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La Mia Riflessione

Oggetto: La Mia Riflessione
da independent su 11/9/2021 21:15:04

Anche se sono iscritto da poco più di 5 anni sul forum, lo frequento da circa 10.
Di discussioni (costruttive e non) ne ho viste tante, come ho seguito con interesse alcuni momenti personali che gli iscritti alla community hanno voluto condividere con “noialtri”; Per anni ho sognato di diventare Guardia Giurata, ero contento – ed anche un po’ invidioso – quando qualcuno veniva chiamato da un istituto ed iniziava l’iter per la nomina a G.P.G…e finalmente nel 2020 ci sono riuscito anche io, esperienza che a cui ho rinunciato appena ho iniziato poiché mi ero autoconvinto di avere un grosso problema, e quindi dovevo lasciare, senza “ se” e senza “ma”…mi sono detto: “ci riprovo appena lo avrò risolto”. Il destino ha voluto che io dopo un anno trovassi un'altra azienda interessata a me…e questa doveva essere la volta buona, anche perché l’istituto in questione era uno di quelli “fighi”, che sono sulla piazza da pochi anni ma sono già in crescita per “nome” (fatturato, servizi, territorio ecc…), e quindi dopo un paio di colloqui con loro, ho messo la divisa e sono partito.
Dopo l’entusiasmo dei primissimi giorni ho iniziato anche io la routine dei turni notturni…gli affiancamenti, la zona, il piantonamento, le chiusure e le aperture…eppure ho sempre saputo che c’era qualcosa che non andava, ma ho tirato avanti finché ho potuto, e così ho assaggiato un po’ di vita da G.P.G che tanti fanno da anni ormai…solo che certe cose bussano sempre alla nostra “porta” interiore ed ignorarle non fa altro che peggiorare la situazione.
Pensavo che almeno in questo I.V.P le cose potessero girare diversamente e che quindi tutte le discussioni viste da circa 10 anni a questa parte su datori di lavoro strònzi, raccomandati di ogni tipo, teste di càzzo varie a gestire, colleghi incompetenti che oltre a creare problemi sul lavoro rendevano anche difficile l’interazione con loro, e dulcis in fundo lo sfruttamento salariale, fossero solo “sfortuna” di alcune GG.PP.GG…ma invece mi sbagliavo, eccome se mi sbagliavo.
L’ho visto in prima persona, i migliori servizi, quelli comodi, quelli vicini, quelli di mattina, venivano sempre affidati in base all’aspetto fisico, mai in base alla competenza…sei palestrato? Sei una bella fìga?? Benissimo, vieni qui che ci servi da “immagine”…che poi questi sbagliassero i congiuntivi e sapessero 4 parole in croce d’inglese (e magari lavoravano in posti dove l’inglese serviva) è un altro discorso, non conta…poiché a “quelli la”, a quelli che danno gli ordini, non frega niente delle competenze individuali, puoi anche essere un ex dei corpi speciali che comunque ti mettono a fare 13 ore di piantonamento in un cantiere in mezzo al nulla.
Per non parlare dei “colleghi”, quasi tutti devo dire, che si possono solo definire come “tanti discepoli di Vito Catozzo”.
Questa volta dopo 3 settimane un problema fisico l’ho avuto veramente, ed è stata una cosa seria che non mi ha permesso di svolgere attività lavorativa, ma in fondo lo ringrazio, poiché questo periodo di pausa mi ha schiarito le idee.
Poco dopo quindi, mi sono dimesso, ed ho capito che questo settore ha due facce, la prima, quella “pubblica” rende tutto affascinante…la divisa, l’arma, le auto di servizio, e più di ogni altra cosa, l’idea di “operatività”; Quella a cui molte persone non sono arrivate attraverso il settore pubblico e che quindi è risultata a portata di mano nel settore privato. Poi c’è l’altra faccia, quella nascosta, quella che non si vede fino a che non ti si presenta prepotente davanti appena metti piede fuori dalla Prefettura/Questura subito dopo il giuramento. Si nasconde fino all’ultimo, arriva un attimo prima che inizi a lavorare ed impari a conoscerla ogni giorno, e per me, sarebbe stato meglio se non l’avessi mai incontrata.


independent

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