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Re: E allora?

Oggetto: Re: E allora?
da itaca su 4/9/2007 21:01:07

In accolta alla richiesta di Admin condivido con voi alcuni pensieri nella speranza possano servire come spunto per nuove idee.

Prima di pensare al CCNL una premessa:
1. Per ottenere qualsiasi cosa occorre mettersi in testa che Istituto e dipendenti devono avere in ugual modo un tornaconto . Non si può pensare di chiedere e chiedere senza minimamente tenere in considerazione le esigenze della controparte.
2. Rispetto reciproco e buon senso. Ricordare sempre che non ci si siede ad un tavolo di contrattazione per fare una gara d’intelligenza. A volte è davvero una bella soddisfazione riuscire a tramutare uno svantaggio in vantaggio … e basta solo applicarsi un attimo.
3. Pessimismo e distruttività vanno possibilmente sostituiti con gli esatti contrari.

Contratti a termine: valutato l’uso sconsiderato di alcune aziende … il fatto che ci viene data in mano un’arma … sono per l’abolizione nel nostro ambito. Oppure un bel sì fatto salvo il diritto di prelazione. Cioè vieni assunto per tre mesi a tempo determinato … se non ti tengono sarai il primo assunto a tempo indeterminato. Questo per evitare che raccattino alla spicciolata gente incapace e poco adatta al nostro mestiere. Dell’apprendistato non ne voglio nemmeno parlare …
Neoassunzioni: abolire il VI livello e commutarlo in due anni di V … oppure ennesimo adeguamento dello stipendio … che forse è anche meglio.
Organico: alcune aziende non prestano la dovuta attenzione al numero di guardie e accettano appalti a destra e sinistra senza avere poi il personale sufficiente per coprire i servizi. Va bene lo straordinario ma volontario e con calma. A questo punto, per limitare i periodi di sott’organico e l’emergenze perenni, direi di introdurre un bonus per chi viene chiamato a coprire un buco, per la sua disponibilità. Altro premio per chi si rende disponibile a fare straordinario che assolutamente non deve eccedere oltre una soglia prestabilita. Poi se lo Stato magari non lo tassasse … ma questa è un’altra storia.
Affiancamento: stabilire in modo chiaro le modalità e adibire i più anziani e meritevoli a tale compito sotto compenso. Stabilire un periodo per ogni tipologia di servizio.
Stress e tensione: inserimento di una figura, una specie di tutore che in realtà è uno psicologo e ha il compito di valutare eventuali problemi personali. Se una persona manifesta atteggiamenti aggressivi nei confronti dei colleghi ad esempio … interviene il “tutore” il cui compito è quello di dare sostegno psicologico e valutare la reale capacità relazionale della persona. Il tutore fa da mediatore quando ci sono screzi tra dipendenti. In questo modo i soggetti potenzialmente pericolosi vengono individuati e segnalati come non idonei. (non dimenticatevi che da noi a Rimini c’è stato chi ha scaricato un caricatore intero contro due persone e ne ha uccisa una per motivi di gelosia).
Promuovere lo spirito di gruppo: con gare di tiro magari … corsi di Italiano per chi è stato meno fortunato e non ha potuto studiare da piccolo, corsi di difesa e antiterrorismo… e l’immancabile cena aziendale stile Fantozzi!!!
Attenzione, non sottovalutate questo punto … la persona che hai al tuo fianco un giorno potrebbe salvarti la vita … oppure anche solo la faccia!
Cartellino legge 123: va bene … solo matricola però.
Riqualificazione della nostra figura: e qui spendo poche parole. Sappiamo tutti di cosa sto parlando. Mi basterebbe che i contorni fossero più a fuoco e non controluce, sgranati e assolutamente ambigui.
Cambio di appalto: mi sta bene salvare il posto delle persone che lavorano in una struttura. Però sarebbe da definire meglio qualche punto della questione. Esempio. Centro commerciale. Dodici guardie impiegate nel servizio. L’Istituto perde l’appalto. Come GPG vorrei avere il diritto … secondo capacità personale, grado e anzianità, di decidere se rimanere all’interno della struttura oppure essere ricollocato. Poi se decido per il cambio allora deve rimanere tutto immutato, scatti di anzianità, indennità, superminimi compresi.
Rinnovo porto d’armi: ogni cinque anni … ma solo per abbassare i costi delle aziende … per quanto riguarda le prove … convenzioni … aiuti dallo Stato (dico tanto per dire s’intende!!!) per aumentare le prove annuali da tre a cinque (e nessuno replichi sul numero … sento già il mormorio … accontentatevi! Mosca e pipa per cortesia!)
Dotazione - sicurezza sul lavoro: stabilire uno standard di dotazione che va adottato su tutto il territorio per qualsiasi Istituto. Sarei esempio per un GAP personale. La GPG ha l’obbligo di tenerlo nel modo opportuno e di comunicare per tempo all’azienda quando sta per scadere.
La pulizia e tenuta in ordine dell’attrezzatura aspetta sia alla GPG che all’Istituto. Multe per le guardie indisciplinate.

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