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Re: Qual'è stato il prezzo da pagare?
Donatore GuardieInformate
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5/2/2007 23:45
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Oltre a un salato riscatto (non ammesso ma evidente) la cosa che più mi urta è che adesso, ci sono 5 talebani terroristi che possono ricominciare a uccidere innocenti e chissà anche a decidere di scrificarsi (a modo di bomba) provocando delle stragi.
Uno di questi, appena liberato ha dichiarato che avrebbe ripreso a combattere..., alla faccia di noi poveri fessi!
Questa decisione del nostro governo, di trattare con i sequestratori ha creato un imbarazzante precedente che sicuramente influenzerà la politica europea e le azioni umanitarie future.
Qui non si trattava di non fare niente e di sacrificare la vita del giornalista ma la liberazione è stata come la vittoria di Pirro se non peggio.
Personalmente, avrei seguito altre strade, avrei approvato anche l'intervento armato ma mai sarei sceso a tali patti con quelli...
La storia si ripete ma la lezione di evitare certi posti caldi non si riesce ancora a farla capire per bene, poi quando ci scappa il morto (Calipari ne è un triste esempio) tutti piangono lacrime da coccodrillo.
Aspettiamoci il peggio...

Data invio: 22/3/2007 0:17
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Un viaggio di mille miglia deve cominciare con un solo passo. (Lao Tzu)
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Re: Qual'è stato il prezzo da pagare?
Guru
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18/1/2007 20:44
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Un giornalista inviato di guerra percepisce mensilmente, esente da spese, circa 10 mila euro. Per la liberazione di questo giornalista evidentemente lo Stato ha pagato e chiaramente lo ha fatto con i soldi NOSTRI. Per me poteva restare in mano ai Talebani e questo perchè chi fa l'inviato di guerra sa bene a cosa va in contro e quindi dovrà anche programmare un imprevisto nel suo percorso o no???

Data invio: 22/3/2007 11:31
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MARCO FUSCO

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Re: Qual'è stato il prezzo da pagare?
Maestro
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16/1/2007 13:01
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avrei una precisazione da fare:
non è che nessuno si è interessato dell'interprete di Mastrogiacomo o della sua liberazione, è che il pover'uomo è stato decapitato prima della liberazione del giornalista.
quello che reputo veramente vergognoso è che (sicuramente) sia stato pagato un riscatto, ovviamente coi soldi dei contribuenti, quindi anche nostri...
per quanto riguarda i metodi della Farnesina in questi casi disapprovo in pieno, nel senso che innanzitutto non avrebbero dovuto appoggiarsi ad una associazione non governativa come Emergency, e poi, visto e considerato che lì abbiamo un nostro contingente militare avrebbero potuto utlizzare quello per la ricerca dei vari ostaggi.

Data invio: 22/3/2007 12:58
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Re: Qual'è stato il prezzo da pagare?
Donatore GuardieInformate Moderatore
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2/2/2007 21:47
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"We were soldiers": ricordate la scena in cui il colonnello Moore dice al giornalista (Galloway) "... non rispondo della tua incolumità ..." ?
Ci sono molti modi di svolgere il lavoro di reporter ed ognuno comporta diversi livelli di rischio: chi svolge questo lavoro dovrebbe esserne consapevole ed accettarne le conseguenze.
Ogni esempio è superfluo: lo Stato non può - e non deve - farsi carico di risolvere situazioni create da scelte personali altamente rischiose.
Mastrogiacomo non è entrato in contatto con i capi della resistenza talebana per difendere chissà quale ideale comune, né è stato costretto: se lo ha fatto è stato solo ed esclusivamente per motivi personali.
Il diritto all'informazione non richiede simili sacrifici.
Il suo gesto poteva giovare solamente agli stessi talebani, a cui avrebbe dato voce con la sua intervista: se loro hanno rifiutato una simile offerta ed hanno risposto in modo così cruento, la responsabilità non deve ricadere su tutti i compatrioti del giornalista, ma solo su di lui.
Non sono un sostenitore della linea dura contro il terrorismo, anzi, sono convinto che lo Stato debba farsi carico della sicurezza dei suoi cittadini a tutti i costi: ma esistono dei confini e Mastrogiacomo, come altri prima di lui, li ha abbondantemente superati.
Una nazione effettua delle scelte in base ai propri interessi - ed a quelli dei suoi alleati - e deve sostenere chiunque operi per perseguire dei fini comuni: se l'Italia, ovvero il Governo da noi eletto, ha deciso di contrapporsi al movimento taliban, non è tenuta a difendere una persona che vuole dare voce proprio ai suoi avversari.
Tengo a precisare che ogni caso, riguardante giornalisti, operatori umanitari o lavoratori all'estero è un caso a sé stante e non voglio generalizzare, ma in tutti i casi dovrebbe valere la regola: "se lo fai per una causa comune, siamo con te, altrimenti arrangiati come puoi e pagane le conseguenze !"

Igor

Data invio: 22/3/2007 21:23
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"Cuore saldo non fallisce il colpo".
"Tiocfaidh ar la": Il nostro giorno verra'." Bobby Sands
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Re: Qual'è stato il prezzo da pagare?
Matricola
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5/2/2007 10:17
Da modena
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x g132

scusami la precisazione ma ad essere decapitato è stato l'autista di 25 anni.
l'interprete e il giornalista hanno assistito.
Dell'interprete attualmente non se ne sà nulla,o meglio,a nessuno frega un #****#.

Data invio: 23/3/2007 10:16

Modificato da ADMIN su 23/3/2007 11:40:38
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