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Sicurezza sui treni, la Regione schiera i “pensionati’ delle forze dell’ordine
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Di Andrea Brivio

L'assessore De Corato mostra una delle pettorine che utilizzeranno i volontari di guardia sui treni

La proposta di De Corato: sui treni carabinieri e poliziotti in congedo
Incontro questa mattina con il Prefetto di Lecco
LECCO – La tratta Milano-Lecco-Sondrio al centro di futuri interventi di Regione Lombardia per garantire una maggiore sicurezza di viaggiatori e del personale ferroviario. “I dati ci dicono che è la tratta peggiore” spiega l’assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato, che mercoledì a Lecco ha presentato la sua proposta al Prefetto.

L’idea di De Corato, in quota Fratelli d’Italia, è quella di impiegare i volontari delle associazioni di carabinieri e poliziotti in congedo per vigilare sui treni.

“Avrei voluto i militari – spiega l’assessore regionale – sarebbe stata una soluzione facilmente praticabile, ci sono già in stazione avrebbero potuto salire anche sui treni. Da quando nel 2010, quando ero vicesindaco di Milano, abbiamo messo i militari in piazza Duca d’Aosta della stazione centrale, i reati sono diminuiti del 40%. Hanno una funzione deterrente e sono preparati alle situazioni, eppure, né il precedente governo né l’attuale hanno dato risposta”

L’alternativa ai militari sarebbero quindi agenti e carabinieri ‘pensionati’ che, per l’assessore regionale, avrebbero le carte in regola per effettuare questo servizio.

“Guardie giurate inutili”
“Le guardie giurate sono state inutili, non ci sono più sui treni, ci sono state delle aggressioni al personale, qualcuno reagiva altri per non avere problemi evitavano di chiedere il biglietto – sottolinea De Corato – chi può essere più esperto di chi ha 40 anni di servizio come poliziotto o carabiniere alle spalle? In passato a Milano abbiamo utilizzato i volontari di queste associazioni per pattugliare la metropolitana in orario serale, analogamente può essere lo stesso per i treni”

I volontari sarebbero dotati di pettorina e autorizzati anche ad intervenire fisicamente se necessario: “Se dovesse esserci un episodio di violenza sul treno potranno sì fermare la persona in attesa dell’arrivo in stazione dove saranno presenti le forze dell’ordine precedentemente allertate”


L’assessore De Corato e il prefetto Formiglio
De Corato avrebbe avuto la disponibilità della associazioni e dovrà proporre ora la sua soluzione ai comitati per l’ordine e la sicurezza per l’eventuale adozione. Il Prefetto di Lecco, Michele Formiglio, che ha accolto la delegazione di De Corato, spiega “oggi ci siamo limitati ad ascoltare”

L’assessore regionale ha insistito anche riguardo alla chiusura serale delle stazioni, compresa quella di Lecco e il suo sottopasso.

https://www.google.com/amp/s/lecconoti ... lle-forze-dellordine/amp/

Data invio: 28/11 0:04
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Re: Informazione voltura
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Ciao bengiu,

Non esiste voltura dei titoli tra un IVP italiano ed un IVP estero, ogni paese ha le proprie leggi e le proprie procedure!

Data invio: 27/11 8:56
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Re: Informazione voltura
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Ma forse mi sono spiegato male la voltura non avviene qui in Italia questo so come funziona il problema e capire se dall'Italia si possa fare la voltura per essere assunto in spagna
Parliamo di sue nazioni diverse

Data invio: 26/11 22:36
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Re: Informazione voltura
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la voltura avviene in automatico nel momento in cui l altro ivp ti assume.
dai le dimissioni,non consegnare i documenti all attuale ivp (non hai nessun obbligo),porta i documenti al nuovo ivp.
loro li porteranno in prefettura insieme alla pratica di assunzione e poi tempo una/due seettimane sarai operativo.
in bocca al lupo

Data invio: 26/11 17:27
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Informazione voltura
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Buongiorno
Vorrei chiedere se si può fare la voltura
Sono una guardia giurata faccio servizio a Catania
Ma essendo che la mia compagna e di Siviglia avrei intenzione a trasferirmi già avuto contatti con un istituto di vigilanza del posto e vorrei sapere se e possibile fare la voltura dalla prefettura di Catania alla prefettura di Siviglia se qualcuno magari mi può dare informazioni sicure e più dettagliate
Grazie mille

Data invio: 26/11 8:04
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Aggredisce una donna nel parcheggio,poliziotto e vigilante fermano giovane extracomunitario
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L’episodio increscioso si è verificato nel parcheggio dell’ospedale leccese. L’uomo aveva da poco ricevuto da un’associazione di volontariato vestiti invernali per affrontare i rigori dell’inverno.

Sono dovuti intervenire gli agenti di Polizia del Posto Fisso del Vito Fazzi insieme agli uomini della sicurezza della GGS, che si occupano del Servizio di Guardiania, per bloccare il giovane extracomunitario che, nei parcheggi del nosocomio leccese, si voleva appropriare della borsa di una donna che aveva appena accompagnato l’anziana madre per un’urgenza.

Obiettivo dell’uomo era quello di impossessarsi del denaro e del cellulare, ma ha dovuto fare i conti con la prontezza della malcapitata che ha gridato per chiedere aiuto e con la professionalità sia del poliziotto che della guardia giurata che hanno dapprima inseguito e poi immobilizzato il ladro in pochi istanti, dimostrando grande spirito di servizio.

Strano caso quello del giovane extracomunitario in questione che avrebbe dovuto nutrire sentimenti ben diversi visto il trattamento che aveva ricevuto poco prima. Infatti, presentatosi al Pronto Soccorso del Vito Fazzi nella serata di ieri era stato curato e tenuto in osservazione per tutta la notte. Al momento delle dimissioni poi, nella mattinata di oggi, non avendo vestiti adeguati per la stagione, poiché troppo leggeri, alcuni uomini di una nota associazione di volontariato gli avevano procurato l’abbigliamento più opportuno con capi pesanti in grado di rispondere all’ondata di freddo di queste ore.

Uscito dalla porta del Pronto Soccorso il suo primo gesto non è stato certo quello di ricambiare la gentilezza e la cortesia ricevute, bensì di provare ad aggredire e derubare una signora che si era recata in quel posto per accompagnare l’anziana madre.

Un gesto inspiegabile che non deve certamente essere preso come esempio per giudicare tutti coloro che si trovano nelle sue difficoltà e che cercano invece di ricambiare la generosità ricevuta. L’episodio deve essere inteso come il comportamento di un singolo soggetto che nulla ha capito del senso e dei valori che devono alimentare una comunità.

Gli sviluppi del caso
Nel pomeriggio l’uomo è stato identificato ed il suo nome è risultato essere quello di Mustafa Diabe, nato in Guinea, 20enne, senza fissa dimora, fermato la sera prima dalla Polizia mentre si aggirava con fare molesto all’interno della Stazione Ferroviaria di Lecce, dando in escandescenza. La vittima, una donna di 47 enne che aveva lamentato, a causa dell’aggressione, un dolore al polso destro, è stata dimessa dal personale medico del Vito Fazzi che le ha riscontrato un trauma distorsivo con prognosi di 7 giorni.

https://www.leccenews24.it/cronaca/agg ... ecce-24-novembre-2019.htm

Data invio: 26/11 7:04
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Rapina a Ostia: guardia giurata condannata per omicidio
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Rapina a Ostia: fu eccesso colposo di legittima difesa, guardia giurata condannata per omicidio
Roma > News
Lunedì 25 Novembre 2019

Il giornod ella rapina (foto IPPOLITI)

Dall'iniziale richeista di archiviazione fino alla condanna a due anni di reclusione per omicidio colposo con eccesso colposo di legittima difesa. E' l'iter che ha portato alla condanna di S. S., la guardia giurata che nel 2014 uccise G. I., un rapinatore che si stava dando alla fuga dopo il colpo in una filiale di Ostia del Monte dei Paschi di Siena.
APPROFONDIMENTI

Dopo la richiesta di archiviazione, il gup dispose l'imputazione coatta per una nuova udienza preliminare nella quale il giudice, nonostante la richiesta di non luogo a procedere da parte della procura, dispose il rinvio a giudizio per omicidio volontario.

La sentenza è stata emessa dalla prima Corte d'assise di Roma, davanti alla quale la guardia giurata si era presentata con l'accusa di omicidio volontario.



Era il 14 maggio 2014 quando I., casco in testa e armato di pistola, entrò nell'istituto bancario insieme con due complici. Mentre uno dei tre rapinatori s'impegnò a tenere chiuso nel gabbiotto S., puntandogli l'arma contro, un altro scavalcò il bancone e si fece consegnare 14 mila euro. Poi, la fuga e gli spari della guardia giurata, dopo che non aveva sortito alcun effetto l'intimazione dell'alt. Uno dei sette colpi esplosi raggiunse un braccio del malvivente e penetrò nel torace, provocandone la morte; a nulla valse il trasporto all'ospedale di Ostia. I pm avevano chiesto l'assoluzione per Stefano S.; il suo difensore, l'avvocato Luigi Guarnieri, ha già annunciato la proposizione di appello contro la sentenza. S.dovrà risarcire i familiari della vittima in separato giudizio.


https://www.ilmessaggero.it/roma/news/ ... a_condannata-4885557.html

Data invio: 25/11 15:57
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Daniele Cassol, chi è vigilante eroe su viadotto A6/ “Buco nero, ho fermato un bus”
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Daniele Cassol, chi è vigilante eroe su viadotto A6/ “Buco nero, ho fermato un bus”
25.11.2019 - Niccolò Magnani
Daniele Cassol, chi è il vigilante di Savona eroe sul viadotto crollato in A6: “buco nero davanti, veniva giù tutto. Così ho fermato il bus”

La reattività nel frenare, il coraggio di uscire dalla macchina e una “stella” lassù in cielo piuttosto benevola: la storia di Daniele Cassol, l’eroe del viadotto crollato ieri pomeriggio sull’A6 Torino-Savona all’altezza di Altare, è forse “riassumibile” in questi tre tronconi. In realtà la sua è una testimonianza di superstite, ne più ne meno, che ha visto la probabile morte davanti a non potrà non aver pensato a quel camion fermatosi praticamente nel vuoto quando un anno e mezzo fa crollò il ponte Morandi non molto lontano da quel viadotto travolto ieri da una immensa frana. Ha fermato la Panda dell’istituto di vigilanza “La Pantera” ad un metro dalla frana mentre il viadotto stava venendo giù; «Ferma, ferma, è venuto giù tutto», ha urlato sbracciandosi fuori dalla sua vettura in direzione degli altri mezzi che stavano sopraggiungendo nel trafficato punto vicino allo svincolo con l’A10. «Mi è venuto in mente il ponte Morandi. Ma un conto è guardare la tv, un altro è vedersi la morte in facci», racconta a Repubblica la guardia giurata “miracolata”, 56 anni di Savona, responsabile della frenata in tempo di tutti gli altri mezzi che stavano arrivando sull’A6. «Ho fatto solo il mio dovere, è stato un istinto a guidarmi, forse perché faccio questo lavoro da tanti anni», spiega ancora Daniele Cassol, sconvolto eppure lucidissimo nel ricordare istante per istante quanto successo ieri pomeriggio. «Stavo andando a Cengio per un sopralluogo, alle 13.51 ho preso l’ A6, come ho spiegato alla polizia consegnando il biglietto. Davanti a me c’ era quel pullman delle ferrovie, mi hanno detto in sostituzione di un treno che non poteva partire per le frane. L’ ho sorpassato e dopo poco è sparito dallo specchietto», spiega ancora Cassol, rimembrando quegli attimi terribili.
COME DANIELE CASSOL HA “IMPEDITO” LA TRAGEDIA SUL VIADOTTO CROLLATO

«Non c’ era traffico, forse per via dell’allerta. Saranno passati cinque minuti dal momento in cui ero partito dal casello. Ho visto sulla mia destra un Suv fermo sulla corsia di emergenza e un uomo che allargando le braccia mi faceva segno di fermarmi. Urlava, ho pensato a un problema alla macchina o un malore, così dalla corsia di sorpasso mi sono spostato a destra per cercare di fermarmi», spiega Cassol mentre da ore scorrono sul web quello che il vigilante avrebbe visto pochi istanti dopo. Il viadotto che non c’è più, l’A6 del tutto interrotta e una maxi voragine di 30 metri crollata: «solo quando mi sono voltato per evitare di andare a sbattere, ho visto come un buco nero. Ho pensato: ma che sta succedendo? Ho inchiodato e sono riuscito a fermarmi una quarantina di metri prima». Poi il timore di essere tamponato da un pullman in arrivo, ed è a quel punto che Daniele Cassol decide di scendere e andare a piedi incontro ai mezzi in rallentamento: «Ho allargato le braccia, ho fatto segno di fermarsi ed è andata bene. Comunque non so ancora come sono riuscito a fermarmi, sono salvo per miracolo». Poi i soccorsi chiamati che forse sulla scia della tragedia del Morandi a Genova non hanno pensato ad uno scherzo e hanno inviato subito pattuglie in gran quantità. «Ho allontanato tutti e mi sono avvicinato al bordo del viadotto per controllare che sotto non ci fosse nessuno, perché subito ho pensato che fosse volata qualche macchina. Mi sono fermato qualche minuto perché ho avuto paura che venisse giù un altro pezzo», conclude Cassol, ammettendo di aver avuto paura fino all’ultimo istante di fare la stessa fine delle povere 43 vittime del Ponte Morandi un anno e mezzo fa. Un eroe quindi? No, per niente dice il vigilante «ho fatto solo il mio dovere. Gli eroi sono i vigili del fuoco che sono scesi nel fango a controllare che non ci fossero persone coinvolte», spiega a Tg Com24.

https://www.ilsussidiario.net/news/dan ... o-fermato-un-bus/1953131/

Data invio: 25/11 12:51
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Re: Stress e incapacità a gestirlo
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Ciao Moerke...non conosco la tua situazione, ma senza dubbio non è una scelta facile!
Io mi associo all' Admin comunque...

Si sa che quello di GPG è un lavoro particolare, anche per le condizioni descritte da te, ma se una persona non lo regge più, non ha senso andare avanti, perché il settore è pieno di gente che nonostante fosse arrivata al limite ha continuato e poi si è resa protagonista di certe tragedie ( suicidi, ecc... ).
Sicuramente, avere l' "ombrello " della Naspi è un'ottima cosa, almeno così hai il tempo di riprenderti e poi cercare qualcos'altro...

Per quanto riguarda lo sperare che la situazione cambi rivolgendoti all'ufficio servizi, beh...è una perdita di tempo, è risaputo che agli IVP importa poco o nulla...

Un abbraccio!

Data invio: 24/11 13:18
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Re: Stress e incapacità a gestirlo
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4/1/2007 19:21
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e' triste leggere queste situazioni...
cerca subito un altro lavoro per vivere...non tenerti il tuo per morire...

in bocca al lupo

Data invio: 24/11 12:01
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