Naviga in questo forum:   1 Utenti anonimi


 In fondo   Discussione precedente   Discussione successiva  Registrati per inviare messaggi



Rete perimetrale tenuta con le fascette: guardia disarmata scopre “terrorista con le tronchesine”
Donatore GuardieInformate
Iscritto il:
5/8/2016 23:57
Da Piemonte
Gruppo:
Utenti registrati
Collaboratore
Messaggi : 849
Offline
Aeroporto di Bari, rete perimetrale tenuta con le fascette: guardia disarmata scopre “terrorista con le tronchesine”
Di Antonio Loconte

Un veicolo – sembrerebbe un’auto – sfonda un pezzo della recinzione perimetrale dell’aeroporto di Bari. Il primo ad accorgersene sarebbe stata la guardia giurata in servizio di ronda. L’episodio risale all’estate scorsa. Il pannello della segnaletica stradale è ancora per terra. Allo stesso modo appaiono evidenti i segni dello schianto sul pezzo della recinzione a due passi dal cancello 9 dello scalo aeroportuale barese. La rete originaria, completamente arrugginita, è legata con alcune fascette a un’altra rete meno resistente.

Il rattoppo non è passato inosservato da numerosi passanti. Siamo andati sul posto a verificare se davvero fosse come ci era stato segnalato. Ma torniamo alla notizia principale, al mezzo che sfonda la recinzione. Il nocciolo della questione è quello. Nessuno può dire se a distruggere la rete sia stata un’auto, un treruote, un carro armato o una portaerei perché la telecamera punta sulla pista e in quel tratto pare la recinzione non sia allarmata.


Attenzione, non è un obbligo allarmare i perimetri degli aeroporti, ma a Bari si è deciso di innalzare il livello di sicurezza. Ci siamo messi a scuotere la rete in maniera veemente, in modo che quel gesto non potesse essere scambiato per il solito uccellino fastidioso da chi è in servizio nella stanza dei bottoni. Abbiamo constatato che insieme alla rete si muovesse anche la fibra ottica da cui partirebbe l’allarme in centrale operativa.

Dopo 20 minuti di vana attesa siamo rimasti ad aspettare il passaggio della guardia giurata impegnata nel servizio di pattugliamento, facendo in modo ce ci scoprisse e notasse le tronchesine. La guardia di pattuglia fa un giro random, nel senso che non avremmo potuto calcolare il momento esatto in cui operare indisturbati, ma dopo un po’ di osservazione ci siamo resi conto che avremmo avuto tutto il tempo di mettere in atto il nostro esperimento.

La guardia giurata, poi, è disarmata nel suo servizio mattutino e pomeridiano, non di notte, quando i protocolli internazionali consentono di avere addosso la pistola d’ordinanza. Fossimo stati davvero terroristi e avessimo avuto un’arma al posto delle tronchesine, per la guardia giurata – tra l’altro solitaria e magari smontante da uno dei soliti turni di 12 ore – non ci sarebbe stato scampo. Una volta esserci fatti scoprire, il vigilante ha attivato tutto il sistema di sicurezza e dopo più di 10 minuti è arrivata una prima pattuglia della Polizia.

Loro dentro, noi all’esterno. Prima del loro arrivo avremmo potuto andare via, ma abbiamo aspettato che sul posto – sempre al di là della recinzione -, arrivasse una pattuglia dell’esercito (loro armati e col giubbotto antiproiettile a differenza delle guardie giurate), alcuni operatori di Aeroporti di Puglia, il responsabile della comunicazione e l’addetto alla falconeria. C’era chiunque sarebbe dovuto esserci dall’altro lato della recinzione. Tutto questo mentre un’altra pattuglia della Polizia ci raggiungeva all’esterno per condurci in ufficio, essere identificati, sentire la nostra versione dei fatti e, nel caso, denunciarci per procurato allarme. Sentendo la nostra versione dei fatti, Polizia e magistrato hanno ritenuto non fosse il caso e dopo un’ora siamo stati rilasciati.

Del resto, il nostro obiettivo era quello di segnalare come quanto di buono si dica dell’aeroporto di Bari, contrasti con quel pezzo di recinzione tenuto in piedi con una decina di fascette. Il sistema ha funzionato, ma nessuno può dire cosa sarebbe successo se fossimo stati realmente malintenzionati o se avessimo lasciato prima il luogo della dimostrazione, a pochissimi metri dagli aerei in partenza e arrivo all’aeroporto di Bari.

Sarà pure non obbligatorio, ma forse allarmare la recinzione e fare in modo che il sistema sia effettivamente funzionante, sarebbe un aiuto concreto al lavoro di chi è chiamato a gestire la sorveglianza di un’area immensa e piena di insidie. Abbiamo chiesto ad Aeroporti di Puglia di rilasciare una dichiarazione, ma la risposta è stata laconica: “Sulla questione non abbiamo niente da dire”. Siamo certi, che coi fatti la società sarà più convincente, rimettendo in sesto la recinzione e il suo sistema d’allarme.

https://bari.ilquotidianoitaliano.com/ ... -tronchesine-252136.html/

Data invio: 31/10 0:31
_________________
Cadi sette volte, rialzati otto.
Crea PDF dal messaggio Stampa



 Top   Discussione precedente   Discussione successiva

 Registrati per inviare messaggi



Invia la tua risposta?
Account*
Nome   Password    
Messaggio:*


Non puoi inviare messaggi.
Puoi vedere le discussioni.
Non puoi rispondere.
Non puoi modificare.
Non puoi cancellare.
Non puoi aggiungere sondaggi.
Non puoi votare.
Non puoi allegare files.
Non puoi inviare messaggi senza approvazione.

[Ricerca avanzata]


Pubblicita

Disclaimer

"Questo portale viene aggiornato senza alcuna periodicità e non rappresenta una testata giornalistica né un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001. Gli autori non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite eventuali link o collegamenti posti all'interno del portale o del forum di discussione, o per i siti che forniscono link o collegamenti alle risorse qui contenute. Il semplice fatto che questo portale fornisca eventuali collegamenti a siti esterni non implica tacita approvazione dei contenuti dei siti stessi sulla cui qualità, affidabilità e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli utenti sono i soli responsabili dei contenuti, contributi e commenti pubblicati; i moderatori si impegnano a rimuovere o oscurare i contenuti considerati falsi, lesivi di altrui dignità o diffamatori, ma data la natura interattiva degli strumenti utilizzati è impossibile operare un controllo in tempo reale di tutto il materiale pubblicati dagli utenti. Per segnalazioni o richieste di rimozione contenuti scrivere una mail all'indirizzo admin@guardieinformate.net con oggetto "Richiesta rimozione contenuti" "

Police Privacy di Guardieinformate