Naviga in questo forum:   1 Utenti anonimi


 In fondo   Discussione precedente   Discussione successiva  Registrati per inviare messaggi



«Aggrediti, sequestrati e sfruttati. Questa è la vita del medico fiscale»
Webmaster
Iscritto il:
4/1/2007 19:21
Da VERONA
Gruppo:
Webmasters
Utenti registrati
Messaggi : 21614
Offline
«Aggrediti, sequestrati e sfruttati. Questa è la vita del medico fiscale»
Dopo l’episodio di Castelfranco, la categoria si ribella: «Non è vita»
di Saverio BargagnaPubblicato

Castelfranco, 7 agosto 2018 - Nessun tipo di tutela: niente ferie, malattie non pagate e contributi da versare autonomamente. E se quel giorno non vi sono visite da effettuare? Beh, allora la paga è pari zero. «Siamo medici è vero, ma il nostro contratto con l’Inps è peggiore rispetto anche a quello dei rider». La denuncia al nostro giornale è quella della dottoressa Rossella Cascetta, medico umbro che parla a nome di altri 88 colleghi della Toscana e non solo, tutti medici fiscali: «Sono l’amministratore di un gruppo Facebook ad hoc e, dopo gli ultimi episodi la nostra pazienza si è ormai esaurita».

Si spieghi.

«Mi riferisco all’aggressione subita a Castelfranco del nostro collega Pino Balestra. Siamo tutti sotto choc. Un gravissimo caso che si inserisce in un problema ancor più complesso».

Perché?

«Un medico fiscale aggredito? Non è un caso. La nostra è una professione a rischio».

Avete subito altre aggressioni?

«Sì. Numerose. Un mio collega, qualche mese fa, è stata ricevuto a casa da una persona armata da fucile. Io, invece, sono stata sequestrata nell’abitazione da una guardia giurata. Pretendeva un certificato di malattia di cui non aveva alcun diritto. Così ha chiuso la porta a chiave ed è andato a prendere una pistola. Si rende conto? Un’altra nostra collega è stata minacciata tanto pesantemente che ha dovuto chiamare i carabinieri per poi tornare a fare la visita nella stessa abitazione. Così, qualcuno può pensare: ‘Bene, almeno, questi dottori saranno tutelati in qualche misura’. E invece, macché...».

In che senso?

«Non ci vengono pagati i contributi. Non abbiamo diritto alla malattia. Non godiamo di ferie. Non ci viene riconosciuta la reperibilità. Possiamo trascorrere intere giornate di fronte al computer senza che l’Inps ci invii a svolgere una sola visita. E senza visite il nostro stipendio è zero. Se poi ci facciamo male...».

Che accade?

«Durante un servizio a Pisa, una nostra collega si è rotta la caviglia. Il risultato? Da aprile è a casa e non guadagna una Lira».

Come è possibile?

«Ci avevano promesso un contratto statale ma l’Inps per ora non vuol stabilizzarci nonostante che lo preveda la legge. Il nostro è un lavoro a rischio e siamo sfruttati. Ma a nessuno sembra importare qualcosa...».

Che cosa ne pensa dell’aggressione subita dal suo collega Balestra?

«Entriamo nelle case delle persone e non sempre siamo ben accolti, questo lo sappiamo. Ma siamo dei pubblici ufficiali. L’aggressione subita da Balestra ci indigna e ci addolora. Si tratta di un professionista esemplare e di una persona squisita a cui vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione».

di Saverio Bargagna

https://www.lanazione.it/cronaca/aggre ... -medico-fiscale-1.4078743

Data invio: 7/8 19:42
Crea PDF dal messaggio Stampa



 Top   Discussione precedente   Discussione successiva

 Registrati per inviare messaggi



Invia la tua risposta?
Account*
Nome   Password    
Messaggio:*


Non puoi inviare messaggi.
Puoi vedere le discussioni.
Non puoi rispondere.
Non puoi modificare.
Non puoi cancellare.
Non puoi aggiungere sondaggi.
Non puoi votare.
Non puoi allegare files.
Non puoi inviare messaggi senza approvazione.

[Ricerca avanzata]


Pubblicita

Disclaimer

"Questo portale viene aggiornato senza alcuna periodicità e non rappresenta una testata giornalistica né un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001. Gli autori non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite eventuali link o collegamenti posti all'interno del portale o del forum di discussione, o per i siti che forniscono link o collegamenti alle risorse qui contenute. Il semplice fatto che questo portale fornisca eventuali collegamenti a siti esterni non implica tacita approvazione dei contenuti dei siti stessi sulla cui qualità, affidabilità e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli utenti sono i soli responsabili dei contenuti, contributi e commenti pubblicati; i moderatori si impegnano a rimuovere o oscurare i contenuti considerati falsi, lesivi di altrui dignità o diffamatori, ma data la natura interattiva degli strumenti utilizzati è impossibile operare un controllo in tempo reale di tutto il materiale pubblicati dagli utenti. Per segnalazioni o richieste di rimozione contenuti scrivere una mail all'indirizzo admin@guardieinformate.net con oggetto "Richiesta rimozione contenuti" "

Police Privacy di Guardieinformate