosa. E poi chi te lo dice che un diplomato o un laureato non fara' la GPG, adesso con la crisi di lavoro che c'e' in giro vedo dei laureati che fanno i netturbini figuriamoci se non vorrebbero fare le gpg pur di avere uno stipendio garantito ogni mese. Certo che un laureato ha ambizioni molto piu' alti che a fare la guardia ma quando il lavoro scarseggia sono dispoti a farne qualsiasi di lavoro, poi magari col tempo cambieranno. Giusto per darti un esempio io prima di fare la gpg ero un responsabile amministrativo in una fabbrica, poi un bel giorno ha deciso di trasferirsi in un'altra nazione, risultato io come molti altri, sono rimasto disoccupato e dopo tante domande di lavoro fatte in diverse fabbriche, ora faccio la gpg.

Data invio: 20/10/2007 16:19
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Il fine giustifica i mezzi.

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