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Varate due delibere in materia di gestione venatoria
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Da VERONA
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Varate due delibere in materia di gestione venatoria


“La Provincia è sensibile al problema dei danni provocati dalla fauna selvatica alle coltivazioni agricole ed alla circolazione stradale: per questo motivo, in base alla competenza dell'ente, è stato adottato ogni utile e possibile intervento di prevenzione e contenimento delle specie. Ad oggi si ritiene opportuno un ulteriore impulso all'azione di prevenzione e contrasto dell'espansione del cinghiale, riorganizzando ed ottimizzando gli interventi e premiando gli Atc ed i Ca che vengono meglio gestiti”: così l'assessore provinciale alla Tutela flora e fauna, Claudio Sacchetto, a commento dell'approvazione di un 'Piano di prevenzione e controllo del cinghiale – Disposizioni attuative'. Il documento, varato dalla Giunta provinciale, delinea azioni, soggetti, requisiti e tempi delle operazioni di controllo. Tra le tecniche autorizzabili rientrano, in particolare, il tiro notturno con faro da automobile o postazione, le battute in squadra con cane limiere, le battute in squadra con un massimo di cinque cani, interventi ad opera dei selecontrollori, utilizzo di gabbie di cattura. Alle operazioni di controllo sono abilitati, oltre alle guardie appartenenti al servizio di vigilanza provinciale e ai guardia parco, i proprietari e i conduttori dei fondi sui quali sono effettuati i piani di abbattimento; i cacciatori indicati da Ambiti territoriali di caccia, comprensori alpini e Provincia; le guardie giurate dipendenti da Atc, Ca, Aziende faunistiche venatorie (Afv) e agri turistiche venatorie (Aatv); le guardie venatorie volontarie; i selecontrollori iscritti nell'elenco provinciale. Allo stesso modo la Provincia, in linea con la normativa regionale, ha disposto una serie di indirizzi per la gestione dell'attività venatoria e l'organizzazione delle operazioni di controllo della fauna selvatica. ”Nello specifico – continua Sacchetto – a seguito della riunione del Comitato caccia provinciale abbiamo inaugurato una impostazione filosofica improntata sul premiare quegli ambiti meglio gestiti cercando di venire incontro alle esigenze del mondo venatorio come la richiesta alla Regione di consentire l’addestramento dei cani fin dal mese di agosto, l’utilizzo della canna rigata in pianura e la conoscenza mensile dei danni alle colture. In conclusione ritengo che le due delibere vadano incontro sia al mondo agricolo con una maggiore efficacia delle azioni di controllo sia di quello venatorio che da tempo richiede alla Regione alcuni provvedimenti contenuti nella delibera di indirizzo”.


Provinciainforma

http://www.targatocn.it/

Data invio: 11/10/2009 23:50
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