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Guardie giurate, l'attacco del sindacato Cse Fnisv: "Stop al banditismo sugli appalti"
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La nota del segretario generale nazionale Mario Zotti

Mario Zotti, Federazione Nazionale Indipendente Sicurezza - Vigilanza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday


Nel settore della vigilanza privata, è arrivato il momento di mettere un freno al banditismo per aggiudicarsi gli appalti. E’ una situazione insostenibile, per i lavoratori e le famiglie che pagano un costo altissimo. Vedi, licenziamenti e riassunzioni ai livelli inferiori, con tagli dei salari, già bassi, per la politica contrattuale praticata dai sindacati confederali. In Sicilia stiamo assistendo a una serie di cambio appalti dove tutto si svolge eludendo il contratto nazionale, vedi la non applicazione della clausola di salvaguardia, nel disprezzo assoluto dei lavoratori, con la dispersione delle professionalità acquisita. E in atto una manovra da parte di alcune aziende di non assumere i lavoratori già presenti nei siti e svolgono da anni le attività con professionalità e capacità. Tutto questo si sta verificando a Palermo Catania e altre provincie. E il committente, che sono Poste Italiane, aeroporto di Catania, Ospedali Catania Palermo e altri, stanno a guardare, tifando per i fuori legge. Portando a casa ribassi di tariffa che non danno qualità, efficienza, efficacia ma scadimento dei servizi e lavoratori sottopagati. Fino a quando si aggiudicano lavori a tariffe di € 14,00 e/o € 16,00 , non c’è futuro, le tariffe non coprono i costi,garantendo solo precarietà. E in atto una manovra di deregolamentazione di tutto il settore lo si vuole sempre più precario. Per garantire un minimo di qualità e legalità bisogna partire da tariffe di € 17,50 se si usufruisce di agevolazioni fiscali, altrimenti bisogna partire da € 18,00.

C’è una azienda la KSM Security SpA, che nel 2017 ha aperto procedura di licenziamento collettivo per 516 lavoratori. I lavoratori licenziati in buona parte hanno impugnato e stanno vincendo le cause di riassunzione. Non contenta anno 2018 nuova procedura per ulteriori licenziamenti, per 134 lavoratori. In questa azienda c’è un monte ore di straordinario, ferie permessi retribuiti spaventoso. C’è una lettera ufficiale a firma del capo del personale dove chiede espressamente ai lavoratori che usufruiscono della legge 104 di non farne richiesta o di programmare perché non si riescono a garantire i servizi. Di due una, se c’è esubero non si capisce il richiamo di non dare i permessi(violando tutti i criteri di legge in merito e i diritti di persone invalide), non si capisce tutte le ore di straordinario che vengono effettuate. Un esempio, i lavoratori impiegati al porto di Messina (ma come in altre postazioni di servizio) lavorano 12 ore per turno. Un porto è considerato sito sensibile, che garanzia può dare chi è in servizio per 12 ore (e poi si parla di sicurezza)? E l’ente porto cosa fa, lo spettatore non pagante (come altri enti pubblici e privati).

Che garanzie da questa azienda quando subentra all’aeroporto di Catania dove si rifiuta di assumere chi da anni svolge il lavoro nella medesima stazione appaltante, e immette lavoratori nuovi assunti, con un corso di formazione veloce e via o con lavoratori licenziati e assunti a livello più basso e a tempo determinato, con la quale motivazione svolge il lavoro? L’aeroporto è un sito sensibile, e la SAC di Catania assiste non interviene neanche di fronte alla non applicazione del piano tecnico, nei termini previsti, tanto che CGIL UIL UGL CSE hanno chiesto la decadenza dell’appalto. In tutto questo fa sorgere dei sospetti, come diceva Andreotti “A pensare male si fa peccato, ma si azzecca sempre”. Come si fa ad affidare un sito come l’aeroporto a una società che sistematicamente apre procedure di licenziamento, non paga regolarmente i salari dando acconti in ritardo e effettua il saldo quando vuole, mettendo a rischio la coesione e le stabilità delle famiglie, dov’è la solidità finanziaria prevista per legge? Chi garantisce le fideiussioni?

L’ultimo bilancio visibile alla camera di commercio competente e datato 2015, quelli del 2016/2017 non sono visibili, ci sono? Sono stati fatti? Ho in quegli anni non sono stati fatti? Se sono stati fatti come mai non compaiono? Il Presidente di KSM e ex generale Milillo Fausto, all’interno della società opera anche il Sig. Galvano Luigi ex Questore. Due uomini delle istituzioni, che dovrebbero garantire la legalità e imparzialità, l’Italia è un paese strano, giustamente si sequestra ai soci dell’istituto Sicurezza Italia srl 2,8 milioni di euro per evasione fiscale ad altre si sospende la licenza prefettizia e nulla si fa alla KSM Security SpA.

Per non parlare del fallimento della Falcon Sud, tante famiglie sono state messe in ginocchio, i lavoratori sono stati assunti in KSM a condizioni capestre, permessi e ferie cancellati in alcuni casi la cancellazione della 14 e 13 mensilità altri hanno dovuto lasciare in azienda parte del TFR che INPS ha liquidato ai lavoratori. Tutto questo si è verificato con la regia visione di una organizzazione sindacale confederale. Come C.S.E. sicurezza abbiamo assunto nei giorni scorsi una posizione dura verso il mancato pagamento della mensilità di dicembre 2018, immediatamente e partito il saldo. Non si può assistere a tutto ciò con due procedure di licenziamento senza assumere posizione e ruolo che ci competono, non si può non proclamare uno sciopero per difendere il lavoro.
Non si lede sbandierando i numeri degli iscritti e tenendo fuori le altre organizzazione sindacali, il CSE è riconosciuto dal CNEL e ne facciamo parte. Si è rappresentativi se si è capaci di guidare il cambiamento, con proposte condivise in un settore come la vigilanza privata soggetto a una trasformazione a 360°.

Questo cambiamento farà selezione resteranno solo aziende che investono sul personale, fanno formazione quella vera, che investono in tecnologie e sviluppo queste saranno capace ad intercettare il nuovo e avranno futuro. Noi dobbiamo dare dignità ai lavoratori con un CCNL completamente diverso sia nella parte normativa, la flessibilità non è il diavolo e un elemento che va contrattato. Va pensato a una nuova figura giuridica, e qui bisogna investire la politica. Va costruita una retribuzione degna di questo nome che dia dignità al lavoratore e serenità alle famiglie. Per iniziare una nuova fase c’è bisogno di un movimento sindacale non più predisposto ha mettere bandierine di organizzazione, ma mettere al centro il lavoro e i lavoratori. Siamo rappresentativi se facciamo arrivare la nostra voce dove vogliamo.


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Data invio: 12/2 6:26
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