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Permesso di porto d'armi a GGVV
Matricola
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Chiedo ai più esperti una Guardia Giurata Venatoria Volontaria, deve prendere il Porto D'armi? .. Corte o lunghe? Ne sapete qualcosa? GRAZIE!

Data invio: 6/5/2008 12:54
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Re: Permesso di porto d'armi a GGVV
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Il decreto di Guardia Eco Zoofila Volontaria rilasciato dalle Prefetture o da qualsiasi altro ente pubblico, privato o associazione di volontariato, in tutte le sue forme (GEV, GEZ, GGVV, ecc...), anche se accompagnato dal titolo di Polizia Giudiziaria, non è condizione valida per il rilascio del Porto d'Armi.
E' lecito richiederlo, ma il rilascio non è automatico come, ad esempio, per le Guardie Particolari Giurate (GPG) dipendenti di un Istituto di Vigilanza Privata (IVP).
Questo perché, pur essendo identico il decreto rilasciato dalla Prefettura ad entrambe queste categorie, sono diversi i compiti a cui sono assegnate durante lo svolgimento del servizio, nonché le modalità operative.

Un caso particolare sono le GPG che intendano svolgere attività di volontariato come GEZ, GEV o GGVV, per chiunque: visti i differenti orientamenti provinciali e l'autorizzazione (anch'essa a livello provinciale), emessa dalla Prefettura, ad indossare una determinata divisa, consiglio i colleghi, prima di indossare inopportunamente l'arma su di una divisa diversa da quella del loro IVP, di recarsi presso la sezione di Polizia Amministrativa della locale Questura, per avere informazioni in merito.
Io l'ho fatto, al contrario di altri colleghi (di altre province), con il risultato che a me è stata data una risposta, mentre ai colleghi è stato imposto il diniego, senza possibilità di appello.
Qualora intendeste postare questa domanda sul sito ufficiale della Polizia di Stato, verrete convocati come me, presso la divisione amministrativa della Questura di riferimento, che vi darà opportuna risposta: questo perché la questione "armi" è molto delicata, le realtà territoriali sono diverse e la legislazione non contempla, espressamente, questa possibilità, demandando ai singoli Questori e Prefetti le decisioni in merito.

Igor

Data invio: 6/5/2008 13:27
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Re: Permesso di porto d'armi a GGVV
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Quoto con Igor.

Data invio: 6/5/2008 13:29
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I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono. I falsi amici vedono allo stesso modo i tuoi errori e li fanno notare agli altri.
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Re: Permesso di porto d'armi a GGVV
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Grazie Igor sei stato molto chiaro e Gentilissimo.

Data invio: 6/5/2008 19:19
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Re: Permesso di porto d'armi a GGVV
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Grazie anche a Te Guru

Data invio: 6/5/2008 19:22
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Re: Permesso di porto d'armi a GGVV
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Scusa Igor se mi permetto, ma le cose non stanno proprio nei termini citati.
Il fatto che le Questure e le Prefetture facciano il bello o il cattivo tempo a loro piacimento è ben diverso da quello che è la realtà delle cose.
Mi spiego meglio: le guardie Volontarie, della quale categoria faccio parte, sono soggetti identici a norma di Legge alle G.P.G. "assunte" con la sola differenza di non prestare lavoro subordinato ma bensì a titolo Volontario.
Il rilascio del Porto di pistola a tariffa ridotta è soggetto agli stessi requisiti delle G.P.G., anzi vorrei citarti ciò che il Consiglio di Stato, sez. I n. 423/2001 del 26 aprile 2001 ha detto in riferimento al rilascio del nominato Titolo di Polizia: l'ATTIVITA'DI GUARDIA ITTICA PER LA REPRESSIONE DEL BRACCONAGGIO, ATTIVITA' CHE, OLTRE AD AVERE UNA VALENZA OGGETTIVAMENTE RICONDUCIBILE AD UN SERVIZIO PUBBLICO, SEMBRA PIENAMENTE GIUSTIFICARE LA NECESSITA' DI ANDARE ARMATO, DATO CHE SI PUO' ESSERE ESPOSTI ED AZIONI DI RAPPRESAGLIA E COMUNQUE PUO' ESSERE NECESSARIO PER L'ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO.

Volevo solo fare chiarezza su una questione molto delicata come questa.
Ritengo che tutti coloro che abbiano un DECRETO DI NOMINA A GUARDIA PARTICOLARE GIURATA (volontari e non) rientrino sotto la stessa identica categoria nei confronti dello stato, anche perchè lo stesso TULPS non fa differenze in merito al rilascio di tali Titoli.

Persino la Legge 28 maggio 1981, n. 286 non fa distinzioni in merito, tant'è che i volontari(giustamente)sono obbligati ai corsi regolamentari e annuali di tiro a segno proprio come le altre Guardie.
I Questori stessi, regolamentano l'attività di guardia volontaria con gli stessi criteri relativi alle G.P.G. stipendiate.

Ma sopratutto ribatto il fatto che la Legge Italiana non fa distinzioni in merito.

Il rilascio del Porto di Pistola per le G.P.G. non è così automatico come sembra apparire nel tuo post (anche se mi rendo conto che può sembrarlo), se prendi di riferimento il SITO DEL MINISTERO DELL'INTERNO (colui che legifera in materia)http://www.interno.it/mininterno/expo ... del_porto_di_pistola.html
vedrai che dici chiaramente che NEL CASO IN CUI LA GUARDIA DEBBA SVOLGERE SERVIZIO ARMATO DOVRA' RICHIEDERE LA LICENZA........

Se fosse così automatico probabilmente basterebbe la domanda per il rilascio/rinnovo del DECRETO stesso per ottenere anche il Porto, invece le istanze sono diverse e guarda caso anche le scadenze dei titoli sono quasi sempre diverse.

Lello

Data invio: 7/10/2008 15:15
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Se un uomo non e' in grado di correre qualche rischio per le proprie idee o le sue idee non valgono nulla o non vale nulla lui!!

Catelpin
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Re: Permesso di porto d'armi a GGVV
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saluto tutte le guardie giurate volontarie e non.
carissimu ma vi sembra una cosa normale che negano l'arma a una ggav (guardia giurata ambientale volontaria)
come si può fare anti bracconaggio oppure svolgendo prevenzione contro l'abbandono di rifiuti su adiacenze di fiumi o laghi di giorno o specialmente di notte ed assistere ad uno scarico di un camioncino di elettrodomestici e gomme e batterie esauste ditemi voi se dall'interno del veicolo vi fuoriscono 3 o 4 persone che alla vista del volontario danno subito in escandescenza trovatelo voi il tempo per poter chiamare il 112 , se la guardia ittica ,venatoria,zoofila,ambientale che sia indossa la sua divisa come da statuto e riconoscimento dallo stato gli vengono attribuite funzioni anche di pg ma come possono difendersi di fronte ad un aggressione?
il sottoscritto ha chiesto in questura se almeno si ci poteva munire di pistola scacciacani (segnalatore acustico)
e vi viene negato forse perchè con la scacciacani potresti far rumore in caso di emergenza e i probabili contravventori potrebbero arrabiarsi di più e mandarti a quel paese e si perchè lo sanno tutti che noi siamno disarmati bella roba, ma come noi che difendiamo propietà indisponibile e disponibile dello stato che sottriamo tempo e denaro alla nostra famiglia e familiari così ci ripagano.

Data invio: 8/12/2008 18:43
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Re: Permesso di porto d'armi a GGVV
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Anche se è passato un po' di tempo (l'intervento mi era sfuggito), voglio rispondere a Catelpin: quello che dici è giusto solo teoricamente, visto che, in pratica, all'atto dell'assunzione il decreto viene rilasciato unitamente al PdA.
Inoltre è facoltà degli IVP sospendere la GPG a cui sia stato sospeso o ritirato il PdA, visto che questo è praticamente indispensabile per un corretto svolgimento dei servizi.

Una normale GPG, dipendente di un IVP, svolge servizi di intervento su allarme, antirapina, trasporto valori e, in generale, di vigilanza armata.
Io ho lavorato quattro mesi senza arma (servizio di zona e piantonamenti), poiché prestavo servizio nella mia città, che conosco benissimo: poi però sono stato costretto a comprarla per poter essere impiegato in tutte le tipologie di servizio.

Riguardo la diatriba se sia giusto o meno concedere il PdA alle GGVV: alcuni Prefetti e Questori sono d'accordo, poiché la realtà territoriale delle loro province lo richiede, mentre altri non lo sono affatto.
Sono loro a decidere ed è giusto che sia così.

Inoltre, penso che il "ringraziamento" da parte dello Stato, per l'attività di volontariato svolta, non debba concretizzarsi nel riconoscimento di un diritto superfluo quale il PdA: d'altronde le condizioni sono queste e, se non stanno bene a qualcuno, può sempre svolgere un'altra attività di volontariato, con la CRI ad esempio o con una delle tante organizzazioni umanitarie.

Il fiorire di tanti enti ed associazioni, con divise e tesserini di vario genere, unitamente alla creazione della Polizia Provinciale, altro non è che una mossa politica per ridurre il potere di quel Corpo Forestale dello Stato, che hanno cercato di sciogliere anni fa.
Quindi, ben vengano le attività di volontariato volte alla tutela del patrimonio faunistico ed ambientale, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare: esiste un CFS ed una Pol. Prov.le che sono, a tutti gli effetti, forze di polizia ed è inutile creare altri "cloni".

Anche io ho fatto un corso da GGVV, che ho dovuto però interrompere per esigenze lavorative: il comandante di quel gruppo di volontari, una persona veramente in gamba, ha dimostrato a tutti, durante tutta la durata del corso, come l'uso delle armi sia solo controproducente nell'attività che sarebbero stati chiamati a svolgere.

Il rispetto si ottiene dal modo in cui ci poniamo agli altri, non dalla grandezza dell'arma che impugnamo: questo vorrei ricordarlo a tutti, GPG e GGVV.
L'uso di un'arma a salve o di un simulacro d'arma, inoltre, metterebbe ancora più a repentaglio l'incolumità degli operatori.

Igor



P.S. Visto il mio "ritardo" nella richiesta di PdA (non volevo comprare un'arma, se prima non fossi stato sicuro dell'assunzione), per alcuni anni la scadenza dei miei titoli è stata diversa: in seguito mi è stato chiesto di unificarla, anche per una questione di risparmio e praticità.

Data invio: 8/12/2008 20:49

Modificato da Igor su 9/12/2008 7:59:23
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Re: Permesso di porto d'armi a GGVV
Matricola
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Igor, mi fa piacere che tu abbia risposto anche se, come ben puoi immaginare, ho qualcosa da obiettare.

Il fatto che tu dica che teoricamente ho ragione di per sè contraddice tutto il resto che scrivi.
Mi spiego meglio: la LEGGE dello Stato prevede espressamente ciò che io dico, e che tu confermi dicendo che la teoria mia è corretta.

Il fatto che Prefetti o Questori si comportino diversamente da Provincia a Provincia è un errore loro, non dei cittadini.

Il P.A. come già citato non è "OBBLIGATORIO" ne per le GPG ne tantomeno per le GGVV ma come potrai leggere in questo PDF (http://www.atgvi.it/Documenti/Richiesta%20Provincia.pdf) sono le stesse Istituzioni che richiedono il nostro intervento "ARMATO" proprio perchè la tipologia di servizio notturno svolto (come leggerai nel PDF) comporta un grado abbastanza elevato di pericolosità (vedrai che la Provincia lo evidenzia mettendo tutto in grassetto).

Mi spiace che una Guardia come te non capisca la pericolosità di ciò che un'altra Guardia come me va a tutelare. Ti ricordo che tu vai a tutelare un bene (in questo caso BENE PRIVATO) e io un altro (in questo caso BENE DELLO STATO). Questo non da' alcuna differenza se non il fatto che tu sia stipendiato e io no.

Dici che tu fai interventi ANTIRAPINA, quindi con probabilità di trovare persona armate, io ANTIBRACCONAGGIO con probabilità di trovare persona armate, tu fai INTERVENTI SU ALLARME, io INTERVENTI SU RICHIESTA di Pubbliche Amministrazioni quali Comuni, Comunità Montane, Provincia, Comprensori Alpini, Ambiti Territoriali di Caccia, etc etc.....
In generale anche io svolgo Servizi Armati, o meglio li svolgevo prima che la Prefettura rallentasse i rilasci/rinnovi del Titolo in questione.
Tu faresti servizio disarmato di notte nei boschi in attività antibracconaggio?
Credo proprio di no!!
E invece la maggior parte di noi lo fa lo stesso!!! Questo proprio per amore di ciò che facciamo!

Io non voglio assolutamente che il riconoscimento da parte dello Stato debba avvenire nel modo da te citato, e sinceramente ti chiederei di riflettere su ciò che hai scritto.
Perchè devi attaccarci così?
Ma sai quanto tempo dedichiamo alla collettività (porto di pistola o no)?
Io sono un ex Volontario di Croce Rossa, visto che la citi, ben 4 anni presso il Comitato di Villardora (TO) e ti garantisco che anche li ci sono problemi, certo non sulle armi ma su cosa un Volontario del Soccorso deve fare.

Per quanto riguarda il fiorire di divise, sono d'accordo con te, sono troppe!! Ma sono le Province a dover mettere mano a questa incresciosa situazione, NON DI CERTO OGNI SINGOLA GUARDIA!

Non so quando tu abbia fatto il corso da GGVV ne dove, io l'ho fatto nell 1999 a Torino, e in quel caso il Comandante delle Guardie Provinciali (quelle pagate per intenderci) disse l'esatto opposto di quello che disse a te, disse che in caso di "INCONTRI NOTTURNI" con bracconieri era sempre meglio un cattivo processo che un buon funerale.

Come vedi sono scuole di pensiero, non sto a sindacare sul quale sia giusta, ma non si può negare che la pericolosità di acuni tipi de servizio è alta tanto quanto alcuni vostri servizi. In altri la pericolosità è minore come in altri servizi vostri.

Sul fatto di portare una scacciacani sono sicuramente contrario! Aumenterebbe il rischio davanti ad un malintenzionato.
Questo non vuol dire che si può fare senza, perchè lo stesso varrebbe per una GPG.
Il tuo intervento potrebbe limitarsi ad una immediata segnalazione alle FF.OO. (sia chiaro io non sono d'accordo ma l'ho scritto per farti comprendere ciò che intendevo) visto che le maggior parte delle cose che sorvegliate è assicurata.

Per scendere nel merito della questione ancora più in profondità vorrei che tu leggessi cosa ha sentenziato il CONSIGLIO DI STATO (per intenderci serebbe il più alto grado di giudizio in sede civile) in merito al rilascio del P.A. ad una Guardia Volontaria dell'associazione ITALCACCIA (http://www.earmi.it/diritto/giurisprudenza/consiglio.htm), e visto che il sito da cui ho tratto spunto è di un noto Giurista e Magistrato (E. Mori) leggiti anche ciò che lo stesso ha scritto sul fatto in questione, potrebbe essere chiarificatore di alcuni punti.

La grandezza dell'arma sta nel chi la porta, non nella dimensione. Le armi bisogna saperle Maneggiare prima di poterle Portare!!!!!!!

Ed in questo puoi star tranquillo che sicuramente mi troverai dalla tua parte, sono Vice Direttore Tiro (con apposito Decreto a validità annuale) e insegno a sparare da parecchi anni presso il Tiro a Segno Nazionale sez. di Avigliana prorpio alle GPG, GGVV, Guardia Parco e VV.UU.(http://www.tsnavigliana.it/addestramento.asp) e ti garantisco che ho trovato parecchie persone che di maneggiare in sicurezza un'arma non sanno neanche di che cosa si parli e tante purtroppo erano GPG.

Con questo mi guardo bene da alzare una critica alla categoria, anzi vanno i miei elogi soprattutto ai portavalori che corrono rischi altissimi per quattro soldi, volevo solo farti capire che come tra di noi ci sono gli "esaltati (quelli che per intenderci lo fanno solo per il P.A.)" anche tra di voi ci sono le "mele marce".

Per me sarebbe stato più facile fare la G.p.G, avrei fatto domanda ad un Istituto (i quali hanno sempre bisogno, almeno da queste parti, non so dalle tue) e attendere l'arrivo del Decreto.
E visto che i nostri decreti prma di essere trasferiti alle Province erano rilasciati dalle Prefetture sicuramente non ci sarebbero stati intoppi, tantopiù che come ti dicevo di Decreto non ho solo quello da Gurdia bensì da Istruttore di Tiro nonchè Porto Sportivo nonchè Licenza di Collezione per armi.
Bhè credo proprio che non ci dovrebbero essere stati problemi al rilascio dei titoli.

Mi farebbe piacere fare quattro chiacchere con te su Skype, più che altro per comprendere il tuo malumore verso le GGVV.

Come potrai aver letto nel mio precedente post io sono per riunire tutti sotto un unico cappello, perchè credo che la Nostra Attività (intendo di tutte le Guardie) debba essere meglio valorizzata e apprezzata.

Mi ha fatto comunque piacere che tu abbia risposto, dimostra il tuo interesse alla questione a prescindere dal lato dalla quale la si guardi.

Lello

Data invio: 9/12/2008 15:43
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Catelpin
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Re: Permesso di porto d'armi a GGVV
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Ma per carità, io non nutro alcun risentimento nei confronti delle GGVV: non scherziamo !

Quello che dico è che il compito dei volontari è osservare e coadiuvare le FF.OO. con le loro conoscenze delle leggi e del territorio: solo questo.
D'altronde la preparazione e le possibilità operative delle GGVV sono limitate ed è impensabile demandare al controllo di un privato o di un organismo (credimi se te lo dico) politicizzato (parlo delle province, non di particolari associazioni od enti) la tutela ambientale e faunistica.

Io ho fatto il corso quest'anno con l'ANPANA ed ho saltato l'esame finale solo perché in quei giorni dovevo frequentare un corso obbligatorio con il mio IVP: ti dico questo perché, se non ci fosse stato quest'inconveniente forse ora sarei anch'io una GGVV (GEZ o come li vogliamo chiamare).
Ammiro il lavoro di queste persone, ognuna delle quali ha apportato all'associazione un bagaglio culturale inestimabile: con me frequentavano il corso medici, veterinari, avvocati, GPG e altri professionisti ed operatori di varia estrazione sociale e culturale.
In casa, mia madre e mia zia erano GEZ: mia madre è stata anche vicepresidente di una nota associazione protezionistica.

Credimi se ti dico che, sul mio pensiero, stai prendendo una vera "cantonata": io non ce l'ho affatto con questi volontari, ma non mi piacciono le pretese che alcuni di loro avanzano, né i tentativi di alcuni rami della Pubblica Amministrazione di creare corpi di polizia sotto il loro controllo (il file che hai prodotto ne è la prova).
Perché rivolgersi a dei volontari quando quei compiti spettano alle forze di polizia ?
Per me è stato un errore anche la creazione della Polizia Provinciale: secondo me avrebbero dovuto potenziare il CFS, sfruttando la struttura già esistente.
Sicuramente avrebbero risparmiato e nessuno avrebbe potuto controllarlo politicamente: ma gli italiani sono così ...

Le altre tue citazioni sono giustissime, anche se le mie opinioni divergono molto rispetto a quelle delle fonti che hai citato (che reputo poco imparziali in materia di armi): ti faccio presente inoltre che le sentenze vanno analizzate interamente e non solo nelle parti che ci interessano, come purtroppo fanno in molti.
Nella sentenza non si stabilisce un principio secondo cui quella GGVV debba portare un'arma, ma viene contestato il modus operandi della Pubblica Amministrazione in quel singolo caso.

Dico questo perché il Questore di una provincia vicina alla mia ha sospeso cinque GPG, che prestavano opera di volontariato (come GGVV) armate.
Non posso dare troppi riferimenti, visto che la questione è ancora aperta.

In merito, ho chiesto io stesso, in veste di dirigente sindacale e di GPG, futura GGVV, delucidazioni alla Polizia di Stato, tramite il loro sito.
Sono stato convocato presso la locale Questura e sono stato erudito in merito da due funzionari della PAS (persone tralaltro laureate in legge, molto preparate e di mentalità aperta alle interpretazioni normative).
Il mio problema era se una GPG, che svolga servizio di volontariato come GGVV, possa o meno portare la propria arma durante l'opera di volontariato.

Ne è uscito fuori un quadro normativo completo, molto interessante.
I punti fondamentali sono che:

1 - sia alla GPG che alla GGVV l'arma serve per difesa personale, poiché nessuna delle due è un incaricato di Pubblica Sicurezza;

2 - la qualifica di "incaricato di pubblico servizio" e quella di P.G. (rilasciata ad alcune GGVV) non hanno nessuna valenza ai fini del diritto di portare un'arma;

3 - la GPG deve essere autorizzato al porto di un'arma, quando è comandato a servizi armati per lavoro (ovvero, nella maggior parte dei casi), mentre la GGVV può utilizzare un'arma regolarmente detenuta, se in possesso di un PdA che glielo permetta, nelle modalità che gli sono consentite, in vista od occultata (qui mi riferisco al fatto che, per poterla indossare sulla divisa, serve l'autorizzazione del Prefetto).

La GGVV che effettua un servizio potenzialmente pericoloso, lo fa per volontariato, mentre la GPG non può rifiutarsi, visto che è il suo lavoro.
E' questo il nodo fondamentale: una GPG "deve" intervenire su una segnalazione di allarme, "deve" potersi difendere in un piantonamento antirapina o in un traporto valori, mentre la GGVV è tenuta solo ad informarne le autorità competenti.
Al massimo, dove la situazione lo richieda, in veste di incaricato di P.G., può richiedere il supporto delle forze di polizia, regolarmente armate.
Tutto il resto, come ad esempio le GGVV che vengono utilizzate per servizi di vigilanza armati dai comuni o dalle provincie, per me sono forzature legislative.

Pensaci bene, reclamano un'arma senza preoccuparsi dei GAP, dei dispositivi di sicurezza (allarme "uomo a terra"), di avere una centrale operativa in grado di rintracciarli con precisione in caso di emergenza.
Un'arma: che cosa ci devono fare ?
Devono farsi ammazzare per averla sventolata in faccia ad un delinquente ?
Quando estrai un'arma devi essere mentalmente predisposto a togliere una vita e la maggior parte delle GPG e degli operatori di polizia non lo è: vogliamo aumentare il numero delle "mine vaganti" che girano armate ?
Il mio bisnonno è morto in Crimea, da bersagliere, mio padre e mio nonno sono morti in servizio e per causa di servizio (artiglieria e granatieri di Sardegna), in casa abbiamo più di 40 medaglie, di cui 5 d'argento (ferite ricevute) e sulla casa di mio nonno c'è anche una targa per ricordarlo: a quattordici anni sono stato minacciato di morte per la prima volta e sono cresciuto tra militari, armi e funerali.
Io so cos'è un'arma e a cosa serve: questi signori lo sanno ?

Non pretendo di farti cambiare idea e ti sarei grato se anche tu non cercassi di convincermi: andremmo avanti per giorni senza nessun risultato e dovrei "bannarmi" da solo, per correttezza .

Purtroppo questa è la mia convinzione, nessuno può farmela cambiare ed è basata su principi fondati: la sicurezza compete allo stato e meno armi vedo in giro, meglio mi sento.
Ormai, con il senso di insicurezza diffuso, c'è una caccia all'arma ed al tesserino: il "lei non sa chi sono io" impera ovunque.
Vedo colleghi pieni di spillette, distintivi, con portafogli dotati di placche dorate, per sentirsi uguali alle forze di polizia, girare armati fuori servizio e vantarsi della cosa: questo mi infastidisce anche perché, come hai detto, pochi di loro sono veramente in grado di usare un'arma.

Come sai, io sono una GPG: è un lavoro dignitoso, utile e sono contento di svolgerlo.
Sono una GPG e non voglio sembrare "altro": ho fatto il corso di GGVV solo per l'amore che nutro per l'ambiente e per gli animali.


Volontariato significa prestare gratuitamente la propria opera ed il proprio tempo libero al servizio degli altri: mi sembra incoerente farlo con un'arma in mano.

Igor

Data invio: 9/12/2008 22:31

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Modificato da Igor su 9/12/2008 23:10:15
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Modificato da Igor su 10/12/2008 9:07:27
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