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Progetto “steward urbani” a Pordenone, battaglia politica sui costi
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Conficoni (Pd): «Per due mesi 38 mila euro a carico sempre delle partecipate.» L’assessore Loperfido: «Progetto innovativo, società interessate ad aderire»

PORDENONE. Deve ancora partire ma è già battaglia sui costi. Mentre la Prefettura ha sostanzialmente dato il via libera al progetto di “Steward urbani” – in seno al comitato per l’ordine e la sicurezza, due giorni fa, sono stati affinati alcuni aspetti – il capogruppo del Pd, Nicola Conficoni, apre il fronte sulle politiche della sicurezza.

L’accusa. «Durante la campagna elettorale il sindaco si era impegnato a garantire maggiore sicurezza contenendo l’immigrazione e potenziando l’organico della Polizia municipale. Sedici mesi dopo il suo insediamento, però, se in città è aumentata la paura è anche perché ha esasperato i problemi senza corrispondere alle aspettative.

Così, dopo avere criticato Pedrotti, ora si appella al Ministro Minniti e, diversamente da quanto annunciato, gli agenti della polizia municipale, che meritano apprezzamento per il lavoro svolto, invece di aumentare sono diminuiti. Stante l’assenza di risultati, l’amministrazione comunale vuole far assumere otto steward per due mesi dalle società partecipate che si accolleranno buona parte del costo dell’iniziativa pari a 38.000 euro più iva. I nuovi assunti, però, non avranno alcun potere sanzionatorio né potranno intervenire con azioni impositive e repressive. Saranno sulla strada dalle 9 alle 23.

Di fronte a situazioni di emergenza, inoltre, dovranno contattare il 112 come qualsiasi altro cittadino. Se il progetto andasse a regime, per far controllare il territorio da semplici “informatori” – rilancia Conficoni – spenderemmo 228.000 euro più iva all’anno. Ancora una volta l’amministrazione comunale è più attenta all’immagine che alla sostanza».

Sicurezza. «Poiché la volontà non è solo quella di tutelare il decoro urbano e la quiete pubblica ma anche di aumentare la sicurezza, piuttosto che istituire un corpo parallelo non sarebbe meglio potenziare la Polizia municipale valorizzando la sua professionalità?» rincara Conficoni.

Partecipate. «A destare perplessità è anche l’uso improprio delle società partecipate che dovrebbero concorrere al benessere della comunità innanzitutto svolgendo la loro mission. Quali iniziative ha sviluppato Gea negli ultimi 16 mesi per consolidare la raccolta differenziata?

Dall’avvio del mandato a oggi Gsm ha staccato un dividendo straordinario di 300mila euro utilizzato per erogare contributi ad associazioni e organizzare manifestazioni, ma cosa ha fatto per incoraggiare la mobilità sostenibile? Atap, infine, è agli onori delle cronache per il maldestro tentativo di vendere la società mettendo in discussione la nostra autonomia nella gestione di un importante servizio.

La replica. «Il progetto è innovativo, figlio del decreto Minniti che prevede il concetto di sicurezza urbana come decoro, e sarà uno dei primi in Italia. Non si tratta di vigilanza privata o sicurezza che resta in capo alle forze dell’ordine –. Oltre alla funzione della polizia municipale, che ha compiti innumerevoli, servono altre forme innovative della tutela e fruibilità dello spazio urbano.

Capisco il paraocchi di Conficoni, ma sono proprio le società partecipate ad avere interesse a tutelare il patrimonio. Inutile investire nei parchi se poi le persone non ci vanno perché non si sentono sicure. Stessa cosa per Gsm che ha paura di entrare nei multipiano la sera e che ha in gestione l’autostazione.

Ora Gea individuerà le persone da impiegare attingendo tra gli addetti ai servizi di controllo inseriti negli elenchi prefettizi. Il progetto, a ulteriore garanzia, è coordinato dal comandante della polizia locale Rossi. Il prefetto ha dato il proprio appoggio e l’ispiratore, ripeto, è Minniti. Che non è certo di Fratelli d’Italia». Quanto alle forze di polizia: «A gennaio pubblicheremo un bando per formare una nuova graduatoria per agenti». (m.mi.)

http://m.messaggeroveneto.gelocal.it/ ... tica-sui-costi-1.16053386

Data invio: 30/10/2017 3:35
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Re: Progetto “steward urbani” a Pordenone, battaglia politica sui costi
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Bene gli steward...dal controllo agli stadi...al controllo del patrimonio....noi G.p.g. invece tra aziende che chiudono, problematiche lavorative e altre limitazioni durante il servizio...invece finiremo in mezzo a una strada. Questa si che è "sicurezza sussidiaria".

Data invio: 30/10/2017 9:42
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L'Utopia mi spinge ad affermare che con persone giuste -al posto giusto- si potrebbero raggiungere miglioramenti delle problematiche nel Mondo...Tant'è ...Che Non è Così!
Io dico: la vita è una sola, la si deve rispettare!!
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