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Piovono multe nello svolgimento del servizio. Cosa fare?
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martedì
giu 2013

Salve a tutti, mi chiamo Gennaro Landolfi, sono una guardia giurata presso un noto istituto di vigilanza a Milano, lavoro di notte e spesso effettuo la pattuglia in zona Milano (centro e limitrofi) e dal mese di Febbraio mi sono piovute addosso multe per infrazione del codice stradale (preferenziali) ho più volte ribadito al mio comando e al mio responsabile di pattuglia che le utenze di ispettivo e gli allarmi sono la maggior parte in centro e in corsie preferenziali ( asl, inail, e provincie di Milano) la loro risposta? mi hanno notificato la somma da pagare di euro 1.700 circa spedendomi il tutto al mio indirizzo tramite raccomandata, sono nauseato e più volte ho minacciato di non svolgere il servizio in zona centro, rischiando delle contestazioni disciplinari, con conseguenza la sospenzione dal servizio o addirittura il licenziamento, hanno già trattenuto dalla mia busta paga una multa da 94 euro senza il mio permesso e vorrebbero trattenermi altre multe fino al totale di euro 1.700 per quasi 3 anni di ammanco…
cosa posso fare?

Risponde Paolo Gusella, Vigilanza Privata Fisascat-Cisl Padova/Rovigo

Carissimo andrea, analizzando la situazione del lavoratore gennaro, il mio consiglio è di farsi tutelare da una organizzazione sindacale aziendale e portare in evidenza questa questione, laddove non ci fosse nessuno che lo può aiutare rivolgersi eventualemnte ad una organizzazione esterna o ad uno studio legale.
Mi spiego meglio, quando un’azienda dispone un servizio o più servizi all’interno delle mura cittadine, e questo è possibile verificarlo sulle disposizioni comunali nonchè attraverso la lettura delle delibere appropriate, l’azienda ha l’obbligo di comunicare al comune di interesse le targhe delle auto che alle ore previste sia temporali che giornaliere devono inderogabilemnte passare per le strade interessate alla ZTL e la stessa comunicazione deve esssere inviata alla prefettura per conoscenza, quale informazioni necessarie per lo svolgimento dei servizi comandati, la stessa azienda nel caso specifico, deve pagare al comune una tassa onde evitare che le auto che dovranno svolgere il servizio di vigilanza vengano multate in virtù delle emanazioni comunali di legge, e per le quali viene dato loro il permessi di circolazione, esclusivamente per l’effettuazione dei servizi di vigilanza.
Non è obbligato il lavoratopre ad effettuare i servizi di ispezione o di viglinaza , laddove non sia possibile transitare con l’auto di servizio per delibera comunale e in particolare in zona ztl, e tantomeno con la propria auto per portarsi in un’area sottoposta a ztl, in questi casi il lavoratore dovrà raggiungere i servizi ispettivi a piedi o con i mezzi di servizio quando possibile e farsi rimborsare le eventuali spese sostenute.
Se invece viene comandato con l’auto di servizio a prestare servizio in zone previste dalla ztl, ma l’azienda non ha pagato il contributo previsto dal comune per esercitare il servizio, oppure se in quelle particolari zone non è previsto il passaggio di auto anche di servizio di istituti di vigilanza, allora si può rifiutare di svolgere il servizio comandato, sempre che il lavoratore abbia comunicato all’azienda per via scritta e raccomandata, l’impossibilità nello svolgimento del servizio per le cause di divieto e pertanto in questo caso specificodeve essere esonerato ed esentato da ogni eventuale responsabilità per omissione di servizionell’esecizio della funzione per cui è stato comandato, a causa di forza maggiore non inerente alla sua volontà.
Non è tenuto a pagarsi le spese delle multe, ne l’azienda poò decurtare alcun addebito senza prima avere avuto il consenso del lavoratore o della parte interessata, in quanto si potrebbero identificare i presupposti di appropriazione indebita sulla retribuzione da parte del datore di lavoro, per questi motivi, il lavoratore deve comunicare all’azienda il suo diniego possibilmente documentato, sui percorsi e sulle zone per le quali sono interdetti i passaggi di auto aziendali se ci siano eventuali altre strade percorribili e non interessate a divieti di circolazione ma comunque raggiungibili anche se per raggiungerle è necessario allungare i tempi di percorrenza e o magari addirittura raddoppiarli con impiego di tempo superiore, in questo caso il lavoratore deve sempre segnalare all’azienda eventuali aumenti di tempi di percorrenza e magari l’impossibilità di effettuare la zona come stabilito dai tabulati maziendali, per effetto di questa scelta obbligata.
Nel momento in cui il lavoratore non abbia segnalato a tutti gli interessati che lo svolgimento dei servizi a lui stesso comandati si sono tramutati per costrizione aziendale in violazioni al codice della strada, essendo lo stesso titolare della patente se ne assume tutte le responsabilità penali e giuridiche, a meno che attraverso un legale di fiducia o messo a disposizione da una organizzazione sindacale, non riesca a fare condannare l’azienda al pagamento in toto delle sanzioni addebitate al lavoratore.
Spero di essere stato esaustivo nel caso chiamami. un abbraccio e buon lavoro.

Paolo Gusella Vigilanza Privata Fisascat-Cisl Padova/Rovigo

Data invio: 25/6/2013 19:26
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