Licenziato perché rifiuta i documenti per il trasferimento

Inviato da  ADMIN  il 24/11/2016 14:44:36
Pubblicato il 24/11/2016
Ultima modifica il 24/11/2016 alle ore 10:00




Trasferimento programmato dall’azienda. Il dipendente non si oppone, ma prende tempo, non fornendo i documenti necessari, nonostante una specifica richiesta. Questo comportamento gli costa carissimo, facendogli perdere il posto di lavoro.

Procedimento. Chiara la contestazione mossa dalla società, operativa nel settore della security. Essa ha deciso, per ragioni aziendali, il «trasferimento» del dipendente, inquadrato come guardia giurata, dal Lazio alla Toscana. Ma il lavoratore non ha mai risposto alla «richiesta di produrre i documenti necessari alla predisposizione delle pratiche» per la sua collocazione nella nuova sede.
L’atteggiamento ostruzionistico del lavoratore è stato valutato dai vertici aziendali come sufficiente per dare il ‘la’ a un «procedimento disciplinare» poi concluso con il provvedimento più drastico, il «licenziamento». Questa decisione è ritenuta corretta dai giudici che, prima in Tribunale e poi in appello, respingono le obiezioni mosse dal legale della guardia giurata.

Correttezza. A chiudere la battaglia legale provvedono ora i magistrati della Cassazione (sentenza n. 23656/16, depositata il 21 novembre). E l’ultima puntata della vicenda è sfavorevole ancora una volta al lavoratore, che deve dire addio al suo impiego come guardia giurata.
Decisivo il peso riconosciuto al comportamento tenuto dall’oramai ex dipendente della società. Egli ha «reiteratamente e volontariamente ignorato una disposizione aziendale, specificamente consistente nella produzione della documentazione richiesta dal datore di lavoro», e questo silenzio rappresenta, secondo i giudici, una grave violazione dei «principi di correttezza e buonafede». Sarebbe stato più logico, e di sicuro non punibile, contestare il «trasferimento».
Così facendo, scegliendo cioè la strada dell’ostruzionismo, il lavoratore si è reso colpevole di una grave violazione, punibile legittimamente, concludono i giudici, col licenziamento.

Fonte: www.dirittoegiustizia.it 

http://www.lastampa.it/2016/11/24/ita ... Z7YYbDGz0OWGL/pagina.html

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