Vigilantes sperano nel reintegro

Inviato da  ADMIN  il 9/6/2010 22:23:32
Ricorso al Tar

Vigilantes sperano nel reintegro


Trattengono ancora il respiro i 400 lavoratori dell'istituto di vigilanza International Security Service di Nola. L'udienza del Tar di Napoli sul ricorso presentato dall'azienda per riottenere la certificazione antimafia è stata rinviata al 23 giugno.

La vicenda è iniziata lo scorso 7 aprile con la notifica da parte della Prefettura di Napoli della revoca dell'interdittiva antimafia all'istituto di vigilanza. L'effetto immediato è stato il blocco delle attività e il conseguente licenziamento dei 400 addetti.

L'international Security Service lavorava, tra gli altri, per la Regione Campania, per la Circumvesuviana e per le Asl. I suoi appalti sono adesso passati ai concorrenti che, con un protocollo d'intesa con il prefetto, si erano impegnati ad assumere i lavoratori dell'International, cosa finora non accaduta.



Felice Gaglione, sindacalista della Sngg, lamenta la situazione di forte disagio anche psicologico in cui si trovano molti lavoratori, rimasti senza lavoro da un giorno all'altro. "Non entro nel merito della misura del Prefetto - afferma Gaglione - ma è chiaro che i lavoratori stanno pagando un prezzo altissimo per presunte colpe che non li riguardano".

Dell'istituto di vigilanza, si era occupato qualche anno fa Frabrizio Gatti dell'Espresso in un articolo dal titolo "Camorra security". Gatti puntava il dito contro i rapporti dei fratelli Buglione, ai tempi titolari dell'azienda, con presunti camorristi. Nel frattempo i vertici dell'International però sono totalmente cambiati.


Romolo Napolitano

[9.6.2010 - 12.10]


http://www.unisob.na.it

Re: Vigilantes sperano nel reintegro

Inviato da  kio73 il 10/6/2010 0:06:34
E noi speriamo con loro!

Piena solidarietà e un grosso in bocca al lupo!

Re: Vigilantes sperano nel reintegro

Inviato da  AVVY il 13/6/2010 10:18:04
Mi associo a Kio73

Re: Vigilantes sperano nel reintegro

Inviato da  paccy il 14/6/2010 18:32:32
........e questa è una delle tante cretinate tipicamente italiane, chiudono un'azienda perchè i titolari delinquono e se ne strafregano dei dipendenti vittime incolpevoli.

Negli Stati civili il primo passo è quello di sequestrare e mettere in amministrazione controllata l'azienda per garantire la continuità lavorativa dei dipendenti quindi, se i titolari vengono assolti viene loro riconsegnata, altrimenti è l'istituzione pubblica che si incarica di vendere a imprenditori puliti.

VIVA L'ITALIA!!!!

Re: Vigilantes sperano nel reintegro

Inviato da  cb_mexicano il 14/6/2010 19:47:37
Citazione:

paccy ha scritto:
........e questa è una delle tante cretinate tipicamente italiane, chiudono un'azienda perchè i titolari delinquono e se ne strafregano dei dipendenti vittime incolpevoli.

Negli Stati civili il primo passo è quello di sequestrare e mettere in amministrazione controllata l'azienda per garantire la continuità lavorativa dei dipendenti quindi, se i titolari vengono assolti viene loro riconsegnata, altrimenti è l'istituzione pubblica che si incarica di vendere a imprenditori puliti.

VIVA L'ITALIA!!!!


caro paccy, purtroppo non so daccordo con te. io son della loro zona e so quello che ce sotto.
purtroppo alla base e colpa della prefettura napoletana.

Re: Vigilantes sperano nel reintegro

Inviato da  paccy il 16/6/2010 17:50:40
l_raucci,
ovviamente io non sono assolutamente informato nel caso specifico, a volte i dipendenti di un'azienda possono essere complici o più delinquenti dei titolari, ma le cose si valutano caso per caso. Purtroppo il più delle volte i dipendenti sono vittime incolpevoli e inermi delle azioni dei titolari.

Se ci mettessimo a indicare le colpe delle prefetture su ogni singolo caso disdicevole che succede negli iv di tutt'italia scriveremmo un libro. Ad esempio i controlli sui turni e sulle ore effettive di lavoro!!!

Re: Vigilantes sperano nel reintegro

Inviato da  Marco Fusco il 25/8/2010 14:00:41
International Security Service/Antonio Spiezia scrive al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Antonio Spiezia, vertice regionale del Sindacato Nazionale Guardie Giurate scrive una richiesta di intervento al Presidente della Repubblica sul caso della chiusura dell'azienda di vigilanza privata di Nola.

Misano Adriatico (Rimini), 25/08/2010 (informazione.it - comunicati stampa) E' sempre il sindacato nazionale
autonomo delle guardie giurate ed è sempre Antonio Spiezia al centro dell'incessante attività sindacale che lo vede da sempre protagonista in Regione e nella città di Napoli. Spiezia ha inviato una nota al Presidente della Repubblica Napolitano invitandolo ad intervenire, di seguito la lettera: "Illustrissimo Presidente, La Costituzione della Repubblica Italiana Le riconosce, non solo le funzioni di Capo dello Stato, ma anche quelle di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. A Lei quindi ci rivolgiamo , per impedire uno scempio di reale ingiustizia, perpetrata ai danni di circa 400 famiglie. Spesso i politici fanno cose con lo scopo di accattivarsi la simpatia dei cittadini elettori, prestando attenzione a non urtare le sensibilità e le suscettibilità, evitando scomodi argomenti che potrebbero far perdere qualche voto al loro partito. L’esatto contrario, ci verrebbe da dire, di quanto quotidianamente fa buona parte della politica nazionale. Quella stessa politica che per mano della Legge (e di un Prefetto costretto suo malgrado ad applicarla) revochi la licenza di vigilanza in data 07-Aprile 2010 per interdittiva antimafia alla società International Security Service sede di Nola, mettendo in strada, senza lavoro 400 famiglie, 400 dipendenti Guardie Particolare Giurate molti dei quali con esperienza ultraventennale nei servizi di vigilanza. Per affrontare l’emergenza disoccupazione a Napoli e provincia, fu stilato un protocollo di intesa nella sede della Prefettura di Napoli, tra sindacati e Prefetto, che, in buona sostanza, imponeva agli Istituti di vigilanza che rilevavano le committenze di assumere contrattualmente a tempo indeterminato, le Guardie Giurate dell’istituto che operava nelle stesse. Dove il buon senso fa rima con accoglienza e partecipazione, condivisione e concretezza, in questione, proprio per uscire da una situazione paradossale,come quella creatosi si giunse a stilare un accordo fra sindacati e prefettura, come unica soluzione, senza considerare da parte delle autorità un commissariamento. Una scelta che il tempo ha rivelato una farsa se non un abuso, dove il Prefetto e le istituzioni locali avrebbero il DOVERE di intervenire con mano ferma e senso di responsabilità. Forse è proprio questa la pietra dello scandalo della nostra esperienza delle nostre famiglie che hanno un’idea della politica come un servizio reso alla comunità, a tempo determinato e non come professione e legalità. Riteniamo le istituzioni (in primis quelle locali) come un luogo in cui agire il nostro essere cittadini di una comunità, con le nostre idee e i nostri sogni, le nostre speranze e convinzioni, certi che dal confronto e dalla contaminazione con l’altro passi la giusta sintesi che porta ad una comunità più sobria e sostenibile, inclusiva e partecipata. Il silenzio assordante della Prefettura e dei media rispetto a questa vicenda assurda, ci ferisce e ci sprona a chiedere l’intervento diretto della massima carica dello Stato, il Presidente della Repubblica, perché riteniamo che lo Stato non possa dare un segnale come questo, in un momento come questo e in una zona come la provincia napoletana: punire 400 famiglie, 400 Guardie Giurate forse troppo efficienti e virtuosi nell’operato, sarebbe un segnale nefasto e una sconfitta per tutti. Non abbiamo alcuna esitazione ad inviarle tutte le schede elettorali delle 400 famiglie per essere depennati dal voto politico, se dopo tanti anni il lavoro di Guardia particolare Giurata non ci è più consentito di svolgere. Nei giorni 5 e 6 Settembre 2010 dinanzi alla sede della Prefettura di Napoli, gli ex dipendenti della International Security Service , sede di Nola si riuniranno per manifestare alle autorità locali, il diritto al lavoro perso. P Q M Chiediamo quindi a Lei, Presidente Napolitano, di interessarsi al caso, e se condivide la nostra profonda preoccupazione e la nostra frustrazione, di verificare tutte le strade e gli strumenti percorribili nel rispetto delle Leggi per impedire quello che sarebbe, a tutti gli effetti, un abuso delle istituzioni locali. A nome delle Guardie Particolari Giurate della ex. International Security Service. Nola.(Istituto di Vigilanza Privata). Firma ex. Dipendenti “I.S.S.” S. p. questa la nota

Re: Vigilantes sperano nel reintegro

Inviato da  kio73 il 25/8/2010 23:38:08
Speriamo che almeno il Capo dello Stato non giri la faccia dall'altra parte!

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