Naviga in questo forum:   1 Utenti anonimi


 In fondo   Discussione precedente   Discussione successiva  Registrati per inviare messaggi



Va in bagno, blitz dei rapinatori: sfortunato ma anche colpevole. Legittimo il licenziamento del vig
Donatore GuardieInformate
Iscritto il:
8/2/2012 10:18
Da milano
Gruppo:
Utenti registrati
Collaboratore
Donatori
Messaggi : 6259
Offline
All’uomo è contestato l’abbandono del posto di lavoro, perché è stato eccessivo il tempo, 10 minuti, impiegato per provvedere al bisogno fisiologico e per effettuare una ricarica per il cellulare, mentre le porte continuavano a funzionare e il metal detector era disattiva. E l’aggravante è la condotta eccessivamente morbida tenuta durante la rapina: non è un caso se l’arma è un elemento fondamentale per la guardia giurata.


(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 18811/12; depositata il 31 ottobre)




Bisogno fisiologico? Deve essere ‘portato a termine’ in tempi assolutamente minimi. Perché, in caso contrario, è legittimo, per l’azienda, contestare l’abbandono del posto di lavoro. Con tutte le pesantissime conseguenze.




Cassazione civile sezione lavoro sentenza 31 ottobre 2012 n 18811
L’abbandono del posto di lavoro da parte di dipendente cui siano affidate mansioni di custodia e sorveglianza configura - a differenza del momentaneo allontanamento dal posto predetto - una mancanza di rilevante gravità idonea, indipendentemente dall’effettiva produzione di un danno, a fare irrimediabilmente venir meno l’elemento fiduciario nel rapporto di lavoro ed a integrare la nozione di giusta causa di licenziamento, anche in difetto di corrispondente previsione del codice disciplinare, atteso che, nelle ipotesi di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, il potere di recesso del datore di lavoro deriva direttamente dagli artt. 1 e 3 L. n. 604 del 1966, norme esprimenti precetti di sufficiente determinatezza. (Nella specie, il dipendente, guardia giurata presso un'istituto di credit
o, giustificava la sua condotta con la cogenza di un sopraggiunto bisogno fisiologico e dalla necessità di trattenersi ulteriormente fuori dalla postazione di lavoro per provvedere alla ricarica del telefono cellulare. La Corte invece riteneva che, sulla base di un elementare obbligo di diligenza collegato con le mansioni di guardia giurata rivestite, finalizzate alla sicurezza dell’ambiente di lavoro, il lavoratore fosse tenuto sia ad assicurarsi che fosse ripristinata l’operatività del sensore metal detector - che era stato disattivato su istanza del vigilante per consentirgli di entrare nei locali della banca con indosso la pistola di dotazione - sia ad avvertire qualche dipendente della banca del proprio allontanamento perché si procedesse alla immediata chiusura dell’accesso ai suddetti locali per i pochi minuti ordinariamente necessari per espletare le suddette incombenze.)
Riferimenti normativi: artt. 1 e 3, L. n. 604/1966.
http://www.linformalavoro.com/2012/11 ... a-abbandono-posto-di.html

Data invio: 30/1/2013 1:00
_________________
VIRTUDE ET FIDE.
Crea PDF dal messaggio Stampa



 Top   Discussione precedente   Discussione successiva

 Registrati per inviare messaggi



Invia la tua risposta?
Account*
Nome   Password    
Messaggio:*


Non puoi inviare messaggi.
Puoi vedere le discussioni.
Non puoi rispondere.
Non puoi modificare.
Non puoi cancellare.
Non puoi aggiungere sondaggi.
Non puoi votare.
Non puoi allegare files.
Non puoi inviare messaggi senza approvazione.

[Ricerca avanzata]


Pubblicita

Disclaimer

"Questo portale viene aggiornato senza alcuna periodicità e non rappresenta una testata giornalistica né un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001. Gli autori non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite eventuali link o collegamenti posti all'interno del portale o del forum di discussione, o per i siti che forniscono link o collegamenti alle risorse qui contenute. Il semplice fatto che questo portale fornisca eventuali collegamenti a siti esterni non implica tacita approvazione dei contenuti dei siti stessi sulla cui qualità, affidabilità e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli utenti sono i soli responsabili dei contenuti, contributi e commenti pubblicati; i moderatori si impegnano a rimuovere o oscurare i contenuti considerati falsi, lesivi di altrui dignità o diffamatori, ma data la natura interattiva degli strumenti utilizzati è impossibile operare un controllo in tempo reale di tutto il materiale pubblicati dagli utenti. Per segnalazioni o richieste di rimozione contenuti scrivere una mail all'indirizzo admin@guardieinformate.net con oggetto "Richiesta rimozione contenuti" "

Police Privacy di Guardieinformate