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Coronavirus, vigilante dell’ospedale di Lodi si contagia: è infortunio sul lavoro cont
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Primo caso riconosciuto dall'Inail per un lavoratore non sanitario

Lodi, 1 maggio 2020 - Ha contratto il virus mentre lavorava al pronto soccorso Covid di Lodi. L’Inail ha riconosciuto come infortunio sul lavoro il caso di una guardia giurata contagiata dal coronavirus in servizio. L’uomo, 40 anni, di Lodi, delegato locale del sindacato Supu (Sindacato unitario personale in uniforme), ha lavorato sin dai primi giorni dell’emergenza all’ospedale Maggiore controllando gli accessi al pronto soccorso dal 21 febbraio quando al presidio lodigiano è arrivata la prima ondata di malati Covid-19, e fino al 4 aprile, quando anche lui è stato ricoverato con una forte polmonite per coronavirus.

Da qualche giorno è tornato a casa dove sta trascorrendo la quarantena (fino al 3 maggio perché ancora positivo). La decisione dell’Inail invece è arrivata ieri: per la prima volta è stato riconosciuto l’infortunio sul lavoro per coronavirus a un lavoratore non operatore sanitario. "È un risultato importante: fino a oggi solo agli operatori sanitari veniva riconosciuto dall’Inail l’infortunio sul lavoro per il contagio da coronavirus - spiega l’avvocato Monica Ferraioli che ha seguito la pratica -. Grazie alla collaborazione del datore di lavoro, che ha segnalato all’Inail che il contagio del dipendente è senza dubbio avvenuto durante il servizio, abbiamo accelerato l’iter. Se non ci fosse stata collaborazione avremmo dovuto fare causa". A seguire la vicenda del vigilante è stato il sindacalista Luigi Fausciana, che a inizio aprile aveva denunciato una "situazione grave e pericolosa per le guardie giurate mandate allo sbaraglio negli ospedali". La vicenda crea un precedente. Previsto nel caso lodigiano anche il riconoscimento del danno biologico, cioè la lesione dell’integrità psicofisica valutabile da parte del medico legale.

Fonte: https://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/v ... dale-contagiato-1.5130452

Data invio: 1/5/2020 12:09
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Re: Coronavirus, vigilante dell’ospedale di Lodi si contagia: è infortunio sul lavoro cont
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Coronavirus, vigilante contagiato a Lodi: "Il mio è stato un vero infortunio"

Antonino Di Giovanni presta servizio all'ospedale: "Ora sono in quarantena. In quelle settimane ho visto un’ondata di malati. E non eravamo pronti"

Lodi, 3 maggio 2020 - L’Inail ha riconosciuto il suo caso come infortunio sul lavoro. Antonino Di Giovanni, 45 anni, residente nel Lodigiano, guardia giurata dal 2007, si è ammalato di coronavirus mentre era in servizio al pronto soccorso di Lodi nelle settimane più dure dell’emergenza. Dal 21 febbraio, quando al presidio è arrivata la prima ondata di malati con sintomi riconducibili al Covid-19, fino al 4 aprile, giorno del suo ricovero. Da qualche giorno la decisione dell’Inail che per la prima volta ha valutato come infortunio sul lavoro per coronavirus il caso di un lavoratore che non è un operatore sanitario.
Di Giovanni, come sta ora?
"Sono a casa in quarantena ma sto abbastanza bene. Anche tutti i miei parenti sono risultati negativi al Covid. Ora devo solo aspettare i tamponi. Probabilmente verrò contattato nei prossimi giorni. Vorrei tornare alla normalità dopo settimane difficili di ricovero in ospedale, attaccato a un respiratore".
È sicuro di essersi ammalato mentre prestava servizio al pronto soccorso di Lodi?
"Ne sono assolutamente certo. Dai primi giorni dell’emergenza sanitaria sono stato in prima linea e in quei giorni sono stato a contatto con tante persone ammalate e contagiose. All’inizio utilizzavamo le mascherine chirurgiche. Ogni giorno dalle 7 alle 19 ho prestato servizio all’interno del pronto soccorso di Lodi e sono stato a contatto con tante persone".
Cosa ha visto in quei giorni?
"È stata un’esperienza terribile. Ondate di persone dai 45 anni in su che si sono rivolte al pronto soccorso con problemi respiratori. In gran parte entravano con polmoniti. Purtroppo molti di loro non li ho più visti uscire. È stata un’emergenza incredibile perché all’inizio non eravamo attrezzati. E nonostante tutto avevamo il compito di indirizzare i pazienti a fare i controlli al pronto soccorso Covid o a quello pulito in base alla sintomatologia".

https://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/c ... virus-vigilante-1.5132480

Data invio: 3/5/2020 9:45
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Re: Coronavirus, vigilante dell’ospedale di Lodi si contagia: è infortunio sul lavoro cont
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Carissimi colleghi, ho contratto il virus dentro un furgone blindato a Novembre 2020. Da subito ho perso gusto e olfatto. Stanchezza e affanno, una puzza di legno bruciato che mi perseguita ancora oggi. Ma la cosa più agghiacciante è che il virus ha colpito il mio cervello. Sono stato in infortunio fino al 28 febbraio 2021. Per il dottore dellinail è finito l'infortunio e mi ha mandato in servizio senza leggere le carte di una serie di analisi specifiche che vanno dalla A alla Z. In servizio dal 1 Marzo non mi hanno fatto rientrare, il mio istituto non mi ha dato incarichi, e se pensa di mettermi in ferie forzate pensa male. Il 3 Marzo effettuo visita dal medico del lavoro che leggendo tutte le carte si sofferma sull'esito neuropsicologica e dice" non ho parole che con questo che c'è scritto un primario dellinail manda una persona a lavorare. Alcche io rispondo" dottoressa se lei si prende la responsabilità io rientro, lei mi risponde" assolutamente no, ci rivediamo non prima di 2 mesi. Io sono in condizione non buone al livello cerebrale, mi è comparsa una nube sfumata lato sx del lobo cerebrale, mi rendo conto anch'io che sono cambiato, dal referto neuropsicologica risulto avere un'età dagli 11 ai 15 anni. Ho 52 anni di età faccio fatica a stare dietro a fare un discorso, la mia firma è equiparabile ad un bambino di 12 anni. Stanno facendo di tutto per non pagare, linail non si vuole prendere le responsabilità, livp da novembre 2020 non li ho mai ad oggi sentiti per sapere come sto. Sono in cura da esperti al San Raffaele. Un neurologo, psicologo, psichiatra si prendono cura di me. Si parla tanto nei media di questa reatione cognitiva che colpisce il cervello ma non parlano mai di indennizzo su queste cose. Ho voluto scrivere queste righe per umanità e per chi si trova nelle mie condizioni. Io pensavo di farcela da solo, ma dopo tanti tentativi e lotte con me stesso mi sono dovuto arrendere e chiedere aiuto. È una cosa più grande di me, ad oggi la mia situazione è peggiorata, voglio raccontare degli episodi" ho dimenticato l'auto accesa e dopo 2 ore mi chiama il vicino per avvisarmi di questo, ero uscito a fare una visita specialistica, ho effettuato 2 volte il pagamento di un ordine, non avendo olfatto stavo cucinando ed ero girato di spalle ai fornelli, avevo messo del pan grattato ad abbrustolite, girato di spalle che leggevo la ricetta si è bruciato eed avendo messo un po di olio ha preso fuoco, se non fosse stato per mio sorella che è accorsa sentendo la puzza di bruciato io ero ancora lì a leggere e magari ancora peggio. Purtroppo nessuno sa cosa succede dentro il cervello, ad oggi sono in queste condizioni, noi GpG abbiamo fatto in tempo di pandemia, tutto quello che ci veniva ordinato, ma nessuno si preoccupa dei rischi. La vita è una sola, la salute prima di tutto.

Data invio: 6/3 15:17
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Re: Coronavirus, vigilante dell’ospedale di Lodi si contagia: è infortunio sul lavoro cont
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Ciao Ultimo68! è bello vederti di nuovo su G.I dopo 10 anni!
Mi dispiace moltissimo per la tua situazione, sappi che non sei il solo a trovarsi in una condizione del genere....usa tutti i mezzi legali che hai a disposizione per avere giustizia e non ti abbattere fratello.

Un abbraccio

Data invio: 8/3 8:56

Modificato da independent su 8/3/2021 9:26:01
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Re: Coronavirus, vigilante dell’ospedale di Lodi si contagia: è infortunio sul lavoro cont
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Carissimo collega, grazie per il supporto dato scritto, in realtà vi seguo sempre e vi leggo sempre. Siamo numeri di matricola, non siamo mai stati classificati e non lo saremo mai. Leggo le disavventure dei colleghi, di notte di giorni, purtroppo capisco che ci sono molti padri di famiglie e che ogni o di noi ha bisogno di un sostentamento economico. Quello che non ho letto è che non c'è unione, salvo in alcuni ivp. Colleghi è arrivato il momento di farci sentire, di tirare fuori le palle e se i datori di lavoro sono seduti lì è perché noi lavoriamo facendoli guadagnare si il nostro mercato è una grossa fetta di torta che noi non abbiamo mai sentito l'odore tranne che con il ccnl scaduto da molti anni e per che cosa? Un notturno Stradale pagato 5,61€ a notte o un rischio portavalori pagato 3,12 € al giorno?
Ribadisco abbiamo bisogno tutti di lavorare, ma abbiamo anche bisogno che quando torniamo dalle nostre famiglie dobbiamo andare con il sorriso, con la certezza che la giornata di lavoro è stata svolta bene e non tornare sempre a casa con il fegato spappolato, da calpestio degli altri o da turni massacranti e quant'altro.
Purtroppo siamo pochi quelli che sventolano le bandiere della dignità umana. Vedo sempre di più assunzioni di persone che non trovando altro si gettano a capo fitto su questo settore, ma vedo anche che dopo un mese quando arriva la busta paga 999,99€ dopo aver fatto 273 di lavoro mollano tutto. Fuori uno avanti l'altro. Mi scuso con i responsabili del sito se ho detto qualcosa che ha potuto offendere qualcuno, non era mia intenzione e quello che ho scritto lo scritto da padre, da uomo con una dignità. Vi leggo sempre con affetto Ultimo68

Data invio: 8/3 14:39
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Re: Coronavirus, vigilante dell’ospedale di Lodi si contagia: è infortunio sul lavoro cont
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Sono d'accordo con te ultimo, ma ti posso assicurare che tra i vari sceriffi e gente improvvisata, ci sono anche tanti colleghi che svolgono il proprio lavoro con professionalità.
Lo stipendio, il CCNL scaduto da più di 5 anni, i leccacùlo incompetenti a gestire personale ed appalti al ribasso, siamo d'accordo, lo sappiamo bene....ma è troppo facile dare la colpa al singolo dicendo di "tirare fuori le palle". Noi "abbiamo" (o dovremmo avere almeno) i sindacati che dovrebbero fare in nostri interessi, e non solo per qualche straordinario mancato in busta paga, ma per tutto il resto...tutela del nostro ruolo, formazione, retribuzione...NON FANNO UN CAXXO e pretendono il tesseramento da parte nostra per poi andare avanti per anni ed anni con "tavoli di discussione", "incontri" e prese per il cùlo varie....sono solo dei MAGNA MAGNA, e null'altro.
E quello che stiamo vedendo da 5 anni ne è la dimostrazione!

Quindi, covid o meno, certe dinamiche ci sono sempre state...

Data invio: 9/3 12:25
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