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Re: “SE SPARISSE LA QUESTURA ASSOLDEREI 10 VIGILANTES”
Allievo
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23/2/2013 22:19
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Mai detto che la vigilanza privata è meglio della polizia municipale, difatti dicasi Polizia! questo non per gli Uomini o Donne che compongono la vigilanza privata, ma per un fatto puramente di criteri legislativi di intervento, poi non ho detto nemmeno che avvertire le FF.OO è prerogativa Solo delle Gpg, ma come dice la legge e non io, se una Gpg oggi IPS non lo facesse prende una denuncia, mentre se il cittadino se ne infischiasse non succederebbe niente,e di sicuro la differenza c'è, senza calcolare che se fai questo lavoro, per esperienza dovresti sapere che quando l'uomo comune e quindi il cittadino , si sente in pericolo e spaventato, quando vede l'auto delle GPG le ferma senza esitazione, il che vuol dire che la sola idea che per il controllo basta fare una segnalazione alle ff.oo. lascia il tempo che trova, percfè il problema del controllo è più intenso e rischioso.
Se permetti vorrei sapere: e se tu in pattuglia da GPG vieni chiamato in ausilio da un cittadino che vede commettere un pestaggio, un furto, un tentativo di stupro ecc.ecc. ai danni di un'alta persona che fai scappi, provi a intervenire, o ti metti comodo ad aspettare le ff.oo? perchè così mi rendo anche conto se sei della mia stessa filosofia di pensiero.
Poi è naturale che per natura giuridica, sul territorio il corpo da te nominato si occupa anche di giudiziaria, controlli commerciali, stradali e di tutto quello che la Vigilanza non può fare, e certamente il cerchio sarebbe più completo, ma visto che il Sindaco a esternato questa volontà ti dico che per quanto riguarda il controllo limitato al mero esercizio di pattugliamento e prevenzione, ci sono Istituti talmente Avanzati che lo farebbero molto ma molto bene. Uno per tutti la Security Service di Roma, ci ho lavorato e ti dico che la rigidità e la serietà di quell'istituto è esemplare e poteva essere paragonato solo all'Europol di Roma.

Data invio: 18/9/2015 21:10
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Re: “SE SPARISSE LA QUESTURA ASSOLDEREI 10 VIGILANTES”
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Sinceramente noto che questo topic ha preso una piega un po' confusa rispetto alle sue origini ovvero si sta andando a toccare punti che solo ipoteticamente e lontanamente possono andare a toccare la sua semplice analisi che ritengo sia:
"pattugliamento generico della città ai fini della pubblica sicurezza da parte di GpG" --> "non è possibile".
Tuttavia non ritengo utile lasciare nulla in sospeso poiché si possono incrementare dubbi ed ulteriore confusione.
Cerco di mettere un po' di ordine schematico rivolgendomi in particolare ad Alvaro che mi ha posto una domanda specifica.

- Dovrebbe ormai essere chiaro cosa è in potere del Sindaco e cosa non lo è in tale situazione, ho risposto in precedente post inerente alle ordinanze.
Questo ritengo sia valido ed esauriente per il mero significato del topic.

Per quanto riguarda il seguito invece...

Alvaro, citi articoli del CP dai quali sottotitoli giustamente che l'obbligo della segnalazione alle autorità di eventuali eventi criminosi riguarda i Pubblici Ufficiali e gli incaricati di Pubblico Servizio mentre tale obbligo riguarda tutti i cittadini nei soli casi previsti dall' art. 364 C.P., io aggiungo anche il 365 C.P. che riguarda l'omesso referto da parte di personale medico-sanitario che, per natura della propria operatività, può venire a conoscenza di eventi illeciti.
A tal proposito rispondo:
vero è che il legislatore pone particolare attenzione per le figure che ricoprono cariche di Pubblico Ufficiale ed incaricato di Pubblico Servizio riguardo a tale obbligo, pur vero è però che, in caso di indagini, il cittadino in tale omissione, apparentemente esente, può incappare nell'art. 378 C.P. (favoreggiamento), seppur non limpida la questione ci sono casi in cui ciò è accaduto.
Conseguentemente a quanto sopra, quel che dici è vero MA esiste una parte di legislazione che tende comunque a responsabilizzare ogni singolo soggetto e ne prevede sanzioni, in alcuni e non rari casi, in caso di omissione.
Detto ciò, non ritengo comunque che tale disparità possa essere considerata un "handicap" da una (o entrambe) le parti, tantomeno come presa di posizione "spetta a me questo compito", pur esistendo una sorta di gerarchia in ciò.
Il Pubblico Ufficiale e l'incaricato di Pubblico Servizio, oltre agli onori, hanno oneri dai quali non posso sottrarsi.
Se si tollera di malgrado il disinteresse di un privato cittadino (io non lo tollero proprio), fermo restando che può incorrere nel 378 C.P., non si tollera assolutamente per le cariche sopra-citate.
RAMMENTO CHE stiamo parlando di situazioni a cui si assiste per fatalità, non di un controllo preventivo che va ad eludere ciò che è regolamentato, la cosa è ben diversa.
Da ciò torno in riferimento al nocciolo della questione ovvero "di chi è la competenza per il caso specifico".

Passando ad altro punto, cito tua affermazione Alvaro: " ...senza calcolare che se fai questo lavoro, per esperienza, dovresti sapere che quando l'uomo comune e quindi cittadino si sente in pericolo e spaventato, quando vede l'auto delle GpG la ferma senza esitazione il che vuol dire che la sola idea che per il controllo basta fare una segnalazione alle FF.OO lascia il tempo che trova perché il problema del controllo è più intenso e rischioso."
...dunque, pur essendo GpG mi ritengo uomo comune e cittadino, l'uno non esclude l'altro. Quando in servizio espleto semplicemente le mie mansioni da GpG.
Quel che dici è vero, succede sporadicamente ed è successo anche a me. Parli di uomo in pericolo e spaventato quindi colui che sta subendo l'azione. Penso sia normale in tali circostanze cercare alleanze così come le cerca chi soccorre perché l'unione fa la forza. Qualunque alleanza è utile a maggior ragione se l'alleato è un'uomo armato che in tale occasione riconosce come incaricato di Pubblico Servizio (cosa che in situazioni di norme tranquillità facilmente si scorderebbe). In tale situazione, se non di lieve entità, la GpG (IPS) deve comunque allertare le FF.OO cosa che potrebbe fare tranquillamente la vecchietta che assiste dietro la tenda della finestra di casa (situazione non difficile).

Estrapolo..."...il che vuol dire che la sola idea che per il controllo basta fare una segnalazione alle FF.OO lascia il tempo che trova perché il problema del controllo è più intenso e rischioso"
A ciò rispondo: "difatti!"
Mai detto che sono dell'idea di affidare il controllo territoriale ai fini della pubblica sicurezza a cittadini impreparati e/o incauti, mai detto che si potrebbe arginare il problema con semplici segnalazioni alle FF.OO.
Tuttavia non ho nemmeno mai detto che affiderei ciò alle GpG.
Di tutto ciò ho sempre sostenuto l'esatto contrario, e non solo per questioni legislative seppur queste sempre in cima alle motivazioni.
Proprio perché "il problema del controllo è più intenso e rischioso" (citando tue parole) questo deve necessariamente essere affidato a chi di dovere perché legalmente legittimato, riconosciuto come forza pubblica, perché preparato a tale necessità (per preparazione intendo soprattutto giuridica). L'intervento di una GpG e/o privati cittadini rientano nella sfera dell'occasione dovuta a fatalità (mi trovavo a passare di li).
Questo è inoltre quanto sancito dal legislatore è perciò superfluo ed inutile pensare a differenti misure (o cammuffate ma sempre a tale scopo) poiché si entrerebbe in un'altra sfera ovvero in ciò che non è consentito.
Se vuoi sapere come io penso la pubblica sicurezza ti rispondo in tali termini: efficace, rapida, autorizzata, preparata. Deve poter fare in maniera diretta senza necessità di interfaccare.
Per rispondere a questi parametri è logico a chi questa deve competere, d'altronde competenza già contemplata nelle normative.

Tu Alvaro mi domandi: "se permetti vorrei sapere se tu fossi in pattuglia da GpG vieni chiamato in ausilio da un cittadino che vede commettere un pestaggio, un furto, un tentativo di stupro ecc.ecc. ai danni di un'altra persona che fai scappi, provi ad intervenire, ti metti comodamente ad aspettare le FF.OO?"
Ohhh...ti ringrazio per la domanda perché a ciò ti posso rispondere con dati oggettivi e non solo ipotetici.
A ciò innanzitutto ti rispondo che non sono MAI scappato MA ho sempre valutato il da farsi a seconda delle circostanze.
Riporto qui sotto situazioni in cui mi sono trovato.
1) mi trovavo in servizio c/o una stazione ferroviaria per anti-vandalismo (così riportava l'ordine di servizio). Scoppiò una rissa tra 7/8 soggetti palesemente ubriachi.
A fronte di tale situazione ti rispondo chiaramente che allertai le FF.OO ed aspettai, non troppo comodamente, il loro arrivo. Solo dopo diedi il mio appoggio ampiamente autorizzato. Sai perché? Perché serve ragionare sulle conseguenze delle proprie azioni. Se mi fossi buttato in mezzo, oltre a prenderle cosa che già mi avrebbe fatto girare il c...ni, alta sarebbe stata l'eventualità che avrebbero potuto sfilarmi l'arma cambiando piega alla rissa.
Furono le stesse FF.OO che mi dissero che avevo agito correttamente e che avevo fatto bene ad aspettare.
2) Donna sdraiata in mezzo la sdrada ubriaca con reazione violenta al soccorso (durante il servizio di zona perché si chiama così, non pattuglia). Allertati 118 e 112, tenuta la donna sul posto dal sottoscritto.
3) tossicodipendente in agitazione in medesime condizioni come sopra. Modus-operandi identico a sopra.
4) mi fermano mentre ero in servizio di zona chiedendomi di fermare un soggetto che avrebbe rubato un ciclomotore ai richiedenti. Questo si trovava avanti 200/300 metri e camminava a piedi (mha...? Mi chiesi), fermo comunque il tizio dicendogli di aspettare mentre già avevo allertato il 112. Altro che calmare il presunto ladro, dovetti salvarlo dal linciaggio poiché erano sopraggiunte le presunte vittime. A pattuglia cc arrivata spiegai la situazione e chiesi se servivo.
5) pestaggio tra due extracomunitari visto durante il servizio di zona. Calmato dal sottoscritto e chiamai il 112. Fui minacciato, chiusi il tizio tra il muso della macchina ed il muro fino all'arrivo dei cc.

Successo ad un mio collega, sventata rapina ad un benzinaio mentre stava tornando a casa dal servizio.
Potrei però anche dirti un paio di episodi in cui ho fatto, fuori servizio, in borghese, senza qualificarmi come GpG alle FF.OO.

Tutti però fatti casuali dovuti a fatalità, torniamo al nocciolo della questione.

Cito: "ti dico che per quanto riguarda il controllo limitato al mero esercizio di pattugliamento e prevenzione ci sono istituti avanzati che lo farebbero molto ma molto bene"
Parli del servizio di zona per la tutela dei beni mobili ed immobili mi auguro, già in affido alla vigilanza privata. Se così, lo spero bene dato che rientra nella sfera giuridica dell'esercizio in oggetto.
Non ti riferisci al pattugliamento territoriale ai fini della pubblica sicurezza vero?

Ora riporto la tua precedente affermazione che mi ha fatto scaturire dubbi da cui mio precedente commento: "poi nella fattispecie del Sindaco di cui sopra certamente userà la polizia municipale ma ormai dovremmo aver imparato che quando qualcuno vuole più attenzione paventa sempre di assoldare le GpG, dai Sindaci, ai rappresentanti dei negozianti dei centri storici..."
Per quanto riguarda la tutela dei beni mobili ed immobili è ovvio, per ciò che concerne la pubblica sicurezza richiamo il nocciolo del discorso.

Giusto per concludere il quadro, ognuno è responsabile delle proprie azioni e/o decisioni. È però bene ricordare che in caso di ipotetico abuso ed illecito, nell'ipotesi di trovarsi in sede di giudizio, ciò che fa fede è ciò che è legiferato NON ciò di cui siamo convinti.
Famosa è la frase "LA LEGGE NON AMMETTE IGNORANZA".

In ultimo mi permetto una considerazione personale: penso che se ognuno pensasse a fare bene il suo e solo il suo, questo a 360 gradi, sarebbe un gran passo avanti.

Penso di aver esaurito l'argomento.

Data invio: 20/9/2015 1:09
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b] come se non dovessi morire mai
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Sinceramente noto che questo topic ha preso una piega un po' confusa rispetto alle sue origini ovvero si sta andando a toccare punti che solo ipoteticamente e lontanamente possono andare a toccare la sua semplice analisi che ritengo sia:
"pattugliamento generico della città ai fini della pubblica sicurezza da parte di GpG" --> "non è possibile".
Tuttavia non ritengo utile lasciare nulla in sospeso poiché si possono incrementare dubbi ed ulteriore confusione.
Cerco di mettere un po' di ordine schematico rivolgendomi in particolare ad Alvaro che mi ha posto una domanda specifica.

- Dovrebbe ormai essere chiaro cosa è in potere del Sindaco e cosa non lo è in tale situazione, ho risposto in precedente post inerente alle ordinanze.
Questo ritengo sia valido ed esauriente per il mero significato del topic.

Per quanto riguarda il seguito invece...

Alvaro, citi articoli del CP dai quali sottotitoli giustamente che l'obbligo della segnalazione alle autorità di eventuali eventi criminosi riguarda i Pubblici Ufficiali e gli incaricati di Pubblico Servizio mentre tale obbligo riguarda tutti i cittadini nei soli casi previsti dall' art. 364 C.P., io aggiungo anche il 365 C.P. che riguarda l'omesso referto da parte di personale medico-sanitario che, per natura della propria operatività, può venire a conoscenza di eventi illeciti.
A tal proposito rispondo:
vero è che il legislatore pone particolare attenzione per le figure che ricoprono cariche di Pubblico Ufficiale ed incaricato di Pubblico Servizio riguardo a tale obbligo, pur vero è però che, in caso di indagini, il cittadino in tale omissione, apparentemente esente, può incappare nell'art. 378 C.P. (favoreggiamento), seppur non limpida la questione ci sono casi in cui ciò è accaduto.
Conseguentemente a quanto sopra, quel che dici è vero MA esiste una parte di legislazione che tende comunque a responsabilizzare ogni singolo soggetto e ne prevede sanzioni, in alcuni e non rari casi, in caso di omissione.
Detto ciò, non ritengo comunque che tale disparità possa essere considerata un "handicap" da una (o entrambe) le parti, tantomeno come presa di posizione "spetta a me questo compito", pur esistendo una sorta di gerarchia in ciò.
Il Pubblico Ufficiale e l'incaricato di Pubblico Servizio, oltre agli onori, hanno oneri dai quali non posso sottrarsi.
Se si tollera di malgrado il disinteresse di un privato cittadino (io non lo tollero proprio), fermo restando che può incorrere nel 378 C.P., non si tollera assolutamente per le cariche sopra-citate.
RAMMENTO CHE stiamo parlando di situazioni a cui si assiste per fatalità, non di un controllo preventivo che va ad eludere ciò che è regolamentato, la cosa è ben diversa.
Da ciò torno in riferimento al nocciolo della questione ovvero "di chi è la competenza per il caso specifico".

Passando ad altro punto, cito tua affermazione Alvaro: " ...senza calcolare che se fai questo lavoro, per esperienza, dovresti sapere che quando l'uomo comune e quindi cittadino si sente in pericolo e spaventato, quando vede l'auto delle GpG la ferma senza esitazione il che vuol dire che la sola idea che per il controllo basta fare una segnalazione alle FF.OO lascia il tempo che trova perché il problema del controllo è più intenso e rischioso."
...dunque, pur essendo GpG mi ritengo uomo comune e cittadino, l'uno non esclude l'altro. Quando in servizio espleto semplicemente le mie mansioni da GpG.
Quel che dici è vero, succede sporadicamente ed è successo anche a me. Parli di uomo in pericolo e spaventato quindi colui che sta subendo l'azione. Penso sia normale in tali circostanze cercare alleanze così come le cerca chi soccorre perché l'unione fa la forza. Qualunque alleanza è utile a maggior ragione se l'alleato è un'uomo armato che in tale occasione riconosce come incaricato di Pubblico Servizio (cosa che in situazioni di norme tranquillità facilmente si scorderebbe). In tale situazione, se non di lieve entità, la GpG (IPS) deve comunque allertare le FF.OO cosa che potrebbe fare tranquillamente la vecchietta che assiste dietro la tenda della finestra di casa (situazione non difficile).

Estrapolo..."...il che vuol dire che la sola idea che per il controllo basta fare una segnalazione alle FF.OO lascia il tempo che trova perché il problema del controllo è più intenso e rischioso"
A ciò rispondo: "difatti!"
Mai detto che sono dell'idea di affidare il controllo territoriale ai fini della pubblica sicurezza a cittadini impreparati e/o incauti, mai detto che si potrebbe arginare il problema con semplici segnalazioni alle FF.OO.
Tuttavia non ho nemmeno mai detto che affiderei ciò alle GpG.
Di tutto ciò ho sempre sostenuto l'esatto contrario, e non solo per questioni legislative seppur queste sempre in cima alle motivazioni.
Proprio perché "il problema del controllo è più intenso e rischioso" (citando tue parole) questo deve necessariamente essere affidato a chi di dovere perché legalmente legittimato, riconosciuto come forza pubblica, perché preparato a tale necessità (per preparazione intendo soprattutto giuridica). L'intervento di una GpG e/o privati cittadini rientano nella sfera dell'occasione dovuta a fatalità (mi trovavo a passare di li).
Questo è inoltre quanto sancito dal legislatore è perciò superfluo ed inutile pensare a differenti misure (o cammuffate ma sempre a tale scopo) poiché si entrerebbe in un'altra sfera ovvero in ciò che non è consentito.
Se vuoi sapere come io penso la pubblica sicurezza ti rispondo in tali termini: efficace, rapida, autorizzata, preparata. Deve poter fare in maniera diretta senza necessità di interfaccare.
Per rispondere a questi parametri è logico a chi questa deve competere, d'altronde competenza già contemplata nelle normative.

Tu Alvaro mi domandi: "se permetti vorrei sapere se tu fossi in pattuglia da GpG vieni chiamato in ausilio da un cittadino che vede commettere un pestaggio, un furto, un tentativo di stupro ecc.ecc. ai danni di un'altra persona che fai scappi, provi ad intervenire, ti metti comodamente ad aspettare le FF.OO?"
Ohhh...ti ringrazio per la domanda perché a ciò ti posso rispondere con dati oggettivi e non solo ipotetici.
A ciò innanzitutto ti rispondo che non sono MAI scappato MA ho sempre valutato il da farsi a seconda delle circostanze.
Riporto qui sotto situazioni in cui mi sono trovato.
1) mi trovavo in servizio c/o una stazione ferroviaria per anti-vandalismo (così riportava l'ordine di servizio). Scoppiò una rissa tra 7/8 soggetti palesemente ubriachi.
A fronte di tale situazione ti rispondo chiaramente che allertai le FF.OO ed aspettai, non troppo comodamente, il loro arrivo. Solo dopo diedi il mio appoggio ampiamente autorizzato. Sai perché? Perché serve ragionare sulle conseguenze delle proprie azioni. Se mi fossi buttato in mezzo, oltre a prenderle cosa che già mi avrebbe fatto girare il c...ni, alta sarebbe stata l'eventualità che avrebbero potuto sfilarmi l'arma cambiando piega alla rissa.
Furono le stesse FF.OO che mi dissero che avevo agito correttamente e che avevo fatto bene ad aspettare.
2) Donna sdraiata in mezzo la sdrada ubriaca con reazione violenta al soccorso (durante il servizio di zona perché si chiama così, non pattuglia). Allertati 118 e 112, tenuta la donna sul posto dal sottoscritto.
3) tossicodipendente in agitazione in medesime condizioni come sopra. Modus-operandi identico a sopra.
4) mi fermano mentre ero in servizio di zona chiedendomi di fermare un soggetto che avrebbe rubato un ciclomotore ai richiedenti. Questo si trovava avanti 200/300 metri e camminava a piedi (mha...? Mi chiesi), fermo comunque il tizio dicendogli di aspettare mentre già avevo allertato il 112. Altro che calmare il presunto ladro, dovetti salvarlo dal linciaggio poiché erano sopraggiunte le presunte vittime. A pattuglia cc arrivata spiegai la situazione e chiesi se servivo.
5) pestaggio tra due extracomunitari visto durante il servizio di zona. Calmato dal sottoscritto e chiamai il 112. Fui minacciato, chiusi il tizio tra il muso della macchina ed il muro fino all'arrivo dei cc.

Successo ad un mio collega, sventata rapina ad un benzinaio mentre stava tornando a casa dal servizio.
Potrei però anche dirti un paio di episodi in cui ho fatto, fuori servizio, in borghese, senza qualificarmi come GpG alle FF.OO.

Tutti però fatti casuali dovuti a fatalità, torniamo al nocciolo della questione.

Cito: "ti dico che per quanto riguarda il controllo limitato al mero esercizio di pattugliamento e prevenzione ci sono istituti avanzati che lo farebbero molto ma molto bene"
Parli del servizio di zona per la tutela dei beni mobili ed immobili mi auguro, già in affido alla vigilanza privata. Se così, lo spero bene dato che rientra nella sfera giuridica dell'esercizio in oggetto.
Non ti riferisci al pattugliamento territoriale ai fini della pubblica sicurezza vero?

Ora riporto la tua precedente affermazione che mi ha fatto scaturire dubbi da cui mio precedente commento: "poi nella fattispecie del Sindaco di cui sopra certamente userà la polizia municipale ma ormai dovremmo aver imparato che quando qualcuno vuole più attenzione paventa sempre di assoldare le GpG, dai Sindaci, ai rappresentanti dei negozianti dei centri storici..."
Per quanto riguarda la tutela dei beni mobili ed immobili è ovvio, per ciò che concerne la pubblica sicurezza richiamo il nocciolo del discorso.

Giusto per concludere il quadro, ognuno è responsabile delle proprie azioni e/o decisioni. È però bene ricordare che in caso di ipotetico abuso ed illecito, nell'ipotesi di trovarsi in sede di giudizio, ciò che fa fede è ciò che è legiferato NON ciò di cui siamo convinti.
Famosa è la frase "LA LEGGE NON AMMETTE IGNORANZA".

In ultimo mi permetto una considerazione personale: penso che se ognuno pensasse a fare bene il suo e solo il suo, questo a 360 gradi, sarebbe un gran passo avanti.

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Data invio: 20/9/2015 1:09
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Re: “SE SPARISSE LA QUESTURA ASSOLDEREI 10 VIGILANTES”
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Bene, ho capito ,in definitiva diciamo le stesse cose, ma prevalentemente con una inclinazione di punti di vista leggermente diversi, ma in sostanza uguali, in quanto nelle tua spiegazione non hai fatto altro che avvalorare la mia tesi, nonchè sul tipo di intervento,( però devi ammettere che soltanto un stolto, anch'esso fosse un'agente delle ff.oo davanti a 8 persone non aspetterebbe ausilio, poteri o no!
Comunque il nocciolo è sempre lo stesso la legge è ugaule per tutti GPG cittadini e FF.OO il codice è uguale per tutti e il fatto che tu sia GPG non ti esclude dall'essere tutelato dallo stesso!Mentre ribadisco e sono sicuro che se Il Sindaco se volesse mandarere, per ipotesi il tuo Istituto a svolgere quel servizio come soprà e non come tu pensi o ipotizzi, le GPG ci se vorranno lavorare ci andranno con poteri o senza. Poi è naturale che se ci mettesse la Folgore sarebbe ancora meglio!

Data invio: 20/9/2015 1:35
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Re: “SE SPARISSE LA QUESTURA ASSOLDEREI 10 VIGILANTES”
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Poi Tanto per rimanere in tema e rimarcare quanto detto anche per gli estranei del corpo delle GPG. Perchè altrimenti potrebbe sembrare che stiamo parlando a vanvera,
Sul Gazzettino .it di Padova ho trovato anche quest'altra notizia:

PADOVA - Sparite le pattuglie miste delle forze dell’ordine per i tagli del governo, il Comune corre ai ripari. Gli agenti della polizia locale saranno affiancati da guardie giurate per garantire maggiore sicurezza ai cittadini, sfiancati da furti e rapine. In pratica, il sindaco Massimo Bitonci e l’assessore alla Sicurezza Maurizio Saia hanno deciso di applicare il "modello Cittadella" a Padova. «Funziona, e quindi è riproducibile», spiega il primo cittadino. Nel comune dell’Alta Padovana il sindaco Giuseppe Pan ha "assoldato" vigilantes che controllano regololarmente edifici e spazi pubblici. Vigili urbani e "sceriffi" non pattuglieranno Padova insieme, ma sigleranno un accordo di collaborazione.

A Palazzo Moroni hanno già pronta una bozza di convenzione che dovrebbe coinvolgere diverse società di vigilanza distribuite per aree e che dovrebbe partire a febbraio. «L’intenzione - afferma Saia - è far sorvegliare i quartieri da pattuglie di vigilantes, soprattutto negli orari notturni. Nel giro di due settimane quelle dei vigili urbani saliranno a quattro nel turno dopo mezzanotte e mezza: il servizio sarà ulteriormente potenziato con le pattuglie di vigilantes, in servizio nei giorni e nelle zone ritenute più a rischio dall’amministrazione. Pur essendo dotate di armi, le guardie giurate non possono sostituirsi alle forze dell’ordine. La loro funzione sarà di controllare e richiedere l’intervento della polizia locale».

Si punta anche ad aumentare l’organico dei vigili usufruendo della mobilità del personale da altri comuni: in tutto una ventina di agenti.

I costi dei vigilantes? Sui 300mila euro all’anno, afferma Saia. Che fa i conti: «È un investimento accettabile: l’assunzione di dieci vigili costa circa mezzo milione all’anno, con la cifra prevista le guardie giurate in servizio a rotazione saranno almeno 50».

La giunta Bitonci pensa a estendere il servizio di vigilanza privata alla rete di trasporto urbano, ma i tempi non sono ancora maturi. «La precedente amministrazione con i suoi "informatori" disoccupati sugli autobus di Aps ha speso 150mila euro in sei mesi, noi ne tireremo fuori al massimo 50mila per tutto l’anno utilizzando sempre i vigilantes. Abbiamo già presentato un progetto alla società: è assolutamente necessario contrastare l’evasione del pagamento dei biglietti e la violenza che troppo spesso si scatena contro autisti e altri passeggeri».
Di pari passo, confermato l’impegno per l’aumento delle telecamere in città. «Nei prossimi due anni saranno stanziati due milioni di euro per la videosorveglianza - aggiunge Bitonci - Vale a dire che il Comune installerà altre cinquecento telecamere. Ma fondamentale è l’utilizzo che se ne fa: dovranno essere tutte collegate a una centrale operativa unica, mentre ora molte, ad esempio nella zona del cimitero maggiore, non trasmettono alle forze dell’ordine». E lancia un appello: «La soluzione ottimale è l’unione di associazioni di categoria, Comune e privati in modo da creare un coordinamento e magari anche un fondo per la sicurezza».

Data invio: 20/9/2015 3:47
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Poi Tanto per rimanere in tema e rimarcare quanto detto anche per gli estranei del corpo delle GPG. Perchè altrimenti potrebbe sembrare che stiamo parlando a vanvera,
Sul Gazzettino .it di Padova ho trovato anche quest'altra notizia:

PADOVA - Sparite le pattuglie miste delle forze dell’ordine per i tagli del governo, il Comune corre ai ripari. Gli agenti della polizia locale saranno affiancati da guardie giurate per garantire maggiore sicurezza ai cittadini, sfiancati da furti e rapine. In pratica, il sindaco Massimo Bitonci e l’assessore alla Sicurezza Maurizio Saia hanno deciso di applicare il "modello Cittadella" a Padova. «Funziona, e quindi è riproducibile», spiega il primo cittadino. Nel comune dell’Alta Padovana il sindaco Giuseppe Pan ha "assoldato" vigilantes che controllano regololarmente edifici e spazi pubblici. Vigili urbani e "sceriffi" non pattuglieranno Padova insieme, ma sigleranno un accordo di collaborazione.

A Palazzo Moroni hanno già pronta una bozza di convenzione che dovrebbe coinvolgere diverse società di vigilanza distribuite per aree e che dovrebbe partire a febbraio. «L’intenzione - afferma Saia - è far sorvegliare i quartieri da pattuglie di vigilantes, soprattutto negli orari notturni. Nel giro di due settimane quelle dei vigili urbani saliranno a quattro nel turno dopo mezzanotte e mezza: il servizio sarà ulteriormente potenziato con le pattuglie di vigilantes, in servizio nei giorni e nelle zone ritenute più a rischio dall’amministrazione. Pur essendo dotate di armi, le guardie giurate non possono sostituirsi alle forze dell’ordine. La loro funzione sarà di controllare e richiedere l’intervento della polizia locale».

Si punta anche ad aumentare l’organico dei vigili usufruendo della mobilità del personale da altri comuni: in tutto una ventina di agenti.

I costi dei vigilantes? Sui 300mila euro all’anno, afferma Saia. Che fa i conti: «È un investimento accettabile: l’assunzione di dieci vigili costa circa mezzo milione all’anno, con la cifra prevista le guardie giurate in servizio a rotazione saranno almeno 50».

La giunta Bitonci pensa a estendere il servizio di vigilanza privata alla rete di trasporto urbano, ma i tempi non sono ancora maturi. «La precedente amministrazione con i suoi "informatori" disoccupati sugli autobus di Aps ha speso 150mila euro in sei mesi, noi ne tireremo fuori al massimo 50mila per tutto l’anno utilizzando sempre i vigilantes. Abbiamo già presentato un progetto alla società: è assolutamente necessario contrastare l’evasione del pagamento dei biglietti e la violenza che troppo spesso si scatena contro autisti e altri passeggeri».
Di pari passo, confermato l’impegno per l’aumento delle telecamere in città. «Nei prossimi due anni saranno stanziati due milioni di euro per la videosorveglianza - aggiunge Bitonci - Vale a dire che il Comune installerà altre cinquecento telecamere. Ma fondamentale è l’utilizzo che se ne fa: dovranno essere tutte collegate a una centrale operativa unica, mentre ora molte, ad esempio nella zona del cimitero maggiore, non trasmettono alle forze dell’ordine». E lancia un appello: «La soluzione ottimale è l’unione di associazioni di categoria, Comune e privati in modo da creare un coordinamento e magari anche un fondo per la sicurezza».

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Poi Tanto per rimanere in tema e rimarcare quanto detto anche per gli estranei del corpo delle GPG. Perchè altrimenti potrebbe sembrare che stiamo parlando a vanvera,
Sul Gazzettino .it di Padova ho trovato anche quest'altra notizia:

PADOVA - Sparite le pattuglie miste delle forze dell’ordine per i tagli del governo, il Comune corre ai ripari. Gli agenti della polizia locale saranno affiancati da guardie giurate per garantire maggiore sicurezza ai cittadini, sfiancati da furti e rapine. In pratica, il sindaco Massimo Bitonci e l’assessore alla Sicurezza Maurizio Saia hanno deciso di applicare il "modello Cittadella" a Padova. «Funziona, e quindi è riproducibile», spiega il primo cittadino. Nel comune dell’Alta Padovana il sindaco Giuseppe Pan ha "assoldato" vigilantes che controllano regololarmente edifici e spazi pubblici. Vigili urbani e "sceriffi" non pattuglieranno Padova insieme, ma sigleranno un accordo di collaborazione.

A Palazzo Moroni hanno già pronta una bozza di convenzione che dovrebbe coinvolgere diverse società di vigilanza distribuite per aree e che dovrebbe partire a febbraio. «L’intenzione - afferma Saia - è far sorvegliare i quartieri da pattuglie di vigilantes, soprattutto negli orari notturni. Nel giro di due settimane quelle dei vigili urbani saliranno a quattro nel turno dopo mezzanotte e mezza: il servizio sarà ulteriormente potenziato con le pattuglie di vigilantes, in servizio nei giorni e nelle zone ritenute più a rischio dall’amministrazione. Pur essendo dotate di armi, le guardie giurate non possono sostituirsi alle forze dell’ordine. La loro funzione sarà di controllare e richiedere l’intervento della polizia locale».

Si punta anche ad aumentare l’organico dei vigili usufruendo della mobilità del personale da altri comuni: in tutto una ventina di agenti.

I costi dei vigilantes? Sui 300mila euro all’anno, afferma Saia. Che fa i conti: «È un investimento accettabile: l’assunzione di dieci vigili costa circa mezzo milione all’anno, con la cifra prevista le guardie giurate in servizio a rotazione saranno almeno 50».

La giunta Bitonci pensa a estendere il servizio di vigilanza privata alla rete di trasporto urbano, ma i tempi non sono ancora maturi. «La precedente amministrazione con i suoi "informatori" disoccupati sugli autobus di Aps ha speso 150mila euro in sei mesi, noi ne tireremo fuori al massimo 50mila per tutto l’anno utilizzando sempre i vigilantes. Abbiamo già presentato un progetto alla società: è assolutamente necessario contrastare l’evasione del pagamento dei biglietti e la violenza che troppo spesso si scatena contro autisti e altri passeggeri».
Di pari passo, confermato l’impegno per l’aumento delle telecamere in città. «Nei prossimi due anni saranno stanziati due milioni di euro per la videosorveglianza - aggiunge Bitonci - Vale a dire che il Comune installerà altre cinquecento telecamere. Ma fondamentale è l’utilizzo che se ne fa: dovranno essere tutte collegate a una centrale operativa unica, mentre ora molte, ad esempio nella zona del cimitero maggiore, non trasmettono alle forze dell’ordine». E lancia un appello: «La soluzione ottimale è l’unione di associazioni di categoria, Comune e privati in modo da creare un coordinamento e magari anche un fondo per la sicurezza».

Data invio: 20/9/2015 3:47
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Re: “SE SPARISSE LA QUESTURA ASSOLDEREI 10 VIGILANTES”
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Quel che riporti dal gazzettino di Padova,in ciò che è scritto nulla è contrario con ciò che ho ho finora sostenuto...anzi, se vogliamo ben vedere ne avvalora la tesi. Difatti si enuncia "personale di vigilanza AFFIANCATO alla POLIZIA LOCALE". Ben altra cosa direi. Tu hai scritto "non è come dici tu, se la vigilanza deve fare quel serivizio lo fa poteri o no". Questo lo stai dicendo tu, non io...da ciò non è proprio vero che stiamo dicendo le stesse cose. Se è cosi mi domando allora perché affiancare il personale di vigilanza alla polizia locale. (La risposta la so...).
"Se la vigilanza deve fare quel servizio lo fa poteri o no" --> si certo, tutto si può fare. Di fatto però, come detto prima, in caso di abuso ed illecito in tribunale ciò che fa fede è ciò che è legiferato e non ciò di cui siamo convinti.

Data invio: 20/9/2015 13:34
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Re: “SE SPARISSE LA QUESTURA ASSOLDEREI 10 VIGILANTES”
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l'abuso lo può commettere chiunque, una Gpg così come un'appartenente alle FF.oo. l'unico modo è conoscere le leggi così come chiunque altro, se poi operi all'interno di queste nessuno potrà mai condannarti, e non vedo di quali reati di abuso potrà mai macchiarsi una Gpg che durante una zona intervenga per fermare un reato, basta rispettare i propri limiti operativi e soprattutto non avere paura ad eseguirli.,Quindi mettendo dei paletti a questo punto, nelle tue affermazioni, fra le righe di quanto scrivi sembra che tu stia ricalcando le orme di Don Chisciotte della Mancia che combatti contro tuoi modi di interpretare negativamente su ciò che può fare una GPG quando ormai effettivamente i servizi di cui sopra sono realtà affermate e alla luce del giorno per moltissime realtà territoriali Italiane, e a quanto potuto constatare ancora nessun Prefetto o questore che sia, abbia mai preso provvedimenti contro i Sindaci di questi comuni.

Per diritto di cronaca infine leggiti anche quest'altro articolo di giornale uscito sul Secolo XIX di Savona:
Savona - Primi sequestri per le guardie giurate assoldate a Loano contro i “vu cumprà”. Gli uomini della vigilanza “La Pantera” di Savona hanno pattugliato le spiagge di Loano, nell’iniziativa condotta tra polizia municipale, sindacato balneari e Ascom Obiettivo principale il contrasto al fenomeno del commercio ambulante abusivo. Mentre per i prossimi tempi, assicura l’assessore Luca Lettieri, la polizia municipale si rinforzerà con 8 agenti assunti a tempo determinato, che rinforzeranno i 16 già presenti.
Pensare che prefetti e questori siano all'oscuro di quanto riferito delle innumerevoli iniziative prese vorrebbe dire di non voler capire.
Ma difatto non vedo come le GPG possano rifiutarsi di dare ausilio alle FF.OO. e in questo ultimo caso molto probabilmente staranno operando come ausiliari.
Poi se sei certo del contrario e sei sicuro scrivi direttamente al Prefetto di quelle realtà.

Data invio: 20/9/2015 22:27
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Re: “SE SPARISSE LA QUESTURA ASSOLDEREI 10 VIGILANTES”
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Comunque, approfitto per dirti che mi sono divertito a scambiarci questi punti di vista, almeno abbiamo rispolverato un pochino cosa dice il CP, poi però scusami se insisto, ma io ho e avrò sempre a cuore la nostra categoria, e ovunque dove ci sia anche una benché minima possibilità e modo per potergli dare lustro, io ci sarò e secondo me che queste realtà provino anche con escamotage legali a farci dare più visibilità, ben vengano e può anche darsi che un domani, qualche mente più illuminata della nostra, appigliandosi anche a questi nuovi scenari, chissà se riuscirà a farci avere i giusti strumenti normativi di lavoro, e scanso equivoci non sto pensando a qualifiche di Ps, PU ecc.ecc.
Ciao e buon lavoro

Data invio: 20/9/2015 22:41
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