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Ciao ragazzi conoscete la Lag Security Service?
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E' un'azienda di Frosinone ( San Giorgio a Liri) mi è stato proposto un contratto per servizi fiduciari a tempo determinato.
Io lavoro come GPG a Milano, ma questa proposta mi farebbe lavorare nella mia terra. Grazie.

Data invio: Oggi alle 2:35
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Re: Furgone portavalori si schianta contro un palo e cappotta nel fosso: grave la guardia giurata
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FFS ha scritto:
Precisi questi giornalisti, prima dicono furgone portavalori, poi fiat panda blindata!


Già!

Data invio: Ieri alle 2:30
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Re: Furgone portavalori si schianta contro un palo e cappotta nel fosso: grave la guardia giurata
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Precisi questi giornalisti, prima dicono furgone portavalori, poi fiat panda blindata!

Data invio: 16/10 21:46
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Un viaggio di mille miglia deve cominciare con un solo passo. (Lao Tzu)
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LE ARMI IN ITALIA/ Aumentano le licenze, italiani sempre più armati: anomalia pericolosa?
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LE ARMI IN ITALIA/ Aumentano le licenze, italiani sempre più armati: anomalia pericolosa? (PresaDiretta)

Le armi in Italia: cittadini sempre più armati? L'inchiesta di Presadiretta sulla concessione delle licenze, ragioni e paure degli italiani e dati (non aggiornati).

16 ottobre 2017 Emanuela Longo
A Presadiretta, nell'ultima puntata del ciclo autunnale, si parlerà delle armi in Italia in un'inchiesta dal titolo "Legittima difesa". Il tema della sicurezza riempie ormai i numerosi talk televisivi, sintomo importante di una mancanza molto sentita dagli italiani, che di contro hanno cominciato sempre di più ad armarsi. Nel corso del programma di RaiTre saranno elencati alcuni numeri importanti circa i dati del Ministero dell'Interno (fermi al 2015) sul porto d'armi civili nel nostro Paese, pari a oltre 1 milione e 200 mila e sulla crescita costante di questo trend. Ma qual è l'attuale situazione in Italia? Quante armi ci sono nel nostro Paese e soprattutto cosa spinge i cittadini ad armarsi? L’ultimo censimento sull’argomento risale a 9 anni fa, ma i dati finora emersi, sebbene non aggiornati, riportano un quadro drammatico nel nostro Paese che si colloca solo alle spalle degli Usa per il più alto numero di morti da arma da fuoco. Sull'argomento, un anno fa anche il quotidiano Il Secolo XIX realizzò un'interessante inchiesta nella quale veniva ribadita la grande anomalia legata alla "licenza per armi". Raphael Zanotti sottolineava come, a differenza dell'America, in Italia l'uso delle armi sia molto controllato e ad eccezione di chi indossa una divisa, sarebbero poche le categorie che possono possedere un'arma, sia essa una pistola o un fucile. Nonostante questo negli ultimi anni si è assistito ad un forte cambio di tendenza che ha fatto emergere l'incremento consistente del numero di licenze. Nel giro di tre anni, dal 2012 al 2015, i dati hanno riportato una crescita di oltre 200 mila porti d'arma, ma cosa avrebbe spinto tutti questi cittadini a richiedere ed ottenere la licenza?

ITALIANI SEMPRE PIÙ ARMATI: EMERGENZA SICUREZZA?

La maggiore anomalia evidenziata dall'incremento vertiginoso di licenze si è registrata in particolare tra il 2014 e il 2015. Nel nostro Paese sono tre le ragioni per le quali è possibile ottenere la licenza: difesa personale, uso venatorio e uso sportivo. Il picco di richieste è stato registrato proprio in queste ultime due categorie, con una crescita, rispettivamente del 12,4% e del 18,5%, mentre la licenza per difesa personale ha subito un costante calo. Cosa si nasconde realmente dietro questi dati? A quanto pare a giocare un ruolo decisivo in questo fenomeno sarebbe la paura dei cittadini che li avrebbe spinti ad avvicinarsi sempre di più alla disciplina del tiro per imparare a maneggiare l'arma ed avere maggiore sicurezza in un periodo storico caratterizzato proprio da un'assenza totale di fiducia. La conferma arriva anche dai numerosi episodi di rapine in casa con relativa uccisione dei ladri da parte dei proprietari armati e l'ampia discussione in merito alla legge sulla legittima difesa, ancora ferma in Parlamento. Il fenomeno, però rivela al tempo stesso una grande contraddizione: se gli italiani si sentono sempre più insicuri tanto da armarsi, perché allora sarebbero aumentate le licenze per uso sportivo e caccia e non quelle per difesa personale? A spiegarlo al quotidiano che ha realizzato l'inchiesta è stato un piccolo imprenditore che ha rivelato come in questo ultimo caso sarebbe piuttosto difficile ottenere il porto d'armi poiché occorre motivarne la necessità, "E finché sei qualcuno che gira con pietre preziose o fa lavori particolari che ti mettono in pericolo di vita, passa, ma quando sei un piccolo imprenditore come me, stringono la vite", ha raccontato. A questo punto, molto più facile avere in casa un fucile per uso venatorio e per la cui licenza basta presentare pochi documenti facili da reperire.

I DATI PREOCCUPANTI (E NON AGGIORNATI)

La questione delle armi in Italia è piuttosto delicata ed avanzare numeri certi appare cosa non semplice. Lo sa bene Piergiulio Biatta, presidente dell’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere, che un anno fa dichiarava: "In Italia si conosce tutto. Se voglio sapere quanti televisori sono stati venduti nell’ultimo mese, lo so. Se voglio capire quante lavatrici sono state rottamate, lo so. Ma se si vuole sapere quante armi sono state vendute, è impossibile saperlo". Il problema non risiede nel numero di matricola di ogni arma ed allora ci si domanda come mai questi dati non vengano forniti e aggiornati. "Se è per volontà politica che non si vuole rendere pubblico il dato sarebbe gravissimo", aveva dichiarato Biatta. Se, quindi, il ministero dell'Interno non dichiara quante armi siano state vendute agli italiani, quali sono i numeri che ad oggi si conoscono? Come ribadisce Il Giornale, gli ultimi dati ufficiali in merito risalgono al 2015: dell'oltre un milione e 200 mila porto d'arma in Italia, appena 19.984 sono concessi per difesa personale e 44.334 a guardie giurate. Il maggior numero è rappresentato da cacciatori (o pseudo tali) con 774.679, mentre sono 470.821 coloro che si dilettano al tiro a volo. Questi numeri, in due anni, sono certamente moltiplicati. Secondo un rapporto Eurispes del 2008 erano circa 4 milioni le famiglie in possesso almeno di una pistola e in 10 milioni le armi legali presenti in Italia. All'epoca, le città in cui si registravano dei veri e propri arsenali casalinghi erano Torino e Milano. Seguivano Roma e provincia, mentre tra i centri meno abitati Nuoro. Di recente, in una comunicazione al Parlamento del 2013, la Commissione europea ha parlato di 11,9 armi da fuoco ogni 100 abitanti in Italia, ponendo il nostro Paese a metà classifica tra i paesi dell’Unione Europea, con a capo la Finlandia.

http://www.ilsussidiario.net/News/Cro ... osa-PresaDiretta-/787305/

Data invio: 16/10 21:03
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Furgone portavalori si schianta contro un palo e cappotta nel fosso: grave la guardia giurata
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Furgone portavalori si schianta contro un palo e cappotta nel fosso: grave la guardia giurata

Strada chiusa per consentire il recupero del carico dal mezzo blindato e il ripristino della linea telefonica, vigilante trasferito in codice rosso a Padova dall'elisoccorso
di Giusy Andreoli
SANTA GIUSTINA IN COLLE. Il furgone portavalori ha sbandato impprovvisamente, abbattendo un palo della linea Telecom e cappottandosi giù dal ciglio della strada. Gravemente ferita la guardia giurata al volante.


Il drammatico incidente è capitato verso le 12, 30 lungo via Dante a Fratte di Santa Giustina. La Fiat Panda blindata s'è capovolta nel fosso, il conducente è stato estratto dall'abitacolo e trasferito a Padova in codice rosso dall'elisoccorso.


Per cause in corso di accertamento da parte dei vigili della Federazione del Camposampierese, la guardia giurata alla guida ha perso improvvisamente il controllo del mezzo, forse per un malore, schiantandosi contro un palo della linea telefonica e poi finendo fuori strada.

Via Dante è stata momentaneamente chiusa per il recupero dei valori, trasferiti su un altro mezzo blindato e scortati a destinazione, e per ripristinare in sicurezza la linea telefonica: i cavi, non più sorretti dal palo, sono caduti sull'asfalto; sul posto la squadra di pronto intervento dei tecnici Telecom.


Notizia in aggiornamento

http://mattinopadova.gelocal.it/padov ... ata-1.15997166?refresh_ce

Data invio: 16/10 21:02
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Re: La protesta della guardia: «Licenziato senza motivi»
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E purtroppo ricadiamo sempre nello stesso tema: chi fa cosa? Perché non riusciamo ad ottenere un CCNL chiaro e preciso che ponga fine al far west lavorativo che spesso ci sovrappone al portierato favorendo un ribasso delle retribuzioni ed un peggioramento in generale della nostra condizione? Semplice, perché non abbiamo rappresentanze sindacali valide in cui rispecchiarci e con cui convogliare quella “riforma da basso” che sarebbe vitale etc etc...

Che dire? Mi verrebbe da suggerire al collega di fare causa, accettare il risarcimento economico e trovare un altra delle millemila aziende di portierato da cui farsi assumere a tempo determinato, con un fisso da fame ed una pluralità di competenze indefinita. Ma si può campare così?

Data invio: 16/10 20:14
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Re: I donatori di GuardieInformate
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Si e' aggiunto alla lista dei donatori l utente Sparkgia,che saluto e ringrazio di cuore

Data invio: 16/10 18:27
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Re: La protesta della guardia: «Licenziato senza motivi»
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Heimdall, purtroppo per il lavoratore non ci sono altre alternative valide!
Se da noi gpg è un vero "manicomio" dov'è impossibile lavorare serenamente, figurati nel portierato.
Conosco dipendenti che nonostante facciano 12/14 ore giornaliere, percepiscono lo stipendio in ritardo anche di 2-3 mesi. Lavorano a singhiozzo con turni vergognosi e hanno compiti da multiservizi!
Non c'è una normativa nazionale che si rispetti, ogni società (?!) gestisce il personale come meglio crede, facendo il bello e il cattivo (quasi sempre) tempo.
E per confonderci di più, hanno mischiato nel calderone CCNL le due categorie.

Data invio: 16/10 14:08
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Re: Miglioramenti per la categoria: Opinioni ed Analisi
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Considerando che negli ultimi anni si è tentato di dare una definizione chiara alla figura della GPG e ne sono stati ampliati i compiti, credo che un'altra modifica - a costo zero - necessaria, consista nell'attribuzione della c.d "fede privilegiata" ai verbali di servizio delle GPG.

In caso non lo sapeste, anche il personale di Poste Italiane addetto alla consegna degli Atti Giudiziari (multe, comunicazioni da parte dei Tribunali ecc...), ha la qualifica di "Incaricato di Pubblico Servizio", ma in caso di contenziosi inerenti la consegna di questi ultimi, quello che il portalettere dichiara ha validità fino a querela di falso, non fino a prova contraria. I postini, tra l'altro, non prestano un giuramento, cosa che invece le GPG sono obbligate a fare.

Non credete anche voi che ci vorrebbe questa modifica?

Data invio: 16/10 13:16
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Re: La protesta della guardia: «Licenziato senza motivi»
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Ammesso e non concesso che “la Fortezza” sia legalmente assediabile, in ogni caso per il collega sarà una vittoria mutilata: o l’azienda sarà obbligata a riassumerlo (e gli faranno scontare la sua alzata di testa vita natural durante con tutti quei mezzucci e bassezze che gli IVP commettono quando vogliono farti vivere in costante ansia) o gli offriranno in alternativa un risarcimento che difficilmente supererà i 10/15000€, cifra con cui di certo non vivi a lungo. Quando cominciai a lavorare pensavo che, rispetto al pubblico il privato offrisse una più agguerrita competizione e una migliore valorizzazione di chi voleva lavorare bene. Dopo anni mi resta la misera considerazione di essere una matricola alla mercé di squali affamati che si schermano dietro ad uno stato iperburocraticizzato. Brutta storia.

Data invio: 16/10 8:20
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