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Re: Tempi per nullaosta da ministero dell'interno
Matricola
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Ciao Admin , grazie per la risposta. Io ho avuto l'esito positivo della procura , poi il 5 Febbraio ho firmato il contratto con l'azienda e il giorno stesso hanno presentato il contratto firmato per la richiesta dei titoli , dal 5 Febbraio ad oggi non ho ancora avuto nessuna notizia , secondo te visto che adesso ho scritto meglio la mia situazione quanto tempo ci vorrà ancora? Purtroppo questo mese di attesa mi porta 0 stipendio...

Data invio: Oggi alle 0:41
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Re: Tempi per nullaosta da ministero dell'interno
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3 mesi e ' la tempistica standard per il rilascio dei titoli dalla data di consegna dei documenti.
se tutto e' ok e i documenti son pronti adesso e' solo questione di tempo ,e dipende dall ivp..appena hanno bisogno ti chiamano per firmare il contratto.
in bocca al lupo

Data invio: Ieri alle 21:58
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Re: Tempi per nullaosta da ministero dell'interno
Matricola
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Ha già avuto l'esito positivo della prefettura , cioè i controlli sono già stati fatti! Perchè ci vorrebbero altri 3 mesi per il rilascio dei titoli?

Data invio: Ieri alle 21:33
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Re: Tempi per nullaosta da ministero dell'interno
Matricola
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...circa 3 mesi nel mio caso poi un paio di settimane per iniziare a lavorare...

Data invio: Ieri alle 19:24
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Re: Tempi per nullaosta da ministero dell'interno
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Ciao , io mi trovo più o meno nella tua stessa situazione. Colloquio fatto l'anno scorso , presentato tutti i documenti e dopo 4 mesi finalmente è arrivato l'ok della prefettura , il 5 Febbraio finalmente ho firmato il contratto con l'istituto "Torino" , ieri visto che dal 5 non avevo nessuna notizia ho chiamato in prefettura e mi hanno detto che aspettavano i documenti da Roma "il mio ivp ha sede legale li" , non so sinceramente che cosa stanno aspettando visto che c'era già l'ok per tutto. Rischio di passare il mese di Febbraio a 0 stipendio per i loro comodi...

Data invio: 21/2 23:11
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Re: INFO TEMPI PER IL DECRETO GPG
Matricola
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Ciao , io mi trovo più o meno nella tua stessa situazione. Colloquio fatto l'anno scorso , presentato tutti i documenti e dopo 4 mesi finalmente è arrivato l'ok della prefettura , il 5 Febbraio finalmente ho firmato il contratto con l'istituto "Torino" , ieri visto che dal 5 non avevo nessuna notizia ho chiamato in prefettura e mi hanno detto che aspettavano i documenti da Roma "il mio ivp ha sede legale li" , non so sinceramente che cosa stanno aspettando visto che c'era già l'ok per tutto. Rischio di passare il mese di Febbraio a 0 stipendio per i loro comodi...

Data invio: 21/2 23:10
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VIDEOSORVEGLIANZA, CIRCOLARE SUL CONTROLLO A DISTANZA DEI LAVORATORI.
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VIDEOSORVEGLIANZA, CIRCOLARE SUL CONTROLLO A DISTANZA DEI LAVORATORI.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito chiarimenti circa gli strumenti, le modalità e le finalità per il controllo a distanza dei lavoratori con la circolare n. 5/2018 dello scorso 19 febbraio Indicazioni operative sull’installazione e utilizzazione di impianti audiovisivi e di altri strumenti di controllo ai sensi dell’art. 4 della legge n. 300/1970.

La circolare parte dall’esame dell’istruttoria delle istanze volte all’ottenimento dell’autorizzazione, ribadendo come le condizioni poste all’utilizzo delle varie strumentazioni utilizzate, debbono essere “correlate alla specifica finalità” individuata dall’istante.

Nulla impedisce, chiarisce l’INL che, qualora ne sussistano le “ragioni giustificatrici”, si possa inquadrare direttamente l’operatore senza condizioni quali “l’angolo di ripresa “ o “l’oscuramento del volto” (si pensi alla sicurezza del lavoro) così come, se “le riprese siano coerenti e strettamente connesse con le ragioni legittimanti il controllo” non è fondamentale specificare il posizionamento ed il numero esatto delle telecamere da installare (si pensi in questo caso agli impianti produttivi, spesso oggetto di modificazioni).

Le modalità di utilizzo, dunque, debbono sempre essere conformi alle “finalità dichiarate” e ciò a maggior ragione nel caso si tratti di tutela del patrimonio aziendale.

In tal caso, infatti, fermo restando il chiarimento di cui alla nota 299 del 28 novembre 2017 quanto agli impianti di antifurto, in tutti i casi in cui vi sia presenza del personale aziendale, occorre considerare come “residuali i controlli più invasivi” giustificandone l’utilizzo solo a fronte di “specifiche anomalie” o dopo aver adottato altre misure alternative di prevenzione considerati altresì elementi quali “il valore o l’asportabilità di beni” che costituiscono il patrimonio aziendale.

Da ultimo l’INL affronta gli aspetti che riguardano l’impiego delle nuove tecnologie.

In particolare, quanto alle soluzioni video in tecnologia IP, soluzioni che “hanno rivoluzionato il concetto di videosorveglianza”, laddove sussistano ragioni giustificatrici del provvedimento di autorizzazione, è possibile la visione da postazione remota sia in tempo reale (solo in casi eccezionali debitamente motivati) che per quanto concerne le immagini registrate.

L’accesso alle immagini registrate sia da remoto che in loco, chiarisce l’INL, deve essere tracciato in modo che i log di accesso possano essere conservati per un periodo di almeno 6 mesi e non è più posto come requisito l’utilizzo del sistema della “doppia chiave fisica o logica”.

Quanto all’impiego di dispositivi sempre più diffusi e che riguardano la raccolta ed il trattamento di dati biometrici, viene precisato che l’installazione di simili soluzioni sulle macchine per consentirne l’utilizzo ai soli soggetti autorizzati e dunque per rendere la propria prestazione lavorativa, ebbene, in questi casi, non è necessaria alcuna autorizzazione.

In un passaggio normativo come quello che ha interessato l’art. 4 dello Statuto dei lavoratori L. 300/1970 dopo la riforma Jobs Act (D. lgs n. 151/2015 e D.lgs 185/2016) sebbene a distanza di due anni, quanto mai necessaria appare oggi, anche alla luce dell’evoluzione tecnologica, l’esigenza di far chiarezza in ordine all’applicazione ed all’interpretazione della normativa stessa.

Ed infatti le modifiche apportate debbono essere lette alla luce di principi di “legittimità e determinatezza del fine perseguito” , come pure osservato più volte dall’Autorità Garante al fine di garantire la tutela, la dignità e la riservatezza dei lavoratori e nell’ottica di dare oggi più che mai voce e valore alla protezione dei dati in ogni ambito di applicazione.

avv. Maria Cupolo | avvocato Privacy Officer e Consulente della Privacy Certificato ISO 17024:2012 TUV Italia

(In caso di riproduzione, citare la fonte e l'autore)

https://www.securindex.com/news/leggi/ ... a-distanza-dei-lavoratori

Data invio: 21/2 15:13
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INFO TEMPI PER IL DECRETO GPG
Matricola
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Carissimi amici di Guardie Informate,
Vorrei Raccontarvi la mia storia e sapere se qualcuno di voi si è trovato nelle mie stesse condizioni.
A Fine Settembre dopo aver fatto un colloquio con un noto istituto di Milano ho mandato tutta la documentazione per il rilascio del decreto.
Dopo circa 3 mesi quindi a fine dicembre 2017 non avendo ricevuto ancora nessuna notizia dall'istituto, provo a contattare la prefettura di Milano "premetto che non è stato semplice contattarla perchè non mi rispondeva mai nessuno, infatti ho dovuto scomodare un amico che lavora in questura"
La prefettura di milano mi comunica che i documenti erano li però bloccati, perchè dovevano avere conferma dalla prefettura di Perugia, Perugia era il domicilio che io avevo comunicato quando ho presentato la domanda per i titoli ma in quel domicilio non ci abitavo più, quindi penso che visto che la questura non mi trovava in quel domicilio aveva bloccato la pratica, dopo aver spiegato la situazione non io ma il mio amico la prefettura di Milano gli conferma che i documenti venivano sbloccati, ma venivano inviati alla questura di Roma perchè l'istituto ha sede legale a Roma e quindi anche se il decreto viene rilasciato per lavorare a Milano la pratica deve essere gestita da Roma, tutto questo mi viene comunicato a metà Gennaio 2018.
Oggi 21 Febbraio 2018 non avendo ancora nessuna notizia provo a chiamare la prefettura di Roma e mi comunicano che i documenti li hanno li ma devono fare i loro accertamenti per sbloccare la pratica e poi comunicare all'istituto decreto ok.

Ora mi domando, ma se già sono stati fatti tutti gli accertamenti dalla questura del mio comune di residenza dando esito ok alla prefettura di Milano che bisogno c'è di rifare di nuovo la questura di Roma?

C'è qualcuno di voi che si è trovato nella mia situazione e mi può dare qualche informazione in più?

Mi scuso per la spiegazione ingarbugliata spero che sia comprensibile e vi ringrazio anticipatamente per qualche risposta.

Claudio.

Data invio: 21/2 12:54
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Re: Maddaloni: assalto al portavalori delle Poste, vigilante ferito dai cinque banditi
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Data invio: 20/2 22:52
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Gaspare
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Maddaloni: assalto al portavalori delle Poste, vigilante ferito dai cinque banditi
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Maddaloni: assalto al portavalori delle Poste, vigilante ferito dai cinque banditi




di Gabriella Cuoco





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Assalto al portavalori dell'ufficio postale di via Napoli, a Maddaloni (Caserta) intorno alle 7.15 di questa mattina. Da una prima ricostruzione, effettuata dagli agenti del commissariato di Polizia di Stato di Maddaloni, pare che ad agire siano stati cinque uomini, tutti travisati, che hanno preso di mira, letteralmente assaltandolo, il furgone delle Poste portando via 45mila euro. Sotto la minaccia, i due vigilanti che stavano trasferendo i soldi all'interno dell'ufficio postale come accade abitualmente ogni mattina, non hanno potuto fare altro che consegnare il denaro. Durante la colluttazione è rimasto ferito ad un braccio anche un vigilantes, refertato con cinque giorni di prognosi, all'ospedale Civile di Maddaloni. Al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere di sorveglianza.

https://www.ilmattino.it/caserta/assal ... nque_banditi-3560218.html

Data invio: 20/2 13:30
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