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    <title>Guardie Informate = Guardie Giurate</title>
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    <description>Portale di informazione per le guardie particolari giurate</description>
    <lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 16:54:38 +0200</lastBuildDate>
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      <title>Guardie Informate = Guardie Giurate</title>
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      <title>Rubava denaro dalle casse di un centro commerciale  Condannata guardia giurata</title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/modules/news/article.php?storyid=13562</link>
      <description>Rubava denaro dalle casse di un centro commerciale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condannata guardia giurata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ascoli Davanti al Gip Carlo Calvaresi, (Pubblico Ministero Umberto Monti), si è svolto ieri mattina il rito abbreviato che ha visto imputato una ex guardia giurata, assistita dall’avvocato Silvia Morganti, accusato, al fine di trarne profitto, di essersi impossessato con destrezza, durante le operazioni di ricarica delle casse automatiche, di somme di denaro successivamente occultava nelle proprie tasche. Il magistrato lo ha condannato a sei mesi di reclusione, sospendendo la pena. Nei confronti del quarantaduenne ascolano è stata applicata l’aggravante di aver commesso il furto e per aver abusato della sua qualità di guardia giurata addetta alla sicurezza dell’Ipercoop del centro commerciale Città delle Stelle dove prestava servizio. Le cassiere, dopo aver raccolto il denaro delle varie casse lo sistemavano in dei sacchi di tela. Lo consegnavano alla guardia giurata la quale lo avrebbe dovuto custodire fino a quando non arrivavano gli agenti del furgone portavalori che lo prendevano in consegna per poi andarlo a versare in banca. Nel lasso di tempo che intercorreva dal momento dalla consegna all’arrivo degli agenti portavalori, la guardia giurata, convinto di non essere notato, asportava dai sacchi i soldi. Ben presto, però, in più circostanze i conti fra le cifre consegnate e quelle versate hanno evidenziato degli ammanchi. A questo punto sono entrate in funzione le telecamere interne del servizio di sicurezza che dal 5 al 18 gennaio scorsi hanno seguito i movimenti della guardia giurata cogliendola sul fatto mentre dai sacchi prelevava il denaro. Messo davanti alle sue responsabilità l’uomo ha confessato per cui è stato denunciato a piede libero. L’esito delle prime indagini ha rivelato che la somma asportata nel corso delle due settimane in cui è stato tenuto sotto controllo si è aggirata su cifre modeste. Si sta ora verificando se in precedenza a tale periodo la guardia giurata abbia tenuto lo stesso comportamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://sfoglia.corriereadriatico.it/Articolo?aId=1304873&quot; title=&quot;http://sfoglia.corriereadriatico.it/Articolo?aId=1304873&quot; rel=&quot;external&quot;&gt;http://sfoglia.corriereadriatico.it/Articolo?aId=1304873&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 17 May 2012 12:07:15 +0200</pubDate>
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      <title>Filcams Cgil: “Alla Securitas assunzioni e ferie forzate” </title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/modules/news/article.php?storyid=13561</link>
      <description>&quot;La Securitas Metronotte, azienda che ormai da anni lavora sul territorio civitavecchiese e romano contando più di 300 dipendenti, assume personale e contemporaneamente continua a tenere lavoratori alle proprie dipendenze in ferie forzate&quot;. È quanto denunciano il segretario della Filcams Cgil, Marco Feuli, e Antonio Evangelisti e Carlo Barreca delle Rsa.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Ci sono lavoratori - spiegano i sindacalisti - che hanno debiti di decine e decine di ore di ferie e permessi verso l&#039;azienda che continua imperterrita a porli in ferie e permessi senza chiedere ai lavoratori interessati la benché minima disponibilità. Abbiamo richiesto ormai da alcuni anni ed una infinità di volte all&#039;azienda che tutti i lavoratori partecipassero ai corsi di formazione come operatori portuali ed utilizzo macchine radiogene, quelle per il controllo dei bagagli, visto che oggi l&#039;unica fonte di occupazione stabile per gli operatori è rappresentata quasi esclusivamente dai terminal crociere. Dopo le continue richieste da parte della Filcams, l&#039;azienda ha organizzato un corso di formazione per alcuni lavoratori, ma non per tutti, e le unità che vi hanno partecipato ad oggi non hanno ricevuto né un attestato di partecipazione né notizie riguardo l&#039;esito delle valutazioni dei docenti, e questo non è accettabile. La Cgil - continuano Feuli, Evangelisti e Barreca - è un&#039;organizzazione che cerca di creare e mantenere occupazione all&#039;interno delle aziende, ma non riusciamo a capire come possa una grande azienda come la nostra aprire pochi mesi fa con tutte le organizzazioni sindacali alla Regione Lazio una mobilità volontaria per un presunto esubero di personale, continuare a tenere i propri dipendenti in ferie forzate e poi assumere del personale a tempo indeterminato&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&quot;Ho già scritto due volte al Prefetto di Roma chiedendo un incontro - aggiunge Feuli - e sto attendendo una risposta. Sicuramente la Filcams non si fermerà qui, si attiverà presso l&#039;Ufficio Provinciale del Lavoro e la Procura della Repubblica, qualcuno ci risponderà e metterà fine a questa incredibile e ingiusta situazione. Non è giusto e possibile vedere persone che da diversi anni prestano servizi, in alcuni casi anche gravosi, in ferie forzate, e lavoratori neo assunti, che ovviamente non hanno nessuna colpa, sempre sul posto di lavoro. Quando ad ottobre il lavoro ai terminal crocieristici calerà sempre di più, come potranno essere gestite queste nuove assunzioni che andranno ad aggravare la già precaria situazione occupazionale? Certamente con un uso sconsiderato di ferie e permessi che intanto non ci saranno più&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.trcgiornale.it/news/sindacale/51372-filcams-cgil-alla-securitas-assunzioni-e-ferie-forzate.html&quot; title=&quot;http://www.trcgiornale.it/news/sindacale/51372-filcams-cgil-alla-securitas-assunzioni-e-ferie-forzate.html&quot; rel=&quot;external&quot;&gt;http://www.trcgiornale.it/news/sindac ... ioni-e-ferie-forzate.html&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 17 May 2012 12:06:24 +0200</pubDate>
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      <title>Ruba in casa di un metronotte, lo inseguono in due e lo ‘placcano’ </title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/modules/news/article.php?storyid=13560</link>
      <description>NELLA CORSA UN INSEGUITORE SI ROMPE UNA GAMBA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stava rientrando a casa dal turno di notte la guardia giurata che ieri, alle 5,30, si è lanciata in un inseguimento con placcaggio che le è costata la rottura di tibia e perone.&lt;br /&gt;Mentre pecorreva in macchina via Savani, traversa di Viale Piacenza, ha notato uno straniero inseguito da un italiano, anch’egli metronotte ma di un altro istituto di vigilanza. Pochi secondi per capire cosa stesse succedendo, poi l’auto accostata e quella corsa a piedi a cui ha partecipato anche lui. Una corsa fruttuosa: dopo qualche decina di metri, infatti, è riuscito ad afferrare il malvivente e sbatterlo a terra. Nella caduta, però, il suo infortunio che gli costerà forse un intervento chirurgico e una prognosi di circa due mesi.&lt;br /&gt;Ad essergli grato, il suo collega, il quale stava inseguendo il ladro non soltanto per ragioni professionali: la casa che lo straniero aveva tentato di violare, era la sua.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmattinodiparma.it/?p=2139&quot; title=&quot;http://www.ilmattinodiparma.it/?p=2139&quot; rel=&quot;external&quot;&gt;http://www.ilmattinodiparma.it/?p=2139&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 17 May 2012 05:16:53 +0200</pubDate>
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      <title>Oggi l&amp;#039;autopsia sul corpo di Davide Spiegherà il ruolo dell&amp;#039;aggressore</title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/modules/news/article.php?storyid=13559</link>
      <description>Si sta svolgendo in queste ore ai Riuniti l&#039;autopsia sul corpo di Davide Battaglia, 30 anni, di Brembate Sopra. È omicidio preterintenzionale l&#039;ipotesi di reato dell&#039;inchiesta aperta sulla sua morte. Il fascicolo contiene pure il nome di un indagato: quello di D. O., l&#039;operaio trentunenne di Almenno S. Salvatore che, durante un litigio scoppiato tre ore prima del decesso, aveva aggredito la vittima. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C&#039;è da capire se le lesioni riportate durante la lite dal trentenne di Brembate Sopra abbiano inciso sul decesso oppure se siano altre le origini. A cominciare dalle precarie condizioni di salute di Battaglia, che ultimamente era sottoposto a delle cure. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lite era scoppiata alle 17 di venerdì in via Sorte a Brembate Sopra, a duecento metri dalla casa in cui Davide viveva con i genitori Mario e Anna. Il ragazzo lascia anche il fratello Alberto, 37 anni, e la fidanzata Roberta. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Battaglia, che lavorava come magazziniere al centro commerciale «Il Continente» di Mapello, è stato aggredito da D. O., che lo avrebbe malmenato. Il trentenne è stato visto barcollare e tentare la fuga, inseguito dal rivale. Quest&#039;ultimo è stato bloccato da una guardia giurata. Al vigilante il presunto aggressore avrebbe riferito che Davide gli doveva 50 euro. Ed è presumibilmente per questa somma che è esploso il litigio. Il magazziniere è stato soccorso da un amico di famiglia che lo ha accompagnato nella vicina abitazione. Non appena varcato il cancello di casa, Davide ha perso i sensi ed è crollato a terra. Sul posto sono giunti l&#039;elicottero e un&#039;ambulanza del 118. Il giovane è stato trasportato all&#039;ospedale di Ponte San Pietro con l&#039;autolettiga. Le condizioni del trentenne si sono aggravate col passare delle ore. Davide è morto intorno alle 20. D. O. è stato rintracciato l&#039;indomani e interrogato dai carabinieri.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/648139/&quot; title=&quot;http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/648139/&quot; rel=&quot;external&quot;&gt;http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/648139/&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 17 May 2012 05:12:47 +0200</pubDate>
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      <title>Ruba un&amp;#039;auto, fora la gomma e prova a rubare anche quella </title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/modules/news/article.php?storyid=13558</link>
      <description>Lecce. Incastrato dalle telecamere è stato condotto in carcere Francesco Delli Noci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LECCE - Nella mattinata di ieri, i militari della Stazione carabinieri di Trepuzzi hanno notificato un ordine di carcerazione, emesso dal Tribunale di Lecce nei confronti di Cosimo Francesco Delli Noci, del posto classe &#039;68, senza occupazione, ritenuto responsabile di un reato che ha a dir poco del rocambolesco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Delli Noci, infatti, la sera del 27 marzo scorso, nella zona di via San Nicola a Lecce, dopo aver rubato una Ford Ka, stava facendo rientro a Trepuzzi, quando, malauguratamente, ha forato una gomma. Deciso nel suo intento, ha pensato bene di rubare una ruota da una Lancia Y parcheggiata nelle vicinanze. Forse allarmato da qualche rumore, o forse per crearsi solamente un alibi, il malvivente ha a quel punto deciso di citofonare ad una casa nei paraggi riferendo di aver visto due giovani che tentavano di rubare l&#039;auto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La persona svegliata nel bel mezzo della notte, una guardia giurata, ha informato sia il reale proprietario della Lancia Y sia i carabinieri che, giunti sul posto, hanno proceduto al controllo della Ford Ka, riscontrando che era stata rubata poco prima. Infatti, il reale proprietario, aveva addirittura consegnato dei filmati ripresi dal suo sistema di video sorveglianza, in cui si notava Delli Noci in azione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri mattina, la denuncia a piede libero si è trasformata in arresto vero e proprio. &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=21495&quot; title=&quot;http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=21495&quot; rel=&quot;external&quot;&gt;http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=21495&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 17 May 2012 05:09:10 +0200</pubDate>
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      <title>Arriva in tribunale con tre coltellini: bloccato disoccupato di Villafalletto </title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/modules/news/article.php?storyid=13557</link>
      <description>In auto una mazzetta da muratore e un bastone&lt;br /&gt;LORENZO BORATTO&lt;br /&gt;M.F., 37 anni, disoccupato di Villafalletto, si è presentato oggi in tribunale a Cuneo intorno alle 9: ma era armato e il metal decetor ha suonato. Addosso l&#039;uomo aveva un coltello a farfalla con una lama di&lt;br /&gt;14,5 centimetri e una scatola con altri due coltellini. La guardia giurata all&#039;ingresso del tribunale in piazza Galimberti ha chiamato la Squadra volante della polizia: nell&#039;automobile l&#039;uomo aveva sul sedile un bastone di legno di un metro di lunghezza e una mazzetta da muratore del peso di 800 grammi; la polizia lo ha denunciato per porto di oggetti atti a offendere.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://edizioni.lastampa.it/cuneo/articolo/lstp/7085/&quot; title=&quot;http://edizioni.lastampa.it/cuneo/articolo/lstp/7085/&quot; rel=&quot;external&quot;&gt;http://edizioni.lastampa.it/cuneo/articolo/lstp/7085/&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 17 May 2012 05:06:41 +0200</pubDate>
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      <title>Caiazzo, confermati pena e carcere L&amp;#039;accusa d&amp;#039;Appello: &amp;quot;Spregiudicato&amp;quot;</title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/modules/news/article.php?storyid=13556</link>
      <description>L&#039;ex vigilante fuggito a fine 2010 con quasi 4 milioni di euro si è visto confermare dal Tribunale d&#039;Appello di Bologna la condanna a quattro anni e 8 mesi e il risarcimento all&#039;Ivri. Probabilmente non ricorrerà in Cassazione. Rigettata richiesta dei domiciliari. L&#039;avvocato difensore: &quot;Un monito per le altre guardie giurate, non per lui&quot;                                di MARIA CHIARA PERRI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un anno e mezzo è dietro le sbarre. E non ha nessuna possibilità, per ora, di lasciare il carcere. Chissà se Rosario Caiazzo immaginava che la giustizia italiana, considerata pigra e blanda, a lui non avrebbe fatto sconti. Oggi l&#039;ex vigilante dell&#039;Ivri finito in manette nel dicembre 2010 dopo essere fuggito a bordo di un furgone blindato contenente tre milioni e 700mila euro tra contanti e assegni, si è visto confermare in Appello la condanna a quattro anni e 8 mesi di reclusione, la stessa pena che gli comminò in primo grado il giudice del tribunale di Parma Paola Artusi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caiazzo è stato presente all&#039;udienza davanti alla seconda sezione penale del tribunale d&#039;Appello di Bologna. Non ha parlato, non ha rilasciato dichiarazioni spontanee e non ha avuto particolari reazioni quando ha ascoltato la sentenza, seguita da un&#039;ordinanza di rigetto della richiesta degli arresti domiciliari. Però, conferma l&#039;avvocato difensore Federico De Belvis, “è provato. La carcerazione comincia a farsi sentire. Molto probabilmente rinunceremo al ricorso in Cassazione, faremo diventare definitiva questa condanna per poi chiedere al Tribunale di Sorveglianza misure alternative alla detenzione”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#039;avvocato aveva fondato il ricorso sulla derubricazione del reato da furto aggravato ad appropriazione indebita. Aveva chiesto il minimo della pena, con concessione delle attenuanti generiche almeno equivalenti alle aggravanti contestate. Molto dura, invece, la requisitoria del procuratore &lt;br /&gt;generale Alberto Candi. Il pg ha chiesto la conferma della condanna, ritenendo persino “mite” il trattamento sanzionatorio del primo grado. Infatti, ha sostenuto in aula l&#039;accusa, non è stato tenuto conto della gravità del reato commesso e della personalità del Caiazzo che si evince dallo “spregio e spregiudicatezza” nell&#039;organizzare e mettere a compimento il piano predisposto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#039;imputato non è stato ritenuto meritevole delle attenuanti generiche in considerazione della non totale collaborazione con gli inquirenti. Infatti, è vero che Caiazzo si è consegnato spontaneamente in presenza di un legale (diverso da chi lo assiste oggi), ma costituendosi avrebbe fatto dichiarazioni assurde e non credibili. L&#039;accusa ha ricordato la mancanza di riscontri durante il sopralluogo nel punto in cui l&#039;ex vigilante aveva dichiarato di aver sepolto il denaro, per poi non trovarlo più. In quel posto, a Vicofertile, i carabinieri non hanno trovato nemmeno tracce di calpestio. Secondo il pg la versione di Caiazzo sarebbe totalmente inventata e l&#039;uomo si sarebbe costituito esclusivamente per poter avere uno sconto di pena. L&#039;avvocato della parte civile, l&#039;Ivri, ha insistito perché fosse confermata la sentenza di primo grado, che ha garantito all&#039;istituto di vigilanza un risarcimento di 3 milioni e 700mila euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il legale difensore oggi ha presentato al tribunale un&#039;istanza di concessione degli arresti domiciliari, rigettata dai giudici con un&#039;ordinanza che conferma la misura della custodia cautelare in carcere per il pericolo di reiterazione del reato. Caiazzo, quindi, sarebbe ancora una persona pericolosa. “Appare evidente – commenta l&#039;avvocato De Belvis, critico sul provvedimento – che la custodia cautelare ha la funzione di anticipare l&#039;esecuzione della pena. Vuole servire da monito non per il Caiazzo, che è in carcere da un anno e sei mesi, ma per i soggetti che svolgono funzioni di vigilanza che volessero emularlo. E&#039; per reprimere comportamenti simili. Lui non avrebbe alcuna convenienza a commettere nuovi reati”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quattro anni e otto mesi la sentenza, più il risarcimento confermato per l&#039;Ivri. La condanna è destinata a diventare definitiva, e Caiazzo ha ancora tanto tempo da passare dietro alle sbarre del carcere di Reggio Emilia. L&#039;ammontare della pena e la durata della custodia cautelare di solito si sentono per reati violenti, come le rapine. Forse all&#039;incensurato Caiazzo non si perdonano quei tre milioni e 700mila euro volatilizzati. O, più probabilmente, l&#039;aver giocato con la giustizia.&lt;br /&gt;(16 maggio 2012)    &lt;a href=&quot;http://parma.repubblica.it/cronaca/2012/05/16/news/caiazzo_confermati_pena_e_carcere_l_accusa_d_appello_spregiudicato-35276999/&quot; title=&quot;http://parma.repubblica.it/cronaca/2012/05/16/news/caiazzo_confermati_pena_e_carcere_l_accusa_d_appello_spregiudicato-35276999/&quot; rel=&quot;external&quot;&gt;http://parma.repubblica.it/cronaca/20 ... o_spregiudicato-35276999/&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 17 May 2012 04:54:40 +0200</pubDate>
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      <title>Pachino. Istituto di Vigilanza Privata, sventa tentativo di furto in un&amp;#039;azienda agricola </title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/modules/news/article.php?storyid=13555</link>
      <description>Pachino, 16 maggio – Erano da poco passate le 20.30 quando la Sala Operativa di un Istituto di Vigilanza Privata, riceveva una segnalazione automatica di allarme, proveniente dal sistema antintrusione di un’azienda agricola sita in Contrada Cannavata a Pachino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immediatamente l’Operatore di Centrale attivava le procedure di pronto intervento ed ha allertato la Radiomobile in servizio nella zona, che in pochi minuti ha raggiunto il posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immediatamente giunte sul posto le Guardie Giurate vedevano in lontananza un individuo darsi alla fuga e procedevano ad ispezionare i luoghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Guardie Giurate, notavano subito che una finestra sul retro dell’azienda, era stata aggredita, nel tentativo vano di accedere all’interno dei locali. Sul posto si recavano nel frattempo i proprietari dell’azienda allertati dalla Sala Operativa della Vigilanza, al fine di effettuare un controllo accurato anche all’interno dei locali. Dall’ispezione conseguente, si poteva notare i ladri non erano comunque riusciti a portare via nulla, costretti a fuggire per l’intervento delle Guardie Giurate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ondaiblea.it&quot; title=&quot;http://www.ondaiblea.it&quot; rel=&quot;external&quot;&gt;http://www.ondaiblea.it&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 20:21:48 +0200</pubDate>
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      <title>Cancello forzato, ma i ladri fuggono. Sfuma il colpo ai magazzini Leclerc</title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/modules/news/article.php?storyid=13554</link>
      <description>Cancello forzato, ma i ladri fuggono. Sfuma il colpo ai magazzini Leclerc&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#039;assalto intorno alle 2,20 del mattino al deposito del carico e dello scarico delle merci. Le guardie giurate della Sveviapol hanno però raggiunto il luogo non trovando traccia dei ladri, che si erano già dileguati a mani vuote&lt;br /&gt;“&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAVALLINO - Provano il colpo in grande stile ai magazzini Leclerc Conad, ma sono costretti alla fuga. E&#039; successo la notte scorsa nel centro commerciale che sorge fra Cavallino e Lecce, sulla strada statale che collega il capoluogo a Maglie. Intorno alle 2,20 del mattino è scattato l&#039;allarme che è stato recepito dalla centrale operativa della Sveviapol di Lecce. Dall&#039;istituto di vigilanza è subito partita l&#039;avviso alle pattuglie già in movimento per le perlustrazioni notturne di routine e che si trovavano più vicine alla zona. Nel giro di tre minuti circa, le guardie giurate avevano raggiunto il luogo.&lt;br /&gt;E&#039; bastato semplicemente avvicinarsi, per capire che qualcuno aveva messo in atto un&#039;effrazione del cancello che offre accesso al magazzino di carico e scarico delle merci che ogni giorno affollano gli scaffali del centro commerciale. Forzatura accertata anche all&#039;arrivo dei responsabili. Tuttavia, dei ladri non c&#039;era più alcuna traccia. Sul posto, per le indagini, si sono diretti i carabinieri della stazione di Cavallino, dipendenti dalla compagnia di Lecce. I militari hanno acquisito i filmati del sistema di videosorveglianza, per cercare di fare luce sull&#039;accaduto.&lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.lecceprima.it&quot; title=&quot;http://www.lecceprima.it&quot; rel=&quot;external&quot;&gt;http://www.lecceprima.it&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 15:16:04 +0200</pubDate>
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      <title>Bloccati due piromani notturni, stavano bruciando &amp;quot;piumini&amp;quot;</title>
      <link>http://www.guardieinformate.net/modules/news/article.php?storyid=13553</link>
      <description>Bloccati due piromani notturni, stavano bruciando &quot;piumini&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorpresi in via Bramante, hanno tentato di fuggire in un boschetto. Arrestati A.E.A., marocchino, 26 anni, e S.R., algerino, 41 anni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; di Stefano Zanette&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pavia, 15 maggio 2012 - Due arresti, per incendio doloso. Non è chiaro perché stessero appiccando il fuoco, ma quando le guardie giurate li hanno visti, hanno cercato di scappare. Uno è riuscito a dileguarsi nel boschetto che costeggia il Gravellone, ma in due sono stati bloccati e arrestati dalla polizia. Si tratta di A.E.A., marocchino di 26 anni, e di S.R., algerino di 41 anni. Ieri in Tribunale gli arresti sono stati convalidati, anche se poi i due piromani sono stati rimessi in libertà, in attesa dell&#039;udienza per direttissima fissata giovedì, nella quale probabilmente andranno al patteggiamento. I due non avrebbero ammesso la consapevolezza che quello che stavano facendo fosse un reato, l&#039;incendio doloso, e rimane dunque il dubbio del motivo del gesto, pericolosissimo, compiuto l&#039;altra notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era ormai tarda serata quando personale dell&#039;istituto di vigilanza Safe, che ha sede in via Bramante, ha notato i tre uomini dare fuoco alle matasse di piumini (i pollini dei pioppi) che si erano accumulate nell&#039;area adiacente al parcheggio, quasi di fronte al campo nomadi. Il rogo, in una zona con sterpaglie e rami secchi, si stava propagando rapidamente e non ha causato danni più gravi solo grazie al tempestivo intervento dei Vigili del fuoco. L&#039;area dov&#039;era stato appiccato l&#039;incendio è proprio in mezzo a due caseggiati, quello dove si trova la sede della Safe e un&#039;abitazione privata, che per fortuna non sono stati raggiunti dalle fiamme. Chiamata la polizia, le stesse guardie giurate che hanno lanciato l&#039;allarme hanno messo in fuga e inseguito i piromani, che tentavano di allontanarsi nel boschetto che costeggia il Gravellone, dove i due sono alla fine stati bloccati e arrestati dagli uomini della squadra Volanti nel frattempo giunti sul posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#039;episodio è accaduto al termine di una giornata molto intensa per i vigili del fuoco. Dopo il centinaio di interventi di domenica per il forte vento, l&#039;emergenza di lunedì sono stati infatti i numerosissimi incendi che sono divampati nei campi e a bordo delle strade. I cosiddetti incendi di sterpaglie, spesso accidentali: basta il mozzicone ancora acceso di una sigaretta lanciato dal finestrino di un&#039;auto per causare un grave incendio. Ma altre volte i roghi sono dolosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;mailto:stefano.zanette@ilgiorno.net&quot; title=&quot;stefano.zanette@ilgiorno.net&quot;&gt;stefano.zanette@ilgiorno.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiorno.it/&quot; title=&quot;http://www.ilgiorno.it/&quot; rel=&quot;external&quot;&gt;http://www.ilgiorno.it/&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 11:18:19 +0200</pubDate>
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