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Turni illegittimi Coopservice deve risarcire due lavoratori
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5/8/2016 23:57
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Sono due guardie giurate che si occupano di trasporto valori «Sapevano al mattino gli orari, negata loro una vita sociale»

Reggio emilia. Per il giudice del lavoro Maria Rita Serri il sistema di turnazione del lavoro, che coinvolge le guardie giurate di Coopservice che si occupano di trasporto valori, è illegittimo. E per tanto, ha condannato la coperativa a liquidare i due lavoratori che hanno fatto causa.

È la sentenza pronunciata lo scorso 30 aprile, dopo la causa intentata da due dipendenti rappresentati dall’avvocatessa Nunziata Priola.



A rivolgersi a lei – su suggerimento della sindacalista Milva Moretta del sindacato autonomo Ali-Confsal – inizialmente sono stati tre lavoratori, poi uno di loro ha rinunciato dopo aver trovato un accordo con il datore di lavoro. Mentre due sono andati avanti. Sotto accusa c’era la modalità in cui veniva organizzato il lavoro, degli addetti al trasporto valori.

«Succede che i lavoratori debbano rimanere a disposizione dalle 8 alle 20, a volte sino alle 22. Un’organizzazione che viene decisa giorno per giorno: questo impedisce loro di poter gestire la propria vita, programmare delle visite, tutto» spiega il legale. Che specifica come possa accadere che un dipendente venga chiamato a prestare la propria opera sino alle 13, ma il giorno stesso, accade che gli venga comunicato di dover tornare al lavoro più tardi.

«Questo impedisce loro di avere una vita sociale» sottolinea.

L’avvocatessa Priolo chiarisce che nel contratto di lavoro non è indicata che debbano rimanere a disposizione, ma solo che debbano lavorare sette ore al giorno. «Nel contratto non è specificato, se non che vige il sistema di turnazione» assicura.

Questa situazione si è iniziata a creare dal 2010. E nel 2015 è iniziata la causa.

Nel susseguirsi delle udienze sono stati sentiti numerosi testimoni, così come la cooperativa – rappresentata dall’avvocato Arianna Chiarenza – avrebbe spiegato come sia propriamente il settore del trasporto di valori a motivare questa gestione dell’orario di lavoro. «Ma noi sappiamo bene – sottolinea l’avvocato Priolo – come in altre società di guardie giurate che si occupano anche di trasporto valori tutto questo non avvenga».

Una prima parola sul caso, dunque, l’ha detta il giudice Serri. Un pronunciamento contro il quale ovviamente la controparte ha tutto il diritto di appellarsi.

Ma intanto ha giudicato che quel sistema di programmazione del lavoro è «illegittimo».

«È un risultato molto significativo – commenta la sindacalista Moretta – quando si parla di orario di lavoro, dove l’impresa è sempre un po’ libera. Invece abbiamo messo in discussione questa libertà di usare le persone a fisarmonica, o come dico io peggio di un lavoratore a chiamata».

https://gazzettadireggio.gelocal.it/re ... ori-1.30719860?refresh_ce

Data invio: 7/5 13:54
_________________
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