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“Siamo duecento guardie giurate sarde, lasciate senza stipendio con le nostre famiglie a carico”
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“Siamo duecento guardie giurate sarde, lasciate senza stipendio con le nostre famiglie a carico”. Esplode la rabbia dei vigilantes a Cagliari: alcuni sono stati costretti a dimettersi restando senza i pagamenti, perchè non potevano pagare nè i mutui nè la benzina per recarsi al lavoro. Ora parte una lettera urgente firmata dal segretario regionale Ugl Andrea Lai: “Siamo consapevoli della situazione esposta più volte negli incontri con l’azienda- dicono i lavoratori- esprimiamo la forte preoccupazione per il continuo ritardo e la mancata erogazione degli stipendi: non evidenziamo volontariamente quali e quante competenze risultano inevase poiché la situazione è variegata sul territorio a seconda dell’appalto o della provenienza dei lavoratori da diverse acquisizioni, ex vigilanza Sardegna, ex vigilanza Sardegna in appalto ENI, ex SGS , cosa che provoca non poche insofferenze in quanto viene percepita come discriminatoria dai lavoratori che si riconoscono come dipendenti di unica Azienda.

La condizione di disperazione in cui versano i VS dipendenti non è più sostenibile in concomitanza con l’incertezza su una data di possibile pagamento delle spettanze. Su altri territori si ha la delicatezza ,per quanto palliativa, di comunicare alle OO.SS il rinvio dell’erogazione della 14ma mensilità, in Sardegna pare questa incombenza sia ormai superflua e scontata. Veniamo tempestati di comunicazioni di situazioni DISPERATE ,alcuni hanno già provveduto a DIMETTERSI per impossibilità di anticipare persino il carburante per recarsi a lavoro,MUTUI,BOLLETTE arretrate cessioni del quinto. Per quanto sopra evidenziamo la necessità di un incontro URGENTE al fine di chiarire tempi e modalità di rientro dei crediti maturati con i nostri assisti. E’ nostro dovere significarvi che nostro malgrado, qualora questo invito dovesse rivelarsi vano, procederemmo, per i lavoratori che ci conferiranno mandato,al recupero delle somme dovute con deposito delle istanze di ingiunzione presso i Tribunali competenti per territorio”.

Fonte: http://www.castedduonline.it/siamo-du ... nostre-famiglie-a-carico/

Data invio: 21/8/2018 11:07
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