Re: Certificazione a norma – Parte seconda

Inviato da  VxValo il 29/3/2012 12:46:03
Il problema è che la categoria è ignorata. A nessuno importa nulla. Ci sono millemila riforme da fare, anche sulla sicurezza (ridurre le forze dell'ordine statali e riformare la polizia locale, per dirne due a caso) e quella sulle GpG non è nemmeno nominata: non dico attuata, manco le altre lo sono, ma almeno le voci esistono.

Sapere che in linea teorica le leggi ci sono è bello,ma anche illusorio: ci sono sempre state, anche senza "scomodare" le gpg, si sa che in linea prettamente teorica il lavoro (in generale), pur potendo superare le 40 ore settimanali medie nell'arco di 4 mesi, cosa che non succede MAI.

Allo stato importa 0 di sistemare i nostri problemi: per loro noi siamo solo una prima linea che risparmia di assumere personale nelle forze dell'ordine pure, lasciando a noi il presidio di porti e areoporti, tra stress e casino, con al massimo 3-4 finanzieri/poliziotti che da dietro il gabbiotto ci guardano e intervengono solo se alziamo il braccino.

Tutti posti che lo stato si risparmia nei concorsi pubblici, per la gioia di Tremonti prima e Monti dopo. COn lo stesso ragionamento da un giorno all'altro la Polizia Locale si è vista armata e equiparata ad agenti di PS senza però avere la formazione necessaria (cosa buona e giusta che lo sia, ma va addestrata ad esserlo!).

Dal canto suo l'Europa è un'arma a doppio taglio: con una lama impone leggi più ferree nel rispetto degli orari di lavoro e tenta di pareggiare a livello europeo molte categorie ora lasciate nelle mani dei isngoli stati (soprattutto a livello di sicurezza stanno lavorando molto),ma allo stesso tempo la seconda lama richiede ai paesi in difficoltà di tirarsi fuori dai guai con le proprie mani, e si è visto che è successo in Grecia, cosa succede in Italia e che succederà in Spagna.

Obbligano a migliorare le condizioni di lavoro ma poi impongono che vengano fatte riforme che distruggono i lavoratori, questo perchè nessun padrone si taglierà la mano da solo.

Nella realtà pratica gli IDV sono spesso gestiti da gente che della sicurezza gli frega ben poco, che spesso appalta le proprie guardie ad altri e in generale pensano solo a prosperare alla faccia di quelli che mandano in giro da soli su mezzi inadeguati e senza aver loro dato un minimo di preparazione.

QUesto si può ovviamente allargare a tutti coloro che danno servizi basilari (operai di cantiere, pulizie e via così): lavoratori sull'orlo della crisi (di nervi, non sociale), ricattabili, sfruttati e gettati via come pezze da piede una volta usati.

Ci chiamano Risorse Umane: io le risorse le vedo solo nei videogiochi di strategia (sapete age of empires, starcraft), e ad estrarle sono gli schiavi: ecco noi non siamo schiavi, siamo peggio, siamo quello che viene estratto dagli schiavi, puro materiale.

Con o senza pistola, siam tutti operai (non dico compagni ma lo penso) e al momento stiamo tornando indietro all'800.

Certo si sa che dopo l'800 c'è stato il 1917, giusto?

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