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Sicurezza Urbana: Cittadini, Istituzioni e Tecnologia a confronto, l’intervento di FederSicurezza
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5/8/2016 23:57
Da TORINO
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Grande affluenza al Convegno “Sicurezza Urbana: Cittadini, Istituzioni e Tecnologia a confronto”, organizzato dal Comune di Padova e dal Centro Studi Itasforum (Italian Security and Safety Forum) il 23 novembre scorso.

Un tema, quello della sicurezza urbana e della corrispondente percezione di insicurezza da parte dei cittadini, che tocca trasversalmente l’intero tessuto sociale, e che richiede la massima attenzione nella ricerca delle migliori soluzioni da parte di Comuni, Istituzioni, Forze dell’Ordine e degli operatori tutti del mondo delle sicurezza, compresa quella privata.

Ed è proprio in rappresentanza della filiera della sicurezza privata che il Presidente di FederSicurezza Luigi Gabriele è stato invitato a portare il proprio contributo, insieme agli interventi di Autorità e Istituzioni locali e del Centro Studi Itasforum.

“Tutti si riempiono la bocca con la parola sicurezza - ha esordito provocatoriamente Gabriele - ma non tutti sono in grado di operare in un’ottica di sicurezza realmente integrata.

La filiera della sicurezza privata è una componente viva, adeguatamente formata e professionalizzata per operare nel quotidiano ma che, dal nostro punto di vista, continua a non essere adeguatamente considerata per il contributo che apporta. Il mercato chiede a gran voce anche questo tipo di sicurezza, e la domanda crescente ne è la prova, ma nessuno si impegna a riconoscerne il valore effettivo e a corrispondere il giusto prezzo.

Le risorse in campo - ha aggiunto - sono tante ma non sono armonicamente organizzate, c’è qualcosa che ancora non funziona nell’interfaccia di queste realtà che invece il più velocemente possibile dovrebbero essere portate a fattor comune, perché solo allora potrà esserci una reale sinergia in cui ciascuno saprà esattamente cosa fare. Ben venga l’evoluzione tecnologica, ma ricordiamoci che, almeno ad oggi, è impensabile che la tecnologia senza la risorsa umana basti a sé stessa: per molto tempo ancora avremo bisogno deli uomini in divisa, tanto delle Forze dell’Ordine quanto della vigilanza privata.

Il mercato deve capire - ha concluso -, anche attraverso un’attività fattiva tanto dello Stato quanto delle Associazioni di rappresentanza, qual è il vero valore della sicurezza: finché non si metabolizzerà correttamente il concetto sarà difficile che l’operatività quotidiana possa produrre risultati realmente soddisfacenti per la collettività”.

http://www.federsicurezza.it/news.aspx?newId=236

Data invio: 5/12 11:33
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