Naviga in questo forum:   1 Utenti anonimi


 In fondo   Discussione precedente   Discussione successiva  Registrati per inviare messaggi



Finta rapina lungo l’autostrada,il giudice convalida il fermo: restano in cella le guardie giurate
Donatore GuardieInformate
Iscritto il:
5/8/2016 23:57
Da Piemonte
Gruppo:
Utenti registrati
Collaboratore
Messaggi : 849
Offline
Restano in carcere il 35enne napoletano Marco D’Ambrosio e il presunto complice Domenico Aversa, 57, di Scandale, Crotone, entrambi residenti in Germania e accusati di aver simulato l’assalto al portavalori lungo l’A22 del Brennero. Il giudice Barbara Malvasi ha convalidato il fermo delle due guardie giurate che, dopo aver raccontato la propria verità dinanzi al pm hanno ribadito la propria posizione, ieri mattina, in carcere nel corso dell’interrogatorio di garanzia. Sulle dichiarazioni rese da Aversa e D’Ambrosio vige il più stretto riserbo. Secondo la difesa, infatti, nella vicenda ci sarebbero parecchi lati oscuri e le indagini sul finto assalto al portavalori sono ancora in corso da parte degli uomini della mobile. Il legale dei due fermati, l’avvocato Barbara Minelli ieri ha chiesto per i propri assistiti una misura alternativa al carcere, ovvero i domiciliari ma il giudice in merito si è riservato. Per il momento il terzo complice, nipote del crotonese, resta indagato per i reati di simulazione di reato in concorso e furto aggravato. E’ stato proprio quest’ultimo, un idraulico di 44 anni residente a Reggio Emilia, a confessare di aver simulato l’assalto al Portavalori, partito da Stoccarda e diretto a Bologna. Sempre il 44enne ha indicato agli uomini della mobile il garage dove era stato nascosto l’ingente bottino: dieci milioni di euro in banconote, gioielli e preziosi orologi. D’Ambrosio e Aversa avevano telefonato da un bar di Parma denunciando di essere appena stati rapinati, dopo essere stati incappucciati e tenuti in ostaggio da almeno tre banditi armati di fucili. Secondo il racconto delle due presunte vittime, il commando li aveva intercettati all’altezza del casello di Carpi, per poi minacciarli con le armi e obbligarli a guidare fino a Correggio. Qui i rapinatori avrebbero svuotato il blindato per poi farli salire su un altro mezzo e scaricarli a Parma. Le immagini dei filmati hanno però mostrato un altra verità: l’unico furgone che avrebbe affiancato il portavalori sarebbe stato proprio quello del nipote del 57enne che, all’interno del proprio mezzo avrebbe poi travasato i colli contenenti i valori. I tre avrebbero simulato il violento assalto per poi, una volta calmate le acque, spartirsi l’ingente bottino. Ieri il giudice, ravvisando il pericolo di fuga, avendo i due già i biglietti in mano per tornarsene in Germania, ha disposto la custodia cautelare in carcere.

https://www.google.com/amp/s/www.ilres ... die-giurate-1.4870163/amp

Data invio: 7/11 6:53
_________________
Cadi sette volte, rialzati otto.
Crea PDF dal messaggio Stampa



 Top   Discussione precedente   Discussione successiva

 Registrati per inviare messaggi



Invia la tua risposta?
Account*
Nome   Password    
Messaggio:*


Non puoi inviare messaggi.
Puoi vedere le discussioni.
Non puoi rispondere.
Non puoi modificare.
Non puoi cancellare.
Non puoi aggiungere sondaggi.
Non puoi votare.
Non puoi allegare files.
Non puoi inviare messaggi senza approvazione.

[Ricerca avanzata]


Pubblicita

Disclaimer

"Questo portale viene aggiornato senza alcuna periodicità e non rappresenta una testata giornalistica né un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001. Gli autori non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite eventuali link o collegamenti posti all'interno del portale o del forum di discussione, o per i siti che forniscono link o collegamenti alle risorse qui contenute. Il semplice fatto che questo portale fornisca eventuali collegamenti a siti esterni non implica tacita approvazione dei contenuti dei siti stessi sulla cui qualità, affidabilità e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli utenti sono i soli responsabili dei contenuti, contributi e commenti pubblicati; i moderatori si impegnano a rimuovere o oscurare i contenuti considerati falsi, lesivi di altrui dignità o diffamatori, ma data la natura interattiva degli strumenti utilizzati è impossibile operare un controllo in tempo reale di tutto il materiale pubblicati dagli utenti. Per segnalazioni o richieste di rimozione contenuti scrivere una mail all'indirizzo admin@guardieinformate.net con oggetto "Richiesta rimozione contenuti" "

Police Privacy di Guardieinformate