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«Stiamo morendo di fame»: i vigilanti di Catanzaro protestano
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Da TORINO
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VIDEO | I lavoratori hanno manifestato davanti alla sede dell'azienda in via Molè, in attesa degli stipendi da quasi un anno

«Noi stiamo morendo di fame. Io mi devo far prestare i soldi per comprare il pane o una fettina di carne». Non hanno più soldi per sfamare le loro famiglie, sono i lavoratori dell'Istituto di Vigilanza privata notturna e diurna di Catanzaro, da mesi in attesa dei loro stipendi. Sono scesi per strada, in via Molè, davanti la sede dell'azienda, a protestare. Tra i lavoratori, una ventina circa, c'è chi avanza da 5 a 10 mensilità. «Non ne possiamo più - dicono - adesso basta. Le istituzioni non ci sono, chi ci tutela? Io avanzo sei mensilità - afferma con rabbia un lavoratore - il mio collega ne avanza 10, un altro avanza assegni familiari da oltre 1 anno e mezzo. Un altro ancora deve pagare un affitto di 900 euro al mese. Cosa dobbiamo fare? C'è gente che non ha un euro per prendere un caffè al distributore automatico. E secondo loro dobbiamo andare dagli strozzini a chiedere soldi?» La speranza era quella di poter ricevere parte dei loro stipendi, o almeno un acconto di 500 euro, entro la fine di ottobre «ma - aggiungono - ancora una volta abbiamo sentito solo parole, è vergognoso. L'azienda è sempre stata disponibile, le porte sono state sempre aperte ma questo fino a ieri. Ieri si è toccato il fondo, siamo stati ricevuti e ci hanno detto che 500 euro sarebbero venuti fuori, forse, solo per i casi più urgenti. Ma qui siamo tutti nella stessa situazione. A questo punto ci possono anche licenziare, non è un problema - concludono i lavoratori - almeno prendiamo la disoccupazione e sappiamo di avere un'entrata fissa per due anni».

https://m.lacnews24.it/68093/economia- ... o-protesta-catanzaro.html

Data invio: 9/11 0:15
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Cadi sette volte, rialzati otto.
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Re: «Stiamo morendo di fame»: i vigilanti di Catanzaro protestano
Donatore GuardieInformate
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5/2/2007 23:45
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Questi sono i casi più eclatanti per cui ci dovremmo fermare tutti ad oltranza!
Altro che contratto si, contratto no!
Qui c'è la FAME nel vero senso della parola: cos'altro aspettano i sindacati e le istituzioni?
Non si garantisce nemmeno il minimo per tirare avanti.
E questo sarebbe il futuro della vigilanza privata?
Peccato che molti di noi hanno già una certa età e famiglia, altrimenti ci dovremmo accodare ai cervelli in fuga..., senza neanche girarci indietro.
Se i nostri politici, non risolvono al più presto queste drammatiche situazioni occupazionali, c'è il rischio reale di una rivoluzione civile.
La gente non ne può più!!!

Data invio: 9/11 11:11
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Un viaggio di mille miglia deve cominciare con un solo passo. (Lao Tzu)
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Re: «Stiamo morendo di fame»: i vigilanti di Catanzaro protestano
Matricola
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19/3 17:09
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Le regole ci sono... i sindacati un pochino, le istituzioni molto meno.
Premetto che in ogni caso ci vorrebbe una piccola modifica alle leggi in modo da poter assicurare la continuità di servizio ( e quindi preservare i posti di lavoro ).
Ora, se un IVP non è in grado di sorreggersi economicamente ( e se non riesce a pagare le Guardie è evidente che non ce la fa ) la licenza il prefetto DEVE ritirarla e di conseguenza l'IVP chiude.
La segretaria della CGIL Bigazzi ha raccontato che è riuscita a parlare con un prefetto in Sicilia per un IVP che non corrispondeva le paghe da 6 mesi ai colleghi e questo gli ha risposto che doveva tutelare i posti di lavoro ( LAVORO???? SE NON PAGHI E' BENEFICENZA O VOLONTARIATO NON LAVORO!!! ); la Bigazzi gli disse che era in contatto con altri IVP che avrebbero rilevato personale e servizi ma il prefetto non cambiò idea ( non so poi come sia finita la faccenda ).
Alcuni anni fa in provincia di Treviso un piccolo istituto agiva MOLTO al di fuori delle regole ( non sulle paghe ma su altro ), il prefetto di allora PRIMA di ritirare la licenza contattò gli altri IVP e riuscì a trovarne uno che gli assicurava l'assunzione di tutto il personale e la messa in regola di tutte le irregolarità, quindi mise il titolare di licenza di fronte ad un bivio: ritiro della licenza con multe e denunce penali per il mancato rispetto delle regole oppure cessione ( qualcuno disse a prezzo MOLTO calmierato ) dell'attività a chi aveva dato la disponibilità a rilevare.
Le regole ci sono ( anche se andrebbero modificate come ho scritto sopra ) ed i prefetti hanno molto potere e molta discrezionalità nell'applicarle, dovrebbero cercare di farlo nell'interesse primario dei lavoratori.

Data invio: 9/11 14:36
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