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Antiterrorismo e gpg..
Matricola
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Ciao a tutti, per prima cosa mi presento dicendo che sono una G.p.G. e lavoro con un istituto di vigilanza romano.
Volevo sapere gentilmente pareri, e se qualcuno piu' esperto possa riscontrare irregolarita' riscontrabili/contestabili legalmente riguardo al servizio che svolgo.

Premessa, il servizio mi e' stato presentato come “antiterrorismo” presso un ente privato italiano molto importante, ed io selezionato per le mie caratteristiche professionali insieme ad altri 2 colleghi.
- Il servizio si svolge con 2 G.P.G. impegnate contemporaneamente nelle ore 12 diurne, dal lunedi' al sabato con G.A.P. indossato, esterno al perimetro dell’ente, e si divide tra servizio di presidio in piedi davanti ai varchi, e ronda appiedata di circa 1km intorno al perimetro, sempre esternamente.
- Le dotazioni forniteci sono una radio, un kway (senza loghi del mio istituto) ed il sopracitato G.A.P. (non nominale, quindi a fine turno lo passiamo in consegna al collega montante).
- Non sono previste pause, tantomeno per mangiare.
- I servizi poiche' di 12 ore, sono stati suddivisi dal nostro istituto in 2 turni di 6h ed uno di 12h, ovvero ogni giorno una G.P.G. DEVE lavorare 12h e gli altri due 6h poiche' non abbiamo altro personale adeguato, andando a consumare ogni giorno 1h di permesso spettante. Per ovviare a questo problema di consumo delle ore di permesso, il nostro istituto si e' appellato ad un vecchio contratto integrativo territoriale che prevede il sistema di turnazione 6 + 1 con 16,92 ore di permesso mensile, variandoci, senza avercelo comunicato, il nostro sistema di turnazione contrattuale firmato 5 + 1. (Non so se sia collegato perche' di fatto non ho trovato nulla che riguardi la remunerazione del 6 + 1 su contratto territoriale, ma lo stipendio e' notevolmente inferiore).
- I responsabili della sicurezza della committenza, hanno richiesto esplicitamente ai superiori del nostro istituto di vietarci, in caso di condizioni climatiche avverse e pioggia, il riparo interno (almeno nelle ore di maggiore afflusso/deflusso), minacciando di provvedere loro stessi a sanzionare chi di noi chi non rispetti tale richiesta, poiche' a detta loro, noi dobbiamo svolgere un servizio paragonabile a quello di “contractor”.
- Concludo con l’ultimo aspetto economico, ovvero che pur indossando il G.A.P. che se non sbaglio, da T.U.L.P.S., deve essere giustificato adeguatamente dal tipo di servizio svolto, non riceviamo indennita' di antiterrorismo o antirapina (unico escamotage che potrebbe regolamentare l’oggetto indossato).


Se qualcuno di voi puo' aiutare ed indirizzare verso chi possa tutelarci, ne sarei infinitamente grato.

Data invio: 23/1 22:50
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