Vietato sparlare dei colleghi via email

Inviato da  alcatraz il 23/4/2008 7:21:16
A ribadirlo è la Corte di Cassazione: si rischia una denuncia per ingiuria.

La Corte di Cassazione ha stabilito che sparlare di un collega di lavoro tramite la posta elettronica è equivalente all'ingiuria. Si tratta di un caso realmente accaduto, sottolineato dalla Cassazione con la sentenza 16425 della Quinta sezione penale.

I fatti risalgono al 2005. Amelia G., impiegata presso una ditta di Bassano del Grappa, aveva scoperto che Gino F. aveva inviato un'email ai colleghi criticando il suo comportamento: secondo Gino, infatti, Amelia avrebbe abusato dei congedi parentali in maniera fin troppo sfacciata.

L'email era arrivata a tutti i colleghi, tranne Amelia, che però era in seguito venuta a sapere della cosa (si parla di un ritrovamento dell'email stampata in un cassetto, anche se è più presumibile un forward) e aveva sporto querela nei confronti di Gino.

Tanto in primo quanto in secondo grado di giudizio, ad Amelia era stato dato torto dal giudice di pace di Bassano del Grappa: Gino era stato assolto "perché il fatto non sussiste". Ma Amelia è arrivata fino in Cassazione, ribaltando il giudizio.

Gli ermellini spiegano nella motivazione della sentenza: "trattandosi di ingiurie epistolari, anche se lo scritto è stato inviato a persone diverse dall'offeso, il delitto si perfeziona a condizione che l'agente, all'atto dell'invio, abbia avuto indubbia consapevolezza che lo stesso sarebbe stato comunicato all'offeso".

Fonte www.zeusnews.it

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