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I sindacati valdostani sollecitano a Ministra interno rinnovo contratto polizia privata
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L'iniziativa unitaria intrapresa in tutte le Regioni d'Italia di raccogliere le firme per sollecitare il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Vigilanza privata e dei Servizi Fiduciari, scaduto da 46 mesi, anche in Valle d'Aosta ha riscontrato successo tra i lavoratori coinvolti, contribuendo a raggiungere in tutto il Paese, più di 10.000 adesioni.
I sindacati valdostani sollecitano a Ministra interno rinnovo contratto polizia privata


Le firme raccolte sono state inviate ai Ministri dell'Interno e del Lavoro e Politiche Sociali, rispettivamente, On. Luciana Lamorgese e On. Nunzia Catalfo per sollecitare, spiegano i sindacati valdostani, per sollecitare il rinnovo contrattuale riportare all’attenzione del Governo le valutazioni del Sindacato in merito alla situazione in cui versa il comparto nel nostro Paese.

L'attività di vigilanza e sicurezza, in particolare per le amministrazioni pubbliche – spiega una nota sindacale - viene spesso assegnata con gare di appalto indette da committenze centrali, regionali e locali in cui il prezzo del servizio da bando è persino inferiore al costo tabellare del salario.

“Pertanto, si può desumere – precisano - che il prezzo non risulta congruo per garantire il rispetto delle regole contrattuali e degli oneri in materia di salute e sicurezza sul lavoro”. Enti Pubblici, istituzioni e privati consentono ad aziende che applicano contratti di lavoro non sottoscritti dalle Organizzazioni Sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale di partecipare a gare di appalto falsando le regole di una corretta concorrenza.

“La conseguenza – sottolineano i sindacati - si traduce in condizioni economiche e normative peggiorative e nella compressione dei costi relativi a mezzi, strumenti e dotazioni. Oltre al rischio caratterizzante l'attività, sono così ulteriormente compromesse le tutele per la salute e l'integrità psico-fisica dei lavoratori e delle lavoratrici”.

Per questo i sindacati sollecitano l’avvio di “un confronto al fine di favorire finalmente il ‘salto di qualità’ di cui il settore necessita, per il quale il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro costituisce un elemento fondamentale”.

http://www.valledaostaglocal.it/2019/ ... atto-polizia-privata.html

Data invio: 2/12 8:01
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Cari Ministri on. Lamorgese e on. Catalfo, c’è posta per Voi!
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Sono state recapitate oggi le lettere ai Ministeri dell’Interno e del Lavoro in cui si denuncia la grave situazione che vivono migliaia di lavoratori e lavoratrici nel settore della Vigilanza Privata e dei Servizi di Sicurezza.

I Segretari Generali di Filcams, Fisascat, Uiltucs chiedono un incontro al fine di discutere le problematiche del settore e gli ostacoli frapposti dalle Associazioni Datoriali alla definizione del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro, le cui trattative languono da quasi quattro anni.

Quasi 11.000 lavoratori hanno sottoscritto l’appello, grazie all’iniziativa promossa nei mesi scorsi attraverso assemblee nei luoghi di lavoro e coordinamenti territoriali.

In diverse Regioni si stanno ora promuovendo azioni di mobilitazione, a partire dal blocco del lavoro straordinario. Inoltre sono avviate numerose vertenze per ottenere il rispetto delle norme contrattuali vigenti, spesso eluse dalle imprese.

Leggi la lettera inviata al Ministro dell’Interno on. Lamorgese

Leggi la lettera inviata al Ministro del Lavoro on. Catalfo

https://uiltucs.it/cari-ministri-on-la ... catalfo-ce-posta-per-voi/

Data invio: 30/11 23:34
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Re: demansionamento
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Apposto, ho capito... si ritroverà con qualche bella lettera legale allora... bene.

Data invio: 30/11 13:17
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Re: demansionamento
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Data invio: 30/11 12:29
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demansionamento
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Ragazzi buongiorno,
sono gpg da oltre 10 anni, mi succede questo: settimana prossima andrò a ricovero per accertamenti a seguito di un problema di salute.... ed ho sentito che al mio rientro verrò demansionato, ovvero passando dalla centrale operativa dove lavoro da 10 anni... ad un servizio di portierato di 7 ore dove ovviamente perderò l'ora di straordinario portandomi 1 stipendio più basso. Possono fare questa mossa?

Data invio: 30/11 10:26
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Investì e uccise due carabinieri e un vigilante: condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione
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di Ignazio Riccio

L’automobilista spericolato aveva chiesto il patteggiamento della pena, ma il gip aveva respinto questa ipotesi, accettando però il rito del dibattimento immediato


Era la sera del 20 luglio 2018 quando i due carabinieri Vincenzo Ottaviano e Attilio Picoco e la guardia giurata Benigno De Gennaro furono investiti e uccisi sulla Strada Statale 7 bis Terra di Lavoro, all'altezza di Pomigliano d'Arco, nel Napoletano. L’automobilista 26enne, che a grande velocità travolse i militari e il vigilante, a distanza di poco più di un anno è stato condannato in primo grado a 4 anni e 6 mesi di reclusione, per omicidio stradale colposo. L’uomo dovrà pagare anche le spese processuali e risarcire i familiari delle vittime.

L’automobilista spericolato aveva chiesto il patteggiamento della pena, ma il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nola aveva respinto questa ipotesi, accettando però il rito del dibattimento immediato. In questo modo l’imputato ha beneficiato della riduzione di un terzo della pena e delle attenuanti generiche. La sera dell’incidente l'appuntato scelto Vincenzo Ottaviano e il vicebrigadiere Attilio Picoco erano di pattuglia in strada, dove stavano effettuando i rilievi in seguito a un incidente stradale, insieme alla guardia giurata Benigno De Gennaro, che era il conducente della vettura incidentata sulla quale erano in corso gli accertamenti.


Da lontano, improvvisamente, sopraggiunse una Volkswagen Golf, a tutta velocità, che travolse i due militari dell’Arma e il vigilante. Per Vincenzo Ottaviano e Benigno De Gennaro, purtroppo, non ci fu nulla da fare: i soccorsi si rivelano inutili, poiché era già deceduti al momento dell’arrivo dell’ambulanza. Attilio Picoco, invece, fu trasferito in condizioni disperate all'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, dove purtroppo morì dopo dieci giorni di agonia. Altri due carabinieri si salvarono lanciandosi tra le sterpaglie ai bordi della strada.

Le indagini hanno stimato che la vettura guidata dall’imputato viaggiasse a circa 130 chilometri all'ora prima dell'impatto. Secondo i dati del Viminale, dal 1961 ad oggi sono 3.776 le vittime del dovere tra le forze dell’ordine, appartenenti a qualsiasi reparto delle forze armate, di polizia e vigili del fuoco. Come scrive il Ministero dell'Interno, per rientrare tra le vittime del dovere bisogna avere riportato lesioni nel contrasto ad ogni tipo di criminalità; nello svolgimento di servizi di ordine pubblico; nella vigilanza ad infrastrutture civili e militari; in operazioni di soccorso; in attività di tutela della pubblica incolumità; in attività di prevenzione e di repressione dei reati. Il numero di deceduti in servizio negli anni duemila risultano essere poco più di 700, per una media di 36 morti ogni anno. Per quanto riguarda i carabinieri, solo nel 2018 si contano 12 morti e circa 3mila uomini feriti - più o meno gravi - nel corso di operazioni ed interventi.

http://m.ilgiornale.it/news/napoli/in ... condannato-4-1790792.html

Data invio: 28/11 15:12
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Le GPG, i poliziotti di serie B
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Questo è quanto si evince in Italia sulla figura della GPG, la Guardia Particolare Giurata, che ormai i giornalisti chiamano volgarmente "i vigilantes".

In un altra epoca, quella per intenderci di Aldo Fabrizi di Totò e Peppino, li chiamavano semplicemente metronotte. Erano i tempi di un Italia ancora buona, quella del dopo guerra, quella che ancora non aveva conosciuto il terrorismo di fine anni 60 che durò fino agli anni 80. I bersagli cominciarono a diventare le divise, quelle "istituzionali", soprattutto quelle dei poliziotti, quelle dei carabinieri. Ma anche quelle delle GPG erano sotto attacco, ma se ne parlava di meno. Le rapine nelle banche facevano strage di questa categoria silenziosa, ma non facevano notizia. Vittime del dovere, ma meno blasonate perche loro non rappresentavano e non rappresentano "lo stato". Eppure, cosa vuol dire " Guardia Particolare Giurata?" Giurata a chi?

La Guardia Giurata giura allo Stato Italiano in una breve cerimonia, sicuramente più semplice di quella dove, in parata, tra squilli di tromba giurano le altre Forze dell'Ordine o i Militari. Ma giurano fedeltà allo Stato Italiano. Senza se e senza ma. Le GPG giurano fedeltà alla Republica Italiana e gli viene affidato un "decreto" e un "Porto d'armi per Difesa Personale". Abbiamo dunque persone che hanno fatto un giuramento e a cui viene affidata la delicata responsabiltà del porto di un'arma da fuoco.

Quindi abbiamo trovato altri punti di somiglianza con i "governativi".

Un altro punto di somiglianza, lo individuiamo subito dopo. Vestono una Divisa . Può essere nera, gialla, blu, a pois, ma vestono una Divisa che li rende distinguibili rispetto agli altri. Una divisa è un bel carico di responsabilità da indossare. La divisa rende individuabili, rende visibili. Nel bene e nel male. La divisa o se volete, chiamatela uniforme crea sempre sentimenti diversi nella popolazione. O infonde sicurezza. O nelle cattive persone infonde ostilità.

Il quarto punto di somiglianza con le Forze dell'Ordine, forse il più delicato sono i Compiti della GPG. Già, cosa fa una Guardia Giurata oggi?

Rientrano, in particolare, nei servizi di sicurezza da svolgersi a mezzo di guardie particolari giurate, salvo che la legge disponga diversamente o vi provveda la forza pubblica, le attività di vigilanza concernenti:

la sicurezza negli aeroporti, nei porti, nelle stazioni ferroviarie, nelle stazioni delle ferrovie metropolitane e negli altri luoghi pubblici o aperti al pubblico specificamente indicati dalle norme speciali, ad integrazione di quella assicurata dalla forza pubblica;
la custodia, il trasporto e la scorta di armi, esplosivi e di ogni altro materiale pericoloso, nei casi previsti dalle disposizioni in vigore o dalle prescrizioni dell'autorità, ferme restando le disposizioni vigenti per garantire la sicurezza della custodia, del trasporto e della scorta;
la custodia, il trasporto e la scorta del contante o di altri beni o titoli di valore; nonché la vigilanza nei luoghi in cui vi è maneggio di somme rilevanti o di altri titoli o beni di valore rilevante, appartenenti a terzi;
la vigilanza armata mobile e gli interventi sugli allarmi, salve le attribuzioni degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza;
la vigilanza presso infrastrutture del settore energetico o delle telecomunicazioni, dei prodotti ad alta tecnologia, di quelli a rischio di impatto ambientale, ed ogni altra infrastruttura che può costituire, anche in via potenziale, un obiettivo sensibile ai fini della sicurezza o dell'incolumità' pubblica o della tutela ambientale.
Rientra altresì nei servizi di sicurezza complementare la vigilanza presso tribunali ed altri edifici pubblici, installazioni militari, centri direzionali, industriali o commerciali ed altre simili infrastrutture, quando speciali esigenze di sicurezza impongono che i servizi medesimi siano svolti da guardie particolari giurate.

Ho ricordato con nostalgia Aldo Fabrizi che, nel dopoguerra, 70 anni fà, passava con la bicicletta passava a mettere i bigliettini nelle serrande dei negozi assicurando il cliente dei negozi che era passato a fare il suo giro notturno. Ma le cose sono cambiate radicalmente da allora, le leggi no. Avete idea di quanto tempo è passato da quando è stata fatta la normativa sulle Guardie Giurate? Vi rinfresco la memoria:

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Regio Decreto 18 giugno 1931 n. 773, artt. 133 a 141);
Legge 19 marzo 1936, n. 508 ("Conversione in legge del Regio Decreto-Legge 26 settembre 1935 - XIII n. 1952, concernente la disciplina del servizio delle guardie particolari giurate") (artt. 1 a 6);
Regio decreto legge 12 novembre 1936, n. 2144 ("Disciplina degli istituti di vigilanza privata)" (artt. 1 a 6);
Regolamento per l'esecuzione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica sicurezza, approvato con Regio Decreto del 6 maggio 1940, (artt. 249 a 260);
Decreto del Ministro dell'interno del 1º dicembre 2010 n. 269.


Osserviamo dunque questa Guardia Particolare Giurata dall'esterno. Ha giurato fedeltà alla Repubblica Italiana. Ha un arma con se. Veste un uniforme, che ne fa un punto di riferimento ma anche un bersaglio. E esegue spesso gli stessi compiti delle Forze dell'Ordine di Serie A.

E quindi arriviamo al punto.

Responsabilità, Compiti, e ordinamento interno similari a quelli delle Forze dell'ordine.

Voi pensate che questi uomini siano addestrati per i compiti delicati che svolgono? Mi dispiace ma la risposta è negativa. A parte le poche risorse umane, che hanno un background militare o magari provenienti dalla forze di Polizia come lo scrivente, la maggior parte tre giorni prima dell'assunzione nell'istituto magari facevano il commesso in un negozio. Il muratore. L'impiegato in banca. Senza nessuna esperienza pregressa. Persone che prima di prendere il porto d'armi al massimo hanno fatto esperienza con la consolle della Playstation giocando a Call of Duty.

Questo è del tutto inaccettabile. Queste son persone che hanno un arma nella loro disponibilità e operano in mezzo alla gente. Queste persone DEVONO AVERE UN ADDESTRAMENTO AL PARI DELLE FORZE DELL'ORDINE.

Inquadramento lavorativo? Operaio Generico signori miei.

Stipendio delle Guardie Giurate? Lo stipendio medio di una Guardia Giurata è di 1.050 € netti al mese (circa 18.000 € lordi all'anno), inferiore di 500 € (-32%) rispetto alla retribuzione mensile media in Italia.

La retribuzione di una Guardia Giurata può partire da uno stipendio minimo di 940 € netti al mese, mentre lo stipendio massimo può superare i 1.700 € netti al mese.

Orario di lavoro? Da un minimo di 7 ore e 15 a turni massacranti sopra le 12 ore, anche 15 a seconda che tu finisca nelle fila dell'azienda dei "pirati" di turno che badano solo al profitto e non al benessere delle risorse umane.

Età per andare in pensione? Anche 67 anni. Voi ve la immaginate una GPG di 67 anni circondata da dei criminali alla stazione Termini che cercano di rubargli l'arma in dotazione quante possibilità avrà di difendersi?

Ma dico, Signori politici...ma state scherzando? Vogliamo equiparare l'età del pensionamento a quella delle altre FF.OO, dal momento che il lavoro è praticamente lo stesso?

E' decisamente ora di rivedere qualche cosa in questo settore. E' inacettabile che alle soglie del 2020 abbiamo un comparto regolato da legislazione di quasi un secolo prima.

Ad Maiora.

Edoardo Giannini

https://www.linkedin.com/pulse/le-gpg- ... blic_profile_article_view

Data invio: 28/11 15:09
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Salerno, senza biglietto aggredisce controllore e guardia giurata: arrestato nigeriano
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di Gabriele Laganà
Paura a bordo di un bus della linea Salerno-Battipaglia. Il nigeriano ha minacciato e colpito il controllore con un ombrello e poi ha aggredito un vigilante intervenuto in difesa della vittima


Picchia il controllore di un autobus e una guardia giurata intervenuta per difendere il dipendente dell’azienda di trasporti. Il tutto perché, trovato privo del regolare biglietto mentre era a bordo di un mezzo della linea 8 Salerno- Battipaglia, non ha voluto regolarizzare la sua posizione. A compiere la violenza un nigeriano di 21 anni, regolare in Italia, arrestato ed accusato dei reati di violenza e resistenza a Pubblico ufficiale e lesioni volontarie.

La vicenda ha avuto il suo inizio intorno alle 14. Il controllore stava verificando come di consueto i titoli di viaggio dei passeggeri. Nessuno problema fino a quando non si è avvicinato all’immigrato. Quest’ultimo, però, sicuro di poter usufruire di un passaggio gratuito non ha preso bene il controllo e ha iniziato ad inveire pesantemente contro l’uomo che gli aveva contestato di essere a bordo "senza biglietto e documenti".


Alla richiesta di esibire il documento di riconoscimento, l’extracomunitario è diventato una furia. Prima ha minacciato il dipendente dell’azienda di trasporti davanti alle altre persone che hanno assistito inermi e spaventati a quando stava accadendo e, poi, lo ha colpito con un ombrello che aveva con sé.

Arrivati alla fermata di San Leonardo, sia il giovane straniero che il controllore sono scesi dall'autobus. Qui la tensione è divampata nuovamente, con il nigeriano che è andato in escandescenze e ha provato di nuovo a scagliarsi contro l’uomo. Una guardia giurata, notando la scena, è intervenuta per difendere la vittima ma è stata a sua volta aggredita.

A quel punto, è stato lanciato l’allarme al 112 con gli agenti di polizia della sezione Volanti che sono giunti sul posto in breve tempo. Alla vista delle forze dell’ordine, il 21enne si è nuovamente alterato, cercando di divincolarsi. Tentativo inutile. I poliziotti, anche se con grande difficoltà, è stato reso inoffensivo e immobilizzato. Il nigeriano, così, è stato arrestato ed ora dovrà rispondere di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni volontarie. Portato negli uffici della Questura, lo straniero è in attesa del rito per direttissima.

In merito al grave episodio di violenza hanno fatto sentire la propria voce i segretari provinciali della Filt Cgil Arpino, della Fit Cicl Monetta e della Uilt D’Amato che hanno inviato una lettera alla Prefettura e alla Questura di Salerno: “Le organizzazioni sindacali, nonostante l’impegno positivo messo in campo da parte di Busitalia Campania sul tema della sicurezza avvalendosi della vigilanza privata, sono costrette a denunciare l’ennesimo atto di violenza”. Pertanto, “rilevato che nel contempo cresce la preoccupazione ed il malcontento tra il personale viaggiante”, ritengono necessario rilanciare ed innalzare i livelli di sicurezza.

http://m.ilgiornale.it/news/cronache/ ... re-e-guardia-1791373.html

Data invio: 28/11 14:59
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Re: Sicurezza sui treni, la Regione schiera i “pensionati’ delle forze dell’ordine
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“Guardie giurate inutili”





Eh certo! Le GPG sono "inutili" perché devono pagarle!

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I volontari sarebbero dotati di pettorina e autorizzati anche ad intervenire fisicamente se necessario



Hanno detto di no a personale in servizio, armato e formato, in favore di PENSIONATI...siamo veramente alla fiera dell'assurdo!!

Data invio: 28/11 10:32

Modificato da independent su 28/11/2019 10:50:36
Modificato da independent su 28/11/2019 10:55:19
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Sicurezza sui treni, la Regione schiera i “pensionati’ delle forze dell’ordine
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Di Andrea Brivio

L'assessore De Corato mostra una delle pettorine che utilizzeranno i volontari di guardia sui treni

La proposta di De Corato: sui treni carabinieri e poliziotti in congedo
Incontro questa mattina con il Prefetto di Lecco
LECCO – La tratta Milano-Lecco-Sondrio al centro di futuri interventi di Regione Lombardia per garantire una maggiore sicurezza di viaggiatori e del personale ferroviario. “I dati ci dicono che è la tratta peggiore” spiega l’assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato, che mercoledì a Lecco ha presentato la sua proposta al Prefetto.

L’idea di De Corato, in quota Fratelli d’Italia, è quella di impiegare i volontari delle associazioni di carabinieri e poliziotti in congedo per vigilare sui treni.

“Avrei voluto i militari – spiega l’assessore regionale – sarebbe stata una soluzione facilmente praticabile, ci sono già in stazione avrebbero potuto salire anche sui treni. Da quando nel 2010, quando ero vicesindaco di Milano, abbiamo messo i militari in piazza Duca d’Aosta della stazione centrale, i reati sono diminuiti del 40%. Hanno una funzione deterrente e sono preparati alle situazioni, eppure, né il precedente governo né l’attuale hanno dato risposta”

L’alternativa ai militari sarebbero quindi agenti e carabinieri ‘pensionati’ che, per l’assessore regionale, avrebbero le carte in regola per effettuare questo servizio.

“Guardie giurate inutili”
“Le guardie giurate sono state inutili, non ci sono più sui treni, ci sono state delle aggressioni al personale, qualcuno reagiva altri per non avere problemi evitavano di chiedere il biglietto – sottolinea De Corato – chi può essere più esperto di chi ha 40 anni di servizio come poliziotto o carabiniere alle spalle? In passato a Milano abbiamo utilizzato i volontari di queste associazioni per pattugliare la metropolitana in orario serale, analogamente può essere lo stesso per i treni”

I volontari sarebbero dotati di pettorina e autorizzati anche ad intervenire fisicamente se necessario: “Se dovesse esserci un episodio di violenza sul treno potranno sì fermare la persona in attesa dell’arrivo in stazione dove saranno presenti le forze dell’ordine precedentemente allertate”


L’assessore De Corato e il prefetto Formiglio
De Corato avrebbe avuto la disponibilità della associazioni e dovrà proporre ora la sua soluzione ai comitati per l’ordine e la sicurezza per l’eventuale adozione. Il Prefetto di Lecco, Michele Formiglio, che ha accolto la delegazione di De Corato, spiega “oggi ci siamo limitati ad ascoltare”

L’assessore regionale ha insistito anche riguardo alla chiusura serale delle stazioni, compresa quella di Lecco e il suo sottopasso.

https://www.google.com/amp/s/lecconoti ... lle-forze-dellordine/amp/

Data invio: 28/11 0:04
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