Naviga in questo forum:   1 Utenti anonimi


 In fondo   Discussione precedente   Discussione successiva  Registrati per inviare messaggi

(1) 2 3 4 5 »


Informazioni sul servizio antitaccheggio
Matricola
Iscritto il:
11/10/2009 17:35
Gruppo:
Utenti registrati
Messaggi : 7
Offline
Buongiorno a tutti,
come potete vedere dal mio nik sono del '77 e per questa volta mi contraddistinguerò con il nome pikkola.
Mi avvicino a questo lavoro o comunque a qualcosa del genere per la prima volta,anche se è una mia aspirazione da sempre.
In effetti questo è il ''lavoro dei miei sogni'',ma per problemi familiari di apprensione materna è stato un desiderio a lungo accantonato.Un giorno poi rispondendo a vari annunci di lavoro ho messo il mio curriculum vitae su qualcosa che mi aveva incuriosito ma che in realtà non avevo ancora bene capito.Il mio stupore si è riversato in felicità ed emozione nel momento in cui ho ricevuto un feedback di ritorno per un colloquio.Ora come ora mi trovo nella posizione di attesa per quell'incontro lavorativo che potrebbe aprirmi le porte per il lavoro tanto aspettato.Il mio unico '' problema'' è che il mio sogno esattamente era quello di diventare poliziotta,mentre dell'antitaccheggio o comunque del contenimento delle differenze inventariali so ben poco,anzi,quasi nulla...Mi hanno detto a grandi linee che si tratta di osservazione e riporto di informazioni.Tempo fa ed a lungo ho lavorato come segretaria d'azienda spesso con controllo di carico e scarico merci,controllo di corrispondenza tra la merce effettivmente portata e quella bollettata o comunque tra la bolla e la fattura,essendo un ingrosso a mio carico era più che normale controllare anche che i dipendenti non facessero furbizie o che i clienti si dimenticassero di pagare.Non so se queste capacità ormai assodate della mia esperienza lavorativa mi saranno utili,ma tuttavia vorrei porvi qualche domanda.Qualcuno saprebbe dirmi esattamente di cosa si tratta,cioè qual'è la mansione giornaliera di un antitaccheggiatore o ''addetto al contenimento inventariale''...Ci tengo veramente tanto a questo lavoro e non vorrei arrivare al colloquio del tutto impreparata.Aspetto vostre risposte e vi ringrazio anticipatamente.In più vorrei sapere se qualcuno sa cosa indichi il termine ''full time a turni'',di solito ho fatto part-time o full-time e conosco i turni dei commessi che però in media corrispondono ad un part-time.Credo che il full time su turni possa definirsi l'orario di lavoro come quello ad esempio degli infermieri,cioè dalle 7 alle 14 per poi passare dalle 14 alle 21 ed in caso anche dalle 21 alle 7.Mi sbaglio?Aspetto fiduciosa vostre risposte,grazie.
pikkola77.

Data invio: 11/10/2009 18:16

Modificato da NefeR su 11/10/2009 20:01:12
Crea PDF dal messaggio Stampa


Re: help
Esperto
Iscritto il:
12/8/2009 23:41
Gruppo:
Utenti registrati
Messaggi : 572
Offline
Benvenuta tra noi sono certo che gli "anziani" e più preparati di me, risponderanno alle tue domande.
Viggo

Data invio: 11/10/2009 19:19
Crea PDF dal messaggio Stampa


Re: help
Donatore GuardieInformate Moderatore
Iscritto il:
22/10/2007 13:36
Gruppo:
Utenti registrati
Messaggi : 2494
Offline
Pikkola,
ti invito cortesemente a leggere il regolamento.
Le discussioni formate da una sola parola e che il titolo non richiama l'argomento della discussione stessa,vengono chiuse.
Sposto la discussione inizialmente postata in "domande e risposte"in "servizi di portineria antitaccheggio e affini",dove se dai un'occhiata più approfondita,troverai molte discussioni che riguardano le domande che hai fatto.
Naturalmente cambio il titolo della discussione.
Grazie per la collaborazione.

Data invio: 11/10/2009 19:58
_________________
Guardie Informate!
Tutto il resto è noia!
Avatar by Igor e Leon.


معؤهشىش
Crea PDF dal messaggio Stampa


Re: Informazioni sul servizio antitaccheggio
Donatore GuardieInformate
Iscritto il:
14/9/2007 16:19
Da Roma
Gruppo:
Utenti registrati
Messaggi : 259
Offline
Ciao Pikkola,
spero di poterti essere utile.
Allora l'antitaccheggio è una attività che può essere svolta all'interno di un pubblico esercizio solo ed esclusivamente dalle forze dell'ordine e dalle Guardie Particolari Giurate.
Le differenze inventariali invece ((dovrebbero essere controllo e riscontro dei prodotti presenti sugli scaffali esempio risultano 9 pezzi di un prodotto quindi segnalare se ne mancano)) INVECE VIENE USATO da aziende di servizi senza nessun titolo per svolgere illegalmente l'attività di antitaccheggio mettendo a rischio di denuncia penale il personale impiegato (((SPECIALMENTE SE VIENE FERMATO 1 COME ME))). Ti dico questo xchè ci sono tante discussioni in merito e ci sono anche quelli che dicono vivi e lascia vivere, ma non è cosi.
1° Xchè chi svolge questa funzione deve avere 1 titolo di polizia è solo le GpG lo hanno.
2° Xchè queste società oltre ad operare in piena illegalità tolgono il lavoro agli IVP proponendo tariffe a dir poco piratesche rovinando il mercato e costringendo alcuni piccoli IVP a non pagare i dovuti per non fallire.

Qui a Roma c'è una battaglia nel sottobosco ed io personalmente insieme ad altri colleghi andiamo a fare spese nei grossi centri commerciali sperando di essere fermati per procedere a denuncia penale presso gli uffici della polizia amministrativa nei confronti dell'azienda appaltatrice del cliente e del "pultroppo" malcapitato di turno.

Data invio: 12/10/2009 16:00
Crea PDF dal messaggio Stampa


Re: Informazioni sul servizio antitaccheggio
Matricola
Iscritto il:
1/8/2009 14:24
Da villarboit
Gruppo:
Utenti registrati
Messaggi : 14
Offline
scusami scarface vuoi dire che se uno addetto all'antitaccheggio non è un gpg o uno delle ff.oo non puo effettuare quel servizio?
penso che tutti noi andiamo a chiudere supermercati ecc.. e all'interno troviamo sempre coloro che si occupano dell'antitaccheggio o quanto meglio chiamarli multiservizi....perchè dico ciò
ad una chiusura mi è capitato che un antitaccheggio suonava e il tizio della multiservizi si è avvicinato e con molto garbo gli ha chiesto di fargli controllare all'interno di una borsa e se la svuotasse!!!!!!!
quindi ti chiedo questo loro non possono farlo giusto ovviamente neanche noi possiamo essendo gpg?

Data invio: 13/10/2009 14:56
Crea PDF dal messaggio Stampa


Re: Informazioni sul servizio antitaccheggio
Matricola
Iscritto il:
11/10/2009 17:35
Gruppo:
Utenti registrati
Messaggi : 7
Offline
ti ringrazio per la risposta,
l'azienda per cui dovrei lavorare è una dita di investigazioni private e da quello che a grandi linee mi ha spiegato è che dovrei controllare anche che qualche cliente non si dimentichi di pagare o che qualche commesso non si dimentichi qualcosa nel giacchetto andando a casa.
La persona che mi ha contattato mi ha parlato di ''differenze inventariali''defindendolo però come il termine nuovo per definire il più antico antitaccheggio.
Credo che si tratti di quella cosa definita sorveglianza non armata.A quanto ho capito dovrebbero farmi un corso e rilasciarmi un tesserino.
cosa ne pensi?dammi un parere,please!
pikkola 77

Data invio: 14/10/2009 12:06
Crea PDF dal messaggio Stampa


Re: Informazioni sul servizio antitaccheggio
Matricola
Iscritto il:
11/10/2009 17:35
Gruppo:
Utenti registrati
Messaggi : 7
Offline
se fosse per me farei pure la gpg ma ho paura delle pistole e di non sapermi difendere...quando ero piccola volevo fare la poliziotta e mia madre mi ha inculcato che ciò era pericoloso per una madre di famiglia...però fare la vigilanza non armata mi piacerebbe...comunque credo che anche questo possa essere pericoloso e stavo ipotizzando di segnarmi ad un corso di difesa personale se dovessi essere scelta...può sembrare un discorso da ragazzina piccola ma appunto io sono pikkola ^_^

Data invio: 14/10/2009 12:11
Crea PDF dal messaggio Stampa


Re: Informazioni sul servizio antitaccheggio
Donatore GuardieInformate
Iscritto il:
14/9/2007 16:19
Da Roma
Gruppo:
Utenti registrati
Messaggi : 259
Offline
Per chiarire allego circolare.
I puti importanti sono 3
1° L'antitaccheggio può essere svolto dalle FF.OO. (e questo lo sapevamo tutti) e dalle GpG controllando anche busta e scontrino dopo le casse e prima delle uscite.
2° Gli Istituti di Investigazione che hanno regolare licenza "ex 134 ecc.ecc." possono "provvedere alle differenze inventariali REALI" e cioè furti ad opera del personale interno. ((vi ricordo che i veri Istituti di Investigazione hanno una licenza simile a quelle degli IVP ed i dipendenti hanno il titolo di GpG come noi.
3° Tutte le altre realtà sono ILLEGALI commettono illecito punito penalmente sia il committente che l'azienda di servizi che l'operatore.

NON RIESCO AD ALLEGARE IL FILE ZIP

1
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
Prot: nr. 559/C.14426.10089.D Roma, 23 ottobre 1996
Oggetto: ART. 134 T.U.L.P.S.
REGIME GIURIDICO DEI SERVIZI DI ANTITACCHEGGIO
AI PREFETTI DELLA REPUBBLICA LORO SEDI
AL COMMISSARIO DEL GOVERNO PER LA PROVINCIA DI TRENTO
AL COMMISSARIO DEL GOVERNO PER LA PROVINCIA DI BOLZANO
AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA
VALLE D’AOSTA AOSTA
AI QUESTORI DELLA REPUBBLICA LORO SEDI
E, PER CONOSCENZA:
AL COMMISSARIO DELLO STATO NELLA REGIONE SICILIANA PALERMO
AL RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO NELLA REGIONE SARDA CAGLIARI
AL COMMISSARIO DEL GOVERNO NELLA REGIONE
FRIULI VENEZIA GIULIA TRIESTE
AI COMMISSARI DEL GOVERNO NELLE REGIONI A STATUTO
ORDINARIO LORO SEDI
AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DI COORDINAMENTO
DELLA VALLE D’AOSTA AOSTA
AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI ROMA
AL COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA ROMA
Come è noto questo Ministero, con la circolare n. 559/C.21581.10089.D(1) dell'11 luglio 1988,
recante direttive di ordine generale in materia di vigilanza privata, ha provveduto a fornire
chiarimenti in merito al regime giuridico dei servizi di varia natura, comunemente designati con il
termine «antitaccheggio», volti a salvaguardare i beni esposti alla pubblica fede all'interno di
esercizi commerciali.
In particolare in quella occasione si è affermato che tali attività, sostanziandosi in una forma di
sorveglianza sull'integrità dei beni, costituiscono una particolare modalità di espletamento della
vigilanza privata e, pertanto, possono essere svolte soltanto da soggetti a ciò abilitati a mente
dell'art. 134 del testo unico sulle leggi della pubblica sicurezza.
In particolare in quella occasione si è affermato che tali attività, sostanziandosi in una forma di
sorveglianza sull'integrità dei beni, costituiscono una particolare modalità di espletamento della
2
vigilanza privata e, pertanto, possono essere svolte soltanto da soggetti a ciò abilitati a mente
dell'art. 134 del testo unico sulle leggi della pubblica sicurezza.
Successivamente alla diramazione di tale circolare che ha innovato precedenti indirizzi formulati da
questa amministrazione, la qualificazione giuridica del cosiddetto antitaccheggio e,
conseguentemente, il cennato orientamento ministeriale è stato oggetto di numerose pronunce da
parte delle giurisdizioni amministrative (di ciò si è data ampia notizia con le circolari n.
559/C.21218.10089.D.A.49(37) del 22 novembre 1994 e n. 559/C.6094.10089.D.A.49(37) del 26
aprile 1995) e penali, le quali si sono orientate, prevalentemente, in senso diverso da quello
sopradescritto.
Questa circostanza, unitamente all'ordinanza numero 2003/96 datata 24 luglio 1996, con cui il TAR
Lombardia, in sede cautelare, ha sospeso l'efficacia della circolare n. 559/C.21581.10089.D(1)1
dell'11 luglio 1988, induce questo Ministero a riesaminare la questione al fine di stabilire, anche alla
luce dei risultati ermeneutici raggiunti dalla giurisprudenza, quale sia il regime giuridico al quale
vanno assoggettati i servizi in parola.
A tal fine giova preliminarmente osservare che i furti di beni esposti alla pubblica fede negli
esercizi commerciali ed in particolare in quelli della grande distribuzione, rappresentano un aspetto
di un fenomeno più ampio che nel linguaggio tecnico viene sovente definito con l'espressione
«differenze inventariali».
Dalle notizie acquisite attraverso i rapporti fatti qui pervenire dalle SS.LL., dalle missive qui
indirizzate, nel tempo, da operatori del settore e da studi comparsi sulla stampa quotidiana, si può
evincere che le «differenze inventariali» dei prodotti sono dovute, in misura diversa, sia a
comportamenti dolosi (è appunto il caso dei furti) sia a fatti meramente accidentali (è il caso della
rottura delle confezioni con fuoriuscita delle merci in esse contenute).
L'attività mirante a ridurre questi fenomeni consiste in tre differenti categorie di servizi e cioè:
a) opera di consulenza mirante ad ottimizzare l'organizzazione del lavoro all'interno dell'esercizio
commerciale ed ad individuare le necessarie procedure di controllo;
b) opera di vigilanza sui beni;
c) raccolta di informazioni intorno alle cause di varia natura che determinano gli ammanchi di
merci.
Orbene, non sembra dubbio che i servizi sub a), attinendo esclusivamente alla ricerca del migliore
assetto aziendale, non sono riconducibili a nessuna delle fattispecie autorizzatorie contemplate dalla
vigente legislazione di pubblica sicurezza; a ben diverse considerazioni si deve, invece, giungere
relativamente alle altre tipologie di servizi sopra indicati.
Tali attività rientrano, infatti, chiaramente nelle figure della vigilanza e dell'investigazione privata e,
quindi, nel regime giuridico ex art. 134 del testo unico delle leggi sulla pubblica sicurezza.
Pertanto, a parziale modifica di quanto affermato sul punto nella circolare n.
559/C.21581.10089.D(1) dell'11 luglio 1988, si ritiene che l'antitaccheggio, a seconda delle
concrete modalità con cui viene disimpegnato, possa essere espletato sia da istituti di investigazione
sia da istituti di vigilanza privata.
In tal senso è, peraltro, possibile rinvenire diverse pronunce giurisprudenziali (si vedano in
particolare le sentenze preture Milano 28 ottobre 1994 n. 6528 e TAR Puglia (Lecce), sezione I, 1°
aprile 1995, n. 206).
Ciò posto, occorre a questo punto chiarire quali operazioni di antitaccheggio possano essere
disimpegnate dall'una o dall'altra categoria di soggetti abilitati ai sensi dell'art. 134 del testo unico
delle leggi sulla pubblica sicurezza.
A tal proposito, si rappresenta che l'investigazione e la vigilanza hanno una propria distinta
oggettività: la prima, infatti, consiste nella raccolta di elementi informativi intorno a fatti o
circostanze verificatisi che rivestono interesse per il soggetto committente; la seconda, invece,
consiste in una sorveglianza su uno o più beni volta a prevenire o a respingere, in situazioni di
flagranza, eventuali aggressioni ed offese.
Tenendo presente questa distinzione, è possibile definire il rispettivo ambito di azione degli istituti
di investigazione e di vigilanza.
3
Infatti gli istituti di investigazione potranno compiere servizi di antitaccheggio che consistano nella
raccolta di informazioni e di indizi utili ad individuare le cause degli ammanchi di merce che il
titolare dell'esercizio commerciale abbia riscontrato o sospetti si siano verificati, a segnalare i
reparti dell'esercizio maggiormente soggetti a tali fenomeni, nonché gli eventuali rimedi. Nello
svolgimento di tali operazioni gli istituti di investigazione potranno utilizzare all'interno della
struttura commerciale propri dipendenti anche privi di divisa i cui nominativi siano stati comunicati
preventivamente al prefetto ai sensi dell'art. 259 del regio decreto n. 635 del 1940.
Diversamente gli istituti di vigilanza potranno compiere tutti gli atti che si risolvono in una
sorveglianza sulle merci esposte alla pubblica fede volta a prevenire e scoraggiare possibili furti o
atti di danneggiamento. Tale attività potrà essere disimpegnata da guardie giurate dipendenti
dall'istituto di vigilanza che indossino la divisa regolarmente approvata ai sensi del combinato
disposto degli articoli 230 e 254 del regio decreto n. 635 del 1940.
I signori prefetti vorranno, pertanto esaminare le istanze loro rivolte, tendenti ad ottenere
l'autorizzazione ex art. 134 del testo unico delle leggi sulla pubblica sicurezza a svolgere i servizi di
antitaccheggio alla luce delle indicazioni sopradescritte specificando, nella licenza, a seconda dei
casi, quali operazioni possano essere svolte.
I signori questori vorranno, per parte loro, disporre accurati controlli affinché gli istituti di vigilanza
e di investigazione non mettano in essere atti che travalichino i rispettivi limiti di azione, adottando
eventualmente tutti i necessari provvedimenti.
Poiché l'utenza dei servizi di antitaccheggio è costituita, in via principale, da esercizi commerciali si
pregano i signori prefetti di voler dare comunicazione della presente circolare alle locali camere di
commercio, industria ed artigianato ed agricoltura, affinché ne rendano edotte le categorie
interessate.
Si resta in attesa di un cortese cenno di ricevuta ed assicurazione.
P. IL MINISTRO
CAPO DELLA POLIZIA MASONE

Data invio: 14/10/2009 14:56
Crea PDF dal messaggio Stampa


Re: Informazioni sul servizio antitaccheggio
Matricola
Iscritto il:
14/10/2009 10:56
Gruppo:
Utenti registrati
Messaggi : 3
Offline
Buongiono a tutti,
Volevo dire che il servizio di antitaccheggio,tanto per iniziare e un servio investigativo svolto da un collaboratore di una Agenzia investigativa autorizzata hai sensi dell'art. 134 del tulps, non ha nessuna qualifica di GPG ed e solamente un collaboratore di una agenzia investigativa, segnalato presso la prefettura di appartenenza.
Il servizi dell'antitacchegio coinsiste nella raccolta di informazioni e di indizzi utili a individuare le cause degli ammanchi di merce, il personale di servizio presso un punto vendita in caso di flagranza di reato cioè testimone di un furto può segnalare l'accaduto al titolare del punto vendita ho eventuale resp.inmodo che chi per lui possa effettuare il fermo della persona con la testimonianza del personale dell'antitaccheggio. Non può controllare ne buste ne scontrini perchè non siamo pubbici ufficiali.

Data invio: 14/10/2009 15:30
Crea PDF dal messaggio Stampa


Re: Informazioni sul servizio antitaccheggio
Donatore GuardieInformate
Iscritto il:
14/9/2007 16:19
Da Roma
Gruppo:
Utenti registrati
Messaggi : 259
Offline
Per giovanniRM
I VERI Istituti di investigazione "quelli seri" non quelli che prendono collaboratori temporanei e che hanno la licenza ex art.134, assumono gli investigatori e chiedono la nomina a GpG ((ti ricordo che tale nomina è la stessa in possesso dei guardia caccia ecc. ecc.)) e le funzioni cambino solo perchè cambia la licenza e/o l'ente richiedente per esempio la provincia di Roma per i Guardia caccia o Guardia Pesca.

Per quanto riguarda il controllo del contenuto della busta le GpG alle dipendenze di un Istituto di vigilanza possono effettuare tale controllo (tutti gli altri no).

Il bello però e che i portieri o stewart o appartenenti a pseudo Ist. di Investigazione senza ex 134 ti fermano e controllano (((e mi ripeto io e tanti altri colleghi a tale fermo reagiamo giustamente con una denuncia))), corretto sarebbe il comportamento da te citato e cioè quello della segnalazione ad un dipendente del negozio o magazzino perchè un dipendente assunto direttamente dalla struttura può esercitare tale diritto. (MA NON LO FA' NESSUNO)



Guardia particolare giurata

1. rilascio della qualifica di guardia particolare giurata
2. rinnovo del decreto di riconoscimento della qualifica
1. RILASCIO

La qualifica di guardia giurata particolare viene riconosciuta dal Prefetto a coloro che intendono esercitare un’attività di vigilanza e custodia su beni mobili o immobili (guardie particolari alle dipendenze di istituti di vigilanza autorizzati o di privati)..
Per il riconoscimento della qualifica di Guardia Particolare Giurata, l’aspirante possedere i requisiti di cui all’articolo 138 del T.U.L.P.S., con particolare riguardo alla “buona Condotta”
Il Decreto del Prefetto di riconoscimento della qualifica ha validità annuale.
Successivamente all'ottenimento del decreto di Guardia Particolare Giurata gli interessati dovranno prestare giuramento nel Comune di residenza.

Chi può fare la richiestaLa domanda per il riconoscimento deve essere presentata alla Prefettura esclusivamente dal datore di lavoro (istituto di vigilanza o privato) del richiedente

Cosa fare
La domanda, unitamente alla documentazione, deve essere presentata alla Prefettura-U.T.G. della Provincia ove l’aspirante guardia dovrà svolgere la professione.
L’aspirante Guardia Giurata che intenda svolgere la prestazione di servizio armato dovrà integrare la domanda con specifica richiesta per il rilascio del porto di pistola.
Per esercitare l’attività fuori dai confini provinciali occorre un ulteriore decreto della Prefettura-U.T.G. territorialmente competente.

Documentazione richiesta

1. domanda in bollo da € 14,62, firmata dal rappresentante Legale (es. il Presidente) dell'Istituto o dell'Ente, controfirmata per accettazione dall'interessato
modello domanda
A domanda da parte degli Istituti di Vigilanza e/o Investigazione (scarica modello A)B domanda da parte di privati per la Vigilanza dei propri beni (scarica modello B)
2. dichiarazione sostitutiva di certificazione sottoscritta dall’interessato da presentare insieme all’istanza, attestante la cittadinanza, il luogo e la data di nascita, la residenza, lo stato di famiglia, il titolo di studio, la posizione agli effetti degli obblighi militari, eventuali condanne e carichi pendenti
(scarica il modello di autocertificazione A)
3. dichiarazione sostitutiva del datore di lavoro attestante i regolari versamenti dei contributi previdenziali (INPS)ed assicurativi (INAIL);
4. istruzioni scritte su carta semplice in duplice copia circa il servizio che dovrà svolgere la guardia giurata;
5. fotocopia della carta d’identità;
6. marca da bollo da € 14,62 da applicare sul decreto;
7. copia del decreto di riconoscimento da parte dell’Amministrazione Provinciale (solo per le Aziende faunistico-venatorie).

Riferimenti normativi
Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773, articoli 133 e seguenti)
Regolamento di esecuzione del Testo Unico (Regio Decreto 6.5.1940 n. 635, articolo 249 e seguenti).
GUARDIA PARTICOLARE GIURATA
2. RINNOVO ANNUALE DEL DECRETO

La domanda di rinnovo del decreto di riconoscimento della qualifica di Guardia Particolare Giurata deve essere presentata almeno 90 giorni prima della scadenza del decreto di rilascio .
Il decreto può essere consegnato direttamente all’interessato o altra persona munita di delega e di fotocopia del documento di riconoscimento dell’intestatario del decreto

Chi può fare la richiesta
Esclusivamente il datore di lavoro (istituto di vigilanza / investigazione o privato) della guardia particolare giurata che richiede il rinnovo

Cosa fareLa domanda, unitamente alla documentazione richiesta, deve essere presentata alla Prefettura-U.T.G. della provincia ove la Guardia Giurata svolge l’attività.
Il datore di lavoro dovrà dichiarare che sono ancora attivi il rapporto di lavoro e le iscrizioni previdenziali e assicurative.
Nel caso di Aziende faunistico-venatorie il datore di lavoro dovrà dichiarare di essere titolare della concessione.

Documentazione richiesta

1. domanda, in bollo € 14,62 (scarica il modello C)
2. originale del decreto del Prefetto in scadenza;
3. dichiarazione sostitutiva di certificazione sottoscritta dall’interessato, conforme al modello allegato e da presentare insieme all’istanza, attestante la cittadinanza, il luogo e la data di nascita, la residenza, lo stato di famiglia, il titolo di studio, la posizione agli effetti degli obblighi militari, eventuali condanne e carichi pendenti
(scarica il modello di autocertificazione A)
4. marca da bollo da € 14,62 da applicare sul decreto di rinnovo

Riferimenti normativi
Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773, articoli 133 e seguenti);
Regolamento di esecuzione del Testo Unico (Regio Decreto 6.5.1940 n. 635, articolo 249 e seguenti).

Data invio: 14/10/2009 16:02

Modificato da ADMIN su 23/10/2009 4:03:44
Crea PDF dal messaggio Stampa



 Top   Discussione precedente   Discussione successiva
(1) 2 3 4 5 »

 Registrati per inviare messaggi



Invia la tua risposta?
Account*
Nome   Password    
Messaggio:*


Non puoi inviare messaggi.
Puoi vedere le discussioni.
Non puoi rispondere.
Non puoi modificare.
Non puoi cancellare.
Non puoi aggiungere sondaggi.
Non puoi votare.
Non puoi allegare files.
Non puoi inviare messaggi senza approvazione.

[Ricerca avanzata]


Pubblicita

Disclaimer

"Questo portale viene aggiornato senza alcuna periodicità e non rappresenta una testata giornalistica né un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001. Gli autori non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite eventuali link o collegamenti posti all'interno del portale o del forum di discussione, o per i siti che forniscono link o collegamenti alle risorse qui contenute. Il semplice fatto che questo portale fornisca eventuali collegamenti a siti esterni non implica tacita approvazione dei contenuti dei siti stessi sulla cui qualità, affidabilità e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli utenti sono i soli responsabili dei contenuti, contributi e commenti pubblicati; i moderatori si impegnano a rimuovere o oscurare i contenuti considerati falsi, lesivi di altrui dignità o diffamatori, ma data la natura interattiva degli strumenti utilizzati è impossibile operare un controllo in tempo reale di tutto il materiale pubblicati dagli utenti. Per segnalazioni o richieste di rimozione contenuti scrivere una mail all'indirizzo admin@guardieinformate.net con oggetto "Richiesta rimozione contenuti" "

Police Privacy di Guardieinformate