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Coronavirus, appello dei vigilantes “Privi di dispositivi di sicurezza”
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23/6/2016 13:01
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CATANIA – Riflettori accesi sui vigilantes. In merito all'emergenza sanitaria covid-19, con una nota inviata alle istituzioni e agli enti preposti a tutelare la salute e l'attività lavorativa dei cittadini, intervengono il segretario generale della Fisascat-Cisl, Rita Ponzo, ed il coordinatore provinciale della vigilanza privata Fisascat-Cisl di Catania, Giovanni Vitale. “Le guardie giurate e gli addetti ai servizi fiduciari - spiega Vitale, come tutti sapranno, da sempre sono in prima linea per la tutela dei luoghi in cui prestano servizio e di chi ci lavora. Sono persone sempre pronte ad intervenire sul territorio per garantire la sicurezza a servizi privati, aziende, oltre che in luoghi strategici come stazioni, ospedali, porti, aeroporti e altro ancora. Soprattutto in questo momento che stiamo attraversando, fanno da filtro evitando o intervenendo in potenziali situazioni problematiche, a tutela del personale sanitario e dei pazienti”. “Non sono forze dell'ordine e forze armate, ma ditemi cosa li differenzia? Loro sono istituti privati e non statali ma ciò non giustifica lo stato di precarietà a cui sono obbligati a lavorare in questo momento delicato che stiamo attraversando, mettendo a repentaglio la loro salute e quella dei loro familiari. Parlo della mancanza dei dispositivi di protezione individuale, mascherine e guanti, a norma di legge” spiega Vitale.

Poi lancia un appello alle istituzioni. “Io e il segretario generale della Fisascat-Cisl, Rita Ponzio, ci facciamo portavoce di tutti gli istituti di vigilanza privata di Catania e provincia, aziende e lavoratori, i quali lamentano di essersi ritrovati anche loro come tutti gli altri lavoratori di altri settori, impreparati a fronteggiare una simile emergenza sanitaria” dice. “La maggior parte si ritrova a dover lavorare privi di mascherine o con dispositivi non a norma di legge, e la mancanza non è dovuta per negligenza dell'istituto in cui lavorano ma di chi dovrebbe fornire i titolari delle aziende tutti gli strumenti necessari a soddisfare le esigenze dei lavoratori” aggiunge Vitale. “La colpa non è del lavoratore né dell'azienda, ma delle istituzioni preposte. Quante volte in passato si sono verificate aggressioni verso i medici ed i vigilantes? Provatevi ad immaginare un aggressione verso un vigilantes sprovvisto di guanti e mascherine idonee ad evitare il contagio”. “Pensate alla paura con la quale possa rientrare a casa nei confronti dei suoi familiari. Sono lavoratori, impegnati anche loro in prima linea in questo momento a fronteggiare l emergenza coronavirus, escono di casa con la stessa paura dei medici, dei cassieri, delle forze dell'ordine, ma devono adempiere il loro dovere in primis come lavoratore e come padri di famiglia che devono guadagnare quel poco per vivere” continua Vitale. “Chiediamo maggiore tutela e che vengano riforniti tutti gli istituti dei dispositivi di protezione individuale a norma di legge cosi come vengono forniti agli enti pubblici e statali”

Fonte: https://catania.livesicilia.it/2020/03 ... tivi-di-sicurezza_526165/

Data invio: 26/3 10:39
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