Naviga in questo forum:   1 Utenti anonimi


 In fondo   Discussione precedente   Discussione successiva  Registrati per inviare messaggi



Armi & Balistica in edicola
Webmaster
Iscritto il:
4/1/2007 19:21
Da VERONA
Gruppo:
Webmasters
Utenti registrati
Messaggi : 21926
Offline
Ostruzionismo burocratico

Qualche giorno fa il nostro Paolo Motta mi ha fatto notare che, a seguito del decreto legislativo n. 204 del 2010 (quello, per capirci, che ha recepito la modifica del 2008 alla direttiva UE, dichiarando fra l'altro che i caricatori non sono parti essenziali di armi), il legislatore ha abolito l'obbligo della denuncia per le armi bianche e per quelle antiche. L'interpretazione letterale della norma porta inequivocabilmente a questa conclusione, suffragata anche dall'autorevole giurista Edoardo Mori che sul suo sito web fornisce ampie spiegazioni al riguardo. La realtà delle cose è però ben diversa: il ministero dell'Interno non ha mai chiarito come intenda fare applicare questa legge e tutto continua come prima.
Il lettore Angelo Meriggi ci scrive: “il prossimo 14 giugno scadrà il mio porto d'armi e il mio compleanno cade il 14 febbraio. Ho sentito dire che con il prossimo rinnovo la scadenza dovrebbe essere il 14/02/2023. Se è vero potete dirmi in base a quale legge? Perché non tutte le Questure e le Stazioni dei Carabinieri applicano la norma?”. Già, perché non tutti i soggetti preposti al rilascio delle licenze di porto d'armi applicano il decreto-legge n. 5 del 2012? D'accordo che il rinnovo di certi porto d'armi è legato al versamento di una tassa annuale e il prolungamento della sua durata porterebbe a uno sfalsamento fra l'aspetto fiscale e quello amministrativo, ma perché qualcuno si prende la briga di risolvere il problema e qualcun altro no?
Questi potrebbero essere alcuni utili spunti su cui il Viminale dovrebbe ragionare quando si tratta di armi, al fine di garantire lo stato di diritto. È giusto che l'autorità sia perfettamente a conoscenza delle armi detenute dai cittadini (parliamo delle armi detenute legittimamente, perché quelle clandestine per definizione sfuggono a qualsiasi controllo): perché allora non introdurre una sanatoria? L'ultima risale al 1990, quella precedente al 1975. Sarebbe una bella opportunità per distinguere veramente chi vuole essere in regola da chi è propenso a delinquere. Sarebbe chiedere troppo?

Paolo Tagini

Allega:



jpg  0049cover.jpg (485.14 KB)
1_56a6400e46665.jpg 571X776 px

Data invio: 25/1/2016 16:32
Crea PDF dal messaggio Stampa



 Top   Discussione precedente   Discussione successiva

 Registrati per inviare messaggi



Invia la tua risposta?
Account*
Nome   Password    
Messaggio:*


Non puoi inviare messaggi.
Puoi vedere le discussioni.
Non puoi rispondere.
Non puoi modificare.
Non puoi cancellare.
Non puoi aggiungere sondaggi.
Non puoi votare.
Non puoi allegare files.
Non puoi inviare messaggi senza approvazione.

[Ricerca avanzata]


Pubblicita

Disclaimer

"Questo portale viene aggiornato senza alcuna periodicità e non rappresenta una testata giornalistica né un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001. Gli autori non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite eventuali link o collegamenti posti all'interno del portale o del forum di discussione, o per i siti che forniscono link o collegamenti alle risorse qui contenute. Il semplice fatto che questo portale fornisca eventuali collegamenti a siti esterni non implica tacita approvazione dei contenuti dei siti stessi sulla cui qualità, affidabilità e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli utenti sono i soli responsabili dei contenuti, contributi e commenti pubblicati; i moderatori si impegnano a rimuovere o oscurare i contenuti considerati falsi, lesivi di altrui dignità o diffamatori, ma data la natura interattiva degli strumenti utilizzati è impossibile operare un controllo in tempo reale di tutto il materiale pubblicati dagli utenti. Per segnalazioni o richieste di rimozione contenuti scrivere una mail all'indirizzo admin@guardieinformate.net con oggetto "Richiesta rimozione contenuti" "

Police Privacy di Guardieinformate