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Re: L'arma a carico dell'Ivp
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30/4/2007 7:36
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Certo che se gli IVP si facessero carico delle armi, ci sarebbere tante armi in meno in circolazione quando una gpg si licenzia, va in pensione oppure viene espulsa.
Ho visto gente che alla prima notte di lavoro da gpg effettiva dopo 4 ore di servizio di zona, rientrare in centrale dicendo che non se la sentiva di continuare (ma dove stava con la testa quando era affiancato? Boooh!) e che quindi l'indomani avrebbe dato le dimissioni. A voi sembra giusto che a quella persona le rimanga l'arma in dotazione?.
Quindi secondo un mio parere ben vengano gli IVP che danno in dotazione l'arma di servizio.

Data invio: 7/9/2007 7:08
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La differenza tra un genio e uno stupido è che il genio ha dei limiti.
Hodettotutto.....
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Re: L'arma a carico dell'Ivp
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hai fatto centro alcatraz,
questo era anche lo scopo di questa prposta.

Data invio: 7/9/2007 7:21
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Re: L'arma a carico dell'Ivp
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Questo e uno dei " seri " provvedimenti da inserire nella modifica del nostro ordinamento, qualora avvenga, e chiaro.
Alla g.p.g. gli viene rilasciato un porto d'armi identico a quello di un cacciatore, tranne che per la tassa ridotta, pertanto permette l'acquisto di svariate armi la quale non anno attinenza sia al motivo, della richiesta, che per il lavoro che si va a svolgere, secondo me alla guardia giurata gli deve essere rilasciata una licenza per l'acquisto, qualora non lo dovrebbero fare gli I.V., e la detenzione di una sola arma corta, comune da sparo.
Io mi chiedo quale è la differenza di un'appartenente alle ff.oo. che per la legittima difesa può detenere solo quella datagli di ordinanza e noi che l'abbiamo per lo stesso motivo ma ne possiamo detenere e portare tre?
Secondo me, la licenza per l'aquisto e la detenzione in sede, dovrebbe essere rilasciata agli I.V. che successivamente le dovrebbero assegnarle alle guardie, dichiarandolo alla questura, che tipo di arma, matricola e il numero dei proiettili che vengono dati, nel caso di licenziamento o sospensione la g.p.g. deve riconsegnarla all'I.V. di appartenenza.
In questo modo si eviterebbe, innanzitutto, di avere in giro persone che non fanno più questo mestiere ma detengono ugualmente molte armi in casa, e spesso poi commettono qualche stupidagine, e si eviterebbe quella gente che si fa rilasciare il decreto per aquistare armi e poi si dimette, in altri paesi le g.p.g. di normale servizio di pattugliamento non sono armate, le armi le possono portare solo chi viene impiegato per il trasporto valori e il piantonamento in banca, ma questi non appena finiscono il servizio le devono depositare in sede.
Si potrebbe anche concedere alla g.p.g. di acquistare l'arma, ma solo una e qualora si dimette la deve necessariamente vendere o depositare in una armeria, quest'ultima opzione a me piace di più, perchè conoscendo l'andazzo degli I.V. che per fare economia comprerebbero le armi più scadenti e vecchie che ci sono in commercio, lo si vede già per le attrezzature e i G.A.P. ci manderebbero in giro al macello.
per quando riguarda la scelta, be io non vedo il problema, perchè alle ff.oo. danno le beretta 92, che piaccia o no quella si devono tenere, lo stesso discorso dovremmo fare noi, quelle che ci danno teniamo, purchè siano nello standard della funzionalità.
Chi poi ha la passione delle armi, si fa rilasciare un porto d'armi normalmente, come fanno le stesse ff.oo.
Ma, per chi ha paura che gli limitano il piacere di portare l'arma di suo gradimento, non deve avere paura, ricordatevi che noi g.p.g. siamo una parte cospiqua di risorsa nel commercio delle armi, se ci facciamo un pò di conti evidenzieremmo che movimento di armi fanno le g.p.g. e mai e poi mai, dove c'è mercato, dove campano molte industrie soprattutto straniere modificherebbero lo stato attuale.

Data invio: 7/9/2007 7:24
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Re: L'arma a carico dell'Ivp
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beretta98 ha scritto:
Questo .....


Diciamo prima di tutto che il "Porto d'arma per difesa personale per guardie giurate" non è in nessun modo uguale a quello rilasciato per l'attività venatoria.

Diciamo poi che i funzionari delle FF.OO. non hanno un porto d'armi di difesa personale, tant'è che gli agenti di Polizia Municipale (questi come le GPG hanno un territorio provinciale di giurisdizione) che sono armati alla fine del servizio devono depositare l'arma. Cosa diversa per i Carabinieri e Guardia di Finanza che sono militari e cosa a parte anche per la Polizia di Stato che ha competenza sull'intero territorio nazionale.

In ogni caso se una GPG smette di fare questo lavoro l'I.V. ritira immediatamente decreto e porto d'arma che vanno prontamente restituiti al prefetto.
L'ex GPG a questo punto non ha più alcun titolo per detenere e tantomeno portare un'arma da fuoco.

Data invio: 7/9/2007 15:30
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Re: L'arma a carico dell'Ivp
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Peacemeaker: il cacciatore ti assicuro che ha lo stesso porto d'arma nostro, tranne che lo paga a tassa piena,tranne che c'è scritto per uso venatorio,
tranne che non ha l'autorizzazione al porto di pistola per la legittima difesa( foglietto bianco ). ma come te può comperare e detenere nel domicilio denunciato alla questura tutte le armi che potresti comperare tu compreso le tre armi comuni da sparo sia lunghe che corte e con relativo munizionamento, le può trasportare anche per recarsi al poligono per l'esercirazione al tiro, senza chiedere autorizzazioni particolari alla questura, tranne che anche per le armi comuni da sparo, lui deve trasportarle in apposita custodia e scariche e deve depositarle non appena raggiunto la propria abitazione.
Noi siamo autorizzati a portare l'arma al seguito anche in borghese, carica, in tutto il territorio nazionale, tranne dove e specifico il divieto, gli agenti della municipale possono portarla esclusivamente in servizio e nel solo territorio comunale, tranne che non ci sia un accordo di unione dei comuni che con la nuova legge per l'organizzazione del corpo, che li riconosce a tutti gli effetti u.p.g. nel territorio di appartenenza, possono recarsi anche nei sudetti comuni.
La polizia provinciale ( che e a tutti gli effetti una forza di polizia locale, con tutti i poteri previsti ) possono portare l'arma nel solo territorio provinciale e non in borghese. perche sia questi che i vigili non hanno un porto d'armi ma una licenza di concessione rilasciata dal sindaco o dal presidente della provincia, che provvede solo alla segnalazione in prefettura dei soggetti che hanno in concessione un arma.
le ff.oo. intese come nazionali, non hanno il porto d'armi per difesa personale ma hanno in concessione un'arma che gli serve per lo stesso scopo, ma non possono aquistarne altre, molti di loro fanno richiesta del porto d'arma per difesa personale ( sembra un paradosso visto che già c'è l'hanno) e in effetti gli viene quasi sempre negato con motivazione "" non sussiste un motivo valido che non può essere esercitato con l'arma d'ordinanza " ma il motivo per questi è solo voler aquistare altre armi.
Il sindaco, i giudici, gli ufficiali appartenenti alle forze armate, ufficiali delle ff.oo.prefetti questori, invece possono comperare armi ( non ricordo il numero ) per la legittima difesa senza porto d'armi con il solo tesserino.
noi possiamo svolgere la nostra funzione di servizio nell'ambito provinciale, ma io in borghese giro con l'arma su tutto il territorio nazionale. la polizia municipale e i loro colleghi provinciali assolutamente no.
Queste cose non le dico io le dice la legge.
"" basta leggere ""

Data invio: 9/9/2007 1:52
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Re: L'arma a carico dell'Ivp
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beretta98 ha scritto:
....
Queste cose non le dico io le dice la legge.
"" basta leggere ""


Io in verità ho due porto d'arma uno per GPG per difesa personale ed uno di porto di fucile per poter comprare, detenere e trasportare, nel mio caso al fine di praticare il tiro a segno, armi e munizioni nei termini previsti dalla legge (3 armi comuni, 6 armi sportive ed un illimitato numero di fucili per uso venatorio).

In merito al fatto di "dover depositare l'arma non appena raggiunta la propria abitazione" non so cosa voglia dire.
Secondo la normativa di legge corretta sulla legittima difesa io (anche non avendo un porto d'armi per difesa personale) posso detenere le mie armi, con l'altro mio porto di fucile, in casa cariche e pronte all'uso e se sono presso la mia proprietà privata anche addosso o comunque non custodite scariche in una cassaforte.

Comunque conosco diversi operatori FF.OO, che hanno richiesto il porto di fucile per poter andare al poligono ad esercitarsi e gli è stato concesso, ma forse a Rimini viviamo in un altro paese.

E' indiscutibile che le GPG possano portare l'arma in borghese dato che non sono nulla più di privati cittadini ed hanno un porto d'arma per difesa personale (tranne i casi previsti dalla legge)

Data invio: 9/9/2007 10:02
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Re: L'arma a carico dell'Ivp
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Scusa il ritardo nella risposta. ( PEACEMAKER )
Che tu abbia due tipi di porto d'armi non esclude quello che ho detto io, soprattutto io ho detto che con un normale porto d'armi non puoi trasportarle cariche e non le puoi portare addosso, in casa le puoi detenere come ti pare, tranne che il Questore non decida diversamente, io non ho detto che gli appartenenti delle ff.oo. non possono avere un porto d'armi, ce ne sono tanti che vanno regolarmente ha caccia o che si esercitano al poligono, io ho detto che non gli consendono quasi mai il porto d'armi per legittima difesa, cioè che non possono portare addosso armi diverse da quella di ordinanza, perchè già quella esaudisce a pieno la motivazione della richiesta, con il nostro porto d'armi non possiamo andare a caccia, ma io posso comperare un putiferio di fucili classificati da caccia con altrettanto illimitate munizioni, un tot di armi sportive e un tot di armi comuni da sparo più quelle catalogate come antiche, ed esercitarmi al tiro a segno, ecco perche dico che se non ci sono motivazioni particolari, cioè svolgere l'attività venatoria basta il nostro, quindi al fine dell'acquisto delle armi sono pressochè uguali, noi g.p.g. abbiamo in più solo l'autorizzazione al porto al seguito della pistola, ma come acquisto ti ripeto ci rilasciano quello uguale ai cacciatori tranne che ci scrivono g.p.g. e a tassa ridotta, Rimini e come tutta l'italia.

Data invio: 11/10/2007 4:39
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Re: L'arma a carico dell'Ivp
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In caso di sequestro dell'arma da parte della A.G. per eventi verificatisi durante l'espletamento del lavoro cosa fa la GpG nel frattempo che aspetta la restituzione della conclusione della balistica?

a) non è mai successo non mi pongo il problema
b) vado a chiedere che mi diano un'altra arma
C) mi compro un'arma a mie spese ( la seconda )
d) dovrebbe essere contemplato dai contratti di lavoro per evitare che il disagio di far fronte ad una spesa improvvisa non ricada sul solo lavoratore.

Data invio: 8/11/2007 3:01
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Re: L'arma a carico dell'Ivp
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Secondo me credo che bisogna comprarsi la seconda arma da soli, perche' non credo che gli istituti di vigilanza (escluso qualcuno) ti forniscano una loro.

Data invio: 8/11/2007 8:51
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Il fine giustifica i mezzi.

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Re: L'arma a carico dell'Ivp
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Scusa ma penso proprio che se ti sequestrano l'arma tu non possa lavorare. Rimani sospeso dal servizio e non retribuito. Almeno qui è successo così.
Però forse sarebbe meglio se rimanessi a casa retribuito.
L'idea originaria era di proporre per il CCNL che l'arma fosse di proprietà dell'Istituto. Cioè l'Istituto la compra, te l'affida e poi se te ne vai o la riscatti oppure la lasci a lui. In qualche Istituto questo già succede.
Per quanto riguarda il sequestro dell'arma Asterisco hai aperto il vaso di Pandora. Non so esattamente come sia la legge a riguardo. Però se fossi in te aprirei una nuova discussione perchè mi sembra un argomento davvero interessante. Chissà se qualcuno di noi ha avuto esperienze in questo senso.

Data invio: 8/11/2007 11:56
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