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I poteri del volontariato
Allievo
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Le GAV (guardie ambientali volontarie)
Le GEV (guardie ecologiche volontarie)
Le GAEV (guardie ambientali ecologiche volontarie)

Possono avere i titoli di Polizia Amministrativa e giudiziaria?

Data invio: 9/6/2014 13:33
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Re: I poteri del volontariato
Matricola
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Guardia zoofila
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Nell'ordinamento italiano, la guardia zoofila è un cittadino che,anche in seno ad un'associazione animalista o ambientalista, dopo la frequentazione di un corso e il superamento di un esame, viene nominato guardia giurata dal prefetto per lo svolgimento di servizi di tutela degli animali e dell'ambiente. Dall'ordinamento italiano la guardia zoofila è qualificata come pubblico ufficiale e gli viene attribuita, nell'ambito specifico della tutela svolta, la funzione di polizia giudiziaria, ossia l'attività di prevenzione e repressione dei reati.

La gestione operativa del servizio è organizzato e disciplinata dagli enti a cui le guardie dipendo.

L'esistenza delle guardie zoofile è prevista dall'ordinamento nella materia inerente alla vigilanza zoofila (legge 12 giugno 1913, n. 611, legge 20 luglio 2004, n. 189 ed altre leggi statali e regionali in materia di tutela degli animali d’affezione) e dipende dalla nomina a guardia particolare giurata che viene fatta dal prefetto della Provincia in cui si opera.

Indice

1 Poteri
2 Compiti della guardia zoofila con funzioni di polizia giudiziaria
3 Voci correlate
4 Collegamenti esterni

Poteri

Il servizio cui sono destinate le guardie zoofile è normalmente scritto sul decreto di nomina ed è stabilito dalla legge e dai regolamenti e nello specifico riguarda la protezione degli animali e la tutela del patrimonio zootecnico. I verbali redatti dalle guardie zoofile, quali pubblici ufficiali, hanno forza di atto pubblico e costituiscono prova in giudizio fino a querela di falso. Ciò significa che quanto affermato dalla guardia (che è un pubblico ufficiale) nel verbale (per fatti accaduti alla sua presenza, acquisiti per percezione diretta e non per valutazioni o impressioni personali) è vero fino a querela di falso e ciò costituisce prova in giudizio. Quest'ultimo aspetto determina quello che giuridicamente si può definire potere certificativo attribuito alle guardie giurate. Ciò discende dalla condizione per cui le guardie giurate in genere sono considerate, ai sensi dell'articolo 357 Codice Penale, pubblici ufficiali. La recente legge 20 luglio 2004, n. 189, oltre che modificare l’impianto normativo e sanzionatorio afferente agli atti di maltrattamento degli animali, attribuisce alle guardie giurate delle associazioni, protezionistiche e zoofile le funzioni e le qualifiche di polizia giudiziaria con riferimento all'applicazione di tutte le leggi a protezione degli animali d’affezione e potranno (dovranno) continuare ad occuparsi della protezione di tutti gli animali e della tutela del patrimonio zootecnico nella loro qualità di guardie zoofile e dunque di pubblici ufficiali ed agenti di polizia amministrativa. Ricordiamo che la Polizia Giudiziaria non è un Corpo ma è una funzione svolta da vari soggetti in virtù delle proprie sfere di competenza,come previsto dal C.P.P.
Compiti della guardia zoofila con funzioni di polizia giudiziaria

A differenza di quella amministrativa (tipicamente preventiva) la funzione di polizia giudiziaria è caratterizzata da una peculiarità tipicamente repressiva. Nella flagranza di reato le guardie con funzioni di polizia giudiziaria procedono alla identificazione del trasgressore, lo invitano a nominare un legale di fiducia e, nei casi di particolare necessità e urgenza e se vi è pericolo che le cose, le tracce e i luoghi pertinenti al reato si alterino, si disperdano o si modifichino ed il pubblico ministero non può intervenire tempestivamente, possono procedere al sequestro penale delle cose pertinenti il reato, ad operare i necessari accertamenti e rilievi sullo stato delle cose e dei luoghi, procedere a perquisizione personale o locale quando hanno fondato motivo di ritenere che sulla persona si trovino occultate cose e tracce pertinenti al reato che possono essere cancellate o disperse. Gli atti predetti si formalizzano con la redazione di un verbale. Una volta completati i primi accertamenti, la polizia giudiziaria mette al corrente il pubblico ministero del reato commesso.

Data invio: 9/6/2014 18:52
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