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La nuova truffa per chi cerca lavoro: promettono il posto e si fanno pagare
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Con la promessa di un lavoro stabile come guardia giurata, si facevano anticipare somme dai 300 ai 3.500 euro per l'acquisto della divisa e arma di ordinanza e per la pratica burocratica. A chi aveva versato in contanti 3.500 euro erano stati promessi il ruolo di comandante e l’utilizzo dell’auto di servizio, una Alfa Romeo Stelvio.
Ma nessuna assunzione si è vista. È la rete in cui sono incappati circa 170 ragazzi, che ora hanno denunciato tutto e chiedono alla Procura della Repubblica di Roma di aprire un'indagine per associazione a delinquere e truffa. I fatti vengono riferiti a 4 società che si occupano di telemrketing e contact center, la principale con il quartiere generale nella Capitale che vanta collaborazioni con importanti marchi italiani e stranieri, e una con sede a Frascati. «Queste società avrebbero poi fatto le assunzioni – spiega l'avvocato Vincenzo Rienzi del Codacons, che assiste i giovani aspiranti vigilantes –, il tutto era articolato nella costituzione di una nuova società che avrebbe poi fornito la vigilanza ad una società di call center con 6mila dipendenti. Da qui nasce poi il percorso iniziato nel gennaio 2019 e terminato a maggio 2020, in cui a tante persone viene garantita a parole un'assunzione che nei fatti non è poi avvenuta. Non solo: tutti questi ragazzi hanno dovuto pagare soldi (tranne 3 casi, sempre in contanti) – aggiunge il legale del Codacons - che a detta dei promotori sarebbero stati assunti. Va notato, infine, che divise e armi d'ordinanza sarebbero state date in comodato d'uso, cioè in prestito. Ogni volta con scuse diverse veniva rinviata la data del corso, la visita medica. Intanto tramite Whatsapp ai ragazzi inviavano foto del presunto contratto, della centrale operativa, della divisa e altre immagini della loro futura professione. Ma nulla di concreto. Solo foto... Ovviamente eventuali responsabilità penali vanno accertate, ma di per sé la vicenda è molto triste, tanto più che si è svolta anche nel pieno dell'emergenza Covid, che ha aggravato il bisogno di lavoro, le paure e le speranze dei ragazzi e delle famiglie». I soldi pagati dai ragazzi incappati nel presunto raggiro sembrano spariti nel nulla, si tratta di oltre 75mila euro.
Il Codacons ha pubblicato una intercettazione in cui due dei denunciati parlano chiaramente dell'impiccio messo in atto ed esprimo grande preoccupazione anche per le somme incassate dai ragazzi che sognavano un lavoro stabile. I due intercettati sono un uomo che sui social si mostra in divisa da guardia giurata, S.P., e della signora R.A., sedicente Amministratore delegato, in realtà una dipendente.

La redazione

https://www.ilcaffe.tv/articolo/69704/ ... l-posto-e-si-fanno-pagare

Data invio: 29/7 14:02
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Re: La nuova truffa per chi cerca lavoro: promettono il posto e si fanno pagare
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Roma, ricerca di lavoro: 3.500 euro per diventare vigilantes, in 170 denunciano una truffa

La vicenda risale a gennaio 2019, quando alcuni dei querelanti vengono contattati con la promessa di essere assunti con contratto a tempo indeterminato dopo alcuni corsi di formazione
Centosettanta giovani truffati con la promessa di un posto di lavoro si sono rivolti attraverso il Codacons alla Procura della Repubblica di Roma, chiedendo di aprire una indagine per truffa e associazione a delinquere. La vicenda risale a gennaio 2019, quando alcuni dei querelanti vengono contattati da S.P. con la promessa di essere assunti con contratto a tempo indeterminato.L’ incarico: vigilanza privata - dopo lo svolgimento di alcuni corsi di formazione
Il 28 febbraio dello stesso anno, ricostruiscono i ragazzi che hanno presentato denuncia, si è svolto un incontro per mettere a punto le trattative. S.P. si è fatto consegnare dai futuri dipendenti una quota (variabile dai 300 e 3.500 euro a persona) per l’acquisto di armi e divise e per le spese sostenute per le iscrizioni e i decreti in Questura. La promessa, per chi pagava di più, era quella di una posizione aziendale più importante (a chi ha pagato 3.500 euro in contanti erano stati promessi il ruolo di comandante e l’utilizzo dell’auto di servizio, una Alfa Romeo Stelvio). Ma il lavoro era una chimera, così come gli incarichi promessi.

https://roma.corriere.it/notizie/crona ... a-9065-3ebb3245a97d.shtml

Data invio: 30/7 9:13

Modificato da ADMIN su 30/7/2020 20:47:30
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